Segnalazioni con tag “invecchiamento”

Famiglia, infanzia e adolescenza

L’inarrestabile declino delle nascite

Il Report Istat sulla natalità e fecondità della popolazione residente italiana approfondisce l’ulteriore diminuzione di nuovi nati che ha registrato il 2018. Oltre a un calo del 4% delle nascite, diminuisce ulteriormente il numero medio di figli per donna (1,29) e aumenta l’età media del primo figlio (32 anni). I dati mostrano inoltre che la funzione di contenimento del cosiddetto baby-bust data dai flussi migratori sta diminuendo a causa dell’invecchiamento della popolazione immigrata. Diminuiscono anche le nascite da genitori stranieri, che rimangono tuttavia rilevanti soprattutto al Nord (uno su cinque). Marcantonio Caltabiano sottolinea nel suo articolo per Neodemos la gravità della situazione mettendo in luce i dati più salienti del report e approfondendone alcune implicazioni.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Calo demografico: come prepararsi al punto di non ritorno

Tra quattro anni la popolazione anziana (over 60) in Italia, secondo le previsioni dell’Istat, dovrebbe superare la soglia del 30%, il cosiddetto punto di non ritorno. L’articolo di Di Pasquale, Stoppin e Tronchin per LaVoce sottolinea le conseguenze di questo calo e la necessità, oltre a prendere provvedimenti che abbiano impatto sul lungo-termine, di pensare a misure i cui effetti siano apprezzabili entro un arco temporale più breve, soprattutto nell’ambito della scuola, dell’immigrazione e pensioni.

Famiglia, infanzia e adolescenza

La sfida demografica resta inascoltata dai politici italiani

Se il calo delle nascite non si arresta e non si torna al tasso di ricambio naturale (2,1 figli per donna), nel 2050 la popolazione italiana passerà da 60 a 50 milioni. Maurizio Ferrera, nel suo articolo per Percorsi di Secondo Welfare, dopo aver spiegato brevemente l’insostenibilità di tale scenario, volge lo sguardo ad altre esperienze europee (virtuose e non) per riflettere sulle politiche adottate negli ultimi anni. Conclude l’articolo denunciando la gravità della situazione italiana, in cui i politici non sembrano essere consapevoli dell’urgenza e della serietà della sfida demografica. Lo stesso allarme è lanciato da Alessandro Rosina, nell’intervista rilasciata a Sara De Carli per Vita, che mette l’accento sulla necessità di strumenti integrati all’interno di misure strutturali a sostegno della natalità.

Famiglia, infanzia e adolescenza

La questione demografica: natalità, invecchiamento, mercato del lavoro e crescita

Il 16 ottobre presso Arel si è tenuto un seminario volto a promuovere la discussione sulla questione demografica, tema che sta assumendo un ruolo sempre più centrale all’interno del dibattito pubblico nazionale ed internazionale. Nel corso della giornata si è parlato in particolare di interventi sul fronte delle politiche per la famiglia, misure di conciliazione e promozione della partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

Sul sito di Arel è possibile scaricare il resoconto del seminario.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Un voto, una testa. Un incentivo alle politiche contro la denatalità

Sebbene sembri esserci ampio consenso sulla necessità di attuare politiche di contrasto alla denatalità, quando si tratta di distribuire le risorse spesso le priorità sono altre. Visto l’invecchiamento della popolazione e la riduzione della popolazione composta da genitori con figli, l’interesse verso questo tipo di misure è destinato a scemare ulteriormente. Mirco Tonin e Federico Boffa, nell’articolo per LaVoce, propongono quindi di concedere il diritto di voto, ovviamente tramite i genitori, ai bambini, in modo da aumentare il peso elettorale della popolazione con figli minori, rispettando però  la rappresentatività democratica.

Politiche e governo del welfare

Istat: Bilancio demografico nazionale 2018

In Italia nel 2018, secondo i dati Istat pubblicati il 3 luglio scorso, la popolazione residente è diminuita di 124mila unità. Si tratta del quarto anno consecutivo di decrescita: dal 2015 sono oltre 400mila i residenti in meno, un ammontare superiore agli abitanti del settimo comune più popoloso d’Italia. Nello stesso anno si registrano un livello minimo di nascite, meno decessi e meno iscrizioni dall’estero rispetto al 2017. Il numero di cittadini stranieri che lasciano il nostro Paese è in lieve flessione (-0,8%), ma è in aumento l’emigrazione di cittadini italiani (+1,9%).

Leggi anche il commento di Angela Silvestrini e Maura Simone su Neodemos.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Così l’Italia è rimasta senza giovani

L’invecchiamento della popolazione è una tendenza mondiale, ma l’Italia è tra quei paesi che più l’hanno accelerata. Ad un progressivo aumento del numero di ultra 65enni, corrisponde una continua riduzione della presenza delle generazioni più giovani: secondo i dati Istat, gli attuali under 15 italiani sono solo il 13,2% del totale. L’invecchiamento della popolazione è alimentato da un processo proprio – l’allungamento della durata media della vita – e da un processo indiretto – la riduzione della natalità, che accresce il peso degli anziani riducendo il numero di giovani. È soprattutto la persistente bassa fecondità italiana (1,32 figli nel 2018) ad aver prodotto gli squilibri demografici più forti, e continuerà ad alimentarli. Il contributo di Alessandro Rosina su LaVoce.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Giovani in calo in Europa, ma non sono tutti uguali

I giovani, a seguito dell’invecchiamento della popolazione, risultano in calo in tutta Europa e sono passati dal 45% nel 2000 al 39%. Questo dato medio comprende l’Irlanda con il 46% di giovani e l’Italia che invece riporta la percentuale più bassa, il 34%. Le differenze più rilevanti si riscontrano però nell’età in cui i giovani escono di casa, nella percentuale di laureati e di occupati, aspetti sui quali l’Italia mostra un forte divario, in negativo, rispetto agli altri paesi UE. Vedi su Neodemos l’articolo di Di Pasquale, Stuppini e Tronchin per una disamina dettagliata dei dati.

Anziani

La vita a cento anni

Come sarà la vita a cento anni? È la domanda a cui cerca di rispondere The 100-year life: living and working in an age of longevity, un volume sul tema della longevità e dei cambiamenti sociali a essa legati che, pubblicato nel 2016 negli Stati Uniti, che ha riscosso tiepida accoglienza in America ma ben maggiore in Giappone. Leggi l’articolo di Simona Costagli su InGenere.

Anziani

Innovazione sociale, vulnerabilità e tecnologie nel contesto dell’ageing

Si è svolto il 23 maggio a Milano, presso la Fondazione Giannino Bassetti, un interessante seminario del progetto “InnovaCAre” su Innovazione sociale, vulnerabilità e tecnologie nel contesto dell’ageing. Particolarmente approfondita la disamina dell’innovazione nei servizi alla terza età. Sono disponibili i materiali presentati durante l’evento.

Altre politiche

Rapporto Osservasalute 2018

Il Rapporto Osservasalute 2018 recentemente pubblicato mette in evidenza come l’invecchiamento della popolazione costituisca uno dei principali problemi sanitari. Nel 2017 gli ultra 65enni sono oltre 13,5 milioni, il 22,3% della popolazione. Le proiezioni della cronicità indicano che nel 2028 il numero di malati cronici salirà a oltre 25 milioni (contro i quasi 24 di oggi). Il Rapporto effettua anche un affondo sulla mobilità sanitaria, che vede una situazione di debito delle regioni meridionali a favore di quelle del nord, con l’eccezione di Piemonte e Liguria, che mostrano saldi negativi.