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Anziani

Un’emergenza nell’emergenza

Il Punto di Welforum Le case di riposo rappresentano un’infrastruttura fondamentale del nostro sistema sociosanitario in quanto rappresentano una delle poche soluzioni residenziali e di cura possibili per persone afflitte da gravi disabilità, che non le consentono più di vivere permanentemente nella loro abitazione, tanto più se senza familiari vicini o senza una badante convivente. Lo studio presentato documenta tre tendenze degli ultimi anni: una spiccata sanitarizzazione, una fragilizzazione progressiva dei ricoverati, e un processo di privatizzazione delle strutture che sta riducendo il peso del settore pubblico. Queste tendenze fanno emergere un diffuso problema di sostenibilità finanziaria. Leggi >

Migrazioni

Emergenza Covid-19 e immigrazione

Il Punto di Welforum Il momento di emergenza che stiamo vivendo a causa del Covid-19 ha, in poche settimane, completamente sovvertito la nostra quotidianità e, altresì, messo in luce come siano in particolare alcune “categorie” di cittadini a risultare più vulnerabili e maggiormente a rischio di contagio. Lo scorso 22 marzo 2020 è stato pubblicato un documento firmato da ASGI e più di 100 altri soggetti che offre una prima ricognizione in merito alle aree di maggiore fragilità e suggerisce quali misure di tutela sia necessario adottare fin da subito. Riportiamo di seguito un estratto dei principali contenuti del documento, circoscrivendo in particolare l’attenzione sulle ricadute all’interno del sistema di accoglienza e invitando, per maggiori dettagli, alla lettura integrale del testo. Leggi >

Anziani

Covid nelle Rsa: la strage silenziosa

Il Punto di Welforum Rischia di essere un’ecatombe, quella che sta avvenendo nelle RSA e nelle case di riposo, di cui non si conoscono i numeri esatti, solo informazioni frammentarie e aneddotiche su situazioni particolarmente e tristemente colpite. Ma se mettiamo in fila i molti segnali il contagio sembra essersi diffuso in modo rilevante. Cerchiamo di fare il punto sulla situazione assieme a Luca Degani, responsabile di Uneba Lombardia, organizzazione del settore che riunisce centinaia di Rsa in tutta Italia. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Epidemie e globalizzazione

Il Punto di Welforum C’è stato un momento nella storia della sanità – localizzabile alla fine degli anni 70 del secolo scorso – in cui si considerò definitivamente esaurita la stagione delle malattie infettive. Una vittoria simbolicamente segnata dall’eradicazione del vaiolo, solennemente annunciata dall’OMS nel 1978 a conclusione di una campagna vaccinale planetaria. Nei paesi sviluppati a quel tempo le malattie infettive rappresentavano una minima porzione del totale delle cause di mortalità. Nei paesi in via di sviluppo ci si aspettava – in un lasso di tempo ragionevole – la stessa evoluzione dei paesi più ricchi, avvenuta grazie al miglioramento delle condizioni di vita (in primis alimentazione e igiene) e all’utilizzazione di vaccini e antibiotici. Ma l’idea di essere in procinto di liberarsi dal fardello di quelle malattie che da sempre avevano pesantemente afflitto il genere umano era destinata ben presto a sfumare. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Prepariamoci per quando scoppierà la “salusdemia”!

Il Punto di Welforum L’epidemia da Covid-19 purtroppo durerà ancora per molte settimane e forse mesi e i segnali favorevoli di questi giorni ci dicono solo che potremo un giorno controllarla o forse anche debellarla ma certo non che la fine sia così prossima. E una situazione come l’attuale di globale confinamento domiciliare e di esteso blocco produttivo di certo non sarà facile governarlo sia a livello sociale sia economico. Ma prima o poi, auspicando più prima che poi, l’epidemia terminerà e “scoppierà la salute”! Possiamo illuderci che quel giorno termineranno i problemi, ma invece rendiamoci conto che ne sorgeranno di altri molto gravi di cui forse oggi non ci rendiamo conto o non volgiamo prendere in considerazione. a stessa situazione in giorni che invece dovranno segnare una importante ripresa del nostro paese. Leggi >

Professioni sociali

Il ruolo delle professioni sociali nell’emergenza Coronavirus

Il Punto di Welforum In un momento di crisi e di emergenza come quello del Coronavirus, che tutti stiamo vivendo, anche le professioni sociali si trovano a dover affrontare situazioni imprevedibili fino a poche settimane fa. La quotidianità lavorativa ci dice che tanti professionisti che operano nel sistema dei servizi sociali si stanno mettendo in gioco, stanno fronteggiando le difficoltà di queste settimane, ognuno con le proprie competenze, con il proprio impegno, con il proprio spirito d’iniziativa. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Qualche riflessione e proposta sul decreto legge “Cura Italia”

Il Punto di Welforum Il Decreto “Cura Italia” contiene una serie di misure di sostegno per fronteggiare le difficoltà economiche derivanti dal Coronavirus. Di seguito si propongono sia esigenze di chiarimento che possibili proposte rispetto al testo del decreto, considerando che deve muoversi tenendo presente contestualmente due difficili orizzonti: rendere efficaci gli interventi con rapidità, ed evitare che non riescano ad accedervi le persone/famiglie più deboli. Richiamiamo qui alcuni articoli del decreto raggruppandoli intorno a diverse tematiche. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Famiglie diseguali, anche di fronte al virus

Il Punto di Welforum L’emergenza Covid-19 ha mutato rapidamente e profondamente consolidate abitudini e prassi organizzative delle famiglie italiane. Come sempre, la crisi esaspera le disuguaglianze sociali esistenti, mettendo a rischio soprattutto i bambini e i ragazzi più svantaggiati. Leggi >

Professioni sociali

La figura dell’infermiere di famiglia e di comunità

Era il 2000 quando l’OMS Europa con la dichiarazione di Monaco, che riprendeva gli indirizzi forniti sempre dall’OMS Europa nel 1998 con il documento Health 21, invitava gli Stati membri a potenziare la formazione degli Infermieri e delle Ostetriche sui temi della promozione della salute e dava indicazioni affinché i paesi promuovessero la presenza nelle comunità degli Infermieri di famiglia. In Italia, da allora, quasi nulla è accaduto sino agli inizi del decennio in corso quando alcune esperienze locali sono riuscite ad incidere sulla consapevolezza dei cittadini, dei professionisti del mondo sanitario e sociale e dei decisori politici. Leggi >

Terzo settore

L’importanza di preservare l’infrastruttura sociale del paese

Il Punto di Welforum In questi giorni, accanto all’angoscia per la diffusione del Covid-19 e per le conseguenze sulla salute delle persone, è iniziata un’altra partita, quella delle azioni da intraprendere per limitare l’impatto economico e sociale del virus e delle misure che si rendono necessarie per contrastare una recessione economica che rischia di essere devastante. Mentre a livello europeo e mondiale inizia a emergere un certo consenso sulla necessità di un massiccio e coordinato intervento pubblico che metta in campo un’entità di risorse che non avrà probabilmente pari nella storia, con il DL 18/2020, meglio conosciuto come “Cura Italia”, anche il Governo italiano ha compiuto un primo passo in questa direzione. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Solitudini

Il Punto di Welforum Ci sono i bambini e i ragazzi che non vanno più a scuola (in Lombardia da un mese), c’è chi è a casa senza lavoro e si chiede se lo riavrà, c’è chi è in quarantena e vive giornate buie di attesa, ci sono i genitori single con figli piccoli, c’è chi non ha un tetto dove dormire, dove stare, ci sono le persone con disabilità che vedono chiusi i servizi che frequentavano, ci sono gli anziani soli. È stato detto che il distanziamento sociale ci sta rendendo tutti un po’ più uguali. Mica tanto vero. Queste condizioni sembrano dimostrare il contrario. Perché divaricano chi ha risorse di cura, educazione, relazione da chi non ne ha. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Coronavirus: riflessioni di un osservatore dal proprio domicilio

Il Punto di Welforum Le notizie sull’evoluzione dell’epidemia di Coronavirus, in particolare in alcune zone della Lombardia,  hanno progressivamente reso consapevole la popolazione della gravità della situazione e del costo in termini di vite umane. Nella città di Milano, dopo una prima fase di scarsa consapevolezza dei rischi effettivi di evoluzione dell’epidemia, contenuta in una zona limitata della nostra regione, una seconda fase, caratterizzata dall’estensione della zona rossa e dalla percezione dell’importanza dell’isolamento domiciliare e del nostro ruolo di cittadini nel contribuire con un comportamento responsabile al contenimento del contagio, prevale in questi giorni lo sgomento di fronte al crescere del numero di contagiati e di morti e la percezione della presenza reale del virus in mezzo a noi. Leggi >