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Persone con disabilità

Persone con disabilità. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum Nel corso della legislatura che si sta per concludere sono stati elaborati degli importanti provvedimenti nel campo della disabilità, attesi fortemente sia dalla componente associativa sia da parte degli operatori del settore. Alcuni risultati sono tangibili e altri sono annunciati nei prossimi mesi (derivanti, ad esempio, dall’attuazione a livello territoriale della legge 112 sul Dopo di Noi). Va evidenziata la percezione sempre più diffusa che si sia aperto, negli ultimi anni, un nuovo capitolo di consapevolezza, opportunità e co-progettazione, ispirato alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Occorre seguirne da vicino gli sviluppi e gli impatti. Leggi >

Anziani

I centri diurni Alzheimer

Il Piano nazionale demenze, approvato nel 2014, prevede la creazione, riorganizzazione e potenziamento di una rete di servizi e funzioni integrate in grado di garantire la diagnosi  e  la  presa  in  carico tempestiva, la continuità assistenziale  ed  un  corretto  approccio alla persona ed alla sua famiglia nelle diverse fasi della malattia e dei diversi contesti di vita  e  di  cure. Fra i servizi da garantire ci sono anche i Centri diurni demenze/Alzheimer. Nonostante la previsione nazionale e l’inserimento dei servizi semiresidenziali nei Livelli Essenziali di Assistenza, i centri diurni Alzheimer stentano a diffondersi nel territorio nazionale. Leggi >

Mese sociale. 10 punti per un’agenda sociale

Abbiamo preparato un nuovo dossier: il nuovo Punto di Welforum è sulla legislatura appena trascorsa e quella che sta per iniziare. Con le elezioni politiche alle porte tentiamo un bilancio degli ultimi quattro anni e guardiamo alle priorità future. Qui offriamo qualche spunto, che nel Dossier approfondiamo.

In un paese dove sono i fatti di cronaca a scandire i temi della campagna elettorale, la vita quotidiana delle donne e degli uomini faticano a essere tematizzati. La transizione alla vita adulta, la casa, il lavoro, la natalità, la cura dei figli, la disabilità e la non autosufficienza, sono alcuni esempi di ambiti che passano sotto silenzio, oppure sono oggetto di slogan roboanti quanto generici. Leggi >

Politiche europee

I Fondi strutturali a supporto delle politiche di inclusione sociale

Il 27 novembre a Milano (replicato il 4 dicembre a Bari) si è tenuto il primo evento di lancio del REI organizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In quella occasione è stato anche presentato il PON Inclusione, il programma operativo che, grazie alle risorse messe a disposizione dal Fondo Sociale Europeo, ha permesso di impostare una strategia di sviluppo del welfare italiano coordinata e lungimirante. Il convegno ha infatti messo in luce un aspetto finora poco analizzato nel percorso che ha portato all’approvazione del ReI, ovvero il ruolo chiave giocato dalle politiche europee e dai fondi strutturali nell’accompagnare il processo definitorio dei livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEA). Leggi >

Anziani

LEA sociosanitari nelle regioni del Nord

Di recente è stato pubblicato il rapporto di mantenimento dell’erogazione dei LEA riferito al 2015, che si inserisce nella verifica degli adempimenti LEA, il monitoraggio annuale affidato al Comitato LEA presso il Ministero della Salute. Il contributo intende monitorare l’andamento dei LEA sociosanitari per le persone anziane e disabili in Lombardia a confronto con le regioni del Nord Italia. Leggi >

Mese sociale. Aprile 2017

In termini di lotta alla povertà e di una misura universale di sostegno ai redditi, possiamo finalmente dire che l’Italia si sta allineando con la maggior parte dei paesi europei. Già approvata alla Camera nel luglio scorso, il 9 marzo anche il Senato ha varato definitivamente la Legge Delega che istituirà il REI (Reddito di Inclusione). Si prevede a questo punto che il Governo emani, entro le prossime settimane, il decreto con il quale dare concreta attuazione ai principi contenuti nella delega. Leggi >

Istituzioni e governance

Come si verifica l’attuazione dei livelli essenziali?

Il Ministero della Salute da alcuni anni pubblica interessanti report sull’attuazione dei LEA nelle diverse Regioni, che sono strumenti importanti per guidare la programmazione. Con l’emanazione dei nuovi LEA questa strumentazione dovrà essere aggiornata, e sarebbe utile che con l’occasione si migliorassero informazioni ed indicatori dedicati ai temi della non autosufficienza e delle prestazioni sociosanitarie, ambiti sui quali sono piuttosto deludenti gli attuali indicatori in uso. Leggi >

Mese sociale. Marzo 2017

Ha un rilievo importante la pubblicazione (Gazzetta ufficiale n°65 del 18­/3/­2017, Suppl. Ordinario n. 159) dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria (LEA), che introducono molti significativi miglioramenti nell’offerta del SSN. I nuovi LEA appaiono tuttavia come un’occasione mancata per sviluppare e riordinare gli interventi sociosanitari per la non autosufficienza, un’area di bisogni in tumultuosa crescita e con risposte ancora inadeguate. In questo sito si possono trovare due articoli che discutono i nuovi LEA, la cui messa in opera dipende adesso dagli atti delle Regioni. Leggi >

Istituzioni e governance

I nuovi LEA alla prova dei fatti

I nuovi LEA che sono stati da poco emanati meritano di essere ben osservati nella loro messa in opera, sia rispetto alle tappe da percorrere sia rispetto alle modifiche che produrranno nelle prestazioni. In particolare rispetto agli interventi sulla non autosufficienza e disabilità i nuovi LEA non sembrano risolvere importanti criticità delle offerte del welfare. È dunque utile porre attenzione a questi snodi critici, dai quali dipende in gran parte l’effetto reale che i nuovi LEA potranno ottenere su questa delicata area di bisogni. Leggi >

Mese sociale. Gennaio 2017

Con l’anno nuovo il governo Gentiloni eredita tre anni del precedente esecutivo che sul sociale non ha fatto poche cose. Mettiamole in fila: la riforma del terzo settore; il superamento della carta acquisti verso una misura universalistica di contrasto della povertà: il Sia; dopo quindici anni, la definizione di nuovi livelli essenziali di assistenza. Leggi >