Tag “reddito di cittadinanza”

Politiche europee

La riforma dei centri per l’impiego in Francia, Spagna e UK

Per aprire il dibattito relativo alle possibili strade da percorrere per promuovere una revisione dei servizi per l’impiego che possa accompagnare i beneficiari della futura misura di sostegno al reddito continuiamo l’approfondimento rispetto alle strade intraprese in altri paesi europei in tale direzione, sulla base dei risultati del lavoro realizzato da ANPAL Servizi (ente in house dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro). Dopo la presentazione del modello tedesco in questo nuovo articolo approfondiamo le riforme introdotte recentemente in Francia, Spagna e UK, andando ad analizzare le modalità di funzionamento dei centri per l’impiego di questi paesi. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Lotta alla povertà: i servizi al centro

In occasione dell’uscita del nuovo volume edito da Maggioli, si presenta di seguito l’intervista rilasciata dalla curatrice Daniela Mesini che, a partire dall’esperienza di implementazione del Reddito di Inclusione, evidenzia i nodi aperti e le principali condizioni necessarie per lo sviluppo di una politica di contrasto alla povertà che vada oltre il REI. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Legge di Bilancio 2019: le richieste dell’Alleanza contro la Povertà

In occasione dell’imminente presentazione del disegno di Legge di Bilancio 2019, l’Alleanza contro la Povertà chiede al Governo di compiere scelte decisive per la lotta alla povertà assoluta in Italia. Le richieste sono sintetizzate in un documento, presentato il 27 settembre a Roma, e allegato di seguito. Dopo un opportuno chiarimento sulle differenze tra REI, Reddito di Inclusione Sociale (REIS) e Reddito di Cittadinanza, l’analisi si concentra sulla necessità che con il nuovo disegno di riforma si evitino alcuni rischi, tanto facili quanto insidiosi per la sua efficacia, e si persegua invece l’opportunità di dotare il Paese di una misura finalmente in grado di dare risposte a tutti coloro che si trovano in situazioni di indigenza.

Scarica il documento dell’Alleanza contro la Povertà. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Movimenti intorno al Reddito di cittadinanza

Che il tema del contrasto alla povertà occupi ora uno spazio senza precedenti nell’agenda politica è molto importante e va ascritto a merito del Movimento 5 Stelle che lo ha inserito nel Contratto di governo e anche a Di Maio che se ne è assunto la responsabilità politica come Ministro del Lavoro. Merita quindi attenzione la mozione approvata dalla maggioranza di Governo che traccia linee per futuri interventi e in particolare per l’introduzione del Reddito di cittadinanza. Il testo della mozione richiama in apertura il Reddito di Inclusione (Rei), la misura introdotta dal governo Renzi e ampliata poi dal governo Gentiloni, riconosciuta come “misura unica nazionale di contrasto alla povertà” e come “livello essenziale delle prestazioni da garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale”, ma sviluppa poi su di essa interessanti valutazioni. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il Reddito di Cittadinanza: una possibile mappa cognitiva

Questo articolo concorre in modo originale a esplorare alcune delle matrici culturali che hanno concorso ad ispirare e orientare l’attenzione di Grillo e del M5S sul tema del reddito di cittadinanza, e che stanno quindi a monte della loro stessa proposta normativa. Secondo l’autore il dibattito sul Reddito di Cittadinanza è stato fortemente caratterizzato dal confronto tra esperti in relazione al ‘reddito minimo garantito’, una misura diffusa in molti sistemi nazionali come ammortizzatore sociale di ultima istanza. Leggi >

Politiche europee

Reddito di cittadinanza e inserimento lavorativo: apprendimenti dall’Europa

Il reddito di cittadinanza previsto dal contratto di governo prevede da un lato una forte condizionalità con l’impegno attivo del beneficiario e dall’altro lo sviluppo della professionalità del lavoratore coerente con la strategia di sviluppo economico del paese. Questa seconda dimensione del programma di governo prevede un investimento di 2 miliardi di euro per la “riorganizzazione e il potenziamento dei centri per l’impiego che fungeranno da catalizzatore e riconversione lavorativa dei lavoratori. L’articolo confronta questa impostazione con l’approccio e le azioni intraprese in altri paesi europei. Leggi >

Mese sociale. Cosa manca nel contratto di governo

Il programma Lega/M5S ha, nel sociale, una priorità: il Reddito di cittadinanza. Ma su questo come su diversi altri fronti ci troviamo davanti a un misto di vaghezze, quasi nessuna cifra, e omissioni. Ciò vale per il previsto ministero per la disabilità, le politiche per la famiglia, e le misure sull’immigrazione, dove la parola d’ordine è “chiusura”. Altri capitoli sono assenti: la riforma del terzo settore, le pari opportunità, i livelli essenziali di assistenza nel sociale, il riordino delle misure a favore delle famiglie. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di inclusione e reddito di cittadinanza: benefici millantati, differenze, convergenze

Il Reddito di cittadinanza garantirà a tutte le famiglie un reddito che le farà uscire dalla povertà: è la voce che il M5S ha lasciato correre nel Paese durante la campagna elettorale, voce che ha sedotto soprattutto quanti sono in situazione di bisogno e sono meno attrezzati a leggere con senso critico una tale promessa.

Ma i beneficiari del reddito di garanzia non solo dovranno avere redditi non superiori a una certa soglia, ma dovranno anche lavorare. Se non sono occupati dovranno infatti cercare attivamente un lavoro e, se non aderiranno alle offerte a loro proposte, al terzo rifiuto verranno “puniti” perdendo il beneficio economico.

Il nome scelto dal M5S per il reddito proposto è quindi illusorio e fuorviante, e si presta a usi opportunistici, sia dei sostenitori che degli avversari del Movimento. La misura proposta non appartiene infatti alla famiglia dei redditi di cittadinanza, che dovrebbero essere erogati a tutti senza alcuna condizione, ma invece a quella dei redditi minimi, la cui erogazione è sottoposta a varie condizioni, reddituali e di comportamento. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

I beneficiari di SIA e REI e il controverso costo del Reddito di cittadinanza

Il 28 marzo il Ministero del lavoro e l’Inps hanno presentato i primi dati sull’applicazione del Reddito di inclusione (REI). Il 70% dei beneficiari risiede finora nelle regioni meridionali, dove sicuramente più diffusa è la povertà. Non si dispone ancora di dati molto disaggregati, ma alcune considerazioni si possono proporre sull’efficacia della misura e sulle sue prospettive. Leggi >

Istituzioni e governance

Nessuno finora ha vinto. E allora inciucio, compromesso, o nuove elezioni?

Nelle recenti elezioni nessuno finora ha vinto, se vincere è arrivare a governare il paese, come rivendicato nella campagna elettorale dagli stessi protagonisti. C’è chi ha aumentato i propri voti e chi ne ha perduti, ma il voto popolare non ha dato a nessuna delle forze politiche concorrenti una maggioranza parlamentare, né alla Camera né al Senato. Neppure l’introduzione dei collegi uninominali, a correzione della ripartizione proporzionale dei seggi, ha conseguito questo risultato. Originalmente pensato da Pd e centro destra per arginare il Movimento 5 Stelle, il geniale Rosatellum ha invece penalizzato soprattutto il partito democratico. Ma qualsiasi sistema elettorale non a doppio turno, e rispettoso delle pronunce della Corte Costituzionale, non avrebbe dato a questa consultazione un vincitore certo. Stampa e talk show televisivi esaminano ora tutte le possibili vie, istituzionali e politiche, per superare questa impasse e arrivare a costituire un governo che prima o poi dovrebbe subentrare all’attuale, che continua a gestire l’ordinaria amministrazione. I confini di questa sono piuttosto indefiniti, ma comunque non consentono grande iniziativa ad un governo senza un sostegno parlamentare stabile. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Le proposte dei partiti contro la povertà

Gli indicatori di povertà per l’Italia sono drasticamente peggiorati con la crisi, e giustamente il tema del contrasto alla povertà è centrale nei programmi di tutti i partiti politici.

Il Pd propone di proseguire lungo la strada intrapresa negli ultimi anni, con il rafforzamento del Rei (reddito di inclusione) e dei collegati progetti di attivazione. Leu di fatto condivide. Centro-destra e M5S promettono di spendere ben di più, tanto che difficilmente si potranno trovare le risorse necessarie. Di fronte a trasferimenti sulla carta così generosi, il rischio della trappola della povertà è concreto. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Stefano Toso interviene sul Reddito di Cittadinanza

Il dibattito politico e mediatico intorno al Reddito di Cittadinanza è sempre più diffuso, non sempre appropriato, talvolta confusivo e spesso velleitario. Vediamo, insieme a Stefano Toso, noto economista e autore di una recente pubblicazione sul tema, di fare un po’ di chiarezza sul concetto, le principali caratteristiche e le differenze rispetto ad altri istituti. Soprattutto sulla reale sostenibilità applicativa della misura, specie in un contesto di welfare qual è quello italiano, gravato da consistenti distorsioni nella distribuzione della spesa per la protezione sociale e in cui si va profilando solo ora un parziale reddito minimo. Leggi >