Tag “risorse finanziarie”

Terzo settore

Coprogettazione: dal cofinanziamento alla corresponsabilità

È interessante ragionare su come si sono evoluti gli interessi di chi si occupa di amministrazione condivisa. Solo due anni fa, il tema su cui si concentravano gli incontri pubblici e le domande degli operatori era quello della legittimità: la legge consente di coprogrammare e di coprogettare? Questo filone di riflessione non è scomparso, ma, soprattutto nella seconda parte del 2020, dopo che la Sentenza 131/2020 della Corte costituzionale ha dissolto ogni dubbio in merito, è stato affiancato da un altro: se oggi è ormai chiaro che collaborare si può, si tratta di capire come quando farlo, e come farlo al meglio. E dunque le buone prassi da seguire, gli errori da evitare, con un approccio misto di tipo giuridico (ad esempio, come redigere un avviso pubblico per instradare al meglio il procedimento) e relativo alle dinamiche dei tavoli (come porsi in un tavolo di lavoro e come governarlo). Leggi >

Terzo settore

Il più grande crowdfunding d’Italia

Vi è una “finanza ad impatto” in senso lato: fondi che investono in imprese attive nei settori dell’ambiente, della sanità o delle infrastrutture, ecc.; non si tratta di un fenomeno del tutto nuovo, ma è comunque un fatto apprezzabile, coerente con la crescente attenzione di imprese, investitori e cittadini a temi quali la sostenibilità, la non discriminazione, la salute, l’assenza di sfruttamento, ecc. In ogni caso si può convenire sul fatto che questa tendenza dell’impresa e della finanza ad essere “più sociali”, quando non costituisca un mero social washing, sia un dato assolutamente positivo. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Proposte per l’attuazione del PNRR in sanità: i tre fattori abilitanti

Facendo seguito al precedente articolo pubblicato su welforum.it, in cui gli autori hanno illustrato la loro proposta per la governance e il riparto nell’ambito del PNRR, vengono riportati di seguito i tre i fattori abilitanti identificati come strategici e abilitanti per lo sviluppo del SSN, ovvero tre condizioni trasversali e necessarie per perseguire le diverse traiettorie evolutive identificate dal PNRR stesso: ricerca e innovazione, trasformazione digitale e capacity building. Leggi >

Politiche europee

Un confronto tra quattro Recovery Plan europei

I Piani Nazionali per la ripresa e la resilienza sono gli strumenti attraverso i quali vengono distribuite le risorse del Dispositivo di Ripresa e Resilienza (RRF), lo strumento chiave del Piano per la ripresa NEXT GENERATION EU. L’articolo propone una lettura dei piani presentati da Francia, Germania e Spagna raffrontati col piano italiano, con l’obiettivo di andare ad osservare come gli altri paesi abbiano previsto di utilizzare le risorse europee a supporto dell’inclusione e della coesione sociale. Leggi >

Terzo settore

Il Terzo settore e il PNRR

Leggere il PNRR dal punto di vista del Terzo settore è un’operazione che può essere realizzata da almeno due punti di vista: ci si può interrogare su quanto gli interventi auspicati dal Piano colgano priorità e strategie che il Terzo settore ha in questi anni sostenuto e praticato e su quanto cui il ruolo del Terzo settore sia o meno riconosciuto in tali azioni. Le due questioni non necessariamente coincidono: ad esempio, nelle sue prime versioni, anche se comparivano proposte di intervento coerenti con le visioni più volte espresse dal Terzo settore, la scelta era stata quella di limitare il più possibile i riferimenti a specifici soggetti. Rispetto al primo punto di vista, quello relativo ai temi trattati, va in primo luogo riconosciuta al PNRR un’impostazione generale che corrisponde ad alcune sensibilità di fondo del terzo settore e in generale di chi opera nel sociale, per almeno due fattori. Il primo è il riconoscere alla coesione sociale un valore trasversale nel consentire e orientare lo sviluppo; il secondo fattore è la scelta di uno sviluppo “buono”, come si evince ad esempio dall’attenzione ai temi ambientali, culturali e alla salute. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Il punto sul finanziamento del welfare 2021

Per fare il punto sulla situazione del finanziamento del nostro welfare sociale e sociosanitario – in particolare delle partite gestite a livello territoriale – è utile rappresentare il quadro tendenziale di medio periodo, attraverso le più aggiornate statistiche di settore. Su questo contesto l’avvento del Covid ha comportato una serie di interventi di natura straordinaria, che non sempre hanno trovato conferma nel 2021. Si cercherà di offrire una ricognizione di tutte queste partite, sottolineando le questioni aperte per il futuro. Leggi >

Politiche e governo del welfare

2. Le risorse per i servizi sanitari territoriali

Il Punto di Welforum Una delle difficoltà, o scuse, ricorrenti negli anni non solo per non fare varie riforme, ma anche specificamente per sottrarre risorse alla sanità, è stata la lamentazione sulla mancanza delle risorse. Affrontiamo allora questo possibile ostacolo con interventi di noti economisti della sanità (Mapelli, Bordignon, Turati) che mostrano cosa si è fatto delle risorse per la sanità negli ultimi anni e quale è l’attuale disponibilità, considerando anche i decreti legati all’emergenza (Pelliccia, Peduzzi). Leggi >

Politiche e governo del welfare

2.2. Non dove li troviamo ma come li spendiamo

Il Punto di Welforum Il nostro paese avrà a disposizione nel giro di poche settimane una grande quantità di risorse per sostenere e rilanciare la propria economia, in una dimensione del tutto impensabile fino a pochi mesi fa. L’Unione Europea ha già messo sul tavolo risorse complessive nell’ordine di centinaia, forse addirittura migliaia, di miliardi. Come useremo queste risorse? Leggi >

Politiche e governo del welfare

Disuguaglianze e SSN: una contraddizione irrisolvibile?

L’equità territoriale nell’assistenza sanitaria, in un’ottica di giustizia distributiva, riguarda in particolare, tre criteri: l’equità delle risorse, l’equità di accesso ai servizi/prestazioni e l’equità dei risultati. In un’ottica temporale di medio periodo, sino a che punto il Servizio Sanitario Nazionale e i Servizi Sanitari Regionali sono giunti a garantire livelli di tutela sanitaria tendenzialmente omogenei? Leggi >

Terzo settore

Terzo settore: prospettive e urgenze

Se l’emergenza fosse predittiva del futuro, non dovrebbero esservi dubbi: il domani vedrà il Terzo Settore, con tutti gli enti che lo compongono, occupare uno spazio ancora più rilevante nei diversi ambiti del tessuto sociale ed economico del paese. La sua capacità di reagire, riorganizzandosi e mettendosi al servizio della collettività in questi tempi particolarmente duri è sotto gli occhi di tutti, e innumerevoli sono le iniziative che potrebbero essere ricordate. Molteplici sono gli esempi ormai noti di una capacità complessiva che, su tutto il territorio nazionale si sta esprimendo lungo tre fondamentali direttrici: della tenuta, della innovazione adattiva, e del ripensamento strategico. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Ne usciamo?

Il Punto di Welforum Siamo in guerra, anzi ne abbiamo due, una con il coronavirus e l’altra con la peggiore recessione mai vista. Ciò impone decisioni veloci e drastiche, incompatibili con le normali procedure democratiche e limitative di diritti civili. Per difendere il massimo possibile di libertà e democrazia in circostanze eccezionali occorre che i cittadini comprendano bene gli aspetti tecnici di quanto accade. Così la loro adesione alle misure eccezionali potrà essere consapevole e critica, e non perderanno del tutto il controllo. Devono essere aiutati da qualche contributo didattico, possibilmente non ostico. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Tutte le risorse per il Reddito di cittadinanza

La Legge di bilancio 2019 e la legge sul Reddito di cittadinanza (D.L. 4/2019 convertito in L. 26/2019), per il 2019,  hanno stanziato, nel complesso, 6.969 milioni per il Reddito di cittadinanza (Rdc). In realtà, per il Rdc  lo stanziamento è di 6.312 milioni di euro, circa 4 miliardi in più dello stanziamento annuo   destinato l’anno precedente al Reddito di inclusione. Lo stanziamento per il Rdc è destinato a salire nei prossimi  anni fino a 8 miliardi di euro previsti nel 2021 (cfr. tab.1). Leggi >