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Istituzioni e governance

Le traiettorie evolutive della spesa per il welfare locale

L’Indagine Istat costituisce la fotografia più accurata e sistemica degli interventi del welfare locale. A gennaio sono stati diffusi i risultati preliminari dell’Indagine 2016, da cui emergono cambiamenti di particolare rilievo. In questo articolo si propone una lettura di questi fenomeni cercando, per quanto possibile, di ricondurre i motivi dei cambiamenti alle novità delle politiche sociali e nelle politiche di finanziamento degli enti locali di quegli anni: la spesa sociale dei Comuni dopo il crollo degli anni di crisi sta sperimentando un recupero che interessa tuttavia in maniera disomogenea i vari servizi e i vari target di utenza. Si illustrano quindi i principali cambiamenti a livello di Paese con accenni agli impatti locali. Si tratta della fotografia più aggiornata sulla quale si andranno a inserire le novità del Piano Sociale Nazionale. Leggi >

Mese sociale. Brexit, migranti, violenza sulle donne e spese mediche

In collaborazione con Redattore Sociale

 

In questo nuovo Mese Sociale:

Una Brexit senza accordi. Quali le conseguenze “sociali”?

I titolari della protezione umanitaria, abolita dal decreto Salvini, cercano nuove strade per rimanere in Italia legalmente.

Quasi 50 mila donne hanno chiesto aiuto ai Centri antiviolenza nel 2017.

Rapporto 2018 della Fondazione Banco Farmaceutico onlus sulla spesa sanitaria del paese. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di cittadinanza e contrasto della povertà: questioni aperte

Per scongiurare il rischio che il RC perda il suo carattere di misura universale, sono necessarie modifiche del disegno per contenerne il costo. Considerato che l’importo di 780 euro corrisponde a una delle linee di povertà assoluta più alte, si potrebbero ridefinire gli importi della misura facendo riferimento alla media (nazionale o per area geografica) delle linee di povertà assoluta per le diverse tipologie familiari, calcolate al netto della componente affitto per i proprietari di casa. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Giovani e alcol: il coinvolgimento come fattore di protezione

In Italia i consumatori giornalieri di bevande alcoliche fuori dai pasti sono oltre un quarto della popolazione. A fronte di un problema permanente nonostante le azioni realizzate a livello pubblico, per orientare i più giovani a comportamenti salubri sembrano sortire effetti positivi interventi inclusivi e modalità di comunicazione innovative. Leggi >

Istituzioni e governance

Il welfare nei conti pubblici

Un’analisi dell’andamento nei conti pubblici della spesa sociosanitaria (nel quadro dell’evoluzione della sanità) e di quella assistenziale. Cosa dicono al riguardo i rapporti sulla finanza pubblica e le statistiche diffuse nel corso dell’estate? Una panoramica delle tendenze in corso, su cui si innesteranno le manovre in corso di definizione. Leggi >

Istituzioni e governance

La rete di sostegno sociale degli individui secondo il Rapporto ISTAT 2018

Nell’ultimo Rapporto Annuale, l’ISTAT ha fornito una rappresentazione del Paese con una chiave di lettura particolare, quella delle reti, intendendo con ciò “strutture fatte di nodi e relazioni tra persone, tra persone e attori sociali (imprese, istituzioni, gruppi formali e informali) e tra attori sociali”. Il Rapporto prende in considerazione una molteplicità di reti, ma in questo articolo ci si occuperà di una rete ben precisa: quella di socializzazione e sostegno informale tra persone, centrata sui legami familiari, su quelli di amicizia o di vicinato. Si tratta di una rete che può essere vista come un capitale da spendere nei diversi ambiti in cui gli individui e le famiglie agiscono, tanto più importante in un paese come l’Italia, con un welfare che conta molto sulle famiglie per la produzione di servizi alla persona. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

La spesa per i servizi socio-educativi durante la crisi

 

La rilevazione ISTAT sui nidi e gli altri servizi socio-educativi per la prima infanzia registra nel 2014 una minore spesa impegnata dai Comuni (-5,4% rispetto al 2012), a fronte di un aumento della compartecipazione delle famiglie attraverso le rette, pari a un quinto della spesa complessiva. Permangono forti sperequazioni territoriali sia nell’entità sia nella composizione della spesa. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Le proposte dei partiti contro la povertà

Gli indicatori di povertà per l’Italia sono drasticamente peggiorati con la crisi, e giustamente il tema del contrasto alla povertà è centrale nei programmi di tutti i partiti politici.

Il Pd propone di proseguire lungo la strada intrapresa negli ultimi anni, con il rafforzamento del Rei (reddito di inclusione) e dei collegati progetti di attivazione. Leu di fatto condivide. Centro-destra e M5S promettono di spendere ben di più, tanto che difficilmente si potranno trovare le risorse necessarie. Di fronte a trasferimenti sulla carta così generosi, il rischio della trappola della povertà è concreto. Leggi >

Terzo settore

Istat, i primi risultati del Censimento permanente delle istituzioni non profit

A fine dicembre Istat ha rilasciato i primi risultati del Censimento permanente delle istituzioni non profit; si tratta di un salto di qualità nell’attenzione istituzionale al Terzo settore, da cui emergono alcune conferme, mentre altre convinzioni diffuse vengono smentite; e alcuni interrogativi rimangono aperti. Leggi >

Altre politiche

Effetti delle (non) politiche

Su giovani, poveri e anziani l’estate 2017 ci consegna dati su cui ci si è soffermati poco. Eppure molto eloquenti nel disegnare i cambiamenti che ci accompagnano. Può essere stata la falsa impressione di dati dejà vu, oppure la pigrizia balneare di guardare a cose più facili da capire, e che la cronaca ci ripropone ogni giorno. Fatto sta che su questi dati vale davvero la pena di ritornare, perché ci parlano dell’Italia che stiamo diventando.

Primato europeo di Neet, povertà in aumento, diminuzione del numero delle badanti: sono tutti effetti prodotti, nella migliore delle ipotesi, da politiche parziali o, addirittura più spesso, da politiche assenti, misure fuori target e poco efficaci.

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Mese sociale. Una riforma timida?

Ci sono voluti tre anni. E alla fine si è compiuta in questi giorni la riforma della normativa sul terzo settore. Un iter lungo, faticoso, frutto di infinite mediazioni che vede ora l’uscita dei tanto attesi decreti legislativi attuativi della legge 106/2016. I molti passaggi avvenuti hanno prodotto una riforma parziale, timida per certi versi, che propone una serie di novità, sul piano fiscale per esempio, che dovranno essere monitorate negli anni a venire. Leggi >