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Povertà e disuguaglianze

Legge di bilancio 2019: il delicato passaggio dal Rei al Reddito di cittadinanza

Dal 1 luglio 2018 l’Italia ha finalmente un intervento universale contro la povertà, il Reddito di inclusione. Rispetto al nostro tradizionale sistema assistenziale nazionale il Rei è innovativo perché: beneficia tutti coloro che sono in situazione di grave bisogno; unisce sostegno e inclusione; impegna le risorse locali e di prossimità; prevede processi e risorse specifiche per lo sviluppo di reti locali istituzionali, organizzative, solidaristiche. Il contratto stipulato fra gli attori dell’attuale governo prevede ora una diversa misura per il contrasto della povertà, il Reddito di cittadinanza. Si propone quindi il delicato passaggio dall’una all’altra misura. Rei e Reddito cittadinanza sono oggi entrambi riconducibili alla categoria dei redditi minimi, ma ciascuno dei due è segnato dalla sua ispirazione originaria. Il Rei ha come riferimento i redditi minimi europei, con forte selettività sui più poveri e modesta integrazione mensile del loro reddito. Il Reddito cittadinanza, assume come riferimento un target più esteso: tutti i poveri più quelli in grave disagio, verso i quali operare in termini anche redistributivi, integrandone il reddito mensile, e soprattutto offrendo loro un lavoro. Leggi >

Istituzioni e governance

La frammentazione delle risorse del welfare italiano

L’analisi della legge di bilancio 2018 permette di esaminare le risorse stanziate nell’area delle politiche sociali considerando i trasferimenti monetari, i fondi nazionali di ambito sociale e le spese fiscali (tax expenditures). Utilizzando la classificazione di spesa adottata nelle ricostruzioni realizzate negli scorsi anni da IRS e CAPP, si evidenzierà la frammentazione nella tipologia degli interventi finanziati dallo stato, attraverso l’analisi della composizione della spesa e l’andamento nel triennio 2018-2020. Leggi >

Istituzioni e governance

I fondi sociali nella legge di bilancio 2018

La Legge di bilancio 2018, in particolare attraverso il consolidamento del REI, sembra avviare un percorso di rafforzamento del sistema dei servizi alla persona. Il confronto con gli anni passati, in particolare, sembra infatti delineare una situazione favorevole per poter realmente avviare l’implementazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali. Tuttavia, permane la necessità di consolidare quanto delineato dalla Legge di bilancio, anche oltre l’arco temporale da essa considerato, a causa del cronico sottofinanziamento del sistema dei servizi alla persona. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Un (nuovo?) premio alle nascite

Il Premio alle nascite inserito nella Legge di Bilancio 2017 – un trasferimento di 800 euro in unica soluzione per ogni nuova nascita, adozione, affidamento pre-adottivo – sembra introdurre un nuovo diritto soggettivo, in controtendenza rispetto alle analoghe misure temporanee che lo hanno preceduto. Per la sua natura di contributo una tantum, però, esso non può incidere sui tassi di natalità, il cui sostegno richiede piuttosto un insieme di misure, che sia coerente, continuativo ed efficace. In attesa di un riordino del caotico sistema italiano di trasferimenti alle famiglie, il Premio aggiunge un ulteriore tassello a un mosaico già difficile da ricomporre.
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