Segnalazioni con tag “Regioni”

Povertà e disuguaglianze

Inps: Report trimestrale Reddito di Cittadinanza (luglio-settembre)

L’Osservatorio statistico sul Reddito/Pensione di Cittadinanza che periodicamente fornisce le statistiche essenziali sui nuclei familiari percettori del beneficio economico, ha pubblicato gli ultimi dati. Al 4 settembre 2019 risultano pervenute all’Inps 1 milione e 460 mila domande, di cui il 65% accolte ed il 6% attualmente in lavorazione. Delle 960 mila domande accolte, 842.787 riguardano nuclei percettori del Reddito di Cittadinanza, mentre i restanti 117 mila sono nuclei percettori di Pensione di Cittadinanza. Si conferma anche per questo trimestre la maggior concentrazione di beneficiari nelle regioni del Sud e nelle Isole (55,6%), seguite dalle regioni del Nord, (27,9%), e da quelle del Centro con il 16,4% dei nuclei beneficiari.

Altre politiche

Rapporto Istat sull’andamento della salute nelle regioni italiane

L’Istat ha pubblicato un Rapporto che presenta l’evoluzione della salute nelle diverse regioni italiane dal 2005 al 2015, esaminando sia indicatori complessivi sul fenomeno sia specifiche patologie e cause di morte. Hanno, tra l’altro, interesse i dati riferiti a problemi che implicano anche esigenze di lungoassistenza e di interventi sociosanitari, come Alzheimer, Parkinson e disturbi psichici.

Famiglia, infanzia e adolescenza

L’abbandono scolastico in Italia: le differenze territoriali

I tassi di abbandono scolastico sono molto diversi da regione a regione, evidenziando una forte differenza territoriale che vede un meridione profondamente svantaggiato. Le differenze non emergono però solo tra Nord e Sud, ma divari significativi sembrano manifestarsi anche all’interno delle regioni stesse. Particolarmente significativi sono i casi della Liguria e del Piemonte. Leggi l’articolo di Openpolis per un approfondimento.

Povertà e disuguaglianze

Più occupazione al sud per battere la disuguaglianza

Ciani e Torrini, in un recente articolo apparso su LaVoce, trattano il tema delle differenze territoriali nella distribuzione dei redditi. I due autori sostengono che i divari tra Centro-Nord e Mezzogiorno siano nettamente superiori a quelle di altri paesi europei, non solo a causa di redditi mediamente più bassi al Sud, ma anche per differenze di reddito più pronunciate tra poveri e ricchi all’interno dell’area meridionale. Tali ritardi sarebbero in larga misura riconducibili a differenti opportunità lavorative; per ridurle sono fondamentali politiche che aumentino il tasso di occupazione al Sud, anche a costo di abbassare le paghe orarie. Di seguito si rimanda al testo esteso, in lingua inglese, del Quaderno di Ricerca da cui è desunta l’analisi.

Povertà e disuguaglianze

Inps: Report trimestrale Reddito di Cittadinanza

L’Osservatorio statistico sul Reddito/Pensione di Cittadinanza, che periodicamente fornisce le statistiche essenziali sui nuclei familiari percettori del beneficio economico, ha pubblicato gli ultimi dati. Al 17 luglio 2019 risultano pervenute all’Inps 1,4 milioni di domande di cui 905 mila, pari al 65%, accolte ed il 7% attualmente in lavorazione. Per il 78% le domande sono trasmesse dai CAF e dai Patronati e solo per il 22% dalle Poste Italiane. Si conferma anche per questo trimestre la maggior concentrazione di beneficiari nelle regioni del Sud e nelle Isole che (61%), seguite dalle regioni del Nord, (24%), e da quelle del Centro con il 15% dei nuclei beneficiari. A guidare la classifica delle città che hanno ricevuto il maggior numero di risposte positive c’è Napoli, con 36.399 domande accolte, a seguire Roma con 32.905 e Palermo con 26.114. Milano al nord si contende il primato con Torino (16.699 contro 16.873).

Di seguito si presenta il dettaglio del numero di domande accolte per Comune.

Istituzioni e governance

Ripartiti 391,7 milioni del fondo nazionale politiche sociali 2019 e si avvia il SIOSS

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 1° agosto ha espresso intesa sul riparto del fondo nazionale politiche sociali per il 2019, che prevede per le Regioni 391,7 milioni di euro. Il 40% dovrà essere destinato ad interventi nell’area infanzia e adolescenza, coerentemente con quanto previsto da Piano sociale nazionale 2018-20. Inoltre che prende il via il SIOSS – sistema informativo dell’offerta dei servizi sociali – frutto di un lungo lavoro tecnico Stato-Regioni-Enti locali.

Terzo settore

Banca Etica, il 5×1000 cresce

Banca Popolare Etica ha pubblicato un interessante ricerca sullo sviluppo del 5X1000, basato sui dati relativi all’anno fiscale 2017. La Lombardia è la regione ove si raccoglie la maggiore quota di 5X1000 (37,7% del totale) seguita dal Lazio (18%); in Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Toscana viene raccolto complessivamente circa il 23% del totale, mentre la parte restante è suddivisa tra le altre regioni. In un decennio la platea delle organizzazioni beneficiarie è raddoppiato, passando da meno di 30 mila a più di 60 mila, con conseguente diminuzione dell’entità media del contributo. Sono stati 14 milioni i contribuenti che hanno scelto di destinare risorse alle organizzazioni non profit, quota in aumento rispetto alla media del decennio. La ricerca è scaricabile, previa registrazione, a questo indirizzo.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Le politiche per la famiglia nelle regioni e nelle province autonome

Il Rapporto di Monitoraggio sulle Politiche per la Famiglia delle regioni e delle province autonome si compone di due parti. La prima riassume le risorse disponibili per le politiche per la famiglia nei paesi europei e la situazione della famiglia in Italia, soprattutto rispetto alla povertà diffusa. La seconda parte riporta i risultati del monitoraggio e conclude con delle schede riassuntive.

Altre politiche

Pubblicati i dati strutturali dell’offerta del sistema sanitario nazionale

Il Ministero della Salute ha pubblicato l’Annuario 2016 sui dati strutturali del sistema sanitario nazionale. Il rapporto espone i dati che connotano l’offerta del sistema: personale e tipologie (circa 605mila operatori), strutture e loro articolazione (ospedaliere, ambulatoriali, per l’assistenza territoriale e residenziale), organizzazione delle Aziende Sanitarie (ad esempio distretti e centri unificati di prenotazione). I dati sono anche disaggregati per regione.

Altre politiche

Differenze sociali e geografiche per salute e prevenzione

Sono stati pubblicati i risultati dell’indagine PASSI (Progressi per le Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) riferita al quadriennio 2015-2018 e coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità con le ASL. Le differenze territoriali riguardano soprattutto le regioni del Sud rispetto a quelle del Nord: in particolare, si rilevano significative “differenze sociali nella salute e nell’accesso alla prevenzione che si aggiungono alle differenze geografiche a svantaggio delle regioni del Sud e delle Isole, dove povertà e carenza nell’offerta di programmi di prevenzione e di servizi cura si concentrano”. I risultati dell’indagine pubblicati sul sito Regioni.it.

Istituzioni e governance

Il progresso regionale verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile

Coerentemente alla pubblicazione del Rapporto Indicatori di sviluppo sostenibile dell’Istat, l’ASviS ha pubblicato l’analisi aggiornata dell’evoluzione dei territori italiani rispetto al raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Per ogni Regione e Provincia autonoma vengono presentati 14 indici compositi, che sintetizzano l’andamento rispetto all’Italia e all’area geografica di appartenenza sulla base di oltre 80 indicatori statistici resi disponibili dal Sistema Statistico Nazionale. Come prevedibile, nel nostro Paese si registrano forti disuguaglianze territoriali. Leggi l’approfondimento dell’ASviS.

Istituzioni e governance

Le Regioni sul Documento di Economia e Finanza per il 2019

Il 9 maggio 2019 la Conferenza delle Regioni e Province autonome ha votato una articolata risoluzione sul Documento di Economia e Finanza (DEF) previsto dal Governo per il 2019. Il testo segnala esigenze ritenute rilevanti, ed espone proposte delle Regioni in diversi ambiti della spesa pubblica, inclusi quelli dedicati al welfare.