Segnalazioni con tag “istruzione”

Migrazioni

MSNA in Italia e accesso all’istruzione

Fondazione ISMU ha pubblicato uno studio conoscitivo sull’accesso all’istruzione dei minori stranieri non accompagnati in Italia, realizzato mediante una survey nazionale rivolta ai MSNA presenti nei centri di accoglienza, integrata da una ricerca qualitativa su dieci reti territoriali che si occupano di integrazione scolastico-formativa. L’analisi mette a fuoco quattro fattori cruciali su cui si gioca tale integrazione: i) la variabilità dei flussi migratori e della numerosità delle presenze nei diversi territori italiani; ii) il funzionamento delle reti e il diverso coinvolgimento di scuole, agenzie formative e comunità locali; iii) le caratteristiche dell’offerta formativa; iv) il ruolo delle figure professionali implicate nel lavoro educativo.

Famiglia, infanzia e adolescenza

La parità di genere favorisce la natalità

È riconosciuta una relazione negativa tra fecondità e livello di istruzione femminile. Studi recenti su sei paesi europei (Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Polonia e Repubblica Ceca) mostrano, tuttavia, una riduzione di questo fenomeno o addirittura una sua inversione in presenza di ruoli di genere più bilanciati. In tutti i paesi si conferma la relazione inversa rispetto alla propensione ad avere il primo figlio. In Francia e Germania si rileva anche la maggiore la tendenza ad avere un secondo figlio per le donne più istruite. Ne parlano Francesca Tomatis e Roberto Impicciatore su Neodemos.

Migrazioni

Gli stranieri nelle scuole italiane 2019/2020

Il rapporto del MIUR sugli alunni con cittadinanza non italiana relativo all’anno scolastico 2019/2020 mette in evidenza come in Italia, nonostante l’elevato numero di alunni stranieri iscritti presso le nostre scuole (877 mila), il 10,3% di questi ultimi non abbia la cittadinanza italiana. Rispetto ai loro coetanei autoctoni, i ragazzi stranieri scelgono spesso percorsi scolastici diversi (es. maggiori preferenze per gli istituti tecnici-professionali rispetto ai licei), che inevitabilmente contribuiscono ad alimentare i divari sociali preesistenti. Leggi l’approfondimento realizzato sul tema da Openpolis.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Quanto varia la spesa in istruzione in Europa

L’articolo su Openpolis affronta il dibattito sulla ripresa dell’Europa a seguito della pandemia che pone al centro il diritto ad un’istruzione più equa ed inclusiva. L’Italia presenta ancora un tasso di abbandono scolastico al di sopra del target UE (13,2% e 9,9%) e una spesa dedicata al tema in diminuzione dalla recessione iniziata nel 2008. Nel 2019 l’Italia ha investito infatti solo il 3,9% del PIL a fronte di una media UE del 4,7%, con paesi che raggiungono il 6% come Svezia, Belgio e Danimarca.

Famiglia, infanzia e adolescenza

La crisi globale dell’istruzione per l’Unicef

Secondo il nuovo report dell’Unicef The State of the Global Education Crisis: A Path to Recovery i bambini in povertà di apprendimento potrebbero passare dal 53% al 70% a causa della discontinuità didattica dovuta alla pandemia. Le categorie maggiormente a rischio sono i minori con disabilità o in nuclei a basso reddito e le ragazze. Si stima inoltre che l’attuale generazione di studenti potrebbe subire una perdita di circa 17 trilioni di dollari nel corso della vita: un valore pari al 14% del PIL globale. La sintesi sul sito dell’Unicef.

Famiglia, infanzia e adolescenza

L’appello del Forum delle Diseguaglianze al Ministro Bianchi

Il Forum Diseguaglianze e Diversità scrive al Ministro Bianchi sulla necessità di riparare all’aumento della povertà educativa derivato dalla pandemia. Viene proposto il supporto, tramite le risorse del PNRR, di 100 aree fragili del Paese e delle comunità attorno alle scuole. Si suggerisce, inoltre, la creazione e il consolidamento di Patti educativi territoriali che possano rispondere alle esigenze locali. L’appello si affianca al nuovo report redatto dal Forum che analizza 15 patti e alleanze educative.

Politiche e governo del welfare

Anche l’istruzione protegge dal Covid-19?

Il Covid-19 ha colpito i comuni italiani in modo diverso: le maggiori differenze si osservano tra Nord e Centro-Sud, tuttavia, anche confrontando municipi all’interno della stessa macro-area geografica, si riscontrano importanti differenze nella gravità della pandemia. Su La Voce Piera Bello e Lorenzo Rocco riflettono su come il ruolo dell’istruzione possa influenzare il grado di rispetto delle misure di salute pubblica in risposta alla pandemia e, di conseguenza, il livello di mortalità. Lo studio condotto dagli autori mostra come i Comuni del Nord d’Italia con un livello d’istruzione inferiore abbiano registrato, specie durante la prima ondata, un incremento maggiore nel tasso di mortalità rispetto agli altri gruppi di Comuni.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Il PNRR e le nuove generazioni

Il Gruppo CRC riflette sulle risorse del PNRR relative alle Missioni 4 e 5, dedicate all’istruzione dei minori e dei giovani. Tra gli obiettivi principali si sottolinea l’aumento dei posti disponibili nei nidi e nelle scuole d’infanzia, ma i finanziamenti sono ritenuti insufficienti a coprire l’attuale gap dell’offerta. Le altre risorse analizzate riguardano l’estensione del tempo pieno, la formazione digitale e STEM, la riqualificazione dell’edilizia scolastica e il contrasto all’abbandono scolastico.

Famiglia, infanzia e adolescenza

La dispersione scolastica è un’emergenza

Un contributo sulla rivista Il Mulino denuncia un dibattito politico eccessivamente concentrato sulle bocciature e che non considera il tema dell’abbandono scolastico. Il fenomeno era già consistente prima della pandemia, ma la didattica online ha aggravato le difficoltà di apprendimento per i minori più fragili, anche a causa del divario digitale. In Italia la dispersione scolastica esplicita è una delle più alte in Europa (13,5%) e, assieme a quella implicita, porta ad un’elevata incidenza di Neet.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Gli asili nido in Italia

Il portale Openpolis assieme all’impresa sociale Con i Bambini offre una sintesi del report relativo agli asili nido sul territorio nazionale. Nonostante tra il 2016 e il 2018 si sia verificata una crescita di 1,5 punti percentuali dei posti disponibili presso i servizi all’infanzia, gli obiettivi europei rimangono lontani. Il documento sottolinea l’importanza di investire nell’età pre-scolare per lo sviluppo successivo del bambino e la correlazione tra la scarsità di servizi all’infanzia e la bassa occupazione femminile.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Rischi-benefici della riapertura delle scuole

SIR intervista l’epidemiologa Gandini sui risultati di un suo studio che dimostra che le scuole non rappresentano un rischio per nuove ondate di contagio da Covid-19. A novembre 2020 la percentuale di nuovi casi negli istituti italiani era inferiore al 2%. Diversi studi stranieri mostrano, invece, le conseguenze disastrose della chiusura sull’equilibrio psicologico e sull’apprendimento degli studenti di ogni età. La riapertura delle scuole porterebbe, quindi, più benefici che rischi di contagio.

Famiglia, infanzia e adolescenza

I consigli di Save the Children per i genitori

Save the Children offre 6 consigli ai genitori per aiutare i figli ad affrontare la pandemia e la chiusura delle scuole. I punti principali sono: conservare gli orari della routine precedente, rendere i bambini partecipi dell’organizzazione della giornata, mantenerli attivi, evitare abitudini alimentari errate, incoraggiarli alla DAD e dedicare del tempo al gioco. L’organizzazione ha anche creato un gruppo Facebook nel quale i genitori possono interfacciarsi con una psicologa e degli operatori per ricevere supporto.