Tag “l. 328/2000”

Professioni sociali

Quanti centottanta giorni per i profili delle professioni sociali?

A vent’anni di distanza dall’entrata in vigore della legge 328/2000, molti contributi hanno analizzato il percorso evolutivo, e non di rado involutivo, che il sistema di welfare ha da allora compiuto. Ci soffermiamo sulle figure professionali sociali che, ai sensi dell’art. 12, avrebbero dovuto essere oggetto di decreti attuativi volti a definirne il profilo e i percorsi formativi. Un’attesa prolungata e tradita che continua a esporle a condizioni di scarsa legittimazione e a rischi di usurpazione. Leggi >

Politiche e governo del welfare

La programmazione sociale di zona a vent’anni dalla 328

La legge quadro 328 del 2000 è stata una tappa rilevante per lo sviluppo dei sistemi locali di welfare e ha posto le basi per la programmazione sociale di zona. Il monitoraggio sulla programmazione sociale di zona realizzato da InappP (ex Isfol nel periodo 2007 – 2017 consente di mettere in luce alcune direzioni di cambiamento con riferimento alla composizione degli Uffici di Piano, alla relazione con gli altri settori di intervento, alle fonti di finanziamento. Leggi >

Politiche e governo del welfare

La gestione associata dei servizi socio-assistenziali in Piemonte

La Legge 328/2000 ha stimolato una maggiore uniformità delle prestazioni e l’integrazione tra gli interventi sociali con quelli sanitari. Il caso della Regione Piemonte rappresenta un esempio interessante dove la gestione associata dei servizi socio-assistenziali, nonostante un percorso frammentato, ha fatto qualche passo in avanti verso una collaborazione tra le amministrazioni comunali. Leggi >

Politiche e governo del welfare

A vent’anni dalla 328: storia e attualità di una riforma

A vent’anni dall’introduzione della 328/00, molti dei nodi che essa intendeva affrontare sono ancora d’attualità. Livia Turco, allora Ministra per la Solidarietà Sociale, ripercorre la storia dell’approvazione della riforma e i nodi della sua implementazione. Discute poi l’urgenza di una nuova agenda delle riforme che si collochi entro una scelta radicale a favore di una società della cura e di una economia che valorizzi i Beni Comuni, con un forte investimento del pubblico. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Considerazioni per un approccio evolutivo ai LEP

Sotto la pressione dell’emergenza epidemica, e in previsione delle nuove risorse pubbliche disponibili, si sono riaperti temi un tempo di primissimo piano ma che sono stati progressivamente messi nella bacheca delle cose belle e mai usate. Si torna a discutere apertamente di livelli essenziali delle prestazioni, integrazione sociosanitaria, riorganizzazione per processi e non per categorie assistenziali, programmazione territoriale, reti comunitarie. A venti anni dalla legge 328/2000 e dal D.Lgs. 229/1999 si riprendono esattamente i principali istituti introdotti in quella stagione di inizio secolo per riproporli dopo un periodo così lungo di sostanziale inutilizzo. Leggi >

Terzo settore

Il Decreto Rilancio e i servizi sociali essenziali

In questo periodo confuso e incerto, le good news rischiano di passare inosservate e, quindi, di non essere colte nelle loro potenzialità. Intendiamo, in questa sede, riferirci alla previsione contenuta nell’art. 2-bis dell’art. 89 del d.l. 34/2020, convertito in legge n. 77/2020 (c.d. Decreto Rilancio) che richiama la L.328/20 relativamente ai servizi pubblici essenziali. Leggi >

Terzo settore

Legge 328/2000 e Terzo settore: fu vera svolta?

La legge 328/2000, di indiscutibile rilievo per l’evoluzione del welfare del nostro Paese, è una legge importante anche rispetto al ruolo e alla concezione del Terzo settore, che ne rappresenta uno dei principali attori? La domanda è più complessa di quanto sembra; richiede un esame sia del dato giuridico, sia delle effettive prassi che sono seguite all’approvazione della legge e richiede di interrogarsi sulla misura in cui la legge 328/2000 abbia marcato, relativamente al Terzo settore, la differenza tra un “prima” e un “dopo”, se quindi sia cambiata, grazie alla legge, la considerazione del Terzo settore e in che modo. Richiede inoltre di guardare ad un complesso di atti che insieme definiscono l’effettiva declinazione della 328/2000 su questi temi. Leggi >

Terzo settore

Coprogettazione: modalità di interazione tra pubblico e privato sociale

Ad oggi il welfare state si pone quale soggetto sempre più mutevole e dinamico, in particolare per quanto riguarda le relazioni tra attori pubblici e privati. Questo comporta la necessità di sperimentare nuove modalità di interazione, quali ad esempio la coprogettazione. Questa tendenza, nel 2017, ha portato anche l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna di Cuneo a voler sperimentare tale strumento e le sue potenzialità mediante il progetto Comunicare. Leggi >