Tag “Neet”

Altre politiche

Ai Neet una parte del Fondo diamo lavoro

Caritas Ambrosiana ha deciso di destinare ai Neet parte delle risorse afferenti al Fondo diamo lavoro, che dall’ottobre 2016 ha raccolto circa 2,4 milioni di euro. Le risorse saranno rivolte al sostegno di tirocini o di progetti presentati da giovani disoccupati di età compresa tra i 18 e i 24 anni che vivono ancora in famiglia.

Leggi le parole di Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, nell’articolo di Redattore Sociale riservato agli abbonati.

Altre politiche

Alternanza scuola-lavoro: una protesta sbagliata

Dario Di Vico esprime il proprio parere sull’esperimento italiano di alternanza scuola-lavoro, pensato come un ponte tra gli studenti e il mercato del lavoro, un collegamento in grado di generare percorsi di apprendimento, anche se non sempre è così. Tuttavia, secondo l’inviato de Il Corriere della Sera considerare questa misura come una forma di schiavismo non sarebbe corretto, in quanto la vera schiavitù che minaccia i giovani italiani è l’esclusione permanente dal mercato del lavoro e dal tessuto produttivo del Paese.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Neet e classi sociali in Italia

Pasquale di Padova ed Enrico Nerli Ballati mostrano che in Italia che la condizione di Neet (not in employment, in education or training) è più legata alla classe sociale che alla generazione. L’origine familiare incide sui destini occupazionali e formativi dei ragazzi, come anche sulla durata della condizione di non occupazione, di ricerca del lavoro e della disoccupazione. Leggi l’articolo su Menabò di Etica ed Economia.

Altre politiche

Effetti delle (non) politiche

Su giovani, poveri e anziani l’estate 2017 ci consegna dati su cui ci si è soffermati poco. Eppure molto eloquenti nel disegnare i cambiamenti che ci accompagnano. Può essere stata la falsa impressione di dati dejà vu, oppure la pigrizia balneare di guardare a cose più facili da capire, e che la cronaca ci ripropone ogni giorno. Fatto sta che su questi dati vale davvero la pena di ritornare, perché ci parlano dell’Italia che stiamo diventando.

Primato europeo di Neet, povertà in aumento, diminuzione del numero delle badanti: sono tutti effetti prodotti, nella migliore delle ipotesi, da politiche parziali o, addirittura più spesso, da politiche assenti, misure fuori target e poco efficaci.

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Politiche europee

Giovani e lavoro: in Italia il doppio di Neet

Il 17 luglio la Commissione europea ha pubblicato un’indagine sull’occupazione e gli sviluppi sociali in Europa (Esde) per l’anno 2017. I dati, piuttosto allarmanti soprattutto per quanto riguarda il lavoro giovanile nel nostro Paese, oltre ad un aumento della povertà, segnalano che almeno un giovane su cinque non studia né lavora. I giovani Neet italiani sono quasi il 20%, percentuale nettamente superiore rispetto alla media europea che si aggira attorno all’11,5%.

Scarica in lingua inglese il Pdf del Rapporto.

Altre politiche

Caritas e migrantes: il 35% dei giovani stranieri non studia né lavora

Il 21 giugno a Roma è stato presentato il XXVI Rapporto Immigrazione 2016 di Caritas e Migrantes. In Italia i Neet (Not in Employment, Education and Training) sono 3,2 milioni, pari a un quarto del totale dei 15-34enni. Tra i giovani stranieri la percentuale sale ulteriormente, sfiorando il 35%. Il Rapporto delinea così come l’Italia sia uno dei Paesi europei con il maggior differenziale a sfavore degli stranieri.

Scarica il Pdf della sintesi del Rapporto.

Povertà e disuguaglianze

Barometro territoriale della Cisl sul benessere/disagio delle famiglie

Il Barometro territoriale del disagio/benessere delle famiglie, elaborato dalla CISL, parte dalla necessità di monitorare, attraverso una lettura pluridimensionale di un pool di indicatori, l’andamento delle diseguaglianze nei campi del lavoro, dell’istruzione e della coesione sociale. L’Indice è stato progettato dal Centro Studi e Ricerche della Fondazione Tarantelli insieme a REF Ricerche.

Vai al collegamento esterno per scaricare il documento.

Altre politiche

Salute ed esclusione giovanile: qual è il legame?

EuroHealthNet, dopo aver analizzato la situazione dei Neet (Not in Education, Employment or Training, ovvero quei giovani che non studiano né lavorano o sono occupati in percorsi formativi), ha studiato le principali strategie politiche europee volte a promuovere l’occupazione, l’inclusione sociale, il benessere e la salute dei giovani. La ricerca, incrociando alcune buone pratiche a diversi studi europei, si pone l’obiettivo di fornire raccomandazioni utili per l’azione.

Leggi l’articolo completo su Dors.

Scarica QUI il riassunto della ricerca in lingua inglese.

Povertà e disuguaglianze

Caritas: Nel paese dei Neet, sintesi dei risultati

Il documento illustra i principali risultati della ricerca “Nel paese dei Neet. Rapporto di ricerca sui giovani Neet in condizione di povertà ed esclusione sociale”, a cura di Walter Nanni e Serena Quarta, pubblicata da Edizioni Lavoro. Lo studio è basato su dati quantitativi e qualitativi: un’analisi statistica nazionale su 1.749 Neet utenti dei servizi Caritas, 51 interviste e tre esperienze di shadowing (tecnica qualitativa sperimentale di osservazione).
Link alla pagina dedicata.
Scarica qui la sintesi.

Politiche europee

Eurostat: statistics on young people neither in employment nor in education or training

La transizione fra istruzione e lavoro è diventata, negli anni recenti, più lunga e imprevedibile. Una quota crescente di studenti europei svolge anche qualche attività lavorativa part-time o stagionale e una accresciuta percentuale di giovani lavoratori riprende a studiare per migliorare la propria qualifica. Ci sono, tuttavia, moltissimi giovani né occupati, né in istruzione e formazione (Neet).
Link alla pagina dedicata