Tag “programmazione”

Persone con disabilità

Dopo di Noi, un aggiornamento a due anni dalla legge 112

A fronte di rilevanti novità istituzionali intervenute e dei primi risultati tangibili a livello territoriale, permangono nodi sul piano attuativo della legge sul Dopo di Noi e differenze su base regionale. In seguito alla proficua opportunità di scambio e dibattito creatasi in occasione del corso del Seminario nazionale di Welforum tenutosi a Bari lo scorso 27 settembre sulle politiche per la disabilità, viene presentato un approfondimento su 9 Regioni campione già considerate in un primo articolo del dicembre 2017. Il presente contributo si focalizza in particolare sulle modalità di ripartizione delle quote del Fondo nazionale destinate alle Regioni per gli anni 2017 e 2018, e sulla ricostruzione di un primo bilancio dell’applicazione della legge 112 a livello regionale, a partire da un position paper pubblicato nel giugno 2018 da Anffas e Fondazione Dopo di Noi onlus. L’attenzione va ora posta al monitoraggio su base nazionale e al tema della valutazione dell’efficacia, equità e sostenibilità degli interventi collegati alle misure introdotte. Leggi >

Istituzioni e governance

Come costruire il Sistema Informativo Unico dei servizi sociali (SIUSS). Parte IV

 

 

Il D.lgs 16/9/2017 n°147 (che ha istituito il Reddito di Inclusione, ReI) prevede la costruzione del “Sistema informativo unitario dei servizi sociali” (SIUSS), ed anche se il REI si modifica verso il “Reddito di cittadinanza”, questo sistema resta una infrastruttura decisiva per migliorare gestione ed offerta dei servizi. Ma prima di occuparsi di “quali dati” gestire nel sistema è indispensabile riflettere sulla sua architettura, cruciale per consentire funzionalità. A questo scopo terminiamo una serie di articoli sul tema; in questo ultimo articolo (Parte IV) si discute di un cruscotto che potrebbe essere utile per i servizi locali. Leggi >

Istituzioni e governance

Come costruire il Sistema Informativo Unico dei servizi sociali (SIUSS). Parte III

Il D.lgs 16/9/2017 n°147 (che ha istituito il Reddito di Inclusione, ReI) prevede la costruzione del  “Sistema informativo unitario dei servizi sociali” (SIUSS), ed anche se il REI si modifica verso il “Reddito di cittadinanza”, questo sistema resta una infrastruttura decisiva per migliorare gestione ed offerta dei servizi. Ma prima di occuparsi di “quali dati” gestire nel sistema è indispensabile riflettere sulla sua architettura, cruciale per consentire funzionalità. A questo scopo proseguiamo in una serie di articoli sul tema; in questo articolo (Parte III) si discute di uno strumento che consenta ai servizi di front office di informare bene i poveri. Leggi >

Istituzioni e governance

Come costruire il Sistema Informativo Unico dei servizi sociali (SIUSS) – Parte II

Il D.lgs 16/9/2017 n°147 (che ha istituito il Reddito di Inclusione, ReI) prevede la costruzione del “Sistema informativo unitario dei servizi sociali” (SIUSS), quale infrastruttura decisiva per migliorare gestione ed offerta dei servizi. Ma prima di occuparsi di “quali dati” raccogliere nel sistema è indispensabile riflettere sulla sua architettura, cruciale per consentire funzionalità. A questo scopo proseguiamo in una serie di articoli sul tema (qui Parte I); in questo articolo (Parte II) si discute l’interazione tra diversi sistemi e prestazioni. Leggi >

Istituzioni e governance

Come costruire il Sistema Informativo Unico dei servizi sociali (SIUSS) – Parte I

Il D.lgs 16/9/2017 n°147 (che ha istituito il Reddito di Inclusione, ReI) prevede la costruzione del “Sistema informativo unitario dei servizi sociali” (SIUSS), quale infrastruttura decisiva per migliorare gestione ed offerta dei servizi. Ma prima di occuparsi di “quali dati” raccogliere nel sistema è indispensabile riflettere sulla sua architettura, cruciale per consentire funzionalità. Iniziamo qui perciò una serie di articoli sul tema; in questo articolo (Parte I) si discute il legame con le anagrafi comunali dei residenti. Leggi >

Persone con disabilità

Questioni e sfide per le politiche rivolte alle persone con disabilità

Programma di Governo, Durante e Dopo di Noi, sanitarizzazione dei servizi alla persona, innovazione e formazione. Sono alcune questioni chiave, trasversali, che riguardano oggi il mondo delle disabilità. L’articolo mette a confronto opinioni e posizioni in vista del seminario di welforum in programma a Bari. Leggi >

Istituzioni e governance

Un percorso di programmazione territoriale integrata: gli ambiti toscani riprendono il cammino

Nell’autunno 2017 gli ambiti territoriali toscani hanno intrapreso un processo di programmazione operativa che ha coinvolto contemporaneamente i settori della sanità territoriale, sociosanitario e sociale. Alla fine del febbraio 2018 è stata presentata la raccolta delle elaborazioni zonali che al momento riguardano il primo biennio di programmazione, in attesa del processo più ampio che andrà a regime dopo l’approvazione del Piano Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale. Intanto gli ambiti hanno ripreso il cammino in un sistema di azioni regionali fortemente condiviso e sostenuto. Leggi >

Istituzioni e governance

Se il sociale e il sanitario lavorano insieme

La Regione Emilia-Romagna si è recentemente dotata del nuovo Piano sociale e sanitario per il triennio 2017-2019, un documento di programmazione politico-strategica che traccia le principali linee di intervento che il sistema Regione-Enti locali è chiamato a realizzare. È un provvedimento che mette insieme la sfera del sociale e quella della sanità, lavorando per superare la tradizionale separatezza e frammentazione che spesso contraddistingue questi due mondi e per dare massima concretezza alla loro integrazione. Leggi >

Istituzioni e governance

Agilità, flessibilità, cooperazione nel welfare in “cantiere”

Questo articolo, guardando alla storia recente delle politiche sociali in Italia, sottolinea come  da un’idea di Welfare sociale universale, pubblico, “sistema integrato”, inclusivo e di sviluppo della coesione sociale (le parole d’ordine pre-crisi) siamo oggi in un contesto nel quale si parla di un welfare sociale “agile”, “generativo”, “collaborativo”, “secondo”, “flessibile”, di “stimolo della responsabilità sociale della società civile”, un welfare che  non ha più pretese di cambiamento strutturale e di sistema, ma che riesce ad operare grazie ad una pragmatico orientamento “modesto”.  L’autore si chiede se si tratta solo di una inversione di rotta terminologica o di un sostanziale e non più reversibile processo di cambiamento e, propendendo per questa seconda ipotesi, identifica alcuni punti di attenzione per chi programma politiche sociali pubbliche. Leggi >

Istituzioni e governance

Il Rapporto Cisl sulla contrattazione locale sui temi del welfare nel 2016

Nel Rapporto 2017 sulla contrattazione territoriale, da poco pubblicato, la Cisl espone strategie, obiettivi e risultati delle iniziative di contrattazione locale attivate nel 2016, e discute degli strumenti utili per migliorare le azioni negoziali per il miglioramento del welfare. La contrattazione locale viene letta, nel Rapporto, come un contributo per un welfare associativo. Leggi >

Terzo settore

I rapporti tra Terzo Settore e Pubblica amministrazione

Tra Amministrazioni pubbliche ed organismi del terzo settore possono svilupparsi tipologie di rapporto molto diverse ed articolate. In questo articolo se ne presenta una mappa sintetica, evidenziando le implicazioni giuridiche e di principio, nonché le opzioni che possono essere scelte e gli snodi da affrontare per metterle in opera. E’ un quadro che ha rilievo anche in vista dell’emanazione (entro giugno 2017) dei decreti delegati applicativi della riforma del terzo settore. Leggi >