Tag “Istat”

Altre politiche

Istat: le molestie e i ricatti sessuali sul lavoro

Il 13 febbraio l’Istat ha pubblicato il report Le molestie e i ricatti sessuali sul lavoro riferito agli anni 2015 e 2016. Sono 8 milioni 816mila (il 43,6%) le donne dai 14 ai 65 anni che nel corso della loro vita hanno subito una qualche forma di molestia sessuale come pedinamenti, molestie verbali e fisiche, e sui social network. Istat rivela anche, per la prima volta, le molestie a sfondo sessuale ai danni degli uomini: si stima che 3 milioni 754mila uomini le abbiano subite nel corso della loro vita (il 18,8%). I numeri e la gravità delle molestie sono correlate all’età della vittima e variano in relazione al contesto territoriale di appartenenza? Come può essere spiegato il fenomeno dei ricatti sessuali sul lavoro?

Famiglia, infanzia e adolescenza

La spesa per i servizi socio-educativi durante la crisi

 

La rilevazione ISTAT sui nidi e gli altri servizi socio-educativi per la prima infanzia registra nel 2014 una minore spesa impegnata dai Comuni (-5,4% rispetto al 2012), a fronte di un aumento della compartecipazione delle famiglie attraverso le rette, pari a un quinto della spesa complessiva. Permangono forti sperequazioni territoriali sia nell’entità sia nella composizione della spesa. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Le proposte dei partiti contro la povertà

Gli indicatori di povertà per l’Italia sono drasticamente peggiorati con la crisi, e giustamente il tema del contrasto alla povertà è centrale nei programmi di tutti i partiti politici.

Il Pd propone di proseguire lungo la strada intrapresa negli ultimi anni, con il rafforzamento del Rei (reddito di inclusione) e dei collegati progetti di attivazione. Leu di fatto condivide. Centro-destra e M5S promettono di spendere ben di più, tanto che difficilmente si potranno trovare le risorse necessarie. Di fronte a trasferimenti sulla carta così generosi, il rischio della trappola della povertà è concreto. Leggi >

Terzo settore

Istat, i primi risultati del Censimento permanente delle istituzioni non profit

A fine dicembre Istat ha rilasciato i primi risultati del Censimento permanente delle istituzioni non profit; si tratta di un salto di qualità nell’attenzione istituzionale al Terzo settore, da cui emergono alcune conferme, mentre altre convinzioni diffuse vengono smentite; e alcuni interrogativi rimangono aperti. Leggi >

Istituzioni e governance

Istat annuario 2017

Il 28 dicembre è stato pubblicato dall’Istat l’annuario statistico 2017 che offre, di anno in anno, un articolato ritratto dell’Italia e della sua evoluzione, favorendo una lettura integrata dei diversi fenomeni in atto. I temi trattati dal documento sono 24 e riguardano essenzialmente territorio, popolazione e famiglie, sanità e salute, protezione sociale, istruzione e formazione, mercato del lavoro, cultura e tempo libero, elezioni e attività politica e sociale, turismo, finanzia pubblica, istituzioni pubbliche e non profit.

Sul sito dell’Istat è possibile scaricare l’annuario in capitoli.

Persone con disabilità

Spesa sociale dei Comuni per la disabilità, anno 2015

L’Istat ha diffuso i dati (provvisori) sulla spesa sociale dei comuni singoli o associati relativi agli anni 2014 e 2015. Nel 2015 la spesa dei Comuni per i servizi sociali, al netto del contributo degli utenti e del Servizio Sanitario Nazionale, ha quasi toccato i 7 miliardi di euro (lo 0,42% del PIL), con forti differenziazioni a livello territoriale. Il report dell’Istat e un’analisi sull’area disabilità pubblicata su Condicio.it.

Altre politiche

Istat: condizioni di vita dei pensionati

Il 21 dicembre Istat ha pubblicato un focus dal titolo Condizioni di vita dei pensionati con lo scopo di offrire una lettura integrata della situazione italiana. I dati riportati dal documento provengono dal Casellario centrale dei pensionati, dall’Indagine campionaria su reddito e condizioni di vita delle famiglie e dalla Rilevazione sulle forze di lavoro. Nel 2016 i pensionati sono stati 16 milioni e hanno percepito, in media, un reddito pensionistico lordo di 17.580 euro. Esistono differenze territoriali e di genere? Le condizioni di vita variano a seconda della ex-posizione professionale?

Istituzioni e governance

Istat: la spesa dei Comuni per i servizi sociali

Il 27 dicembre scorso l’Istat ha pubblicato il report sulla spesa sociale dei Comuni nel 2015 (scaricabile qui): il totale della spesa è di circa 7 miliardi di euro, con una lieve crescita dello 0,2% rispetto al 2014, le cui componenti più rilevanti sono dirette alle famiglie con figli (il 38,5%), ai disabili (il 25,4%) e agli anziani (18,9%). La spesa pro capite per residente risulta molto inferiore al sud (Sardegna esclusa) rispetto al nord del paese.

Istituzioni e governance

Rapporto BES 2017

Istat ha pubblicato il Rapporto BES, Benessere Equo e Sostenibile in Italia. Il documento, giunto alla sua quinta edizione, descrive un quadro integrato dei principali fenomeni economici, sociali e ambientali che caratterizzano il nostro Paese mediante la creazione di schede regionali e l’analisi di una serie di indicatori suddivisi in 12 domini: salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica e istituzioni, sicurezza, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, ricerca e innovazione, qualità dei servizi.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Servizi socio-educativi: più privato e meno pubblico

Usciti i nuovi dati Istat sui servizi socio-educativi per la prima infanzia nel nostro paese. Nell’anno 2014/15 poco più di un terzo delle unità che offrono questo tipo di servizi (nidi d’infanzia, micro-nidi, servizi integrativi) sono comunali; essendo mediamente più grandi delle strutture private, esse offrono il 51% dei posti. Congiuntamente unità pubbliche e private accolgono il 22,8% dei bambini fino ai tre anni d’età, in leggero aumento (dal 22,5% dell’anno precedente). L’offerta comunale continua invece un lieve ma costante declino – accoglie il 12,6% dell’utenza potenziale, contro il 12,9% dell’anno prima – dovuto principalmente alla riduzione dei trasferimenti agli enti locali. Aumenta anche la quota dei costi coperta dalle rette delle famiglie. Permangono inoltre differenze territoriali molto rilevanti.

Povertà e disuguaglianze

Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie

Il 6 dicembre Istat ha pubblicato il report Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie. I risultati dell’indagine EU-Silc del 2016 mettono in luce una significativa crescita del reddito disponibile e del potere di acquisto delle famiglie italiane riferito all’anno 2015, associata a un considerevole aumento delle disuguaglianze e del rischio di povertà o di esclusione sociale. Quali relazioni intercorrono tra condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie, e come possono essere interpretate?