Tag “investimento sociale”

Famiglia, infanzia e adolescenza

I servizi 0-6 nel PNRR: un’occasione irripetibile

Le risorse messe a disposizione con il PNRR rappresentano un’irripetibile opportunità per ampliare nel nostro paese la diffusione dei servizi all’infanzia, e in particolare dei nidi, riducendone al tempo stesso le sperequazioni territoriali. L’implementazione del Piano andrà attentamente monitorata e coordinata con l’attuazione del Sistema Integrato 0-6 e con il Family Act, al fine di realizzare effettivamente – e finalmente – l’approccio dell’Investimento Sociale e le pari opportunità fin dai primi anni di vita. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Il nido per tutti: si può e si deve fare

Il rapporto dell’Alleanza per l’Infanzia “Investire nell’infanzia, ragioni e proposte” avanza una articolata e argomentata proposta per introdurre e realizzare, entro dieci anni, il diritto soggettivo di tutti i bambini a frequentare servizi di qualità e gratuiti. Un investimento che avrebbe implicazioni positive in termini di rafforzamento delle competenze, con riflessi sui percorsi ed esiti scolastici, di prevenzione della povertà educativa e della povertà infantile, di conciliazione famiglia-lavoro, come pure di creazione diretta di posti di lavoro. Le risorse di Next Generation EU consentono questo concreto investimento nel futuro del paese che non si può più rimandare. Leggi >

Politiche europee

Appello per un Nuovo Welfare State

“Per rinnovare il contratto sociale, che oggi appare in pericolo, l’Europa deve trasformare il “welfare state” in un “social investiment state”. Presentiamo la traduzione di un interessante articolo di Anton Hemerijck e Massimiliano Santini comparso il 29 luglio su Social Europe, una testata giornalistica che ha caratteristiche simili a welforum.it, conosciuta per la qualità dei contributi che pubblica quotidianamente sull’evoluzione delle politiche economiche e sociali europee”. Leggi >

Politiche europee

Congedi e servizi: la debole forza dei discorsi europei in Italia

Il Punto di Welforum La promozione da parte dell’Unione Europea dell’aumento dell’occupazione femminile a partire dagli anni 1990, dello sviluppo di servizi per la conciliazione famiglia-lavoro dai primi anni 2000, e dell’approccio del Social Investment negli anni 2010 non è stata accompagnata da prescrizioni forti né da risorse dedicate. Questo contribuisce a spiegare la debole penetrazione di tali discorsi nel contesto italiano. Il Pilastro Sociale sancisce ora il diritto dei bambini a servizi accessibili e di qualità, e quello dei lavoratori a congedi adeguatamente compensati. Resta l’incognita del grado di influenza che potrà avere uno strumento privo di incentivi. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Condizioni di lavoro nei servizi 0-2, lontano dall’investimento sociale?

L’espansione dei servizi 0-2 anni è avvenuta in Italia in parallelo ad un significativo aumento di fornitori privati che, sia nel mercato privato sia nella gestione di strutture pubbliche esternalizzate, possono ricorrere a forme contrattuali più flessibili e meno remunerative. I dati mostrano che, rispetto alle insegnanti della scuola dell’infanzia, le educatrici dei servizi 0-2 lavorano più spesso con contratti temporanei, part-time e con salari inferiori. Leggi >