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Povertà e disuguaglianze

Bene Comune: un Reddito d’inclusione per contrastare la povertà

Il n. 12/2017 di Bene Comune presenta una carrellata di contributi sul REI, sui principali punti di attenzione e sulle potenzialità attuative. In particolare si segnala quello di Maurizio Ferrera che sottolinea come la lotta alla povertà vada condotta su più fronti: lavoro e welfare innanzitutto, e poi istruzione, formazione, conciliazione, servizi per le famiglie, incentivi alla creazione di nuovi mercati.

Povertà e disuguaglianze

Il Reddito di Inclusione e i poveri da mancanza di lavoro: alcuni dilemmi dell’attivazione

Il coordinamento tra servizi sociali territoriali e servizi per l’Impiego si è rivelato un punto critico nella sperimentazione del SIA. Liliana Leone, in un recente articolo su Menabò di Etica ed Economia, affronta il tema dell’attivazione dei beneficiari del SIA/REI e della condizionalità ad essa legata.

Povertà e disuguaglianze

Attivazione e politiche di contrasto alla povertà

È stato recentemente pubblicato il nuovo Social Cohesion Paper dell’Osservatorio Internazionale per la Coesione e l’Inclusione Sociale (OCIS) a cura di Magda Bolzoni ed Elena Granaglia. Il contributo si focalizza sulla componente dell’attivazione nelle misure di contrasto alla povertà e alla povertà in Italia e in Europa.

Mese sociale. 10 punti per un’agenda sociale

Abbiamo preparato un nuovo dossier: il nuovo Punto di Welforum è sulla legislatura appena trascorsa e quella che sta per iniziare. Con le elezioni politiche alle porte tentiamo un bilancio degli ultimi quattro anni e guardiamo alle priorità future. Qui offriamo qualche spunto, che nel Dossier approfondiamo. In un paese dove sono i fatti di… Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Le proposte dei partiti contro la povertà

Gli indicatori di povertà per l’Italia sono drasticamente peggiorati con la crisi, e giustamente il tema del contrasto alla povertà è centrale nei programmi di tutti i partiti politici.

Il Pd propone di proseguire lungo la strada intrapresa negli ultimi anni, con il rafforzamento del Rei (reddito di inclusione) e dei collegati progetti di attivazione. Leu di fatto condivide. Centro-destra e M5S promettono di spendere ben di più, tanto che difficilmente si potranno trovare le risorse necessarie. Di fronte a trasferimenti sulla carta così generosi, il rischio della trappola della povertà è concreto. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di Inclusione: che cosa cambia rispetto al SIA?

A pochi giorni dal comunicato di Inps circa l’avvio, a partire dal 27 gennaio, delle prime erogazioni del REI, presentiamo una scheda di sintesi delle principali caratteristiche della nuova misura di contrasto alla povertà, confrontata con il SIA (2016 e 2017), che continuerà ad essere erogato ai beneficiari in corso fino alla naturale scadenza, fatta salva la possibilità di passare al REI, se di maggior favore. Se la ratio di entrambe le misure è quella di abbinare un contributo economico ad un progetto di attivazione, il REI si caratterizza innanzitutto per essere una misura strutturale e non più sperimentale, per avere una durata più lunga e per un diverso calcolo dell’ammontare del contributo spettante. Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche distintive riferite in particolare alla configurazione della componente passiva delle due misure. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Regione Veneto: DGR 2121/2017, Prime indicazioni programmatiche per l’attuazione del Reddito d’inclusione

Con il documento “Verso l’inclusione attiva…”, la Regione Veneto fornisce le prime indicazioni programmatiche per l’attuazione del Reddito d’inclusione (D.lgs 147/2017), nell’ambito delle politiche di contrasto alla povertà ed all’esclusione sociale per il biennio 2018-2019.
Veneto_DGR_2121_2017

Povertà e disuguaglianze

Reddito di Cittadinanza e Reddito di Dignità. E il REI?

In due interessanti articoli pubblicati su LaVoce a distanza di pochi giorni uno dall’altro, Massimo Baldini e Francesco Daveri mettono a confronto le due nuove proposte politiche in materia di contrasto alla povertà: Reddito di Cittadinanza del M5S e Reddito di Dignità di Forza Italia. Si tratta di due proposte di reddito minimo che costerebbero ciascuna circa 30 miliardi di euro l’anno ma che si rivolgono a due platee differenti. La prima si riferisce ai poveri relativi con un contributo medio di circa 500 euro al mese per famiglia, la seconda riguarda i poveri assoluti che riceverebbero un’integrazione media mensile quasi doppia. Scenari che implicano fabbisogni considerevoli dati i nostri conti pubblici e che non prendono in considerazione il REI, attivo dallo scorso dicembre ed ampliato dall’ultima Legge di Stabilità.

Povertà e disuguaglianze

Regioni e schemi di reddito minimo: rischi e opportunità di una governance multi-livello

Il modello italiano di protezione dai rischi povertà ed esclusione sociale si trova oggi di fronte ad uno snodo fondamentale. Il presente contributo mira ad evidenziare potenzialità e rischi che scaturiscono dal contemporaneo e non sempre coordinato intervento del livello nazionale e delle regioni in questo settore, facendo riferimento in particolare agli schemi regionali di reddito minimo introdotti in epoca più o meno recente in Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia, Sardegna, Valle d’Aosta, e nella Provincia Autonoma di Trento. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il ruolo degli enti nella gestione del REI

Franco Pesaresi, noto esperto in materia di politiche e servizi sociali e Direttore dell’Azienda Servizi alla Persona “Ambito 9” di Jesi, fornisce un’utile e doviziosa disamina del ruolo degli enti che ai diversi livelli istituzionali sono coinvolti nella gestione del Reddito di Inclusione. Sono evidenziati per ciascun attore compiti previsti e tempistiche relative, con uno sguardo alle risorse messe a disposizione sia a livello statale che attraverso i fondi strutturali.

Scarica qui le slide.

Povertà e disuguaglianze

Già 75mila domande per il REI in un solo mese

Sarebbero oltre 75mila le domande pervenute ad Inps per l’accesso al REI dal 1° dicembre ad inizio gennaio, di cui il 50% circa provenienti da sole 3 Regioni: Campania, Sicilia e Calabria. Per sapere quante di queste verranno effettivamente accolte bisognerà attendere tutti i controlli e le verifiche del caso.

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