Tag “nidi d’infanzia”

Famiglia, infanzia e adolescenza

La spesa per i servizi socio-educativi durante la crisi

 

La rilevazione ISTAT sui nidi e gli altri servizi socio-educativi per la prima infanzia registra nel 2014 una minore spesa impegnata dai Comuni (-5,4% rispetto al 2012), a fronte di un aumento della compartecipazione delle famiglie attraverso le rette, pari a un quinto della spesa complessiva. Permangono forti sperequazioni territoriali sia nell’entità sia nella composizione della spesa. Leggi >

Istituzioni e governance

Regione Lazio: DD G18673/2017, Linee guida per l’elaborazione del Sistema di qualità dei Nidi d’Infanzia

Nell’ambito del Sistema di Accreditamento Regionale dei Nidi d’Infanzia, la Regione Lazio ha approvato le Linee Guida per l’elaborazione del Sistema di qualità ed i Modelli di Domanda per l’accreditamento regionale dei nidi d’infanzia a titolarità pubblica e privata.
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Famiglia, infanzia e adolescenza

Dossier CittadinanzAttiva 2017 su nidi e mense

Pubblicato il dossier 2017 su nidi e mense di CittadinanzAttiva. Il livello delle tariffe rimane stabile a livello nazionale da tre anni, ma persistono le forti differenze tra e entro le regioni. Una stessa famiglia-tipo versa per il nido una retta mensile di 100€ a Catanzaro e ad Agrigento, contro i 515€ di Lecco; per la mensa scolastica si va dai 38€ di Barletta ai 128€ di Livorno.
 Nelle regioni del Sud le rette sono molto più accessibili, ma la disponibilità dei posti si conferma limitata. Sulle mense scolastiche valutazioni in chiaroscuro, soprattutto per quanto concerne la varietà del cibo, le qualità spaziali dei locali, la cortesia degli addetti, gli sprechi alimentari.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Andare al nido in un carcere

A Bollate è possibile. Il nido “Biobab” si trova all’interno del carcere ed è stato uno dei primi nidi aziendali concepiti per i bambini del personale di un istituto di pena. Non solo: l’asilo ha aperto le porte ai bimbi delle famiglie del territorio, e dallo scorso dicembre ospita anche ai figli di alcune madri detenute. È così che il carcere è diventato non solo un servizio per il territorio, ma anche un luogo di integrazione e di collegamento con la comunità esterna.

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Famiglia, infanzia e adolescenza

In Lombardia torna la misura “Nidi gratis”

Fino al 4 ottobre è possibile presentare domanda per la misura Nidi Gratis della Regione Lombardia per l’anno 2017/18. Parte del “Reddito di Autonomia” di contrasto alla povertà, lo schema integra le agevolazioni tariffarie già esistenti, azzerando le rette per le famiglie in possesso dei requisiti che frequentano nidi e micro-nidi in quei Comuni che aderiscono alla misura.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Nidi e disuguaglianze sociali

Dopo la pausa estiva riaprono i nidi. Questi servizi hanno registrato nel corso degli anni un certo grado di espansione, con l’obiettivo di sostenere i bisogni di conciliazione e di sviluppare il capitale umano. Diversi studi, tuttavia, hanno messo in evidenza come questi servizi possano paradossalmente avere un impatto negativo sulle diseguaglianze, in particolare quando ne beneficiano più famiglie di classe medio-alta che le altre. Fra i fattori che possono determinarne l’impatto, vi sono le scelte delle istituzioni in merito ai criteri di accesso e compartecipazione al costo di questi servizi. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Regione Lombardia conferma “Nidi gratis” per i nuclei a basso reddito: cosa cambia nel nuovo anno?

La misura di Regione Lombardia “Nidi Gratis”, parte del pacchetto “Reddito di Autonomia”, è stata confermata per il 2017-18, con lo stanziamento di 32 milioni di euro. Destinata ad azzerare le rette di nidi/micronidi comunali o convenzionati per i nuclei familiari con reddito ISEE inferiore o uguale ai 20.000 euro annui, e con entrambi i genitori residenti in Lombardia. Cade quest’anno il requisito che almeno uno dei due vi risieda da almeno cinque anni, con un potenziale ampliamento della platea dei beneficiari. Alcuni elementi (come il doppio meccanismo di selezione, dei Comuni ammissibili e dei nuclei ammissibili) rischiano tuttavia di limitarne l’impatto, come illustra Elisabetta Dodi su Lombardia Sociale.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Bimbi dimenticati in auto, nuove procedure in alcuni nidi nel milanese

A contrasto delle amnesie dissociative dei genitori, che possono causare la morte dei bambini lasciati chiusi in auto, i nidi del Comune di Gorgonzola (provincia di Milano) contatteranno sistematicamente e insistentemente i genitori dei bambini dei quali non sia stata comunicata l’assenza. L’associazione Assonidi (Confcommercio) che raccoglie gli istituti privati del settore, ha invitato i suoi aderenti a implementare un protocollo simile, denominato “Scusa se insisto“.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Verso il sistema integrato 0-6 anni

Il provvedimento a lungo atteso sul riordino del sistema di servizi socio-educativi per la prima infanzia è finalmente stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri, dopo l’esame delle commissioni parlamentari. Tra gli elementi di novità, una prima definizione dei livelli essenziali di prestazione di scuole dell’infanzia e nidi d’infanzia, fondi dedicati all’ampliamento della copertura e alla diffusione territoriale dei servizi, l’istituzione di Poli dell’Infanzia per il coordinamento territoriale, l’omogeneizzazione dei requisiti educativi a livello di laurea almeno triennale per il personale educativo e la formazione permanente. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Risorse per i nidi: poche e da suddividere con criterio

Il decreto legislativo che sancisce il diritto all’educazione nella prima infanzia stanzia anche le risorse che dovrebbero renderlo effettivo. Non sono molte la loro distribuzione dovrebbe tenere conto delle disparità regionali nella coperture dei servizi. Ne discute Marco Marucci su LaVoce.

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Famiglia, infanzia e adolescenza

Ma i nidi non sono strumento di pari opportunità

Affinché il nido sia uno strumento di pari opportunità per tutti i bambini, ci vogliono finanziamenti aggiuntivi consistenti e criteri adeguati per fissare il contributo delle famiglie. Ne parlano Emmanuele Pavolini e Chiara Saraceno su LaVoce.

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