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Anziani

L’amministrazione di sostegno e il servizio di protezione giuridica

L’introduzione della figura dell’amministratore di sostegno nel nostro ordinamento giuridico rappresenta un aggiornamento importante che ridisegna la condizione delle persone in condizione di fragilità nel rispetto dei loro diritti. La legge n.6 del 2004, infatti, affianca alle misure dell’interdizione e dell’inabilitazione, dal carattere fortemente coercitivo, quella dell’amministratore di sostegno. Cambia, quindi, il paradigma interpretativo: non più limitazione delle libertà e sostituzione da parte di un soggetto nei confronti di chi viene considerato non capace di poter gestire le proprie risorse e le proprie scelte; ma sostegno alla capacità di scelta e minor limitazione possibile della libertà. Un tema complesso e ambiguo che definisce confini di responsabilità necessariamente mobili e potenzialmente controversi. Leggi >

Istituzioni e governance

L’evoluzione della programmazione territoriale integrata in Toscana

Con la D.G.R. 573/2017 Regione Toscana ha avviato un percorso fortemente innovativo con l’obiettivo di attivare i processi di programmazione operativa in tutti gli ambiti zonali. La delibera, frutto di un rilevante periodo di confronto e concertazione, è andata a definire finalità, contenuti, processi e strumenti per le attività annuali di programmazione integrata di livello zonale per gli ambiti della sanità territoriale, del sociosanitario, del socioassistenziale, della promozione e prevenzione, delle azioni di contrasto alla violenza di genere. Leggi >

Istituzioni e governance

Spesa sociale: la mappa dell’intero Paese e uno sguardo all’interno delle regioni

In un precedente articolo abbiamo anticipato i risultati dell’indagine sui servizi sociali dell’Istat per l’anno 2016. A distanza di qualche mese è stato reso disponibile un più ampio dettaglio informativo, con la fotografia dei 646 ambiti in cui si divide il territorio nazionale ai fini dell’organizzazione dei servizi sociali. Nonostante l’indagine restituisca anche alcuni dati per singolo Comune, si ritiene che il livello territoriale ottimale, per la lettura dei fenomeni, sia quello delle forme associative di ambito, secondo l’articolazione del proprio territorio ai fini della programmazione sociale, individuata dalle regioni ai sensi della L.328/2000. Abbiamo tentato una lettura d’insieme di questi risultati, sulla scorta delle indicazioni del Piano Sociale Nazionale e abbiamo analizzato altresì la situazione interna di ogni regione con lo scopo di osservare il grado di variabilità infraregionale. Leggi >

Mese sociale. Sarà assegno unico?

In collaborazione con Redattore Sociale

 

È Alessandra Locatelli il nuovo ministro della Famiglia e Disabilità, in sostituzione di Lorenzo Fontana, passato alla guida del Ministero degli Affari Europei. L’auspicio è quello che l’assegno unico alle famiglie con figli – previsto dal disegno di legge di riforma proposto dall’ex ministro – rimanga una priorità per il Governo. E poi, innovazione sociale nelle Regioni, silver economy, studenti stranieri e Benessere Italia, la Cabina di regia per monitorare e migliorare le politiche pubbliche.

 

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Famiglia, infanzia e adolescenza

Verso un sistema di profilazione nazionale?

Con Garanzia Giovani viene usato per la prima volta in Italia un sistema nazionale di profilazione basato su una strumentazione statistica. Ma i rischi che si corrono nell’usare un dispositivo del genere per regolare l’accesso a interventi sociali sono numerosi, tra cui soprattutto quello di appiattire le situazioni dei giovani e di non riuscire a costruire progetti effettivamente personalizzati, col risultato di non essere in grado di incidere sulla situazione dei giovani Neet destinatari della misura. Leggi >

Istituzioni e governance

La presa in carico della cronicità in alcune Regioni

Dopo la pubblicazione del Piano Nazionale della Cronicità (PNC) le singole regioni sono state chiamate a coniugare concretamente i principi del PNC nella propria realtà organizzativa e socioeconomica. L’articolo offre una rassegna, senza alcuna pretesa di completezza, di alcuni modelli regionali già implementati, ed altri ancora sulla carta o in via di concreta applicazione. Leggi >

Istituzioni e governance

Le traiettorie evolutive della spesa per il welfare locale

L’Indagine Istat costituisce la fotografia più accurata e sistemica degli interventi del welfare locale. A gennaio sono stati diffusi i risultati preliminari dell’Indagine 2016, da cui emergono cambiamenti di particolare rilievo. In questo articolo si propone una lettura di questi fenomeni cercando, per quanto possibile, di ricondurre i motivi dei cambiamenti alle novità delle politiche sociali e nelle politiche di finanziamento degli enti locali di quegli anni: la spesa sociale dei Comuni dopo il crollo degli anni di crisi sta sperimentando un recupero che interessa tuttavia in maniera disomogenea i vari servizi e i vari target di utenza. Si illustrano quindi i principali cambiamenti a livello di Paese con accenni agli impatti locali. Si tratta della fotografia più aggiornata sulla quale si andranno a inserire le novità del Piano Sociale Nazionale. Leggi >

Persone con disabilità

Il “Durante e Dopo di noi” in Emilia-Romagna

Il Dopo di Noi e la Vita Indipendente sono temi presenti nell’agenda politica, nella programmazione e legislazione sociosanitaria già alla fine degli anni ’90. La legge 112/2016 ha il merito di rilanciare a livello nazionale l’attenzione, con un fondo e una programmazione dedicati. In Regione Emilia-Romagna è stato dato impulso a un percorso collaborativo tra Comuni e Aziende USL per definire e avviare 38 programmi distrettuali. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Un anno di REI

In occasione del compimento di un anno di vita del REI, il contributo presenta un primo quadro conoscitivo relativo all’implementazione della misura a partire dai dati pubblicati dall’Osservatorio statistico nazionale dell’INPS, riferiti al periodo gennaio-dicembre 2018. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

RdC: cronaca di una morte (non) annunciata

Il Punto di Welforum Dopo numerosi annunci e tante anticipazioni di una misura (che ormai non sarà più), abbiamo avuto finalmente la possibilità di leggere la bozza finale del Decreto che disciplina il Reddito di cittadinanza e alcune misure previdenziali, come la pensione di cittadinanza e la cosiddetta “quota 100”. E se fino ad oggi l’opinione pubblica e gli stessi addetti ai lavori si dividevano tra quanti si attendevano una rivoluzione copernicana nelle politiche attive del lavoro, e quanti pensavano ad un mero restyling poco più che nominalistico del pre-esistente ReI, in realtà il quadro che comincia delinearsi dinanzi a tutti noi è ben più complesso. Leggi >

Altre politiche

L’Agricoltura Sociale nelle Marche: risultati raggiunti e nuove strade

L’agricoltura sociale è un tema di crescente interesse, posto al centro di diverse agende di policy a livello europeo, nazionale e regionale. Un’area di potenziale innovazione sulla quale confluiscono mondi e linguaggi diversi: da una parte la multifunzionalità dell’azienda agricola con l’obiettivo di potenziare il suo reddito e permettere la sua sostenibilità, dall’altra la necessità di ricercare risposte nuove a bisogni sociali sempre più marcati, in una società caratterizzata da crescente povertà e disuguaglianze. Esigenze entrambe chiare, forti e legittime che pongono a confronto due aree di policy e realtà organizzative strutturalmente diverse ma accomunate da elementi di debolezza e povertà. Leggi >

Persone con disabilità

L’assistenza del SSN per il disabili: livello degli interventi e spesa

Quanto spende il SSN per l’assistenza sociosanitaria ai disabili? Quali sono i livelli di servizio erogati dalle regioni e i loro impegni di spesa a favore di questo target? Quanto pesano i vari setting assistenziali? Alcune prime comparazioni su un universo ancora poco esplorato, dai confini incerti, anche alla luce dei nuovi Lea. Leggi >