Tag “Istat”

Famiglia, infanzia e adolescenza

La spesa per i servizi socio-educativi durante la crisi

 

La rilevazione ISTAT sui nidi e gli altri servizi socio-educativi per la prima infanzia registra nel 2014 una minore spesa impegnata dai Comuni (-5,4% rispetto al 2012), a fronte di un aumento della compartecipazione delle famiglie attraverso le rette, pari a un quinto della spesa complessiva. Permangono forti sperequazioni territoriali sia nell’entità sia nella composizione della spesa. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Le proposte dei partiti contro la povertà

Gli indicatori di povertà per l’Italia sono drasticamente peggiorati con la crisi, e giustamente il tema del contrasto alla povertà è centrale nei programmi di tutti i partiti politici.

Il Pd propone di proseguire lungo la strada intrapresa negli ultimi anni, con il rafforzamento del Rei (reddito di inclusione) e dei collegati progetti di attivazione. Leu di fatto condivide. Centro-destra e M5S promettono di spendere ben di più, tanto che difficilmente si potranno trovare le risorse necessarie. Di fronte a trasferimenti sulla carta così generosi, il rischio della trappola della povertà è concreto. Leggi >

Terzo settore

Istat, i primi risultati del Censimento permanente delle istituzioni non profit

A fine dicembre Istat ha rilasciato i primi risultati del Censimento permanente delle istituzioni non profit; si tratta di un salto di qualità nell’attenzione istituzionale al Terzo settore, da cui emergono alcune conferme, mentre altre convinzioni diffuse vengono smentite; e alcuni interrogativi rimangono aperti. Leggi >

Altre politiche

Effetti delle (non) politiche

Su giovani, poveri e anziani l’estate 2017 ci consegna dati su cui ci si è soffermati poco. Eppure molto eloquenti nel disegnare i cambiamenti che ci accompagnano. Può essere stata la falsa impressione di dati dejà vu, oppure la pigrizia balneare di guardare a cose più facili da capire, e che la cronaca ci ripropone ogni giorno. Fatto sta che su questi dati vale davvero la pena di ritornare, perché ci parlano dell’Italia che stiamo diventando.

Primato europeo di Neet, povertà in aumento, diminuzione del numero delle badanti: sono tutti effetti prodotti, nella migliore delle ipotesi, da politiche parziali o, addirittura più spesso, da politiche assenti, misure fuori target e poco efficaci.

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Mese sociale. Una riforma timida?

Ci sono voluti tre anni. E alla fine si è compiuta in questi giorni la riforma della normativa sul terzo settore. Un iter lungo, faticoso, frutto di infinite mediazioni che vede ora l’uscita dei tanto attesi decreti legislativi attuativi della legge 106/2016. I molti passaggi avvenuti hanno prodotto una riforma parziale, timida per certi versi, che propone una serie di novità, sul piano fiscale per esempio, che dovranno essere monitorate negli anni a venire. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Povertà: stabilità solo apparente, preoccupazione in aumento

Gli ultimi dati sulla povertà in Italia pubblicati dall’Istat il 13 luglio scorso evidenziano una stabilizzazione del fenomeno più apparente che reale, alcune conferme di tendenze e l’aggravarsi del disagio per diverse categorie di popolazione ed alcune aree del Paese. 8 milioni e mezzo di poveri relativi e quasi 5 milioni di poveri assoluti nel 2016 indicano una situazione molto critica che non accenna a migliorare. Misure di contrasto diventano a questo punto non solo necessarie, ma urgenti ed indifferibili. Leggi >

Istituzioni e governance

Spesa per il welfare locale: un bilancio dei cambiamenti nell’epoca di rigore finanziario

L’articolo evidenzia le trasformazioni sperimentate dal welfare comunale negli anni di maggior rigore finanziario per gli enti locali. Si descrivono i cambiamenti generali e l’impatto nelle varie aree geografiche, osservando i processi di redistribuzione delle risorse tra interventi/categorie di bisogno sulla base delle statistiche di settore. Quali bisogni e quali servizi hanno tenuto di più? Quali invece si sono rivelati più vulnerabili? Leggi >