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Politiche e governo del welfare

Il settore sociale nel PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato nel mese di aprile 2021 e inviato all’Unione Europea per il finanziamento, prevede diversi interventi nel settore sociale distribuiti a loro volta in tre settori definiti “Missioni”, anche se la parte più significativa di questi è collocata nella Missione 5 “inclusione e coesione”. Il PNRR, in genere, per ogni settore di intervento prevede una parte riservata alle riforme che accompagnano il Piano ed una parte, quella più nota, relativa agli investimenti nelle singole azioni previste. Leggi >

Terzo settore

Co-progettazione: il ruolo delle fondazioni bancarie

Il welfare state spesso fa fatica a gestire la coprogettazione e la partecipazione responsabile. Talvolta la cappa burocratica – amministrativa diventa limitante. Ci rendiamo conto che spesso il modello bipolare pubblico – privato fatica a rispondere alle sfide in atto. È un dualismo fallace che necessita di adeguarsi al tempo attuale caratterizzato da profondi cambiamenti. In questo contesto, sono almeno tre le dimensioni della rete di protezione sociale che chiamiamo welfare; tre enti che concorrono ciascuno con le proprie caratteristiche: pubblico, privato e civile, quest’ultimo rappresentato dall’associazionismo, dalle cooperative, dalle imprese sociali, dal volontariato. La vera sfida è quella di trovare nuovi format per tenere vivi i valori comunitari in un contesto che cambia, e veicolarli presso Istituzioni, mercati, proponendo percorsi condivisi. Leggi >

Mese sociale. Ma la transizione ecologica sarà anche sociale?

Il nuovo governo investe sulla transizione ecologica: promette convergenza tra innovazione e sostenibilità, investimenti per una grande riconversione dei consumi. Ma con un rischio. Il rischio è che tutto si riduca a una transizione puramente energetica. E invece parliamo di ecologia, che riguarda esattamente il legame tra gli organismi e il loro ambiente. E qui entra in gioco una dimensione sociale in senso proprio. Leggi >

Professioni sociali

Servizio sociale e pandemia in una prospettiva internazionale

L’impatto della crisi pandemica sulle professioni sociali ha attivato processi di ridefinizione delle pratiche, che si sono combinati con un’attività di pensiero e riflessione diffusa. La pandemia, inoltre, in quanto fenomeno globale, ha rivelato una condivisione di idee ed esperienze a livello internazionale, che si è avviata già nelle prime fasi dell’emergenza. Vale dunque la pena riprendere la raccolta dei report internazionali quale esempio di contributo divulgativo che non propone un’analisi scientifica, ma piuttosto una condivisione di punti di vista dei professionisti. Leggi >

Mese sociale. Sarà sociale? Reminder per il nuovo governo

Quanta attenzione dedicherà il governo Draghi ai temi del welfare sociale? Presto per dirlo. Il tema dei giovani sembra caro al neo primo ministro, altri, come il Reddito di cittadinanza, un po’ meno. Il nuovo dicastero per la disabilità, che ha suscitato forti perplessità, è ancora tutto da decifrare in termini di agenda dei lavori, mentre sul resto siamo ancora ai blocchi di partenza. Leggi >

Professioni sociali

Tra valori professionali e pressioni manageriali

Il saggio propone una riflessione sulla discrezionalità situata degli operatori sociali. In un contesto di austerity e di managerializzazione dei servizi, emergono come centrali non solo la carenza di risorse che rappresenta il principale dilemma e il motore primo delle strategie di fronteggiamento agite, ma anche l’autorappresentazione degli operatori sociali come citizen-agents. Questa narrazione contrasta con la rinuncia al pieno esercizio dell’agency di cui dispongono. Tali aspetti inducono a riflettere sul professionalismo degli operatori sociali e sul loro essere policy makers. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Sociale e Sanità nella Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

La proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNNR), approvata in Consiglio dei Ministri il 12 gennaio 2021, verrà discussa nelle prossime settimane dagli organi istituzionali, dalle Parti economiche e sociali, dal Terzo settore e dalle reti di cittadinanza, per arrivare ad un documento finale condiviso da presentare formalmente, entro il 30 aprile 2021, alla Commissione Europea, con la quale già nei mesi scorsi è stata attivata una interlocuzione rispetto ai suoi obiettivi generali. Analizziamo di seguito le sezioni relative a sociale e sanità del documento, con l’avvertenza che il nuovo Governo potrà modificare alcuni dei suoi contenuti. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Le principali novità della Legge di Bilancio 2021

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 30 dicembre 2020, n. 178 recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. Molte sono le novità introdotte dalla norma in materia di fisco, lavoro e finanziamenti, ma anche relative a sanità, politiche sociali e istruzione. L’articolo presenta una selezione dei principali elementi riguardanti i temi cari a Welforum.it e ai suoi lettori, a partire dall’ambito sociosanitario, fino ad arrivare a quello lavorativo e occupazionale, delle politiche di coesione e della scuola. Leggi >

Politiche e governo del welfare

I Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP)

Il tema in oggetto è il risultato di un’evoluzione storico-normativa che testimonia della necessità di definire un punto di equilibrio tra esigenze di uniformità territoriale delle prestazioni e modelli organizzativi e gestionali regionali.

La tutela dei LEP appare esplicitamente e strettamente collegata alla tutela dell’unità giuridica e dell’unità economica della Repubblica, divenendo essa stessa strumento ed espressione dell’unità medesima. Unità che si confronta con l’autonomia delle singole Regioni, competenti per quanto attiene all’organizzazione e alla gestione dei servizi inerenti ai diritti civili e sociali. È, dunque, a livello territoriale che i diritti divengono fruibili ed esigibili da parte dei cittadini-pazienti-utenti. Leggi >

Politiche e governo del welfare

A vent’anni dalla 328: storia e attualità di una riforma

A vent’anni dall’introduzione della 328/00, molti dei nodi che essa intendeva affrontare sono ancora d’attualità. Livia Turco, allora Ministra per la Solidarietà Sociale, ripercorre la storia dell’approvazione della riforma e i nodi della sua implementazione. Discute poi l’urgenza di una nuova agenda delle riforme che si collochi entro una scelta radicale a favore di una società della cura e di una economia che valorizzi i Beni Comuni, con un forte investimento del pubblico. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Considerazioni per un approccio evolutivo ai LEP

Sotto la pressione dell’emergenza epidemica, e in previsione delle nuove risorse pubbliche disponibili, si sono riaperti temi un tempo di primissimo piano ma che sono stati progressivamente messi nella bacheca delle cose belle e mai usate. Si torna a discutere apertamente di livelli essenziali delle prestazioni, integrazione sociosanitaria, riorganizzazione per processi e non per categorie assistenziali, programmazione territoriale, reti comunitarie. A venti anni dalla legge 328/2000 e dal D.Lgs. 229/1999 si riprendono esattamente i principali istituti introdotti in quella stagione di inizio secolo per riproporli dopo un periodo così lungo di sostanziale inutilizzo. Leggi >

Politiche e governo del welfare

20 anni dalla legge 328/2000: nodi aperti per gestire il welfare locale

La Legge 328 compie vent’anni. Il modo migliore per celebrare quella che voleva essere una cruciale riforma del welfare è di guardare al futuro, per chiedersi che cosa c’è oggi da fare per migliorare i meccanismi che consentono di gestire i servizi sociali. E non pochi sono gli snodi che meriterebbero azioni, sia a livello locale che nazionale. L’autore ne affronta alcuni in questo articolo. Leggi >