Segnalazioni con tag “politiche dell’infanzia”

Famiglia, infanzia e adolescenza

Una nuova visione per i servizi per l’infanzia

Il Centro per la Salute del Bambino, in collaborazione con l’Associazione Culturale Pediatri, ha redatto un documento rivolto ai decisori politici, che vuole contribuire a ridisegnare il sistema di cure per l’infanzia in Italia in una prospettiva di medio e lungo termine. Tale contributo spazia dal sistema sanitario alle politiche e ai servizi per l’infanzia e da qui prende il titolo di “senza confini”. Oltre a individuare criticità e funzioni essenziali del sistema, illustra una vera a propria visione, considerandone la sostenibilità e possibili sperimentazioni.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Il benessere dei bambini nei paesi ad alto reddito

La Report Card Sfere di influenza del Centro di Ricerca Innocenti dell’Unicef riporta un’analisi dei fattori che condizionano il benessere dei bambini nei paesi ricchi: suicidi, infelicità, obesità e scarse capacità in campo sociale e accademico sono diventate caratteristiche fin troppo comuni tra i bambini nei paesi ad alto reddito. L’indagine ha preso in considerazione la salute mentale, quella fisica, le competenze nella lettura e in matematica, ma anche le aree di progresso in cui si distinguono i diversi paesi.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Il Manuale dei servizi per la prima infanzia

Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha reso pubblico il Manuale dei servizi educativi per l’infanzia. Oltre a raccogliere i dati sui servizi per la prima infanzia (0-6) su tutto il territorio nazionale, il manuale vuole essere un utile strumento per accompagnare e sostenere il lavoro di tutti coloro che sono coinvolti, con diversi ruoli e competenze, nell’universo dei servizi educativi per la prima infanzia, anche attraverso una sintesi (in progress) di buoni orientamenti emersi da contesti di confronto e di riflessione interregionali.

Famiglia, infanzia e adolescenza

I diritti dei bambini e dei fanciulli

Nell’agosto del 1997 veniva emanata la legge 285 “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”, che coglieva la sfida di collocare al centro dell’agenda politica i diritti dei bambini e dei fanciulli, distaccandosi dalla logica di cura e operando sul piano della programmazione locale dei servizi socio-educativi. Il rapporto dell’Istituto degli Innocenti vuole fornire una lettura ragionata di questa legge ad oltre vent’anni dalla sua approvazione, cogliendone gli aspetti ancora attuali e le criticità.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Come si coltivano le differenze di genere in famiglia

La letteratura sul capitale umano mette in luce gli effetti degli investimenti precoci su diverse dimensioni della vita sociale sia sul breve che sul lungo termine. In particolare, la frequenza del nido sembra avere un impatto particolarmente positivo sullo sviluppo cognitivo e socio-emozionale dei bambini provenienti dalle classi più svantaggiate. Meno studi affrontano invece il tema del genere, vale a dire se l’effetto positivo del nido sia effettivamente il medesimo per bambini e bambine. L’articolo per LaVoce di Del Boca et al., approfondisce questo punto, mettendo in luce come le differenze di genere nascano nei primissimi anni di vita dei bambini, e come la frequenza del nido aiuti a contrastarle.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Finalmente infanzia e famiglia al centro delle politiche sociali

Paola Riva, nel suo contributo per Percorsi di Secondo Welfare, sottolinea, col supporto di altri esperti, come si sia finalmente raggiunto un consenso politico trasversale sulla necessità di investire nelle politiche di sostegno all’infanzia e alla famiglia. Una serie di proposte concrete sono in corso di elaborazione da parte dell’Alleanza per l’Infanzia – un network di ricercatori, accademici, organizzazioni per l’infanzia, società civile – in relazione all’intenzione del Ministro Bonetti di emanare presto un Family Act.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Il censimento dei servizi per la prima infanzia

Il 21 Marzo 2019 è uscito il Report dell’Istat sugli asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia. Il censimento mette in luce come sia coperto dai servizi solo il 24% del potenziale bacino d’utenza, a fronte del 33% fissato dall’UE per sostenere la conciliazione famiglia-lavoro e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. I dati sottolineano inoltre una forte eterogeneità nella diffusione dei servizi sul territorio, con una marcata differenza tra Nord e Sud Italia, e una significativa variabilità nelle spese di gestione.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Quanto spendiamo per i nidi?

Con un documento intitolato Investire nell’infanzia per spezzare il circolo vizioso dello svantaggio sociale, nel 2013 l’Unione Europea ha raccomandato alcuni principi da seguire per favorire l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia, tra cui promuovere gli investimenti sulle famiglie e sui bambini. Rendere maggiormente accessibili i servizi di nido significa in primis aumentare l’investimento pubblico. A questo proposito l’articolo di Openpolis sottolinea come nel decennio tra il 2004 e il 2016 la quota pagata dagli utenti del servizio sia progressivamente aumentata passando dal 17% al 20%. Secondo l’Istat esiste una chiara relazione tra variazione delle tariffe e andamento delle iscrizioni. Inoltre, i dati segnalano rispetto a questa dimensione una marcata differenza territoriale, con la spesa nei servizi per la prima infanzia sotto la media nelle regioni del Sud.

Famiglia, infanzia e adolescenza

La povertà educativa e il silenzio delle politiche

Da circa vent’anni l’Italia soffre di una mancanza strutturale di politiche per l’infanzia e per l’adolescenza. La povertà assoluta in crescita tra i bambini va spesso di pari passo con la povertà educativa. Non ci sono politiche che diano spazio al riscatto sociale, che rimedino o colmino le mancanze e la scarsità di risorse dell’ambiente familiare. Così nascere in una famiglia svantaggiata significa spesso avere già il destino segnato in termini di opportunità. In questo articolo, Vita raccoglie le testimonianze degli esperti sul tema.