Tag “Riforma del Terzo settore”

Mese sociale. Scelte diverse sull’accoglienza e la riforma del terzo settore

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Il nuovo Mese Sociale si concentra innanzitutto sull’accoglienza migranti presentando il successo del Ministero dell’Interno di fronte alla denuncia di violazione del codice degli appalti da parte di tre grosse realtà dell’accoglienza friulana.  Sempre su questo tema, si evidenzia come la cooperazione sociale si divida tra chi decide di continuare a partecipare per senso di responsabilità verso chi ha bisogno di aiuto, e chi decide che i nuovi bandi non rispondono ai valori di buon accoglienza. Altro tema all’ordine del giorno è l’insediamento della Cabina di Regia sul Terzo settore, avvenuta il 7 marzo. Leggi >

Terzo settore

Terzo settore. A che punto siamo

Il Punto di Welforum L’implementazione della Riforma ha visto, come passaggio di maggior rilievo, l’approvazione dei decreti correttivi della Riforma del Terzo settore, testi peraltro predisposti dal precedente Governo; gli altri atti applicativi della Riforma restano tutti da applicare, con una situazione analoga a quella antecedente al giugno 2018. Leggi >

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Dalla competizione alla collaborazione, nel rispetto dei principi della P.A.

Il Punto di Welforum L’interesse pubblico può essere perseguito tanto con strumenti basati sulla competizione, come gli appalti, tanto con strumenti fondati sul principio di collaborazione, come nel caso della coprogettazione. Si tratta di due possibili opzioni da valutare a seconda delle caratteristiche degli interventi sociali realizzate e che saranno analizzate in questo articolo. Leggi >

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Coprogettazione e non solo

Il Punto di Welforum Questo Punto di Welforum si compone di tre parti. La prima sezione raccoglie i contributi presentati in occasione del Convegno “Coprogettazione e non solo: esperienze e strumenti collaborativi tra enti pubblici e terzo settore” organizzato da Welforum a Milano nel maggio 2018. Il convegno ha rappresentato un momento di rilancio del dibattito su questi temi, raccogliendo al tempo stesso le elaborazioni sviluppate a partire dalle coprogettazioni ispirate alla legge 328/2000 e i nuovi orizzonti proposti dalla Riforma del Terzo settore e in particolare dall’art. 55.

Gli articoli della prima sezione risalgono ad un periodo antecedente rispetto al dibattito apertosi alla fine di luglio 2018 a seguito del Parere del Consiglio di Stato che, come è noto, ha avanzato pesanti riserve sulla legittimità dell’articolo 55 del Codice del Terzo settore; il dibattito relativo a questo tema è contenuto invece nella seconda sezione del dossier, dove troviamo sia articoli di commento rispetto al Parere in questione, sia il tentativo di fare il punto circa l’applicabilità degli strumenti collaborativi a seguito di tale atto.

Infine, la terza sezione raccoglie alcune concrete pratiche di amministrazione collaborativa sviluppate da enti locali. Questo ci accompagna idealmente al secondo appuntamento organizzato da Welforum su questi temi, La coprogettazione in azione previsto per il 17 dicembre 2018 a Torino. Al di là del dibattito giuridico, la coprogettazione è infatti, prima di tutto, frutto dell’azione di amministrazioni locali e di enti di Terzo settore che investono intelligenze, professionalità ed energie entro contesti collaborativi per sviluppare insieme interventi di welfare. Sono raccontate nella sezione sia esperienze storiche della coprogettazione del nostro Paese come quella di Lecco, sia nuove esperienze, in particolare nate intorno alla sperimentazione del REI, a dimostrazione del fatto che la collaborazione trova un terreno particolarmente fertile quando soggetti diversi si mettono al lavoro sulle frontiere più innovative del nostro welfare. Leggi >

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La coprogettazione dopo il parere del Consiglio di Stato

Il Punto di Welforum Nei giorni scorsi sia su Welforum.it sia su altri siti è stato segnalato e commentato il parere del Consiglio di Stato in materia coprogettazione e più in generale sull’utilizzo degli strumenti, derivanti dall’art. 55 del d.lgs. 117/2017 (il Codice del Terzo settore). Ma al di là di deprecare quanto scritto dal Consiglio di Stato, la domanda che emerge in questi giorni da parte dagli amministratori locali è molto diretta: stante questa situazione, possiamo continuare a coprogettare o deve fermarsi tutto? Leggi >

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Coprogettazione: ed ora?

Il Punto di Welforum ANAC ha chiesto il 6 luglio al Consiglio di Stato di dirimere “dubbi interpretativi” concernenti “posizioni contrastanti da parte di vari stakeholder e del Ministero del lavoro, che teorizzano l’esclusione dall’applicazione del Codice dei contratti pubblici di ampi settori di attività affidati agli organismi del terzo settore…”. La Commissione speciale del Consiglio di Stato, in data 26 luglio 2018 ha rilasciato al proposito un parere “in ordine alla normativa applicabile agli affidamenti di servizi sociali alla luce del d. lgs. n. 50/2016 e del d. lgs. n. 117/2017”: limitandosi “a riaffermare, nella sostanza, che il welfare è un settore economico e che dunque, coerentemente con la lettura che viene proposta degli indirizzi comunitari, va sottoposto ai procedimenti di mercato e conseguentemente, quando si tratta di coinvolgere soggetti terzi, implica il ricorso ad appalti e (quasi) null’altro”. Leggi >

Mese sociale. Cento giorni interlocutori

E così siamo arrivati ai cento giorni del governo Conte. Sul sociale quali primi passi possiamo registrare? Finora pochi, con l’eccezione della gestione dei flussi migratori. Prendiamo in considerazione alcuni dei principali ambiti di intervento: quello dei migranti appunto, poi la riforma del terzo settore, la lotta alla povertà, la disabilità e non autosufficienza. Molti altri attendono poi di essere affrontati. Speriamo che l’attesa non sia vana. Leggi >

Terzo settore

Coprogrammazione, coprogettazione e gli anticorpi della conservazione

Il Punto di Welforum Il primo segnale che qualcosa di importante sta accadendo sul fronte della coprogettazione (o, più in generale, dell’amministrazione collaborativa) lo si scorge da un’anomala reazione di allarme da parte di soggetti istituzionali che, in ottica conservativa, vogliono perpetuare, nel welfare come negli altri settori di interesse generale, il paradigma di mercato, che vuole i rapporti tra enti pubblici e terzo settore basati sul controinteresse (cliente vs. fornitore) e quelli tra Enti di terzo settore improntati alla competizione attraverso gare di appalto. Leggi >

Terzo settore

Dove va l’impresa sociale. Dati e suggestioni dal 12° Rapporto ISNET

Il 10 luglio 2018 si è tenuta la presentazione dell’Osservatorio Isnet sull’impresa sociale; giunto alla sua XXII edizione, ogni anno l’Osservatorio restituisce dati aggiornati su andamento, sentiment economico e occupazionale dell’impresa sociale in Italia e con focus tematici dedicati ad ambiti di attualità. Il Panel Isnet è composto da 500 imprese e rappresentativo delle imprese sociali in Italia: cooperative sociali di tipo A e B e loro Consorzi, imprese sociali ex lege diversificate per forma giuridica. L’anno scorso il Panel è stato integrato con alcune società benefit b-corp a e con questa ultima edizione, dalle SIAVS, le start up innovative a vocazione sociale. In questo articolo però, per esigenze di sintesi, sono presentati solo i dati riferiti al panel delle 400 cooperative sociali, l’espressione storica dell’impresa sociale in Italia. Leggi >

Terzo settore

Correttivo sul decreto impresa sociale, i pareri delle Commissioni speciali

Le Commissioni speciali della Camera e del Senato incaricate di esaminare gli atti rimasti in sospeso dalla precedente legislatura hanno provveduto all’esame dello schema di Decreto correttivo sull’impresa sociale, auspicando l’adozione di alcune modifiche rispetto al testo del Governo. Leggi >