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Politiche e governo del welfare

3.6. Linee di azione per puntare a comunità in salute

Il Punto di Welforum C’è stato un momento durante il quale ogni Mmg del territorio bresciano aveva in carico alcune decine di assistiti con sintomi Covid-19 compatibili: purtroppo senza dispositivi di protezione individuale, senza supporti organizzati, senza possibilità di prescrivere tamponi o altre indagini, senza possibilità di giungere ad una diagnosi esatta. Soprattutto senza indicazioni su come procedere, clinicamente e logisticamente. Eppure in quella drammatica fase si sarebbe potuto disporre di un esercito, nel solo bresciano, di più di 800 medici e pediatri di famiglia che, anche in virtù della loro presenza capillare e della conoscenza dei propri assistiti nei loro luoghi di vita, se guidato, supportato e ben coordinato con gli altri attori, avrebbe potuto fare molto. Leggi >

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2.2. Non dove li troviamo ma come li spendiamo

Il Punto di Welforum Il nostro paese avrà a disposizione nel giro di poche settimane una grande quantità di risorse per sostenere e rilanciare la propria economia, in una dimensione del tutto impensabile fino a pochi mesi fa. L’Unione Europea ha già messo sul tavolo risorse complessive nell’ordine di centinaia, forse addirittura migliaia, di miliardi. Come useremo queste risorse? Leggi >

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2.4. Misure per la sanità nel Decreto rilancio

Il Punto di Welforum Il Decreto Legge “Rilancio Italia” del 19 maggio 2020 stanzia risorse per il comparto sanitario, in misura di 3,2 miliardi, di cui in particolare 1,256 miliardi per l’assistenza territoriale e 1,467 miliardi per il riordino della rete ospedaliera. Le disposizioni in materia di assistenza territoriale prevedono che le Regioni siano chiamate ad adottare piani di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale. Leggi >

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3.2. Cogliere la finestra di opportunità

Il Punto di Welforum L’attuale Accordo Collettivo Nazionale che lega i medici di medicina generale al SSN non risponde più alle attuali esigenze di un’assistenza primaria in grado di assumersi le responsabilità proprie di un contesto epidemiologico complesso, ma la soluzione della dipendenza diretta dei MMG dal SSN non tiene conto dei processi di evoluzione della medicina generale avvenuti in questi decenni, sia per quanto attiene lo sviluppo di una specifica disciplina professionale che per quanto attiene lo sviluppo di un’autonoma organizzazione in rapporto al crescere della complessità della patologia dei propri assistiti. Leggi >

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3.3. Cure primarie e medicina di famiglia. Il vecchio e il nuovo

Il Punto di Welforum La pandemia ha messo a nudo gli elementi di maggiore fragilità e inefficienza del nostro sistema sanitario e assistenziale, tra questi in particolare il complesso dei servizi territoriali, dall’igiene pubblica alle cure primarie, alla medicina di famiglia. L’assenza di un filtro territoriale che identificasse i casi, i conviventi e i contatti (l’ABC della sanità pubblica), intervenendo e curando a domicilio e inviando solo quando necessario in ospedale, ha disorientato la popolazione, ha messo nel panico i pazienti e ha prodotto alla fine il collasso degli ospedali. Leggi >

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3.4. Il Coronavirus e l’organizzazione sanitaria locale

Il Punto di Welforum L’evoluzione nel tempo dell’epidemia di Coronavirus si accompagna ai primi tentativi di lettura e analisi di quanto accaduto e del ruolo dell’organizzazione sanitaria nell’influenzare la capacità del virus di infettare la popolazione e la relativa morbosità e mortalità. Il rischio è di utilizzare nell’analisi categorie e schemi scarsamente utili nell’interpretare l’evoluzione dell’epidemia e nel prefigurare linee di una politica sanitaria efficace nell’affrontare le nuove sfide epidemiologiche; categorie e schemi oggetto di dibattito e contrapposizione politica in Lombardia, quali il livello di autonomia regionale nella gestione della sanità e il rapporto tra sanità pubblica e sanità privata. Ritengo che l’epidemia di Coronavirus ci costringa a rileggere il percorso logico di approccio alle malattie infettive ad andamento epidemico, che negli ultimi decenni abbiamo dimenticato, mettendo ordine nella scala dei problemi da affrontare. Leggi >

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3.5. Cure territoriali: la sfida di un cambiamento

Il Punto di Welforum La pandemia da Coronavirus, in particolare in Lombardia la Regione più interessata da un punto di vista epidemiologico, ha reso evidente la fragilità di un sistema di cure territoriali non adeguato ad affrontare una situazione epidemiologica imprevista, che richiede la presa in carico a livello domiciliare di una patologia infettiva acuta, riservando il ricovero ospedaliero ai casi più impegnativi che richiedono una respirazione assistita. Leggi >

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Ecco chi è l’infermiere di famiglia/comunità

L’infermiere di famiglia e comunità è un professionista responsabile dei processi infermieristici in ambito familiare e di comunità, con conoscenze e competenze specialistiche nelle cure primarie e sanità pubblica. Il suo ruolo è quello di promuovere salute, prevenzione e gestire nelle reti multiprofessionali i processi di salute individuali, familiari e della comunità all’interno del sistema delle cure primarie. Svolge attività trasversali per accrescere l’integrazione e l’attivazione tra i vari operatori sanitari e sociali e le risorse sul territorio utili a risolvere i problemi legati ai bisogni di salute. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Covid-19. Le unità speciali di continuità assistenziali (Usca)

Il Punto di Welforum Tutto il mondo era impreparato di fronte all’emergenza Covid-19. Anche l’Italia. La prima risposta al Covid-19 è stata quasi esclusivamente ospedaliera. L’importanza dell’intervento sanitario territoriale è stato sottovalutato e questo è stato un grave errore. Leggi >

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Lettera aperta al Ministro della salute

Il Punto di Welforum Verrà il momento dell’epicrisi.  Sarà allora importante conoscere il numero autentico dei decessi, e quanti di questi potevano essere ragionevolmente evitati. Per evitare in futuro di ripetere gli stessi, grossolani, fatali errori. Leggi >

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Morire da soli, morire con gli altri

Il Punto di Welforum Il Covid-19 ha cambiato le regole del morire. È una delle conseguenze delle condizioni di emergenza e di lavoro eccessivo che sfiniscono infermieri e medici in prima linea in questo periodo di pandemia. I pazienti muoiono senza un momento di addio dai loro cari, e questi ultimi, rimangono soli nel loro dolore.

Alla fine della vita, lo stato di coscienza è notevolmente alterato; in terapia intensiva poi, la sedazione è indotta medicalmente. Ma l’essere umano – cosciente o meno – non affronta meglio il passaggio se qualcuno gli tiene la mano? Eppure i pregiudizi che ci rappresentano al momento della morte come necessariamente soli sembrano duri a morire. Se l’esperienza della morte, così difficile da attraversare, riguarda principalmente l’individuo alla fine della vita, non risparmia, peraltro, coloro che lo circondano, che siano presenti o meno. Non si muore da soli perché necessariamente “moriamo con gli altri”. Leggi >

Terzo settore

Gli eroi dimenticati nell’emergenza da Covid19

Il Punto di Welforum Nello straordinario periodo di emergenza che stiamo vivendo alcuni dettagli, piccoli fatti, hanno reso evidente la gerarchia del lavoro sociale ed educativo presente in Italia. Una gerarchia che divide i lavoratori pubblici dagli operatori del Terzo settore, attribuendo ai primi diritti, tutele e protezioni negate ai secondi. Il Coronavirus ha tolto il velo su una realtà, conosciuta da molti, con la quale però sino ad oggi in pochi hanno voluto confrontarsi, in cui i lavoratori pubblici sono al vertice della scala gerarchica nei servizi educativi, sociali e sanitari mentre i lavoratori del Terzo settore sono alla base di questa scala gerarchica. Leggi >