Tag “PNRR”

Famiglia, infanzia e adolescenza

PNRR e giovani. Un’occasione da non sprecare

Il Pnrr affronta veramente e in maniera risolutiva il persistente divario generazionale che colpisce i giovani? Questo contributo vuole fornire le basi per una valutazione di impatto degli interventi pubblici in tale ambito, in particolare quelli finanziati dal Pnrr direttamente o indirettamente nel quadro della priorità trasversalmente riconosciuta ai giovani, nonché alcuni strumenti di contrasto del fenomeno. Sullo sfondo, l’impatto della duplice transizione ecologica e digitale e gli orientamenti forniti dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Leggi >

Professioni sociali

La centralità del programmatore sociale

Negli ultimi decenni abbiamo assistito allo sviluppo delle fondamentali funzioni di programmazione e progettazione a fianco di quelle dell’intervento, anche con la conseguente grandissima e svariata possibilità di bandi e occasioni. Nei prossimi anni tutto questo settore vedrà un ulteriore sviluppo, grazie alla nuova programmazione europea e alle conseguenze sull’organizzazione dei servizi sociali di alcune linee di riforma e processi sociali in divenire negli ultimi anni. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Il Welfare dei servizi per contrastare la non autosufficienza

Nel nostro paese i demografi prima e i sociologi poi avevano previsto da tempo il processo di invecchiamento della società e con esso le numerose problematiche che conseguentemente si sarebbero aperte per le politiche di welfare. I numeri dimostrano come uno degli effetti principali dei processi di longevità sia l’aumento assai rilevante di persone non autosufficienti: come affrontare il lavoro di cura rivolto a tali persone non è però mai entrato seriamente fino ad oggi nell’agenda del legislatore. Leggi >

Terzo settore

La sfida del PNRR per Imprese Sociali e PA

L’annuale indagine dell’Osservatorio Isnet sull’impresa ad impatto sociale in Italia che interpella un Panel di 500 imprese rappresentativo della popolazione statistica, ha dedicato un approfondimento sul ruolo del PNRR, a partire dal vissuto delle imprese. Dalla ricerca emergono tre fattori correlati ovvero un forte protagonismo delle organizzazioni negli ambiti di attività designati dal PNRR, un elevato livello di fiducia e un accentuato realismo nel riconoscere criticità e sfide in atto. I dati dicono della volontà delle imprese sociali di uscire da un senso di autoesclusione e marginalità con la possibilità di contribuire alla definizione di una grammatica ispirata ai principi della co-programmazione e co-progettazione come rimarcato anche nel PNRR. Vanno attivati processi dinamici, capaci di integrare ascolto, verifica e revisione lungo un circolo virtuoso di azione, apprendimento e miglioramento. Sarà importante sia per la parte pubblica che per il terzo settore, non farsi trovare sprovvisti delle competenze partecipative necessarie. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Integrazione sociosanitaria bye bye?

#fuoridalcoro Oggetto di dibattito per molti mesi, al centro delle aspettative di rilancio del sistema Italia, del PNRR abbiamo oggi informazioni frammentarie. Dopo la fase degli annunci e delle promesse, è arrivata quella dell’attuazione. E su questo i mezzi di comunicazione e la stampa nostrana non sono mai stati forti, cercando sempre la notizia piuttosto che restituire conoscenze ad ampio spettro. Se c’è un terreno su cui il Piano aveva creato delle aspettative, che oggi si stanno sciogliendo come neve al sole, è quello dell’integrazione tra sanità e sociale. Un tema di cui si parla da trent’anni, su cui ogni Regione ha preso la sua strada, ma dove la traduzione operativa della Missione 6, componente 1 del PNRR, raffredda completamente le attese. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Accesso strategico ai fondi PNRR e programmatori sociali territoriali

In queste settimane si vanno definendo le attribuzioni dei fondi PNRR riferite alla Missione 5, componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” del programma Next Generation EU, in tutte le Regioni italiane. Si tratta di un processo importante e delicato sul quale vale la pena di soffermarsi. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Abbiamo bisogno del Sistema Nazionale Assistenza Anziani?

Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza ha presentato le proprie proposte per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti prevista nel PNRR. Il Patto raggruppa gran parte delle organizzazioni della società civile coinvolte nella non autosufficienza, una cinquantina circa, che rappresentano gli anziani, i loro familiari, i pensionati, gli ordini professionali e i soggetti che offrono servizi. La riforma è stata inserita nel PNRR e ci troviamo ora all’inizio del cammino: la presentazione del Disegno di Legge Delega da parte del Governo e la successiva discussione in Parlamento. L’obiettivo è quello di definirne l’impianto – cioè il suo disegno d’insieme – nel modo più coerente possibile, mentre la declinazione operativa avverrà nelle fasi successive. Di seguito vengono presentati i punti chiave delle proposte del Patto, mirate all’introduzione del Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA). Leggi >

Politiche e governo del welfare

L’indennità di accompagnamento nel post-pandemia

L’indennità di accompagnamento è un contributo monetario erogato ad individui portatori di invalidità totale (al 100%) e permanente. La misura è stata introdotta nel 1980, ed è rimasta sostanzialmente invariata fino ad oggi. Nel 1988 è stata estesa a tutte le età. Ogni anno la somma erogata ai beneficiari viene aggiornata in base al tasso di inflazione. L’indennità fu introdotta per sostenere l’autonomia delle persone disabili, in prevalenza adulti. Con l’invecchiamento della popolazione, l’indennità è stata via via “catturata” da persone non autosufficienti di età sempre più avanzata, sino a diventare oggi la misura più diffusa di tutela della non autosufficienza delle persone anziane esistente nel nostro paese. Nel 2018 il 70% degli attuali beneficiari era rappresentato da persone oltre i 65 anni di età. Nonostante questo cambiamento radicale dell’utenza, il design istituzionale dell’indennità è rimasto uguale all’originale. Leggi >

Anziani

Un nuovo welfare per la non autosufficienza

Per lunghi anni il tema degli anziani è stato ridotto a quello delle pensioni, con l’idea che pensioni migliori risolvono i problemi di questa sempre più lunga età della vita. E intanto ci facciamo assistere dalle badanti, con una rete di servizi spesso obsoleta, inadeguata, marginale. Altri paesi europei l’hanno capito: c’è un tema di welfare per la terza età che comporta servizi, aiuti diretti, agevolazioni. Non solo pensioni. Le proposte del “Patto per un nuovo welfare per la non autosufficienza” vanno in questa direzione. Vediamo, in sintesi, quali sono i cambiamenti più rilevanti che propone il “Patto”, cui aderiscono oltre 50 realtà del Terzo settore, delle parti sociali, dell’associazionismo, soggetti che l’anno scorso hanno ottenuto di introdurre nel PNRR la promessa di una riforma del welfare per la non autosufficienza. Le proposte sono il frutto di un percorso ampiamente partecipato. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Ma un assegno non fermerà la denatalità

#fuoridalcoro Con il mese di marzo arriva il nuovo Assegno unico universale per i figli: uno strumento che modernizza il nostro sistema di welfare, ma sul fatto che riuscirà a raddrizzare la curva discendente delle nascite in Italia è lecito avanzare qualche dubbio. Intanto perché sono poche le famiglie che l’hanno richiesto, finora. In secondo luogo, perché la nuova misura riassorbe prestazioni precedenti, frammentate tra loro, e per chi beneficiava di quelle l’effetto aggiuntivo netto del nuovo assegno è relativo. Infine, la misura è progressiva sulla base delle condizioni economiche familiari, viene quindi sottolineata la sua debole componente universalistica. Leggi >

Persone con disabilità

Approvata la Legge Delega in materia di disabilità (II parte)

Si completa l’analisi dei temi trattati nella Legge Delega al Governo in materia di disabilità, la riforma prevista dal PNRR – Missione 5 “Inclusione e Coesione” approvata con la legge n. 227/2021. Dopo l’illustrazione delle nuove disposizioni sulla valutazione multidimensionale e la progettazione personalizzata, vengono sintetizzate le norme relative ai rimanenti ambiti di intervento fra cui spiccano le procedure volte alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni. Leggi >

Persone con disabilità

Approvata la Legge delega sulla disabilità (I parte)

Nella seduta del 20 dicembre 2021, il Parlamento  ha approvato all’unanimità la legge n. 227/2021 recante una delega al Governo in materia di disabilità. La legge-delega rappresenta l’attuazione di una delle riforme previste dalla Missione 5 “Inclusione e Coesione” del PNRR. L’articolo prende in esame i primi tre degli otto ambiti di intervento previsti dalla delega: i) la definizione della condizione di disabilità; ii) l’accertamento della disabilità e la revisione dei suoi processi valutativi di base; iii) la valutazione multidimensionale della disabilità, la realizzazione del progetto personalizzato e di vita indipendente. Leggi >