Tag “politiche sociali”

Mese sociale. Ma la transizione ecologica sarà anche sociale?

Il nuovo governo investe sulla transizione ecologica: promette convergenza tra innovazione e sostenibilità, investimenti per una grande riconversione dei consumi. Ma con un rischio. Il rischio è che tutto si riduca a una transizione puramente energetica. E invece parliamo di ecologia, che riguarda esattamente il legame tra gli organismi e il loro ambiente. E qui entra in gioco una dimensione sociale in senso proprio. Leggi >

Professioni sociali

Servizio sociale e pandemia in una prospettiva internazionale

L’impatto della crisi pandemica sulle professioni sociali ha attivato processi di ridefinizione delle pratiche, che si sono combinati con un’attività di pensiero e riflessione diffusa. La pandemia, inoltre, in quanto fenomeno globale, ha rivelato una condivisione di idee ed esperienze a livello internazionale, che si è avviata già nelle prime fasi dell’emergenza. Vale dunque la pena riprendere la raccolta dei report internazionali quale esempio di contributo divulgativo che non propone un’analisi scientifica, ma piuttosto una condivisione di punti di vista dei professionisti. Leggi >

Mese sociale. Sarà sociale? Reminder per il nuovo governo

Quanta attenzione dedicherà il governo Draghi ai temi del welfare sociale? Presto per dirlo. Il tema dei giovani sembra caro al neo primo ministro, altri, come il Reddito di cittadinanza, un po’ meno. Il nuovo dicastero per la disabilità, che ha suscitato forti perplessità, è ancora tutto da decifrare in termini di agenda dei lavori, mentre sul resto siamo ancora ai blocchi di partenza. Leggi >

Professioni sociali

Tra valori professionali e pressioni manageriali

Il saggio propone una riflessione sulla discrezionalità situata degli operatori sociali. In un contesto di austerity e di managerializzazione dei servizi, emergono come centrali non solo la carenza di risorse che rappresenta il principale dilemma e il motore primo delle strategie di fronteggiamento agite, ma anche l’autorappresentazione degli operatori sociali come citizen-agents. Questa narrazione contrasta con la rinuncia al pieno esercizio dell’agency di cui dispongono. Tali aspetti inducono a riflettere sul professionalismo degli operatori sociali e sul loro essere policy makers. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Sociale e Sanità nella Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

La proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNNR), approvata in Consiglio dei Ministri il 12 gennaio 2021, verrà discussa nelle prossime settimane dagli organi istituzionali, dalle Parti economiche e sociali, dal Terzo settore e dalle reti di cittadinanza, per arrivare ad un documento finale condiviso da presentare formalmente, entro il 30 aprile 2021, alla Commissione Europea, con la quale già nei mesi scorsi è stata attivata una interlocuzione rispetto ai suoi obiettivi generali. Analizziamo di seguito le sezioni relative a sociale e sanità del documento, con l’avvertenza che il nuovo Governo potrà modificare alcuni dei suoi contenuti. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Le principali novità della Legge di Bilancio 2021

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 30 dicembre 2020, n. 178 recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. Molte sono le novità introdotte dalla norma in materia di fisco, lavoro e finanziamenti, ma anche relative a sanità, politiche sociali e istruzione. L’articolo presenta una selezione dei principali elementi riguardanti i temi cari a Welforum.it e ai suoi lettori, a partire dall’ambito sociosanitario, fino ad arrivare a quello lavorativo e occupazionale, delle politiche di coesione e della scuola. Leggi >

Politiche e governo del welfare

I Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP)

Il tema in oggetto è il risultato di un’evoluzione storico-normativa che testimonia della necessità di definire un punto di equilibrio tra esigenze di uniformità territoriale delle prestazioni e modelli organizzativi e gestionali regionali.

La tutela dei LEP appare esplicitamente e strettamente collegata alla tutela dell’unità giuridica e dell’unità economica della Repubblica, divenendo essa stessa strumento ed espressione dell’unità medesima. Unità che si confronta con l’autonomia delle singole Regioni, competenti per quanto attiene all’organizzazione e alla gestione dei servizi inerenti ai diritti civili e sociali. È, dunque, a livello territoriale che i diritti divengono fruibili ed esigibili da parte dei cittadini-pazienti-utenti. Leggi >

Politiche e governo del welfare

A vent’anni dalla 328: storia e attualità di una riforma

A vent’anni dall’introduzione della 328/00, molti dei nodi che essa intendeva affrontare sono ancora d’attualità. Livia Turco, allora Ministra per la Solidarietà Sociale, ripercorre la storia dell’approvazione della riforma e i nodi della sua implementazione. Discute poi l’urgenza di una nuova agenda delle riforme che si collochi entro una scelta radicale a favore di una società della cura e di una economia che valorizzi i Beni Comuni, con un forte investimento del pubblico. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Considerazioni per un approccio evolutivo ai LEP

Sotto la pressione dell’emergenza epidemica, e in previsione delle nuove risorse pubbliche disponibili, si sono riaperti temi un tempo di primissimo piano ma che sono stati progressivamente messi nella bacheca delle cose belle e mai usate. Si torna a discutere apertamente di livelli essenziali delle prestazioni, integrazione sociosanitaria, riorganizzazione per processi e non per categorie assistenziali, programmazione territoriale, reti comunitarie. A venti anni dalla legge 328/2000 e dal D.Lgs. 229/1999 si riprendono esattamente i principali istituti introdotti in quella stagione di inizio secolo per riproporli dopo un periodo così lungo di sostanziale inutilizzo. Leggi >

Politiche e governo del welfare

20 anni dalla legge 328/2000: nodi aperti per gestire il welfare locale

La Legge 328 compie vent’anni. Il modo migliore per celebrare quella che voleva essere una cruciale riforma del welfare è di guardare al futuro, per chiedersi che cosa c’è oggi da fare per migliorare i meccanismi che consentono di gestire i servizi sociali. E non pochi sono gli snodi che meriterebbero azioni, sia a livello locale che nazionale. L’autore ne affronta alcuni in questo articolo. Leggi >

Professioni sociali

Integrazione sociosanitaria e livelli essenziali

Il Punto di Welforum Pubblichiamo qui l’intervento del presidente del Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Gianmario Gazzi, agli Stati Generali. Nel citare il documento presentato dal Cnoas, il Presidente Gazzi ha sottolineato che “i figli di un Dio minore” non erano seduti tra i relatori presenti ma che il Cnoas era li per rappresentarli: persone con disabilità che non hanno ancora i centri diurni aperti, i minorenni che per mesi sono rimasti chiusi in casa, le persone anziane, con fragilità, sole, che non hanno avuto aiuti a domicilio e che ancora fanno fatica ad accedere ai servizi domiciliari perché in Italia manca un’integrazione sociosanitaria. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Decreto Rilancio e welfare

Il Punto di Welforum Il Punto di Welforum che qui presentiamo fa seguito e subentra a: “Emergenza Coronavirus: tempi di precarietà”, che ha seguito e commentato eventi e interventi per tutta la prima fase della pandemia, dal suo evidenziarsi al mese di maggio. Con questo nuovo Punto: “Decreto Rilancio e welfare” apriamo e seguiamo la Fase 2, da maggio in avanti, connotata da molte novità.

Osserviamo in primo luogo che elemento determinante del passaggio è stato il rallentamento della curva dei contagi manifestatosi dal mese di aprile, cui hanno certamente concorso in modo determinante le misure di distanziamento fisico, il lockdown, e i comportamenti responsabili tenuti da gran parte dei cittadini. Misure e comportamenti conseguenti però hanno comportato anche crescenti difficoltà e gravi criticità sul piano sociale ed economico. Ma il miglioramento della situazione epidemiologica ha finalmente consentito al Governo di passare alla cosiddetta Fase 2, con un allentamento dei vincoli ai comportamenti individuali e una riapertura in particolare delle attività produttive. Tale passaggio è stato marcato in termini normativi il 19 maggio 2020, dall’entrata in vigore del Decreto legge n. 34 , cosiddetto “Decreto Rilancio”. Leggi >