Tag “professioni sociali”

Istituzioni e governance

Aiutanti di mestiere, la web serie dedicata agli assistenti sociali

La web serie, nata da un’intuizione di COeSO SDS Grosseto e dall’Associazione Storie di Cinema/Scuola di Cinema Grosseto, e realizzata con il patrocinio del Cnoas, narra le vicende del lavoro quotidiano di due colleghi assistenti sociali. I temi trattati nelle puntate spaziano dalla devianza giovanile alla ludopatia, dalla violenza all’allontanamento di minore, dalla disabilità all’immigrazione, dall’emarginazione degli anziani alle problematiche dell’adozione. Come si legge sul sito Aiutanti di mestiere, dove è anche possibile guardare la serie, lo scopo di questo progetto è quello di rafforzare il senso di appartenenza degli operatori alla comunità professionale e di avviare una sorta di “contradditorio” con l’opinione pubblica, in modo da rendere più vicino alle persone il mondo dei servizi sociali.

Persone con disabilità

Professioni: ora vanno riconosciuti anche i tiflologi

C’è soddisfazione diffusa per l’emendamento alla Legge di Bilancio che consentirà a educatori e pedagogisti che operano in campo sociale di vedere riconosciuta la propria professionalità. Si auspica che in sede di decreti attuativi si riesca ad introdurre un riconoscimento anche per il profilo del pedagogista esperto in scienze tiflologiche, operatore essenziale per una proficua inclusione degli alunni e studenti con disabilità visiva. L’articolo di Gianluca Rapisarda su Superando.it.

Migrazioni

Minori stranieri soli dalla vita in ‘bilico’

La legge Zampa del 7 aprile 2017 riunisce e riafferma in 22 articoli quanto, nell’ordinamento italiano, sulla tutela e sulla protezione dei minori soli era stabilito in precedenti testi di legge. Essa pone l’Italia come primo Paese europeo ad avere un provvedimento normativo dedicato a questo specifico argomento minorile, nel quale la condizione giuridica del “minore non accompagnato” s’intreccia in modo considerevole con lo statuto di “straniero”. Gli operatori del settore sono, pertanto, sollecitati a riconsiderare gli aspetti storici macro e micro, educativi, formativi e sociali, che incontrano quotidianamente nella pratica, secondo la prospettiva di cambiamento tracciato dalla nuova legge. L’articolo si sofferma sull’esperienza dei servizi sociali di Trieste. Leggi >

Altre politiche

L’educatore socio-pedagogico e il pedagogista

Il ruolo delle professioni sociali è posto, in questo periodo di incertezza sullo sviluppo del welfare, di fronte a significativi cambiamenti. Chi opera nel sociale oggi è quotidianamente messo alla prova di fronte alla necessità di lavorare con bisogni profondi, culture diverse, esigenze essenziali. In questo quadro i professionisti del sociale si trovano costantemente ad orientare i propri comportamenti professionali per accogliere tali bisogni, e a incrementare le sinergie fra professioni, nella prospettiva di sviluppare nuovi e più efficaci interventi. Le professioni sociali sono pertanto sempre più frequentemente portate a lavorare da un lato sviluppando proprie competenze specifiche e specialistiche, dall’altro mettendo a disposizione le proprie abilità e competenze in sinergia con altre professionalità e organizzazioni nella logica del lavoro di rete. Leggi >

Istituzioni e governance

La Camera approva la legge che disciplina la professione dell’educatore e del pedagogista

Per la prima volta la Camera ha approvato la legge che disciplina la professione dell’educatore professionale socio-pedagogico, dell’educatore professionale socio-sanitario e del pedagogista. Fino ad oggi, molti di questi professionisti hanno esercitato la loro professione senza una certificazione di competenze. Con questa legge si cerca invece di offrire una prima risposta concreta con l’obiettivo di dare il giusto riconoscimento a chi svolge questa delicata professione.

Leggi l’articolo sul sito dell’Associazione Italiana dei Pedagogisti.

Migrazioni

Il lavoro sociale con gli stranieri

Non è così raro trovare, in anni di “accoglienza straordinaria” dei richiedenti asilo, nuovi operatori reclutati ad hoc, o riadattati da ambiti diversi, ma non adeguatamente formati. Se il dibattito pubblico sull’immigrazione continua a replicare una logica emergenziale, discutere di formazione di studenti ed operatori sociali aiuta a oltrepassare questo approccio a favore di orizzonti di più lungo periodo: per rafforzare la qualità degli interventi sociali, motivare gli operatori, potenziare le capacità di apprendimento dei servizi, al di là delle iniziative occasionali e della buona volontà dei singoli. Leggi >

Istituzioni e governance

Verso il riconoscimento completo degli educatori professionali

Il 26 ottobre scorso è stato approvato alla Camera il disegno di legge Lorenzin sul riordino degli Ordini professionali sanitari. Il prossimo step sarà la terza lettura in Senato. Il DDL prevede, tra gli altri, l’istituzione dell’albo degli educatori professionali e di un’apposita area professionale sociosanitaria. In un comunicato, l’Associazione Nazionale Educatori Professionali (Anep) esprime il suo consenso nei confronti del DDL, convinta che l’istituzione di un ordine professionale possa contrastare il caos formativo (costituito dal doppio binario universitario e dal sistema di formazione a livello regionale) che caratterizza la figura dell’educatore professionale.

Istituzioni e governance

Assistenti sociali vittime di violenza

L’11 ottobre scorso è stata presentata al Cnel una ricerca promossa dal Consiglio nazionale assistenti sociali e dalla Fondazione nazionale degli assistenti sociali sul tema della violenza contro gli assistenti sociali. Dallo studio, che ha raccolto 20 mila testimonianze, emerge come nove professionisti su dieci abbiano subìto aggressioni verbali durante la propria carriera, e tre su venti una violenza fisica. Si tratta di un fenomeno preoccupante e in forte aumento, considerando poi che solo una minima parte dei casi vengono denunciati.

Approfondisci la notizia leggendo l’articolo di Redattore Sociale riservato agli abbonati.

Guarda qui il video della presentazione della ricerca.

Istituzioni e governance

Regione Toscana: rilevazione sui servizi sociali territoriali 2017

Sul sito della Regione Toscana è stata pubblicata la Rilevazione sui servizi sociali territoriali 2017 elaborata dall’Osservatorio Sociale Regionale nell’ambito dell’Accordo di collaborazione tra Regione Toscana, Ordine assistenti sociali Toscana e Fondazione degli assistenti sociali. Il documento ha l’obiettivo di conoscere e analizzare la presenza del servizio sociale professionale nel territorio toscano, in modo da tratte informazioni sull’articolazione e la collocazione lavorativa degli assistenti sociali, sulle attività dei servizi, contribuendo così a definire gli obiettivi di programmazione e le linee di intervento.

Istituzioni e governance

Regione Marche: assistenti sociali e medici di base per intercettare le criticità

Parte dalle Marche la sperimentazione del progetto nazionale che riguarda gli studi associati. Tale progetto, rivolgendosi principalmente alle persone non autosufficienti, agli anziani fragili e a rischio di ospedalizzazione, mira a garantire un nuovo approccio ai bisogni della persona nell’ambito delle cure primarie. Il progetto è coordinato dal Centro di Ricerca e Servizio sull’Integrazione Socio-sanitaria (Criss) dell’Università Politecnica delle Marche.

Leggi la notizia su Redattore Sociale.

Istituzioni e governance

Comunicazione e formazione: priorità per gli assistenti sociali

Maria Lorenzetti è il nuovo presidente dell’Ordine degli assistenti sociali della Regione Marche. Redattore Sociale ha raccolto il suo parere: l’obiettivo del mandato è quello di aprire nuovi canali di comunicazione per una professione che “spesso non è ascoltata e che pur essendo ordinata con una formazione universitaria, un proprio codice deontologico e una formazione continua obbligatoria, non viene riconosciuta nella sua specificità”.

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