Tag “non autosufficienza”

Anziani

Tutela della non autosufficienza: proposte per un nuovo modello

L’Italia è uno dei paesi più longevi al mondo, ma la qualità della vita in termini di buona salute e limitazioni funzionali non è altrettanto confortante. La risposta pubblica e privata continua ad essere inadeguata: frammentazione degli interventi, rischio di inappropriatezza delle prestazioni, dispersione delle risorse, onere organizzativo ed economico dell’assistenza in capo alle famiglie. Lo studio propone un nuovo modello di copertura della non autosufficienza basato su una logica di welfare life-cycle che superi la rigida struttura a silos che caratterizza il vigente sistema, fornendo indicazioni circa la sua fattibilità. Leggi >

Anziani

Riconoscere il ruolo dei caregiver per il futuro della domiciliarità

Il sistema di LTC italiano si sostiene in larga parte sul contributo delle famiglie dei non autosufficienti: secondo l’Istat sono circa 3,3 milioni i caregiver familiari, l’8,6% della popolazione italiana adulta. Considerando che su questo ruolo delle famiglie si gioca il futuro della domiciliarità ci si deve interrogare, tenuto conto del processo di invecchiamento della popolazione, delle trasformazioni dei nuclei familiari e delle spinte ad un sempre maggiore impegno delle donne nel mercato del lavoro, se questa fondamentale funzione sociale potrà essere garantita anche nel prossimo futuro. Leggi >

Anziani

L’innovazione e il cambiamento nel settore della Long Term Care

Il settore della Long Term Care è oggi uno tra quelli a più alto impatto sulla società e sul sistema di Welfare. Il mondo dell’assistenza e della cura agli anziani in una prospettiva di medio o lungo periodo coinvolge oggi direttamente e indirettamente almeno 10 milioni di italiani e, considerando il trend di invecchiamento della popolazione, si prospetta come uno dei temi che entreranno nella lista delle urgenze di policy del prossimo futuro. Il rapporto L’innovazione e il cambiamento nel settore Long Term Care si è posto nella sua 1° edizione il duplice obiettivo di mettere a sistema dati e stime disponibili da molteplici fonti e con diverse prospettive, oltre che di interrogarsi rispetto a cosa stia accadendo nel mondo dei servizi, proponendo quindi una lettura dal basso del fenomeno. Il tentativo è quello di ricostruire un quadro organico il più vicino possibile all’esperienza diretta delle famiglie in modo da sostenere un dibattito pubblico che deve prendere atto dell’urgenza della questione e iniziare ad interrogarsi sulle prospettive future. Leggi >

Altre politiche

Non autosufficienza, mutualità e soluzioni assicurative: una sfida culturale

Il fenomeno della non autosufficienza cresce e crescerà, con conseguenze importanti sullo stesso modo di intendere la nostra società. Pur essendo parte della storia delle nostre famiglie e delle nostre storie, l’umana natura tende a renderci più interessati di argomenti meno “nostri” e invasivi. E così il tema è spesso appannaggio di specialisti e di piccole coorti di operatori.
La storia ci insegna che sebbene lo Stato, le Regioni e qualche altra realtà caritatevole possano aiutarci – in parte – nel momento del bisogno, a voler essere razionali e realisti, sta innanzitutto a noi di aiutarci e trovare le soluzioni utili in tal senso. Leggi >

Anziani

Ri.Sol.Vi.A.Mo.

Assistere anziani non autosufficienti è un lavoro in certe situazioni particolarmente gravoso, soprattutto quando i caregiver sono a loro volta anziani. I principali ostacoli da superare nel lavoro di cura riguardano: reperire informazioni sulle forme di sostegno, espletare adempimenti burocratici, ottenere prestazioni domiciliari o residenziali, acquistare prodotti o servizi, rintracciare ed assumere le assistenti familiari. Per superare tali ostacoli, un team di ricercatori sta progettando un’agenzia che fornisca un sistema integrato di servizi. Leggi >

Persone con disabilità

Disabilità in movimento

Il 27 settembre Welforum promuove a Bari un nuovo seminario nazionale sulle politiche per la disabilità. Un campo di interventi dove si è fatto molto negli ultimi anni, e tuttavia oggi incerto nei suoi sviluppi. Le persone con una qualche forma di disabilità in Italia sono stimate essere almeno tre milioni e mezzo (Istat). Per la maggior parte si tratta di anziani ultra 65enni, circa l’80 per cento, mentre sono oltre 730.000 i disabili giovani e adulti. Concentriamoci su questi ultimi. Che tipo di aiuti, sostegni e assistenza ricevono? Qual è il grado di inclusione nella vita attiva, nella scuola, nel lavoro, nelle opportunità di socialità che i territori offrono? Sono domande cui è difficile dare una risposta certa e uniforme per tutto il Paese, dove le differenze territoriali marcano la stessa possibilità di accesso e fruizione dei servizi, e dove ancora tanta parte del bisogno sfugge dalle “maglie” del sistema dei servizi e finisce per autoprodursi risposte e aiuti. Vogliamo in particolare fare il punto su due, tra i tanti, temi su cui si giocano oggi fortemente le possibilità di un’inclusione attiva: quella nel mondo del lavoro, e quella di un’autonomia che possa realizzarsi nel “durante” e “dopo di noi”. Leggi >

Anziani

Pronto Badante

Il progetto Pronto Badante ha come obiettivo il sostegno alla famiglia con anziano convivente o all’anziano che vive da solo, nel momento in cui si presenta la prima fase di difficoltà dell’anziano, garantendo la copertura di questo delicato momento, in genere quasi totalmente scoperto, durante il quale la famiglia si trova a vivere una situazione di grave difficoltà che spesso impedisce di provvedere alle prime azioni necessarie. Tale intervento si propone altresì di contrastare la solitudine e il disagio delle persone anziane fragili e delle proprie famiglie promuovendo la socializzazione e l’integrazione sociale. Leggi >

Anziani

20 anni di proposte per la non autosufficienza

Questa legislatura sarà quella buona per approvare una riforma nazionale dell’assistenza per la non autosufficienza? Come è noto gli impegni del governo M5S-Lega sono stati definiti dal “Contratto di Governo”  che propone capitoli dedicati alla disabilità, alla famiglia e natalità, al reddito di cittadinanza ma non agli anziani. La tematica della non autosufficienza è però recuperata nel capitolo dedicato alla disabilità laddove viene previsto “Il rafforzamento dei fondi sulla disabilità e la non autosufficienza al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita, assicurando l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione”. Nello stesso capitolo viene anche previsto l’innalzamento dell’importo mensile dell’invalidità civile allo stesso livello della pensione sociale, un tema che può essere ricompreso in quello più ampio degli interventi a favore della non autosufficienza. Leggi >

Mese sociale. Cento giorni interlocutori

E così siamo arrivati ai cento giorni del governo Conte. Sul sociale quali primi passi possiamo registrare? Finora pochi, con l’eccezione della gestione dei flussi migratori. Prendiamo in considerazione alcuni dei principali ambiti di intervento: quello dei migranti appunto, poi la riforma del terzo settore, la lotta alla povertà, la disabilità e non autosufficienza. Molti altri attendono poi di essere affrontati. Speriamo che l’attesa non sia vana. Leggi >

Anziani

Non autosufficienza: la necessità di un approccio integrato pubblico/privato

Che l’Italia sia tra i Paesi più longevi al mondo non è notizia nuova. Secondo recenti stime Istat, nei prossimi 20 anni la quota di persone over 65 supererà il 29% e quella degli over 85 oltre il 5%. Non altrettanto confortanti sono purtroppo i dati relativi alla vecchiaia vissuta in buona salute: a 65 anni la speranza di vita senza limitazioni funzionali è pari a 7,8 anni per gli uomini e 7,5 per le donne. La pressione generata dall’invecchiamento della popolazione e le sue ricadute socio-economiche fanno della non autosufficienza uno dei temi “caldi” del dibattito sulla riorganizzazione dei sistemi di welfare. Leggi >

Politiche europee

La valutazione dell’impatto sociale nelle esperienze europee

Il tema della valutazione dell’impatto sociale delle politiche e delle misure di inclusione sociale sta diventando sempre più presente nel dibattito europeo. Anche a livello nazionale è un tema già da tempo trattato e che diventerà sempre più rilevante nei prossimi anni visto che la riforma del terzo settore la pone come obbligo per le realtà di maggiori dimensioni. In attesa della pubblicazione delle linee guida della Valutazione di Impatto Sociale elaborate dal Tavolo istituito presso il Ministero del welfare presentiamo uno tra gli strumenti maggiormente dibattuti a livello internazionale: lo SROI (Ritorno sociale sull’investimento) uno strumento di valutazione stimolante ma che presenta una serie di limiti. In questo articolo ne presentiamo un esempio elaborato in UK. Leggi >