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Povertà e disuguaglianze

Oxfam: ricompensare il lavoro, non la ricchezza

Secondo il nuovo rapporto di Oxfam Ricompensare il lavoro, non la ricchezza il numero di miliardari avrebbe visto un’impennata nell’ultimo anno, raggiungendo un totale di 2.043 persone ed un ammontare della ricchezza da essi acquisita di ben 762 miliardi; si tratterebbe di una cifra pari a sette volte l’importo necessario per far uscire dallo stato di povertà estrema 789 milioni di persone, quasi la totalità di coloro che oggi vivono in estrema indigenza.

Povertà e disuguaglianze

La persistenza della povertà e le disparità regionali in Italia

In un interessante articolo su Menabò di Etica ed Economia, Elena Giarda affronta il tema della persistenza della povertà in Italia e dell’acuirsi delle disparità regionali. Una recente analisi svolta su dati EU-SILC (European Union Statistics on Income and Living Conditions) per quattro grandi paesi europei (Italia, Spagna, Francia e Regno Unito) per il periodo 2009-2012 ha permesso, ad esempio, di evidenziare come l’Italia sia il paese dove più forte è il grado di divergenza regionale rispetto a vari indicatori, tra i quali tasso di disoccupazione, PIL pro-capite e rischio di povertà.

Povertà e disuguaglianze

Diseguaglianze: le ragioni del loro aumento, le politiche che mancano

Mario Pianta, Professore ordinario di Politica economica all’Università Roma Tre, esamina la natura e lʼentità delle disuguaglianze economiche in Italia e discute le politiche che potrebbero affrontarle. Le proposte di intervento pubblico in materia sono presentate alla luce della Costituzione italiana e degli attuali obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, in cui l’uguaglianza è dichiarata come un obiettivo politico fondamentale.

Altre politiche

Istat: condizioni di vita dei pensionati

Il 21 dicembre Istat ha pubblicato un focus dal titolo Condizioni di vita dei pensionati con lo scopo di offrire una lettura integrata della situazione italiana. I dati riportati dal documento provengono dal Casellario centrale dei pensionati, dall’Indagine campionaria su reddito e condizioni di vita delle famiglie e dalla Rilevazione sulle forze di lavoro. Nel 2016 i pensionati sono stati 16 milioni e hanno percepito, in media, un reddito pensionistico lordo di 17.580 euro. Esistono differenze territoriali e di genere? Le condizioni di vita variano a seconda della ex-posizione professionale?

Povertà e disuguaglianze

Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie

Il 6 dicembre Istat ha pubblicato il report Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie. I risultati dell’indagine EU-Silc del 2016 mettono in luce una significativa crescita del reddito disponibile e del potere di acquisto delle famiglie italiane riferito all’anno 2015, associata a un considerevole aumento delle disuguaglianze e del rischio di povertà o di esclusione sociale. Quali relazioni intercorrono tra condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie, e come possono essere interpretate?

Povertà e disuguaglianze

Dalla casa alla strada: gli homeless e le rendite (altrui)

Lisa Magnani, in un interessante articolo sul Menabò di Etica ed Economia, si occupa dei senza fissa dimora. La diffusione del fenomeno sta assumendo dimensioni a dir poco preoccupanti a livello mondiale. Tra le principali motivazioni l’aumento dei prezzi delle case, collegati alla presenza di rendite, e il crescente indebitamento delle famiglie, in parte correlato ai bassi salari del mercato del lavoro.

Povertà e disuguaglianze

Fino a che punto le politiche fiscali possono ridurre le disuguaglianze?

Nel Menabò di Etica ed Economia Roberto Fantozzi ed Eleonora Romano presentano e discutono i principali risultati di un recente Rapporto del Fondo Monetario Internazionale sulla capacità redistributiva delle politiche fiscali. In particolare, essi si concentrano sul tema delle aliquote fiscali sui redditi più elevati – che secondo il Rapporto potrebbero crescere senza effetti distorsivi – e sull’introduzione di un reddito universale di base.

Povertà e disuguaglianze

Lotta alla povertà e imposta negativa sul reddito: un miraggio?

La discussione pubblica sulle politiche di lotta alla povertà in Italia si è arricchita nei mesi recenti di un ulteriore, articolato contributo avanzato dall’Istituto Bruno Leoni (Ibl) che propone di riformare in senso flat-rate le principali imposte del nostro sistema tributario, Irpef in primis, la cui unica aliquota marginale legale verrebbe posta al 25%, e di sostituire la totalità dei trasferimenti monetari riferibili alla spesa pubblica per l’assistenza con una misura di contrasto alla povertà denominata “minimo vitale”. Analizziamo di seguito la proposta, la sua sostenibilità finanziaria e le implicazioni redistributive ed equitative. Leggi >

Altre politiche

La condizione abitativa in Europa

Housing Europe ha pubblicato il rapporto The State of Housing in the EU 2017 che analizza la condizione abitativa nei paesi europei. Dallo studio emerge che, nonostante la ripresa economica stia riguardando anche il settore edilizio ed abitativo, non tutti i cittadini né tutti gli Stati membri sono coinvolti allo stesso modo. I ricercatori fanno essenzialmente riferimento alla discordanza tra i prezzi delle abitazioni e i redditi dei cittadini: i primi infatti crescerebbero molto più velocemente dei secondi, generando forti disuguaglianze che colpiscono i soggetti più vulnerabili come giovani, disoccupati, genitori single, anziani e immigrati.

Anziani

Prevenire l’invecchiamento diseguale, Rapporto Ocse

Il Rapporto Preventing Ageing Unequally pubblicato dall’Ocse mostra la correlazione tra una buona salute nei primi anni di vita e i successivi buoni risultati negli studi: insieme questi due fattori contribuiscono al raggiungimento in età adulta di salari più alti. Ecco perché le persone meno abbienti con lavori meno qualificati e stabili tendono anche ad avere condizioni fisiche peggiori, devono affrontare un rischio più alto di divenire poveri e se necessitano di cure alla persona costanti, queste risultano insufficienti o inappropriate.

Povertà e disuguaglianze

Le disuguaglianze sociali nella salute e il ruolo del reddito

Disuguaglianze di salute ha pubblicato delle schede informative tratte dal libro “L’equità di salute in Italia. Secondo rapporto sulle disuguaglianze sociali in sanità”. Secondo il documento, il reddito contribuisce a spiegare le disparità nella salute degli individui. Infatti, la sua mancanza comporterebbe la privazione delle più elementari risorse di sopravvivenza, compromettendo così lo stato di salute delle persone: chi ha reddito scarso o inesistente possiede una minore capacità di ricorrere tempestivamente alle cure, è sottoposto a un maggiore rischio di interrompere o rinunciare alle stesse e, di conseguenza, a un più basso e lento tasso di guarigione.

Povertà e disuguaglianze

Personal Flat Tax: sì o no?

Di Nicola interviene su Menabò di Etica ed Economia nel dibattito sull’opportunità di introdurre una flat tax, a partire da una proposta dell’Istituto Bruno Leoni. Dopo aver esaminato i diversi possibili obiettivi di una flat tax, l’autore sostiene che è decisamente preferibile riformare l’Irpef intervenendo su aliquote e scaglioni, salvaguardandone la progressività, e prevedendo assegni ad hoc meglio disegnati per il sostegno ai carichi familiari e per contrastare la povertà.

Leggi l’articolo su Menabò di Etica ed Economia.