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Povertà e disuguaglianze

Uno a Cinquemila

La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha previsto un apposito finanziamento, a valere sul Fondo Povertà, finalizzato ad incentivare l’assunzione di assistenti sociali da parte degli Ambiti Territoriali che garantiscono un livello minino di servizio di almeno 1 assistente sociale ogni 6.500 abitanti, fino a raggiungere il livello essenziale delle prestazioni assistenziali di 1 assistente sociale ogni 5.000 abitanti. Ulteriori finanziamenti sono inoltre riconosciuti per le assunzioni eccedenti il rapporto di 1 a 5.000 e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 4.000. Il finanziamento avrà natura strutturale e non riguarderà solo le nuove assunzioni. Si tratta di un’iniziativa epocale in termini di stabilizzazione del personale del sociale, ma con alcuni elementi di complessità attuativa e di impossibilità di accesso al contributo da parte di quei territori ancora molto distanti dagli standard previsti. Leggi >

Politiche e governo del welfare

I Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP)

Il tema in oggetto è il risultato di un’evoluzione storico-normativa che testimonia della necessità di definire un punto di equilibrio tra esigenze di uniformità territoriale delle prestazioni e modelli organizzativi e gestionali regionali.

La tutela dei LEP appare esplicitamente e strettamente collegata alla tutela dell’unità giuridica e dell’unità economica della Repubblica, divenendo essa stessa strumento ed espressione dell’unità medesima. Unità che si confronta con l’autonomia delle singole Regioni, competenti per quanto attiene all’organizzazione e alla gestione dei servizi inerenti ai diritti civili e sociali. È, dunque, a livello territoriale che i diritti divengono fruibili ed esigibili da parte dei cittadini-pazienti-utenti. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Il nido per tutti: si può e si deve fare

Il rapporto dell’Alleanza per l’Infanzia “Investire nell’infanzia, ragioni e proposte” avanza una articolata e argomentata proposta per introdurre e realizzare, entro dieci anni, il diritto soggettivo di tutti i bambini a frequentare servizi di qualità e gratuiti. Un investimento che avrebbe implicazioni positive in termini di rafforzamento delle competenze, con riflessi sui percorsi ed esiti scolastici, di prevenzione della povertà educativa e della povertà infantile, di conciliazione famiglia-lavoro, come pure di creazione diretta di posti di lavoro. Le risorse di Next Generation EU consentono questo concreto investimento nel futuro del paese che non si può più rimandare. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Considerazioni per un approccio evolutivo ai LEP

Sotto la pressione dell’emergenza epidemica, e in previsione delle nuove risorse pubbliche disponibili, si sono riaperti temi un tempo di primissimo piano ma che sono stati progressivamente messi nella bacheca delle cose belle e mai usate. Si torna a discutere apertamente di livelli essenziali delle prestazioni, integrazione sociosanitaria, riorganizzazione per processi e non per categorie assistenziali, programmazione territoriale, reti comunitarie. A venti anni dalla legge 328/2000 e dal D.Lgs. 229/1999 si riprendono esattamente i principali istituti introdotti in quella stagione di inizio secolo per riproporli dopo un periodo così lungo di sostanziale inutilizzo. Leggi >

Persone con disabilità

Legge 328/2000 e politiche per le persone con disabilità

Alla conclusione dell’iter di elaborazione della Legge quadro sul sistema integrato di interventi e servizi sociali si colse chiaramente la portata rivoluzionaria di alcuni articoli che riguardano in particolare la vita delle persone con disabilità. A distanza di 20 anni è possibile pensare a un bilancio ed evidenziare delle aree attuative che abbisognano di rinnovata attenzione e cura sul piano politico, normativo e programmatorio. Leggi >