Tag “minori”

Povertà e disuguaglianze

Più poveri e tanto più disuguali

Dopo una tregua estiva che ci aveva fatto tirare un po’ il fiato e ben sperare verso un più rapido epilogo, seppur tutt’altro che indolore, la pandemia prosegue ed accelera. È ormai chiaro a tutti che ci troviamo di fronte ad una crisi senza precedenti per straordinarietà ed imprevedibilità della causa, per estensione e per rapidità dell’aggravamento, con contraccolpi impressionanti, sull’economia, l’occupazione e la società tutta. Nessun paese al mondo è salvo e nessuna malattia precedente è diventata una minaccia globale di tali dimensioni e così velocemente come il Covid-19. Le stime, analisi previsionali e rilevazioni campionarie sin qui prodotte sui primi effetti della pandemia, pur provvisorie e riferite a differenti unità di analisi, sono tutte concordi nel delineare scenari drammatici e preoccupanti sull’ampliamento della povertà e l’acuirsi delle diseguaglianze. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Commissione di inchiesta sulle strutture per i minori

Nel mese di luglio 2020 il Parlamento italiano ha approvato l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori. Sembrerebbe tutto perfetto: finalmente il Parlamento si interessa della condizione dei minori. Ma occorre chiedersi: l’intervento è davvero giustificato o nasconde altri e non dichiarati intenti? Esiste un problema minori in comunità da giustificare una commissione parlamentare di inchiesta? L’auspicio è che la Commissione possa affrontare le tante questioni che riguardano il diritto del bambino a crescere in famiglia.

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Famiglia, infanzia e adolescenza

Educazione: Cenerentola del welfare al tempo del Covid-19 – Parte 2 

Nell’articolo precedente su “Educazione: Cenerentola del welfare al tempo del Covid-19 (Parte 1)” abbiamo preso in esame alcuni aspetti, con particolare riferimento al Sistema educativo, relativi al periodo della chiusura e di una graduale ri-apertura. Proseguendo il nostro esame retrospettivo sulla tragica vicenda pandemica in Italia, per il Sistema educativo tentiamo, quindi, una prima valutazione, pur provvisoria, sulla situazione della riapertura, che offre indubbie opportunità di cambiamenti e innovazioni, ma anche presenta preoccupanti ritardi e rilevanti complessità. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Educazione: Cenerentola del welfare al tempo del Covid-19 – Parte 1

In questo e nel successivo contributo abbozziamo un primo provvisorio esame retrospettivo della tragica vicenda pandemica in Italia, con particolare riferimento al Sistema Educativo. In questo articolo prendiamo in esame il periodo della chiusura (fase 1) e della sperimentazione di una graduale ri-apertura (fase 2). Nel secondo analizziamo le opportunità, ma anche i ritardi e le complessità, della ri-apertura dei nidi e delle scuole, in presenza e sicurezza, a virus ancora attivo. Leggi >

Migrazioni

Diritto di cittadinanza

Il Punto di Welforum Ci sono molti modi di vivere e declinare il concetto di cittadinanza, che non è necessariamente solo legislativa e giuridica. Dal punto di vista della persona può essere, infatti, molto più significativa la cittadinanza sociale, ovvero l’accesso ai diritti offerti dal territorio a parità di condizione con tutti. È vero, tuttavia, che senza la cittadinanza giuridica la persona migrante rimane sempre straniera, ovvero una persona che in ogni momento – secondo quella che è la legislazione vigente in Italia, che è simile anche negli altri paesi UE – può vedere interrotto il proprio diritto di rimanere sul territorio nazionale a causa di uno qualsiasi dei tanti eventi che possono accadere. La cittadinanza sociale cessa, quindi, con la cessazione della legittimazione a rimanere sul territorio nazionale. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Asili nido e mercato del lavoro femminile

L’articolo vuole evidenziare l’intersezione tra la scarsa occupazione femminile e l’assenza di servizi per la prima infanzia in Italia. La correlazione tra le due tematiche si palesa in marcate disuguaglianze territoriali tra regioni che manifestano valori di occupazione femminile e copertura di asili nido, micro-nidi e sezioni primavera relativamente alti, e regioni che registrano valori più bassi in entrambe le voci. Potenziali politiche potrebbero consistere nello stabilire obiettivi regionali e non nazionali riguardo all’erogazione di questi servizi e nel trasferire risorse ai comuni anziché alle famiglie. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Istat: la povertà in Italia nel 2019

Nel 2019 nel nostro Paese sono quasi 1,7 milioni le famiglie in condizioni di povertà assoluta che, con un’incidenza pari al 6,4%, coinvolgono complessivamente 4,6 milioni di individui, in calo per la prima volta dopo quattro anni. I più colpiti sono i minori, gli stranieri, le famiglie residenti nel Mezzogiorno e quelle che vivono in affitto. Ovviamente le analisi non tengono conto delle conseguenze dell’emergenza sanitaria in corso, che tra qualche mese potrebbero ribaltare completamente il quadro di seguito presentato. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Appunti per il welfare che ci aspetta

L’emergenza sanitaria degli ultimi mesi ci ha travolti ed interroga anche noi ricercatori, formatori, analisti e valutatori di politiche. Sentiamo l’urgenza di dare anche il nostro contributo di analisi e proposte di lavoro con e per i servizi di welfare, profondamente convinti che le fatiche e le difficoltà di questa congiuntura possano aprire la strada a nuove possibilità ed opportunità di cambiamento.

Lo facciamo mettendo insieme sguardi e professionalità differenti sul welfare sociale e territoriale, nella tradizione che è propria del nostro Istituto, ma vorremo che questi primi ‘appunti’ si arricchissero anche del contributo degli addetti ai lavori, operatori, decisori, studiosi e liberi cittadini, a diverso titolo interessati alle politiche ed agli interventi del sociale. Questo per arrivare ad un’agenda condivisa di priorità per il welfare che ci aspetta.

Se sei interessato a partecipare alla consultazione vai a questo link. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Il diritto di essere bambini

Nel 2019 si è celebrato il trentennale dall’adozione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che esplicita i diritti fondamentali di un soggetto in formazione e  riconosce tutti i bambini e tutte le bambine del mondo come titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici. In una società ancora marcatamente adultocentrica, promuovere l’azione di costruire un mondo a misura di bambino, attraverso i loro occhi, significa in primis ascoltare i bambini e capire cosa pensano sia importante nel rispetto della loro unicità biografica e relazionale. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Emergenza Coronavirus: più che raddoppiato il numero dei “nuovi poveri”

Il Punto di Welforum A distanza di circa due mesi dall’inizio del lockdown deciso per l’Italia, le conseguenze sociali dell’emergenza Covid-19 sembrano chiare: nel nostro Paese si registra un aumento della povertà a cui la rete delle Caritas diocesane sta tentando di dare una risposta, assieme alle tante altre realtà del terzo settore attive sul territorio nazionale. Chi era povero in passato si ritrova oggi inevitabilmente più deprivato, mentre chi si collocava appena al di sopra della soglia di povertà (le famiglie che l’Istat definisce “quasi povere” secondo i parametri di calcolo della povertà relativa) inizia a non disporre del necessario per vivere. Leggi >

Professioni sociali

Il distanziamento educativo in tempi di pandemia

Il Punto di Welforum Dall’inizio della crisi gli operatori sociali si interrogano su cosa significherà il distanziamento sociale in un lavoro fatto di relazione. Si può avere una relazione educativa a distanza? Si può avere un colloquio con contenuti educativi attraverso il monitor di un PC o di un cellulare? Mentre è abbastanza scontato che ciò possa portare ad una serie di problemi, sono assai meno scontati alcuni esiti inattesi, che vengono raccontati dagli operatori. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Riempire le scuole vuote: una proposta per l’estate

La chiusura delle scuole avrà un impatto importante sullo sviluppo cognitivo, relazionale ed emotivo di tutti gli alunni. A soffrirne maggiormente saranno gli studenti con difficoltà pregresse e in condizioni di disagio socioeconomico. Per compensare in parte il danno, è necessario organizzare attività educative estive su base volontaria. Si potrebbe aprire la possibilità di partecipare a chi frequenta l’asilo nido, le scuole materne, le elementari e le terze medie. La proposta del think tank Tortuga. Leggi >