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Politiche e governo del welfare

Il settore sociale nel PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato nel mese di aprile 2021 e inviato all’Unione Europea per il finanziamento, prevede diversi interventi nel settore sociale distribuiti a loro volta in tre settori definiti “Missioni”, anche se la parte più significativa di questi è collocata nella Missione 5 “inclusione e coesione”. Il PNRR, in genere, per ogni settore di intervento prevede una parte riservata alle riforme che accompagnano il Piano ed una parte, quella più nota, relativa agli investimenti nelle singole azioni previste. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Mese sociale. Disabilità e non autosufficienza: si volta pagina?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) apre finalmente la stagione delle riforme sulla non autosufficienza e per le persone con disabilità. Le attese e le pressioni di molti, la campagna fatta da una coalizione di attori guidata dal Network per la Non Autosufficienza, hanno trovato un esito positivo, ma soprattutto l’hanno trovato più di vent’anni di aspettative non soddisfatte. Leggi >

Politiche e governo del welfare

La riforma del Long-term care e il PNRR

Pur senza allocare risorse finanziarie ad hoc, il PNRR sembra compiere un miracolo: fa ricomparire nell’agenda politica italiana la possibilità di una riforma per la non autosufficienza, a quasi 25 anni di distanza dalla proposta della Commissione Onofri. In questo ambito delle politiche sociali l’Italia è il fanalino di coda dell’Europa. Dopo il pesantissimo tributo pagato dagli anziani nel corso della pandemia, ci pare un atto più che dovuto che il tema ritorni nell’agenda politica. Vale quindi la pena prenderne atto con un plauso al governo, attendendo ora che al pronunciamento seguano atti concreti. Leggi >

Anziani

Il Recovery plan per avviare la riforma

Il Network Non Autosufficienza ha reso nota una nuova, e più dettagliata, versione della propria proposta per sfruttare l’opportunità offerta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) al fine di avviare la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Il progetto è sostenuto – per adesso – da Associazione Italiana Malattia di Alzheimer – AIMA, Alzheimer Uniti Italia Onlus, Caritas Italiana, Cittadinanzattiva, Confederazione Parkinson Italia, Federazione Alzheimer Italia, Forum Disuguaglianze Diversità, Forum Terzo Settore e La Bottega del Possibile. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Governo M5S-Lega: dalle promesse ai fatti

Il Punto di Welforum Il 22 febbraio 2018 abbiamo pubblicato la seconda uscita de Il punto di welforum, dal titolo: “Elezioni 2018.  Le politiche sociali fra bilanci e prospettive. Anche se non è ancora passato un anno dalle elezioni ad oggi, ci pare opportuno cogliere l’opportunità offerta dal passaggio d’anno per proporre con brevi articoli un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle politiche sociali, alla luce delle promesse elettorali e degli impegni del contratto di governo. Pensavamo anche di poter contare su norme articolate, con indicazione di contenuti e di finanziamenti certi sanciti dalla legge di bilancio. Per come sono andate le cose, tra trattative a livello europeo, tensioni e incertezze dentro la maggioranza, approvazione in extremis a scatola chiusa del maxiemendamento senza un confronto parlamentare nel merito, ne disponiamo solo in parte. Le sintesi proposte non possono non risentire di questi rinvii che scelte importanti subiscono, e che, via via che verranno superati, monitoreremo con puntuali informazioni e commenti. Leggi >

Terzo settore

Terzo settore. A che punto siamo

Il Punto di Welforum L’implementazione della Riforma ha visto, come passaggio di maggior rilievo, l’approvazione dei decreti correttivi della Riforma del Terzo settore, testi peraltro predisposti dal precedente Governo; gli altri atti applicativi della Riforma restano tutti da applicare, con una situazione analoga a quella antecedente al giugno 2018. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Dove va il welfare lombardo?

Si intitola “Il welfare delle riforme?” l’ultimo libro realizzato dal gruppo di esperti dell’osservatorio lombardiasociale.it e curato da Cristiano Gori per l’editore Maggioli. Il testo fa il punto, a tutto tondo, delle politiche sociali in questa regione, traccia un bilancio della passata legislatura regionale (2013-2018), indica direzioni di sviluppo. Sia a livello di tematiche complessive e trasversali, come la governance e il finanziamento dei servizi, sia all’interno delle principali aree di bisogno: anziani, giovani e adulti con disabilità, minori e famiglie, povertà ed esclusione sociale. Conclude il volume una “visione d’insieme” dei principali elementi di policy regionale. Il punto interrogativo posto nel titolo introduce ad un approccio che si interroga, non dà nulla per scontato, propone delle tesi, porta molte evidenze, ne discute le implicazioni. Rivolgiamo a Cristiano Gori, docente all’Università di Trento e ideatore di lombardiasociale.it, alcune domande. Leggi >

Anziani

20 anni di proposte per la non autosufficienza

Questa legislatura sarà quella buona per approvare una riforma nazionale dell’assistenza per la non autosufficienza? Come è noto gli impegni del governo M5S-Lega sono stati definiti dal “Contratto di Governo”  che propone capitoli dedicati alla disabilità, alla famiglia e natalità, al reddito di cittadinanza ma non agli anziani. La tematica della non autosufficienza è però recuperata nel capitolo dedicato alla disabilità laddove viene previsto “Il rafforzamento dei fondi sulla disabilità e la non autosufficienza al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita, assicurando l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione”. Nello stesso capitolo viene anche previsto l’innalzamento dell’importo mensile dell’invalidità civile allo stesso livello della pensione sociale, un tema che può essere ricompreso in quello più ampio degli interventi a favore della non autosufficienza. Leggi >

Terzo settore

Impresa sociale, le ipotesi di cambiamento nel decreto correttivo

Nei giorni scorsi il Governo ha compiuto un ulteriore passaggio nel complesso iter di implementazione della Riforma del Terzo settore; il 10 aprile infatti il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il testo del decreto correttivo sull’impresa sociale. Il testo dovrà essere ora sottoposto al parere delle commissioni parlamentari prima di ritornare in CdM per l’approvazione definitiva. Di seguito un commento dei principali contenuti. Leggi >

Terzo settore

Insediato l’Organismo nazionale di controllo dei CSV

Il 2018 è l’anno decisivo per la riforma del Terzo settore: dopo l’emanazione della legge delega n. 106 nel 2016 e i cinque decreti pubblicati tra marzo e settembre 2017, entro quest’anno sono calendarizzati diversi atti normativi che dovranno dare “gambe operative” per l’attuazione del nuovo impianto normativo. Uno di questi riguarda l’Organismo nazionale di controllo (ONC) dei centri di servizio per il volontariato, insediatosi l’11 aprile, e che ha la veste di fondazione con personalità giuridica di diritto privato, costituita con un apposito decreto del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ne definisce anche le funzioni. Si tratta di una novità importante che va ad incidere soprattutto sul sistema dei Centri di servizio per il volontariato (CSV). Leggi >

Terzo settore

Cronache dalla Riforma

La XVII legislatura sta terminando e la Riforma del Terzo settore presenta ancora molti provvedimenti da approvare, rispetto ai quali diventa difficile fare previsioni; al tempo stesso nelle scorse settimane sono stati approvati alcuni atti che si spera possano contribuire ad un sviluppo organico della normativa in materia di Terzo settore. Leggi >