Segnalazioni con tag “Reddito di Cittadinanza”

Povertà e disuguaglianze

Correttivi al Reddito di Cittadinanza

Roberto Rossini, portavoce dell’Alleanza contro la Povertà, interviene su Vita per sottolineare la necessità di correttivi al Reddito di Cittadinanza. Le criticità della misura attengono, dice Rossini, non solo alla componente di attivazione, ma anche alla componente passiva che va rimodulata per renderla più equa, ad esempio con riferimento alla scala di equivalenza ed all’importo del contributo molto generoso in generale, ma penalizzante alcune tipologie familiari specifiche. Auspicato un confronto tra la politica, le istituzioni competenti, le parti sociali, la società civile per procedere ad una revisione del provvedimento.

Povertà e disuguaglianze

DM 22.10.2019: I Progetti Utili alla Collettività

Con il Decreto Ministeriale del 22.10.2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’08.01.2020, sono stati introdotti i PUC. Si tratta di progetti a titolarità dei Comuni, in forma singola o associata, cui sono tenuti a partecipare i beneficiari del Reddito di Cittadinanza, non esclusi dagli obblighi di attivazione. Consistono in attività da svolgersi nell’ambito della tutela ambientale, o in campo artistico, culturale, della tutela dei beni comuni, per un minimo di 8 ore fino ad un massimo di 16 ore settimanali. I progetti devono essere attivati in coerenza con gli interessi e le professionalità dei beneficiari e non possono essere sostitutivi di attività ordinarie. Per la loro attivazione è auspicabile il coinvolgimento del terzo settore tramite procedure pubbliche. Con apposito Decreto del 14 gennaio, attualmente in corso di registrazione presso la Corte dei Conti, è stata approvata la Determina Inail che stabilisce il premio speciale unitario per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei soggetti impegnati nei PUC, a carico del Fondo Povertà, con il concorso delle risorse del PON Inclusione.

Povertà e disuguaglianze

Nota Ministeriale 14.01.2020: Istruzioni operative rispetto a convocazioni ed esoneri dei beneficiari RdC

Come sappiamo, non tutti i beneficiari del Reddito di Cittadinanza sono attivabili attraverso il Patto per il Lavoro o il Patto di Inclusione Sociale. Sussistono infatti delle fattispecie (es. per carichi di cura, età anagrafica, ecc.) secondo le quali la persona è esclusa o può essere esonerata dal percorso di attivazione. Nella Nota Ministeriale n. 187 del 14 gennaio 2020 si chiarisce che gli esoneri possono avvenire in occasione della convocazione del beneficiario da parte del Centro per l’Impiego oppure da parte dei servizi competenti dei Comuni/Ambiti Territoriali. Inoltre una persona può essere esonerata da un progetto di attivazione lavorativa e da un PUC, ma non è detto che lo sia per il Patto per l’Inclusione Sociale. In questo caso si parla di un esonero parziale. Se la possibile causa di esonero dovesse manifestarsi successivamente alla stipula del PaiS occorre darne comunicazione ai servizi entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento.

Povertà e disuguaglianze

Inps: Osservatorio Reddito di Cittadinanza – Appendice Statistica aprile-dicembre 2019

L’Osservatorio statistico sul Reddito/Pensione di Cittadinanza che periodicamente fornisce le statistiche essenziali sui nuclei familiari percettori del beneficio economico, ha pubblicato gli ultimi dati. Al 7 gennaio 2020 risultano pervenute all’Inps 1 milione e 623 mila domande, di cui il 67% accolte, il 28% respinte/cancellate ed il 5% attualmente in lavorazione. La più parte dei nuclei in carico (87,9%), corrispondenti a 916 mila, riguardano nuclei percettori del Reddito di Cittadinanza, mentre i restanti 143 mila sono nuclei percettori di Pensione di Cittadinanza. Si conferma ancora una volta la maggior concentrazione dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza nelle regioni del Sud e nelle Isole (61%), seguite dalle regioni del Nord, (24%) e da quelle del Centro con il 15% dei nuclei beneficiari.

Povertà e disuguaglianze

Note Ministeriali n. 9227/2019 e n. 102/2020: Piattaforma GePI e controlli anagrafici

Le modalità previste nell’ambito del Reddito di Cittadinanza per le verifiche anagrafiche sono specificate nell’Accordo Conferenza Stato Città ed Autonomie Locali dello scorso 4 luglio, integrato dalle Note Ministeriali n. 9227 del 25.10.2019 e n. 102 del 10.01.2020. Per quanto riguarda il requisito di residenza, la verifica è responsabilità del Comune di ultima residenza; se tale amministrazione è in grado di verificare solo parzialmente il requisito, si inserisce in GePI la data di ultima iscrizione ed il Comune di precedente residenza dovrà verificare a sua volta le iscrizioni nei propri elenchi anagrafici con le date di inizio e di fine, e così a ritroso fino al completamento dei periodi necessari al soddisfacimento del requisito dei 10 anni, di cui gli ultimi due continuativi.

Povertà e disuguaglianze

Cos’è diventato in concreto il Reddito di Cittadinanza

Su LaVoce Cristiano Gori riflette sulle divergenze tra la campagna mediatica costruita intorno al Reddito di Cittadinanza e la sua effettiva essenza. Nell’applicazione della misura, le eccessive aspettative iniziali di inserimento occupazionale e la grande enfasi lavoristica si sono via via smorzate. E anche se oggi il M5s sta difendendo il RdC per quello che è realmente – un contributo economico che assicura un insieme di servizi, sociali e per l’occupazione, che possono aiutare oltre 2 milioni di persone a migliorare la propria esistenza – è difficile cancellare la martellante campagna comunicativa che, per un anno, ha trascurato il fatto che numerosi poveri non sono nelle condizioni di lavorare e che, se anche lo fossero, le offerte d’impiego devono effettivamente esistere. Tra l’opinione pubblica si sta diffondendo la percezione dell’insuccesso della misura, e a farne le spese sono, ancora una volta, i poveri.

Povertà e disuguaglianze

Una rivoluzione per il mercato del lavoro: il payoff sparito del Reddito di Cittadinanza

L’enfasi lavoristica martellante delle prime fasi di introduzione del Reddito di Cittadinanza sembra essersi un po’ sopita. Lo stesso Presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha recentemente sottolineato la valenza della misura nel ridurre l’intensità della povertà piuttosto che nel garantire l’inserimento nel mercato del lavoro. Il trade off tra opportunità di inclusione lavorativa e lotta all’esclusione sociale è al centro dell’articolo di Sara del Carli su Vita del 13 novembre scorso. La consapevolezza che considerare il Reddito di Cittadinanza una misura di politica attiva del lavoro sia un grave errore di politica pubblica è una convinzione della redazione di welforum.it da diverso tempo. Per approfondimenti si rimanda all’articolo di Mesini e Medicina del novembre 2018.

Povertà e disuguaglianze

DI 21.10.2019: Individuazione Paesi Esteri per i quali (non) è possibile acquisire auto-certificazione ai fini del RdC

Con un ritardo di quasi 6 mesi, è stato pubblicato il 5 dicembre scorso in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 285) il Decreto Interministeriale del 21.10 che sancisce quali sono i cittadini stranieri richiedenti il Reddito e la Pensione di Cittadinanza (non) tenuti a produrre idonea certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato o territorio estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dalla autorità consolare italiana, relativa alla propria situazione economica. La rosa di Paesi definita dal Decreto per i quali occorre produrre la certificazione è decisamente ristretta; questo significa che dal mese prossimo la maggior parte delle 54mila famiglie di stranieri le cui domande risultano in sospeso da aprile saranno sbloccate. Il Messaggio INPS n. 4516 ricorda che i richiedenti per i quali si rende necessaria la certificazione riceveranno un sms/e-mail con le indicazioni per produrre presso le sedi INPS, la documentazione integrativa.

Povertà e disuguaglianze

Lombardia Sociale: sei mesi di Reddito di Cittadinanza

Su Lombardia Sociale, Carla Dessi fa il punto sui primi sei mesi di applicazione del Reddito di Cittadinanza, con uno sguardo ai numeri a tutto settembre scorso. Il volume maggiore di domande presentate riguarda, come prevedibile i primi mesi di attivazione della misura, mentre dal luglio 2019 è possibile calcolare una certa stabilizzazione, con un incremento del numero di beneficiari rispetto al mese precedente mediamente pari solo al 3%. Tra le regioni del nord Italia la Lombardia è quella che concentra il maggior numero di domande, con Milano che la fa da padrona con circa il 40% dei nuclei in carico a livello regionale.

Povertà e disuguaglianze

DM 02.09.2019: Istituzione del Sistema Informativo del Reddito di Cittadinanza

È stato pubblicato il 4 novembre in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 258), il Decreto Ministeriale 108 del 2 settembre scorso di attivazione del Sistema Informativo del Reddito di Cittadinanza. All’interno del sistema, operano due apposite piattaforme digitali, dialoganti con INPS, una presso l’ANPAL, per il coordinamento dei centri per l’impiego e finalizzato all’attivazione dei Patti per il Lavoro, e l’altra presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per il coordinamento dei Comuni relativamente alle attività di verifica sui requisiti anagrafici e l’attivazione dei Patti per l’Inclusione Sociale (GePI). Il decreto fornisce anche, in appositi allegati (1, 2, 3, 4, 5), dettagli sui piani tecnici di attivazione e di interoperabilità tra piattaforme.
Si allega inoltre la nota ministeriale n. 10078 dell’11.11.2019 che specifica gli adempimenti dei Comuni con particolare riferimento alla piattaforma GePI.

Povertà e disuguaglianze

Inps: Osservatorio RdC – Appendice Statistica aprile-novembre 2019

L’Osservatorio statistico sul Reddito/Pensione di Cittadinanza che periodicamente fornisce le statistiche essenziali sui nuclei familiari percettori del beneficio economico, ha pubblicato gli ultimi dati. Al 6 dicembre 2019 risultano pervenute all’Inps 1 milione e 623mila domande, di cui il 65,7% accolte ed il 7% attualmente in lavorazione. La più parte dei nuclei in carico (87,8%), corrispondenti a 890.756, riguardano nuclei percettori del Reddito di Cittadinanza, mentre i restanti 123mila sono nuclei percettori di Pensione di Cittadinanza. Si conferma ancora una volta la maggior concentrazione dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza nelle regioni del Sud e nelle Isole (62,2%), seguite dalle regioni del Nord, (23%), e da quelle del Centro con il 14% dei nuclei beneficiari.

In allegato l’elenco delle domande RdC/PdC presentate e accolte per Comune alla data del 5 novembre.

Povertà e disuguaglianze

Lombardia Sociale: vademecum povertà 2019

Su Lombardia Sociale Carla Dessi ha curato il vademecum sulla povertà relativo al biennio che va dalla seconda metà del 2017 alla prima del 2019. Si tratta di un’interessante raccolta di articoli e contributi dedicati all’approfondimento delle ricadute delle misure nazionali di contrasto alla povertà (REI e Reddito di Cittadinanza) in Regione Lombardia. L’analisi si concentra, oltre che sugli atti normativi regionali, anche sul tema della governance dei servizi, dell’impatto sui territori e delle conseguenze sui beneficiari raggiunti da tali misure.