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Politiche e governo del welfare

Diritto e politiche del lavoro tra due crisi

Il Punto di Welforum La crisi da coronavirus scoppiata nel febbraio del 2020 è diversa da tutte le precedenti, compresa quella del 2008; così diversa che non si riesce a coglierne ancora le dimensioni e le implicazioni. La diversità sta anzitutto nella sua origine e nel suo impatto sulla salute pubblica e privata, che mette in pericolo la vita di milioni di persone. Il numero si potrà constatare solo quando si vedrà la fine della pandemia. A differenza del nostro, altri paesi europei hanno reagito alla crisi del 2008 con provvedimenti economici e sociali che hanno permesso di riprendere i livelli pre-2008. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Ci chiediamo quando e come potrà andare a finire?

Il Punto di Welforum Per il Coronavirus la protezione dal contagio è molto più complessa ed invasiva delle nostre abitudini di vita di altre malattie che abbiamo conosciuto e non abbiamo ancora trovato, e chissà se troveremo, una terapia non solo sintomatica ma veramente in grado di neutralizzare l’agente infettivo. Come potrà andare a finire allora? Proviamo a disegnare dei possibili scenari che riguardano da una parte la possibile riduzione dei “suscettibili” e dall’altra la riduzione o la neutralizzazione delle possibilità di contagio. Leggi >

Altre politiche

Noli me tangere. L’asocialità imposta da un virus

Il Punto di Welforum Tra le poche inconfutabili certezze di questi ultimi mesi c’è che per evitare i contagi, e contestualmente salvare il Servizio sanitario, bisogna distanziarsi. Ma la socializzazione, il gioco, il contatto, l’abbraccio non sono optional rivedibili. Sono esigenze basilari. La vita umana si fonda sull’interconnessione e il tatto è il senso della prossimità per eccellenza. Esso chiama in causa tutto il corpo, squarcia il vuoto e permette all’essere umano l’esperienza del limite, della frontiera. É alleato imprescindibile della memoria così come della conoscenza. Attraverso il tocco percepiamo l’esistenza dell’Altro, delle cose, della vita stessa. Ciò che non possiamo toccare è irreale, illusorio. Leggi >

Anziani

Covid-19 e Rsa, oggi e domani

Il Punto di Welforum Il settore RSA era caratterizzato da criticità già prima dell’emergenza Covid-19. Durante l’epidemia queste si sono acuite e non hanno permesso una gestione sistemica, lasciando alle singole strutture o gestori la ricerca delle soluzioni necessarie. Covid-19 può essere l’occasione per ripensare il modello esistente e il ruolo delle RSA a partire dalle innovazioni promosse. Leggi >

Politiche e governo del welfare

A cosa serve il “Contact Tracing” e come si può valutarlo?

Il Punto di Welforum Il contact tracing, “tracciatura dei contatti” è una modalità di controllo dell’epidemia ottenuta individuando il prima possibile i soggetti infettati e ricostruendo i suoi possibili contatti avuti dopo il contagio. Se nella cosiddetta fase uno la misura principale, se non addirittura l’unica possibile, era il lockdown, nella fase due diventa essenziale seguire i singoli contagiati per prevenire che loro possano innescare dei nuovi focolai. Leggi >

Anziani

Dopo la strage. Come ricostruire il futuro delle Rsa

Il Punto di Welforum L’International Long term care policy network sta monitorando il fenomeno dei decessi riferibili a Covid-19 nella case di riposo a livello internazionale. Mentre per Portogallo e Spagna ci sono solo informazioni riportate dai media (finora rispettivamente 33% e 53% dei decessi totali), dati ufficiali sono invece disponibili per il Belgio, il Canada, la Francia, l’Irlanda e la Norvegia: in questi paesi i decessi riferibili a Covid oscillano tra il 49% e il 64%, grandezze vicine a quelle del nostro paese. Veniamo all’Italia. L’Istituto Superiore di Sanità ha avviato un’indagine sulle Rsa e i dati che riporta sono laceranti: sono quasi settemila i deceduti per Covid-19 o con sintomi simil-influenzali dall’inizio della pandemia fino alla metà di aprile, il 40% del totale. E ci si riferisce solo a un terzo delle strutture presenti in Italia, quindi la cifra va moltiplicata per tre. Un’ecatombe, lungi dall’essersi conclusa. Leggi >

Politiche e governo del welfare

“Quot capita tot sententiae”

Il Punto di Welforum L’epidemia di sicuro ci ha presi tutti impreparati e abbiamo riversato nel dibattito e nei comportamenti tutte le nostre contraddizioni ampliandole. Cerchiamo, seppur sia difficile anche per noi stessi, di fare un po’ di chiarezza, all’annuncio di una fase due che sin dal minuto successivo alla conferenza stampa di Conte ho definito, peraltro con mio sollievo, fase uno e mezzo. Leggi >

Terzo settore

Ricostruiamo il Paese. Il ruolo del Terzo settore nell’affrontare la crisi sociale

Il 26 aprile il Presidente del Consiglio Conte si è nuovamente rivolto ai cittadini italiani per annunciare i contenuti del dpcm con il quale si dà inizio alla “fase 2” nella gestione dell’emergenza Covid-19. Accanto alle valutazioni sul merito dei provvedimenti adottati, è il caso di far notare un aspetto che attraversa questi due lunghi mesi di pandemia, un aspetto ricorrente, si potrebbe dire quasi una “distrazione culturale” che accompagna i provvedimenti via via adottati. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Covid-19. Le unità speciali di continuità assistenziali (Usca)

Il Punto di Welforum Tutto il mondo era impreparato di fronte all’emergenza Covid-19. Anche l’Italia. La prima risposta al Covid-19 è stata quasi esclusivamente ospedaliera. L’importanza dell’intervento sanitario territoriale è stato sottovalutato e questo è stato un grave errore. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Lettera aperta al Ministro della salute

Il Punto di Welforum Verrà il momento dell’epicrisi.  Sarà allora importante conoscere il numero autentico dei decessi, e quanti di questi potevano essere ragionevolmente evitati. Per evitare in futuro di ripetere gli stessi, grossolani, fatali errori. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Dopo il Coronavirus. Che fare del sistema sanitario?

Il Punto di Welforum Tra le molte incertezze che circondano gli attuali eventi, c’è almeno una cosa sicura: il nostro sistema sanitario, come del resto quello di tantissimi altri paesi, era impreparato a far fronte all’epidemia ed è andato sotto stress. Io credo invero che la principale motivazione delle misure adottate in quasi tutti i paesi sia proprio quella di evitare di dover platealmente rifiutare le cure (o più precisamente l’assistenza) ad una gran quantità di malati. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Il Coronavirus e l’organizzazione sanitaria locale

Il Punto di Welforum L’evoluzione nel tempo dell’epidemia di Coronavirus si accompagna ai primi tentativi di lettura e analisi di quanto accaduto e del ruolo dell’organizzazione sanitaria nell’influenzare la capacità del virus di infettare la popolazione e la relativa morbosità e mortalità. Il rischio è di utilizzare nell’analisi categorie e schemi scarsamente utili nell’interpretare l’evoluzione dell’epidemia e nel prefigurare linee di una politica sanitaria efficace nell’affrontare le nuove sfide epidemiologiche; categorie e schemi oggetto di dibattito e contrapposizione politica in Lombardia, quali il livello di autonomia regionale nella gestione della sanità e il rapporto tra sanità pubblica e sanità privata. Ritengo che l’epidemia di Coronavirus ci costringa a rileggere il percorso logico di approccio alle malattie infettive ad andamento epidemico, che negli ultimi decenni abbiamo dimenticato, mettendo ordine nella scala dei problemi da affrontare. Leggi >