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Migrazioni

Aumentano ancora i rifugiati nel mondo. Ma li accolgono i paesi in via di sviluppo

Nel 2020 altre cattive notizie, a partire dal Covid, hanno scacciato le guerre dalle prime pagine dei notiziari. Anche di sbarchi e rifugiati si parla meno, a parte sporadici picchi di allarmismo quando si verifica qualche sbarco, e una compassione sempre più stanca e debole in occasione delle tragedie del mare. Si potrebbe pensare che il Covid stesso, bloccando gli spostamenti, abbia abbattuto anche il fenomeno delle migrazioni forzate. Visto dalla sponda europea, in effetti il fenomeno si è molto ridotto. Leggi >

Migrazioni

Silenzi e grida

Passando l’inverno, le situazioni più tragiche dei flussi migratori verso l’Europa si vanno spostando, o meglio riestendendo dalle rotte balcaniche a quelle mediterranee. E così il 23 aprile si è raggiunto un nuovo picco, con le acque del nostro mare che si sono richiuse su un altissimo numero di ulteriori vittime. E altre ancora si vengono ad aggiungere, giorno dopo giorno, portando il tragico conteggio oltre quel numero di 23.000 dal 2014 ad oggi, stimato probabilmente per difetto. Con l’avvicinarsi alla stagione estiva aumenteranno i tentativi di attraversamento, sbarchi e naufragi, spesso ignorati anche dal nostro paese, o affidati alla guardia costiera libica, o abbandonati a se stessi senza soccorso, fino all’abbraccio fatale del mare. Leggi >

Migrazioni

L’ultima tragedia del mare

L’ultima tragedia nel Mediterraneo,  accaduta nella sostanziale indifferenza delle autorità statali di Italia, Malta e Libia, ha riportato di attualità la questione delle vittime del mare: circa 130, questa volta. Come hanno segnalato le ONG impegnate nei soccorsi in mare, nelle oltre 24 ore trascorse tra la prima segnalazione di Alarm Phone e il tragico esito della vicenda, la Ocean Viking ha atteso un intervento delle autorità marittime italiane, maltesi e libiche che coordinasse le operazioni, ma questo non è avvenuto, o comunque non ha coinvolto la nave umanitaria che si trovava nella zona. Leggi >

Migrazioni

Verso un nuovo approccio di gestione delle migrazioni climatiche

Il Covid-19 ha prodotto effetti inattesi anche sul flusso di migrazioni che negli ultimi anni si è notevolmente ridotto, confermando una tendenza iniziata prima dell’emergenza. L’occasione può essere buona per accogliere le riforme introdotte con il recente Decreto immigrazione, superare l’approccio emergenziale e tornare ad aprirsi a percorsi di integrazione reale, anche in vista di flussi che torneranno dopo l’emergenza causati anche da fenomeni relativamente nuovi come le migrazioni climatiche. Leggi >

Migrazioni

Il confine bosniaco e il caso Frontex

Due eventi concomitanti stanno agitando nelle ultime settimane le istituzioni europee preposte alla gestione delle migrazioni e alla protezione dei rifugiati. Il primo riguarda la penosa situazione dei profughi bloccati in Bosnia, ai confini dell’Unione, e ridotti a vivere all’addiaccio, nei boschi o in ricoveri di fortuna. La colpevolizzazione delle autorità bosniache nasconde il disappunto per la falla che si è aperta in uno scaricabarile che sta compromettendo la strategia dell’UE: mantenere le mani pulite, esibendo un formale rispetto dei diritti umani, ma in realtà delegare ad altri sia l’accoglienza, sia eventualmente il lavoro sporco del trattenimento dei profughi. Il secondo evento chiama in causa Frontex, l’agenzia dell’UE preposta al monitoraggio delle frontiere esterne. Anche su questo versante la credibilità dell’UE sta subendo seri contraccolpi. Leggi >

Migrazioni

I cittadini non comunitari in Italia

Nel 2019 risultano in calo i permessi di soggiorno rilasciati ai cittadini non comunitari in Italia, specie quelli relativi a richieste di asilo. Uguale trend si verifica per i primi sei mesi del 2020 che, a causa del blocco delle frontiere dovuto alla pandemia e dei rallentamenti amministrativi connessi dal lockdown, registrano un decremento di oltre il 57% dei nuovi permessi rispetto ai primi sei mesi del 2019. L’articolo presenta i principali risultati contenuti nell’ultimo Report Istat sui cittadini non comunitari nel nostro Paese pubblicato lo scorso 26 ottobre. Leggi >

Migrazioni

La controversia dell’asilo

La “crisi dei rifugiati” in Italia ha contribuito all’emergere di tre fenomeni: la rappresentazione patologica dell’immigrazione, la rilevanza assunta del livello territoriale nella gestione dell’immigrazione e dell’asilo e la centralizzazione del dibattito su cosiddetto “umanitarismo”. Questo contributo propone un breve excursus sull’evoluzione e interazione di questi tre fenomeni negli ultimi cinque anni con un focus particolare sulle recenti novità introdotte durante la pandemia. Leggi >

Migrazioni

Il nuovo Decreto-legge in materia di immigrazione

È stato dato ampio risalto nei giorni scorsi alla notizia che il Consiglio dei Ministri in data 5 ottobre 2020 ha approvato il Decreto-legge Disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare, modifica agli articoli 131-bis e 588 del codice penale, nonché misure in materia di divieto di accesso agli esercizi pubblici ed ai locali di pubblico trattenimento e di contrasto all’utilizzo distorto del web”.

Il nuovo Decreto, i cui principali contenuti sono stati diffusi in un Comunicato Stampa del 6 ottobre, di fatto “stralcia” le disposizioni più discusse sul fronte migranti introdotte dal Decreto Sicurezza di Salvini nell’autunno 2018. Vediamone in questo contributo gli elementi più salienti introdotti. Leggi >

Migrazioni

Il piano Von der Leyen per il superamento delle convenzioni di Dublino

Il pronunciamento di Ursula Von der Leyen sul superamento degli accordi di Dublino per l’accoglienza dei rifugiati aveva suscitato grandi speranze, specialmente nel nostro paese, ma le anticipazioni dei contenuti del piano, le uscite pubbliche che le hanno accompagnate e le reazioni da parte di alcuni governi nazionali hanno dimostrato che la strada sarà lunga, impervia, incerta nel suo esito finale. Leggi >

Migrazioni

È ora di riformare i decreti sicurezza

Al momento del varo dei cosiddetti decreti-sicurezza dell’allora ministro Salvini, molti osservatori avevano previsto una pioggia di ricorsi alla Corte Costituzionale. Si configurava un percorso attuativo accidentato, almeno nel medio termine, per il pacchetto sbandierato come la risposta adeguata a un complesso di fenomeni eterogenei e complessi come quelli migratori. Con la proverbiale lentezza della giustizia italiana, la Consulta si è pronunciata l’anno scorso bocciando i super-poteri attribuiti ai Prefetti, e nei giorni scorsi su una disposizione che fin dalla sua introduzione aveva suscitato roventi discussioni: il divieto d’iscrizione all’anagrafe per i richiedenti asilo. Leggi >

Migrazioni

Cittadinanza e migrazioni: una storia di ieri, di oggi e di domani

Il Punto di Welforum Questo contributo si focalizza intorno a quattro punti di attenzione: l’origine e il significato della cittadinanza; i criteri che nel mondo e nel nostro Paese vengono usati per attribuire la cittadinanza; lo status del “non cittadino”; il diritto delle migrazioni. Leggi >

Migrazioni

Aumentano i rifugiati nel mondo. Ma non siamo noi ad accoglierli

Il 20 giugno è la giornata mondiale dei rifugiati e richiedenti asilo, e ogni anno l’UNHCR, Alto Commissariato dell’ONU incaricato della loro protezione, pubblica un rapporto su questa drammatica emergenza umanitaria. Quest’anno una lettura attenta dei dati è particolarmente necessaria, giacché la questione sembra essere scomparsa dai radar del dibattito pubblico, essendo drasticamente diminuiti gli sbarchi dopo gli accordi con la Libia del 2017, la persecuzione delle ONG impegnate nei salvataggi in mare e ultimamente la chiusura dei porti italiani, dichiarati “non sicuri” a causa dell’emergenza Covid-19. Leggi >