Segnalazioni con tag “qualità della vita”

Politiche e governo del welfare

Covid-19: i risultati preliminari di uno studio longitudinale

Su Neodemos Egidio Riva, Mario Lucchini, Tiziano Gerosa, Chiara Respi e Carlotta Piazzoni presentano i primi risultati di uno studio longitudinale sulle conseguenze sociali del Covid-19 nel nostro Paese condotto dall’Università Milano-Bicocca. Lo studio, realizzato mediante la somministrazione di 950 questionari, mette in luce come l’epidemia abbia peggiorato, seppur di poco, le condizioni generali di salute e di benessere soggettivo delle persone indagate. Per effetto del peggioramento di tali condizioni si registra anche una diminuzione del livello di soddisfazione nelle relazioni familiari e amicali, nel tempo libero, nel lavoro e situazione finanziaria, e nel quartiere di residenza.

Altre politiche

Rapporto Coop 2020 – Economia, consumi e stili di vita degli italiani

Il 10 settembre l’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) ha pubblicato l’anteprima digitale del Rapporto Coop 2020 su economia, consumi e stili di vita degli italiani. Dalla ricerca, condotta nel mese di agosto su 2 mila cittadini e 700 opinion leader e market maker, emerge come l’84% degli italiani abbia rinviato progetti di vita o di lavoro a causa dell’emergenza sanitaria. Sempre meno ottimisti e con nuove abitudini alimentari, affettive e di vita, gli italiani vivono sospesi in una sorta di bolla, in cui le mura domestiche costituiscono la principale zona di conforto.

Anziani

Due domande sull’invecchiamento

L’età di riferimento alla quale si usa riferirsi per definire l’inizio della vecchiaia è stata ripetutamente aumentata negli ultimi decenni. Su Neodemos Vittorio Filippi riflette sulla qualità della vita degli anziani e sulle conseguenze negative del loro crescente isolamento e degli effetti che il riscaldamento globale, assai forte nelle aree urbanizzate dell’Europa e del Mediterraneo orientale, potrà avere sul loro stato di salute.

Altre politiche

Il potere delle città per la salute

L’OMS, nel report The Power of Cities: Tackling Noncommunicable Diseases and Road Traffic Injuries, identifica l’urbanizzazione come una delle sfide cardine per la salute pubblica del nostro secolo. Scelta che riflette la proiezione secondo cui entro il 2050 i due terzi della popolazione mondiale vivranno in città. Il documento, pensando le città come un’opportunità per migliorare la salute pubblica attraverso politiche e azioni orientate alla salute, si focalizza su dieci aree su cui le autorità cittadine possono intervenire per prevenire le malattie croniche e migliorare la sicurezza stradale.

Altre politiche

Numeri e criticità nelle carceri italiane nell’estate 2019

A fine luglio l’Associazione Antigone ha presentato un rapporto volto a fotografare il nostro sistema penitenziario in questi primi mesi del 2019. L’elemento che emerge maggiormente è quello relativo al perdurare dello stato di sovraffollamento: al 30 giugno i detenuti ristretti nelle 190 carceri italiane sono più di 60 mila, per un tasso di sovraffollamento pari al 119,8%, ossia il più alto nell’area dell’Unione Europea. Altro elementi rilevante riguarda il peggioramento della qualità della vita in carcere: nel 30% delle carceri non vi sono spazi verdi dove incontrare i propri cari, nel 66% dei casi non è possibile avere contatti con i familiari via skype e nell’81% non è mai possibile collegarsi a internet. Il peggioramento della qualità della vita si ripercuote anche sul numero dei suicidi, oggi pari a 27 a partire da gennaio.

Anziani

La vita a cento anni

Come sarà la vita a cento anni? È la domanda a cui cerca di rispondere The 100-year life: living and working in an age of longevity, un volume sul tema della longevità e dei cambiamenti sociali a essa legati che, pubblicato nel 2016 negli Stati Uniti, che ha riscosso tiepida accoglienza in America ma ben maggiore in Giappone. Leggi l’articolo di Simona Costagli su InGenere.

Povertà e disuguaglianze

L’Italia scende nella classifica del WeWorld Index

Il 9 aprile 2019 WeWorld-Gvc onlus ha presentato i risultati dell’edizione 2019 di WeWorld Index, la ricerca annuale che misura il tasso di inclusione nel mondo. Comparando le condizioni e la qualità della vita dei soggetti più a rischio esclusione (donne e bambini), la ricerca misura, attraverso l’analisi di 17 dimensioni e 34 indicatori, 171 Paesi. A guidare la classifica sono i Paesi del Nord Europa, insieme a Canada, Nuova Zelanda e Australia. L’Italia è 27esimo posto, risultando peggiore non solo rispetto alle principali democrazie europee (Francia, Germania e Gran Bretagna), ma anche rispetto a Bulgaria, Repubblica Ceca e Portogallo. Agli ultimi posti della classifica Mali, Repubblica Democratica del Congo, Sud Sudan, Ciad e Repubblica Centrafricana, che si conferma per il quinto anno consecutivo il Paese peggiore per l’inclusione di donne e bambini.

Leggi l’articolo di Cristina Barbetta su Vita.

Politiche e governo del welfare

Welfare e salute in Toscana 2017

L’Osservatorio Sociale della Regione Toscana, in collaborazione con l’Agenzia Regionale di Sanità Toscana e il Laboratorio MeS – Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha pubblicato il rapporto 2017 Welfare e salute in Toscana. Il documento, diviso in tre volumi, presenta il sistema sanitario e sociale regionale e si focalizza sui risultati prodotti in termini di benessere e qualità della vita dei cittadini, indipendentemente da età, classe sociale, genere e luogo di vita e di lavoro.

Politiche europee

Vivere e lavorare in Europa

Il Rapporto annuale 2016 di Eurofound presenta il quadro relativo alle condizioni di lavoro e di qualità della vita dei cittadini dell’Unione Europea, con un’attenzione particolare all’integrazione tra politiche sociali e occupazionali, e al tema dei rifugiati e richiedenti asilo. Il documento riflette il contributo di Eurofound nel dibattito politico con lo scopo ultimo di creare un’Europa maggiormente equa e competitiva.

Scarica in lingua inglese il Pdf del Rapporto Eurofound.