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Istituzioni e governance

Regione Lombardia: DGR X-7631/2017, Linee di indirizzo per la programmazione sociale 2018-2020

Le nuove “Linee di indirizzo per la programmazione sociale a livello locale 2018-2020”, di Regione Lombardia, contengono gli obiettivi per la nuova triennalità di programmazione e delineano il ruolo dei diversi attori coinvolti. Il documento, inoltre, precisa l’articolazione dei livelli di premialità e le modalità di erogazione delle relative risorse stanziate in ragione degli obiettivi strategici raggiunti.
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Migrazioni

Regione Umbria: DGR 1440/2017, 18° programma regionale immigrazione

La delibera dispone l’approvazione del “18° programma regionale annuale di iniziative concernenti l’immigrazione, ai sensi dell’art. 45 del D.Lgs. n. 286/98” e  la  ripartizione alle zone sociali della quota del Fondo nazionale per le politiche sociali 2017 destinata alla macroarea immigrazione.
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Famiglia, infanzia e adolescenza

Sostegno alle famiglie in Lombardia: molte misure, poca programmazione

Elisabetta Dodi fa il punto sulla misura “Bonus Famiglia” della Regione Lombardia. Tra la primavera 2016 e la primavera successiva sono state emanate tre diverse DGR che hanno apportato modifiche o novità nei requisiti o nelle procedure di attuazione. L’introduzione di nuove misure e modalità attuative (Nasko, Cresco, Sostengo, Nidi Gratis, Bonus Famiglia) impedisce ai territori di realizzare un pensiero programmatorio a medio o lungo termine. Leggi l’articolo su Lombardia Sociale.

Istituzioni e governance

Regione Lazio: DGR 688/2017, Linee di indirizzo in materia di partecipazione

Le Linee di indirizzo in materia di partecipazione attiva nella programmazione territoriale e nelle politiche sociali intendono favorire lo sviluppo di una programmazione collaborativa tra ente pubblico e Terzo Settore. La progettazione partecipata è considerata necessaria per dare avvio ad un nuovo welfare regionale in grado di dare risposte concrete ai bisogni.
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Istituzioni e governance

Se il sociale e il sanitario lavorano insieme

La Regione Emilia-Romagna si è recentemente dotata del nuovo Piano sociale e sanitario per il triennio 2017-2019, un documento di programmazione politico-strategica che traccia le principali linee di intervento che il sistema Regione-Enti locali è chiamato a realizzare. È un provvedimento che mette insieme la sfera del sociale e quella della sanità, lavorando per superare la tradizionale separatezza e frammentazione che spesso contraddistingue questi due mondi e per dare massima concretezza alla loro integrazione. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Un manuale per i servizi educativi per l’infanzia

Esito della collaborazione tra il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Istituto degli Innocenti di Firenze, il Manuale dei servizi educativi per l’infanzia intende sostenere il lavoro di chi – con diversi ruoli e competenze – è coinvolto nel sistema dei servizi educativi per la prima infanzia, e in particolare dei nidi d’infanzia. Oltre 200 schede e numerosi rimandi a banche dati utili forniscono informazioni aggiornate su domanda e offerta e sui “buoni orientamenti” per programmare, progettare e gestire la qualità del sistema integrato 0-6 anni.

Istituzioni e governance

Il Veneto approva i criteri di accreditamento per reti di servizi

Con la deliberazione della Giunta Regionale n° 1438, pubblicata sul BUR del 3 ottobre 2017 la Regione Veneto ha approvato i nuovi schemi-tipo di accordi contrattuali tra Aziende Sanitarie (Ulss in Veneto) ed enti gestori dei servizi, da applicare a tutte le strutture accreditate che erogano prestazioni sociali, socio-sanitarie e sanitarie afferenti all’area della salute mentale, anziani, disabilità, minori e dipendenze. L’obiettivo è di regolare il sistema delle offerte anche ridefinendo diritti e doveri degli enti gestori accreditati e delle Ulss.

Scarica in Pdf la DGR regionale, l’allegato A e B.

Istituzioni e governance

Agilità, flessibilità, cooperazione nel welfare in “cantiere”

Questo articolo, guardando alla storia recente delle politiche sociali in Italia, sottolinea come  da un’idea di Welfare sociale universale, pubblico, “sistema integrato”, inclusivo e di sviluppo della coesione sociale (le parole d’ordine pre-crisi) siamo oggi in un contesto nel quale si parla di un welfare sociale “agile”, “generativo”, “collaborativo”, “secondo”, “flessibile”, di “stimolo della responsabilità sociale della società civile”, un welfare che  non ha più pretese di cambiamento strutturale e di sistema, ma che riesce ad operare grazie ad una pragmatico orientamento “modesto”.  L’autore si chiede se si tratta solo di una inversione di rotta terminologica o di un sostanziale e non più reversibile processo di cambiamento e, propendendo per questa seconda ipotesi, identifica alcuni punti di attenzione per chi programma politiche sociali pubbliche. Leggi >

Istituzioni e governance

Il Rapporto Cisl sulla contrattazione locale sui temi del welfare nel 2016

Nel Rapporto 2017 sulla contrattazione territoriale, da poco pubblicato, la Cisl espone strategie, obiettivi e risultati delle iniziative di contrattazione locale attivate nel 2016, e discute degli strumenti utili per migliorare le azioni negoziali per il miglioramento del welfare. La contrattazione locale viene letta, nel Rapporto, come un contributo per un welfare associativo. Leggi >

Persone con disabilità

Regione Marche: DGR 874/2017, Interventi in favore delle persone con disabilità, 2017

La Regione Marche approva, con questa delibera, i criteri e le modalità di attuazione degli interventi in favore delle persone in condizione di disabilità per l’anno anno 2017. Gli interventi ammessi a finanziamento sono: l’assistenza domiciliare domestica ed educativa; l’integrazione scolastica; i tirocini formativi e di inclusione sociale, oltre alle borse lavoro in esaurimento.
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Istituzioni e governance

Regione Emilia-Romagna: approvato il Piano sociosanitario 2017-2019

È scaricabile in formato Pdf il Piano sociosanitario per il periodo 2017-2019 approvato dalla Regione Emilia-Romagna. Ammodernamento e miglioramento dei servizi sono i due principali obiettivi del Piano, che si pone come il motore di una nuova visione del welfare. Il documento, esaminando i mutamenti del contesto ambientale dal 2008 ad oggi, disegna il quadro degli attori istituzionali, dei servizi e delle risorse. Approfondisce poi anche alcune aree “trasversali”, come le politiche per la prossimità e la domiciliarità, per la riduzione delle disuguaglianze, e per la partecipazione e la responsabilizzazione dei cittadini.