Segnalazioni con tag “nidi d’infanzia”

Famiglia, infanzia e adolescenza

Sezioni primavera, nidi Sud

Le sezioni primavera stanno sopperendo alla mancanza strutturale di nidi nel nostro Paese, soprattutto nel Mezzogiorno. Introdotte oltre dieci anni fa, come misura sperimentale, si sono rivelate strategiche nel raggiungimento degli obiettivi di Barcellona. Le sezioni primavera possono considerarsi complementari all’offerta di nidi, a patto che questa venga potenziata, soprattutto là dove vi è una forte carenza e a patto che le sezioni primavera rispettino le esigenze dei più piccoli. Leggi l’articolo di Openpolis per approfondire.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Rilevazione Istat sui servizi socio-educativi per la prima infanzia

La rilevazione Istat sui servizi socio-educativi per la prima infanzia evidenzia come nell’anno scolastico 2017/18 la copertura sia ancora al di sotto del 33%, parametro fissato dall’Unione Europea all’inizio degli anni Duemila. La differenza territoriale, inoltre, è drastica: se al Nord-Est ci si avvicina infatti al parametro europeo, il Sud si attesta su valori decisamente ancora lontani, basti pensare alla Calabria che accoglie nei servizi pubblici il 2,1% dei bambini al di sotto dei tre anni di età.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Asili nido in Italia: da regione a regione, di città in città

L’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanza Attiva ha pubblicato alcuni dati sui servizi per la prima infanzia in Italia. Si evidenzia una forte differenza tra le regioni, sia a livello di copertura che di tariffe. Se a livello generale il Nord risulta più oneroso, mette però anche a disposizione più servizi in confronto alle regioni del Sud. L’articolo mostra nel dettaglio le tariffe e il peso di queste ultime sulle spese delle famiglie, così come altri dati sulla qualità dell’offerta e sulle agevolazioni disponibili per le famiglie.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Oltre alla misura Nidi Gratis

La misura Nidi Gratis, sostenuta da Giuseppe Conte alla Camera, è sicuramente un investimento sociale potenzialmente positivo, sia a livello individuale che collettivo. Daniela Del Boca, nel suo articolo per LaVoce, sottolinea però come tale misura debba necessariamente andare di pari passo con una diffusione del sevizio distribuita in maniera più equa a livello territoriale, una maggiore qualità in termini di personale e di ambiente e maggiori opportunità di accesso. Anche secondo Alessandro Rosina tale misura va inserita in un più ampio pacchetto di misure. Nell’articolo su Redattore Sociale, Rosina individua nelle difficoltà nell’accesso alla casa e nella continuità di reddito le cause principali del crollo della fecondità negli under 30. Mancano in Italia misure continuative e integrate che supportino il progetto dei giovani di creare una famiglia, misure capaci anche di sostenere un cambiamento culturale rispetto alla distribuzione degli oneri di cura non solo all’interno del mondo del lavoro, ma anche in famiglia.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Il censimento dei servizi per la prima infanzia

Il 21 Marzo 2019 è uscito il Report dell’Istat sugli asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia. Il censimento mette in luce come sia coperto dai servizi solo il 24% del potenziale bacino d’utenza, a fronte del 33% fissato dall’UE per sostenere la conciliazione famiglia-lavoro e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. I dati sottolineano inoltre una forte eterogeneità nella diffusione dei servizi sul territorio, con una marcata differenza tra Nord e Sud Italia, e una significativa variabilità nelle spese di gestione.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Il costo di nidi e mense per le famiglie

Presentato da CittadinanzAttiva il II Dossier Servizi in…Comune. Tariffe e qualità di nidi e mense. Una famiglia media italiana con due figli, uno al nido e uno alla scuola dell’infanzia o primaria, spende ogni mese 382€: in media 300€ per la retta del nido e 82€ per la mensa. La media nazionale delle tariffe per i nidi resta sostanzialmente invariata; si osserva un leggero aumento per quelle relative alle mense scolastiche (+0,7% nella scuola dell’infanzia, +1,4% nella primaria). Si confermano differenze territoriali molto significative, sia tra Regioni, sia tra capoluoghi di provincia. Nelle regioni meridionali i costi per le famiglie sono più contenuti, ma molto più limitata è la diffusione e copertura dei servizi.

Politiche e governo del welfare

Regione Lazio: DD G18673/2017, Linee guida per l’elaborazione del Sistema di qualità dei Nidi d’Infanzia

Nell’ambito del Sistema di Accreditamento Regionale dei Nidi d’Infanzia, la Regione Lazio ha approvato le Linee Guida per l’elaborazione del Sistema di qualità ed i Modelli di Domanda per l’accreditamento regionale dei nidi d’infanzia a titolarità pubblica e privata.
Lazio_DD_G18673_2017

Famiglia, infanzia e adolescenza

Dossier CittadinanzAttiva 2017 su nidi e mense

Pubblicato il dossier 2017 su nidi e mense di CittadinanzAttiva. Il livello delle tariffe rimane stabile a livello nazionale da tre anni, ma persistono le forti differenze tra e entro le regioni. Una stessa famiglia-tipo versa per il nido una retta mensile di 100€ a Catanzaro e ad Agrigento, contro i 515€ di Lecco; per la mensa scolastica si va dai 38€ di Barletta ai 128€ di Livorno.
 Nelle regioni del Sud le rette sono molto più accessibili, ma la disponibilità dei posti si conferma limitata. Sulle mense scolastiche valutazioni in chiaroscuro, soprattutto per quanto concerne la varietà del cibo, le qualità spaziali dei locali, la cortesia degli addetti, gli sprechi alimentari.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Andare al nido in un carcere

A Bollate è possibile. Il nido “Biobab” si trova all’interno del carcere ed è stato uno dei primi nidi aziendali concepiti per i bambini del personale di un istituto di pena. Non solo: l’asilo ha aperto le porte ai bimbi delle famiglie del territorio, e dallo scorso dicembre ospita anche ai figli di alcune madri detenute. È così che il carcere è diventato non solo un servizio per il territorio, ma anche un luogo di integrazione e di collegamento con la comunità esterna.

Leggi l’articolo su Redattore Sociale.

Famiglia, infanzia e adolescenza

In Lombardia torna la misura “Nidi gratis”

Fino al 4 ottobre è possibile presentare domanda per la misura Nidi Gratis della Regione Lombardia per l’anno 2017/18. Parte del “Reddito di Autonomia” di contrasto alla povertà, lo schema integra le agevolazioni tariffarie già esistenti, azzerando le rette per le famiglie in possesso dei requisiti che frequentano nidi e micro-nidi in quei Comuni che aderiscono alla misura.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Regione Lombardia conferma “Nidi gratis” per i nuclei a basso reddito: cosa cambia nel nuovo anno?

La misura di Regione Lombardia “Nidi Gratis”, parte del pacchetto “Reddito di Autonomia”, è stata confermata per il 2017-18, con lo stanziamento di 32 milioni di euro. Destinata ad azzerare le rette di nidi/micronidi comunali o convenzionati per i nuclei familiari con reddito ISEE inferiore o uguale ai 20.000 euro annui, e con entrambi i genitori residenti in Lombardia. Cade quest’anno il requisito che almeno uno dei due vi risieda da almeno cinque anni, con un potenziale ampliamento della platea dei beneficiari. Alcuni elementi (come il doppio meccanismo di selezione, dei Comuni ammissibili e dei nuclei ammissibili) rischiano tuttavia di limitarne l’impatto, come illustra Elisabetta Dodi su Lombardia Sociale.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Bimbi dimenticati in auto, nuove procedure in alcuni nidi nel milanese

A contrasto delle amnesie dissociative dei genitori, che possono causare la morte dei bambini lasciati chiusi in auto, i nidi del Comune di Gorgonzola (provincia di Milano) contatteranno sistematicamente e insistentemente i genitori dei bambini dei quali non sia stata comunicata l’assenza. L’associazione Assonidi (Confcommercio) che raccoglie gli istituti privati del settore, ha invitato i suoi aderenti a implementare un protocollo simile, denominato “Scusa se insisto“.