Tag “non autosufficienza”

Istituzioni e governance

Piano Nazionale per la Non autosufficienza: possibili miglioramenti?

Nei prossimi giorni va al parere della Commissione Unificata Stato Regioni la proposta di  “Piano per la non autosufficienza 2019-2021″ con un decreto abbinato il cui obiettivo principale è di  muovere verso più solidi livelli essenziali di assistenza, pur nei limiti del Fondo per le non autosufficienze (FNA) che è l’oggetto da regolare con questo Piano. L’obiettivo è sicuramente importante, ma è proprio questa intenzione che richiede di approfondire possibili miglioramenti del Piano per dare consistenza a quell’obiettivo. Discutiamone alcuni, senza intenzioni polemiche ma per riflettere su possibili migliorie, a partire da questa considerazione: il welfare pubblico per la non autosufficienza si articola in molti segmenti spesso disarticolati, e dunque è proprio un “Piano” ciò che occorre, ma con un orizzonte ampio, che non dimentichi snodi cruciali. Leggi >

Istituzioni e governance

Indicatori regionali sull’assistenza sociosanitaria

Cosa sappiamo sui livelli di offerta dei servizi sanitari regionali per anziani, disabili, per l’Adi e le cure palliative e per i servizi per la salute mentale? Quali sono, secondo la fotografia più aggiornata, le zone con maggiore copertura e quelle invece con servizi più carenti? Come è cambiata la situazione delle singole regioni rispetto a qualche anno fa? Una sintesi sullo stato dell’arte degli indicatori dell’assistenza sociosanitaria e qualche riflessione sull’attuale sistema di monitoraggio. Leggi >

Mese sociale. Pacchetto famiglia: in cerca dell’isola che non c’è

Si avvicina la legge di bilancio 2020 e per il welfare la coperta diventa sempre più corta. Con 16 miliardi per evitare l’aumento dell’Iva e una lunga lista di auspici e promesse: l’intervento sul cuneo fiscale dei lavoratori dipendenti, l’abolizione del super-ticket nella sanità, nuovi investimenti nella scuola. Intanto il mondo associativo si è fatto avanti, in particolare quello legato alla disabilità, con un appello contenente una serie di richieste al Presidente del consiglio. Nelle passate settimane si è anche parlato di interventi per la famiglia, per i giovani e per contrastare la denatalità che, ad oggi, configurano un quadro assai frammentato e caotico. Leggi >

Mese sociale. Più welfare all’orizzonte?

Le aspettative di cambiamento che si addensano sul nuovo governo sono molte, troppe. Ma sacrosante se prese una ad una, non foss’altro per il tanto tempo atteso, su molti fronti. A cominciare dalla gestione dei rifugiati, che attende una svolta radicale ma anche politiche migratorie degne di questo nome: la programmazione annuale di flussi di ingresso realistici, collegati ai fabbisogni di manodopera di questo paese. Saranno più “sociali” i mesi che ci attendono? Leggi >

Anziani

L’amministrazione di sostegno e il servizio di protezione giuridica

L’introduzione della figura dell’amministratore di sostegno nel nostro ordinamento giuridico rappresenta un aggiornamento importante che ridisegna la condizione delle persone in condizione di fragilità nel rispetto dei loro diritti. La legge n.6 del 2004, infatti, affianca alle misure dell’interdizione e dell’inabilitazione, dal carattere fortemente coercitivo, quella dell’amministratore di sostegno. Cambia, quindi, il paradigma interpretativo: non più limitazione delle libertà e sostituzione da parte di un soggetto nei confronti di chi viene considerato non capace di poter gestire le proprie risorse e le proprie scelte; ma sostegno alla capacità di scelta e minor limitazione possibile della libertà. Un tema complesso e ambiguo che definisce confini di responsabilità necessariamente mobili e potenzialmente controversi. Leggi >

Anziani

Non autosufficienza: una politica in cerca d’autore

Più numerosi, più poveri, con meno aiuti familiari. Saranno questi gli anziani di domani: lo dice un profluvio di dati e stime sull’invecchiamento nel nostro paese sul suo “degiovanimento” come lo chiama Alessandro Rosina su lavoce.info, ossia il crescente peso della popolazione anziana su quella giovanile, che porta con sé conseguenze drammatiche, in termini di equilibri economici (sempre meno popolazione attiva pagherà le pensioni degli anziani) e sociali. Arriveranno infatti all’età della pensione generazioni con carriere lavorative frammentarie, intermittenti, molto penalizzate dal sistema contributivo. Le pensioni modeste di domani aumenteranno le diseguaglianze tra chi potrà contare su patrimoni familiari e chi no. E inoltre, bassa fecondità e crescita delle separazioni coniugali ridurranno drasticamente il numero di parenti (figli, coniuge) che si prenderanno cura di una persona non autosufficiente, i cosiddetti caregiver. Ci stiamo preparando a questo scenario? Leggi >

Istituzioni e governance

L’innovazione nei servizi: a che punto siamo?

Sono in carico ai servizi sociali e sociosanitari di questo Paese non più del 20 per cento degli anziani non autosufficienti. Nel caso dei disabili giovani e adulti non superiamo un terzo della domanda potenziale. I posti disponibili negli asili nido non raggiungono un quarto del potenziale bacino di utenza. Il Reddito di cittadinanza ha finora accolto meno della metà dei suoi potenziali beneficiari, e una domanda su quattro è stata respinta. Certo, ciascuno di questi interventi ha la sua storia, ma per motivi diversi ciascuno ci parla di un raggio d’azione limitato, quando non addirittura marginale. Ma non ci sono solo problemi di copertura. La rete dei servizi sociali, dagli asili nido alle case di riposo, è ampiamente improntata a un modello domanda/risposta, prestazionale, e oggi risposte standard ai bisogni di welfare non sono più accettabili. Molti servizi che abbiamo costruito negli anni faticano, infatti, a tenere il passo con il cambiamento. Si fa strada l’idea che per intercettare di più e meglio i bisogni servano più risorse ma soprattutto interventi diversi: un modo nuovo di pensare all’aiuto possibile. Leggi >

Anziani

Assistenza alle persone affette da demenza

Sono quasi 19 milioni le persone affette da demenza nei paesi OECD e molte di più quelle che, essendo impegnate nella cura dei propri cari, ne sono coinvolte. Se ad oggi non è possibile rallentare o interrompere la progressione della malattia, si può migliorare la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie. L’ultimo rapporto OECD sulla demenza “Care Needed: Improving the Lives of People with Demetia” cerca di fare il punto sullo stato dell’assistenza alle persone affette da demenza nei diversi paesi indagati e mette a fuoco gli interventi e le politiche attuate al fine di migliorarne la qualità di vita. Leggi >

Anziani

Invecchiamento attivo: sviluppi internazionali e nuove strategie in Italia

Nel contesto Europeo e internazionale si evidenzia un trend demografico caratterizzato da un sostanziale invecchiamento della popolazione. Tale mutamento ha un impatto tanto sulla struttura demografica della società quanto sui sistemi di welfare, si pensi ad esempio al sistema di previdenza. Al fine di affrontare questo tema, da qualche decennio è stato introdotto il concetto di invecchiamento attivo (IA) come strumento d’intervento utile per armonizzare la società e l’economia con i mutamenti demografici e garantire uno sviluppo sociale e sanitario sostenibile. Inoltre, l’IA vuole sviluppare una visione dell’invecchiare come processo sociale positivo e quindi promuovere la qualità di vita in tutte le fasi d’età. L’articolo è diviso in tre parti, ovvero una parte introduttiva sul tema dell’IA nel contesto internazionale, una breve rassegna su alcune strategie nazionali per l’IA in Europa e nel Mondo, il contesto italiano ovvero i recenti sviluppi nazionali tra cui il Progetto di Coordinamento Nazionale delle Politiche e degli Interventi di Invecchiamento Attivo. Leggi >

Mese sociale. Ma il “sociale” non è solo lotta alla povertà

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Al Reddito di cittadinanza Welforum ha dedicato molta attenzione e continuerà a farlo. Per il 14 maggio abbiamo promosso un seminario nazionale che ha analizzato a fondo le luci e le ombre di questo intervento. Ma l’attenzione pubblica verso questa misura rischia di distrarre rispetto ad altri ambiti di politiche che attendono interventi di sostanza. Leggi >

Politiche europee

Potenzialità e limiti del Pilastro europeo dei diritti sociali

Il Punto di Welforum Il 17 novembre 2017, al vertice sociale europeo di Göteborg, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno approvato il pilastro europeo dei diritti sociali con l’obiettivo di realizzare un’economia competitiva e allo stesso tempo orientata alla piena occupazione e al progresso sociale. Il nome vuole evocare qualcosa di solido ed affidabile capace di sostenere l’intera architettura della protezione sociale europea… L’articolo, pubblicato in una prima versione il 22 giugno 2017 presenta i principali elementi emersi nel dibattito europeo ponendo in evidenza le sue luci ed ombre. Leggi >

Istituzioni e governance

La presa in carico della cronicità in alcune Regioni

Dopo la pubblicazione del Piano Nazionale della Cronicità (PNC) le singole regioni sono state chiamate a coniugare concretamente i principi del PNC nella propria realtà organizzativa e socioeconomica. L’articolo offre una rassegna, senza alcuna pretesa di completezza, di alcuni modelli regionali già implementati, ed altri ancora sulla carta o in via di concreta applicazione. Leggi >