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Istituzioni e governance

La rete di sostegno sociale degli individui secondo il Rapporto ISTAT 2018

Nell’ultimo Rapporto Annuale, l’ISTAT ha fornito una rappresentazione del Paese con una chiave di lettura particolare, quella delle reti, intendendo con ciò “strutture fatte di nodi e relazioni tra persone, tra persone e attori sociali (imprese, istituzioni, gruppi formali e informali) e tra attori sociali”. Il Rapporto prende in considerazione una molteplicità di reti, ma in questo articolo ci si occuperà di una rete ben precisa: quella di socializzazione e sostegno informale tra persone, centrata sui legami familiari, su quelli di amicizia o di vicinato. Si tratta di una rete che può essere vista come un capitale da spendere nei diversi ambiti in cui gli individui e le famiglie agiscono, tanto più importante in un paese come l’Italia, con un welfare che conta molto sulle famiglie per la produzione di servizi alla persona. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di inclusione: la figura del manutentore di rete e coordinatore di equipe

Il D.Lgs 147, oltre ad aver istituito il Reddito di Inclusione (REI), ha investito gli Enti locali di nuovi stimoli per ripensare e riorganizzare i Servizi sociali, cui è attribuito il ruolo di regia e di promozione di una comunità protagonista e solidale. Con il “Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà” approvato lo scorso 22 marzo, le prestazioni sociali previste dal REI acquisiscono la natura di Livelli essenziali delle prestazioni: i concetti di valutazione multidimensionale e di corresponsabilità nella presa in carico tra servizi territoriali, terzo settore e famiglia, sperimentati con il programma ministeriale PIPPI e con il SIA, diventano ora un paradigma  per i Servizi sociali. Focus centrale di questo modello di welfare è la famiglia, a cui viene restituita la dignità di scegliere e di autodeterminarsi, ma anche l’onere di riassumersi la responsabilità del proprio percorso di cambiamento. Leggi >