Tag “politiche sociali”

Istituzioni e governance

L’auspicabile cambiamento nelle politiche sociali

Nel nostro paese in questi anni si susseguono e si confrontano con vario esito proposte di revisione del sistema pensionistico che comportano anche effetti redistributivi diretti o indiretti fra le generazioni e fra le categorie di beneficiari. Stupisce invece che a fronte del clamoroso fallimento del nostro sistema assistenziale nel contenere i più gravi effetti sociali della crisi economica la dirigenza politica non abbia finora aperto alcuna riflessione critica sulla passata e tuttora operante distribuzione dei benefici della spesa assistenziale. Certo, a fronte dell’esplodere del problema povertà si è denunciata l’assenza di una specifica protezione a questo mirata, e si sono avviati prima il SIA e poi il REI, ma con tanto ritardo e tanta difficoltà a reperire risorse che l’incidenza di queste misure è tuttora assai limitata, potremmo dire che ne beneficiano solo un quarto delle famiglie povere, e con una integrazione dei loro redditi molto molto limitata. La difficoltà a reperire risorse adeguate è anche una delle ricorrenti obiezioni alla fattibilità del Reddito di Cittadinanza, cavallo di battaglia elettorale del M5S ora assunto nel Contratto di Governo. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il Reddito di Cittadinanza: una possibile mappa cognitiva

Questo articolo concorre in modo originale a esplorare alcune delle matrici culturali che hanno concorso ad ispirare e orientare l’attenzione di Grillo e del M5S sul tema del reddito di cittadinanza, e che stanno quindi a monte della loro stessa proposta normativa. Secondo l’autore il dibattito sul Reddito di Cittadinanza è stato fortemente caratterizzato dal confronto tra esperti in relazione al ‘reddito minimo garantito’, una misura diffusa in molti sistemi nazionali come ammortizzatore sociale di ultima istanza. Leggi >

Istituzioni e governance

Su povertà e immigrati, contrapporre o ricomporre?

In materie di particolare rilevanza sociale la cronaca quotidiana ci offre esempi di approcci politici con contenuti, modalità comunicative, possibili incidenze sociali e culturali su cui vogliamo richiamare l’attenzione. Prendiamo allora in considerazione due temi di grande rilevanza che sono stati al centro del confronto elettorale e che rimangono al centro dell’attenzione e dell’azione di governo, povertà e immigrazione. Vengono finora affrontati e gestiti con approcci e modalità molto diverse, da considerare rispetto al loro effettivo impatto sociale, ma anche rispetto ai loro effetti sul futuro dell’opinione, dei comportamenti, della cultura, popolare e di governo, del nostro paese. Fra le funzioni del nostro Osservatorio, insieme al sistematico quotidiano compito di informazione e commento su scelte, fatti, esperienze rilevanti per le condizioni e le politiche sociali, poniamo anche l’attenzione a tendenze più generali in atto, e al loro impatto su valori sociali che assumiamo come nostro costante riferimento. Leggi >

Istituzioni e governance

La frammentazione delle risorse del welfare italiano

L’analisi della legge di bilancio 2018 permette di esaminare le risorse stanziate nell’area delle politiche sociali considerando i trasferimenti monetari, i fondi nazionali di ambito sociale e le spese fiscali (tax expenditures). Utilizzando la classificazione di spesa adottata nelle ricostruzioni realizzate negli scorsi anni da IRS e CAPP, si evidenzierà la frammentazione nella tipologia degli interventi finanziati dallo stato, attraverso l’analisi della composizione della spesa e l’andamento nel triennio 2018-2020. Leggi >

Istituzioni e governance

Verso la fine del sociale?

In questo ultimo decennio l’ambiente di vita nel quale operano le politiche sociali è cambiato profondamente. La radicalizzazione degli effetti di molti rischi sociali (precarietà lavorativa, bassi livelli retributivi, instabilità familiare) e l’indebolirsi dei soggetti di welfare storicamente presenti nel sociale evidenziano i limiti dei programmi e degli strumenti di welfare pensati nei decenni trascorsi, quelli soprattutto di conciliazione, di attivazione delle capacità delle persone, di contrasto delle povertà e di recupero ad una vita attiva. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Le case dei poveri. È ancora possibile pensare un welfare abitativo?

Un libro magari scomodo, ma che descrive con grande lucidità e chiarezza i limiti delle politiche abitative rivolte ai soggetti più deboli, a chi non ha alloggio ed è spesso escluso dalle politiche che intendono facilitare o promuovere l’accesso alla casa, oppure intendono fornirla direttamente.

Si tratta del volume di Antonio Tosi, Le case dei poveri. È ancora possibile pensare un welfare abitativo?, pubblicato da Mimesis. L’articolo presenta un’intervista all’autore, tra i principali esperti nazionali di esclusione abitativa e politiche abitative sociali.

Il volume verrà presentato il prossimo 13 marzo alle 16.30 presso l’Aula Gamma del Politecnico di Milano, in Via Ampère 2. Leggi >

Istituzioni e governance

Elezioni 2018. Le politiche sociali fra bilanci e prospettive

Il Punto di Welforum Il 24 e 25 febbraio 2013 si sono svolte le ultime elezioni legislative. Il 28 aprile dello stesso anno ottiene la fiducia del Parlamento il primo Governo della XVII legislatura, con Enrico Letta Presidente del Consiglio e Elio Giovannini Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Dopo meno di un anno il primo avvicendamento: il 22 febbraio del 2014 Matteo Renzi, qualche mese dopo aver vinto il congresso del Partito Democratico, assume la Presidenza del Consiglio e Giuliano Poletti diviene Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Il 25 maggio 2014 alle elezioni europee il Partito Democratico ottiene una significativa affermazione, ma il 4 dicembre 2016 perde il referendum confermativo della riforma costituzionale che il Parlamento aveva approvato e, dopo una settimana, Renzi presenta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le sue dimissioni. Abbiamo così un secondo avvicendamento e il 12 dicembre 2016 Paolo Gentiloni diventa Presidente del Consiglio mentre Poletti rimane Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Con questo Governo si conclude la legislatura per l’indizione delle elezioni politiche con le quali, il 4 e 5 marzo prossimo, verranno rinnovati i componenti sia della Camera dei deputati che del Senato. Quale Governo uscirà dalle elezioni è per ora impossibile pronosticare. Leggi >

Istituzioni e governance

Finanziamento e spesa. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum Cosa è cambiato per il finanziamento dei servizi sociosanitari? Quale evoluzione per gli interventi assistenziali gestiti dal livello Centrale? In che modo le manovre finanziarie nazionali hanno sostenuto il welfare sociale territoriale? La riforma del sistema finanziamento degli enti territoriali ha definito i ruoli tra Stato e enti decentrati in materia di politiche sociali? Un bilancio dell’impatto delle recenti politiche nazionali e una sintesi delle principali questioni aperte sul finanziamento del welfare sociale e sociosanitario. Leggi >

Istituzioni e governance

Istituzioni e governance. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum La legislatura che si è chiusa è intervenuta su diversi temi connessi alla governance del welfare, tra gli altri il rapporto tra Stato e Regioni, l’articolazione dei governi locali, i sistemi informativi e per la conoscenza di bisogni e interventi. Sono questioni che merita riprendere in futuro? Leggi >

Istituzioni e governance

Dai programmi elettorali. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum I programmi presentati per le elezioni politiche del prossimo 4 marzo dicono generalmente poco sul sociale, con limitate eccezioni. Tra silenzi e vaghezze, è difficile tentare una sintesi o anche soltanto dei confronti. Riteniamo tuttavia interessate offrire, in modo volutamente selettivo, una panoramica di quelle che a nostro parere sono le proposte più significative, in tema di politiche sociali, presentate da alcuni dei maggiori partiti in competizione. Leggi >

Istituzioni e governance

I fondi sociali nella legge di bilancio 2018

La Legge di bilancio 2018, in particolare attraverso il consolidamento del REI, sembra avviare un percorso di rafforzamento del sistema dei servizi alla persona. Il confronto con gli anni passati, in particolare, sembra infatti delineare una situazione favorevole per poter realmente avviare l’implementazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali. Tuttavia, permane la necessità di consolidare quanto delineato dalla Legge di bilancio, anche oltre l’arco temporale da essa considerato, a causa del cronico sottofinanziamento del sistema dei servizi alla persona. Leggi >