Segnalazioni con tag “sanità”

Politiche e governo del welfare

Coronavirus: lezioni sullo Stato sociale

Su la rivista Il Mulino Gian Giudo Balandi riflette su due lezioni che l’emergenza sanitaria Covid-19 ha impartito sullo Stato sociale. La prima riguarda l’universalismo: qualunque misura sanitaria selettiva è inefficace contro una pandemia di questo tipo. La seconda ha a che fare con le modalità di intervento per contrastare le diseguaglianze che la pandemia ha ulteriormente accentuato. In tal senso, l’autore sottolinea l’importanza delle politiche per la famiglia e degli interventi connessi al mercato del lavoro e al contrasto del lavoro povero.

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Istat: Rapporto annuale 2020

Il 3 luglio Istat ha pubblicato la 28esima edizione del Rapporto annuale sulla situazione del Paese, che esamina lo scenario generatosi con l’emergenza sanitaria e verifica gli effetti sulla società e sull’economia dell’Italia. Il volume offre, attraverso infografiche e grafici interattivi, una panoramica relativa ai temi affrontati nei 5 capitoli: quadro economico e sociale; sanità e salute di fronte all’emergenza Covid-19; mobilità sociale, diseguaglianze e lavoro; sistema delle imprese: elementi di crisi e resilienza; criticità strutturali come possibili leve della ripresa: ambiente, conoscenza, permanente bassa fecondità.

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Riprendere come prima

Su Salute Internazionale Gavino Maciocco riflette sull’ipotesi di rinnovamento della sanità in seguito alla recente emergenza sanitaria. Mentre i piani alti della politica sembrerebbero frenare qualunque tentativo di trasformazione, dal basso si sta muovendo qualcosa. L’autore fa riferimento in particolare ad una lettera aperta al nuovo Direttore generale della sanità in Regione Lombardia, sottoscritta da un gruppo di oltre 100 medici di famiglia che hanno avanzato una serie di proposte per porre rimedio allo stato di abbandono in cui versano da anni i servizi territoriali.

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Per chi avesse ancora dubbi sul MES

Gli strumenti messi in campo dall’Unione Europea in risposta alla pandemia Covid-19 rappresentano il frutto di un impegno determinato e autorevole, anche del nostro governo, sui tavoli negoziali di Bruxelles. Per quanto riguarda la nuova linea di credito del MES, all’Italia potrebbero essere destinati circa 36-37 miliardi di euro, ad una sola condizione: che lo Stato si impegni a usare il credito per sostenere il finanziamento dei costi diretti e indiretti sostenuti per la sanità, la cura e la prevenzione in conseguenza della crisi Covid-19. Su Huffpost le riflessioni di Piero De Luca.

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Coronavirus: alcune lezioni dall’emergenza

Il nostro Servizio sanitario nazionale ha fatto tutto il possibile per proteggere la salute pubblica dall’impatto dell’emergenza Covid-19?

Su Salute Internazionale Tiziano Carradori, Francesca Bravi, Giorgia Valpiani e Roberto De Vogli esaminano sette aree di criticità e lezioni per il futuro sulla strategia di contenimento della prossima pandemia in Italia: Piano nazionale contro le pandemie, assistenza ospedaliera, SSN pubblico e universalistico, medicina generale, formazione, sistema di raccolta dati, strategie di salute pubblica.

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Sanità e assistenza nel Rapporto Corte dei Conti 2020

Il Rapporto 2020 di coordinamento sulla finanza pubblica della Corte dei Conti contiene la valutazione sulle prospettive di economia e conti pubblici del nostro Paese, messe alla prova della crisi sanitaria, economica e sociale provocata dalla pandemia da Coronavirus, e traccia alcune linee di intervento urgenti per il post-emergenza. Il Rapporto effettua inoltre un affondo sul tema della sanità e dell’assistenza, sottolineando la necessità di definire “un progetto di assistenza sanitaria territoriale condiviso su cui investire consapevolmente risorse adeguate, dando anche un assetto al sistema di assistenza territoriale e di solidarietà che ha accompagnato i giorni della crisi”.

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Davvero l’Italia spende poco per la sanità?

Su LaVoce Vittorio Mapelli riflette sulla spesa sanitaria pubblica del nostro Paese. La spesa dello Stato per la sanità è proporzionale al PIL: sono dunque i vincoli macroeconomici, prima ancora che di bilancio pubblico, a determinare il finanziamento del SSN. Negli ultimi dieci anni l’economia italiana è cresciuta solo dello 0,6%, non si potevano dunque pretendere maggiori finanziamenti. Pur con minori risorse il nostro SSN registra performance migliori di altri, ad esempio in termini di mortalità prevenibile, mortalità infantile e speranza di vita.

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DL Rilancio: tutte le norme sulla sanità

Le risorse aggiuntive messe a disposizione della sanità dal cosiddetto Decreto Rilancio ammontano, per il 2020, a 3.154 milioni di euro, che si aggiungono ai finanziamenti già previsti dalla Legge di bilancio e dal Decreto Cura Italia. Sul suo blog Franco Pesaresi analizza gli articoli del DL Rilancio dedicati al tema della sanità, che costituiscono il 10% del totale, suddividendoli in quattro gruppi: assistenza territoriale, assistenza ospedaliera, interventi sul personale sanitario, disposizioni sanitarie diverse.

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Vivere nell’incertezza

Dagli anni Ottanta, pratica medica e politica sanitaria si basano sulla filosofia dell’evidence-based medicine (Ebm) per cui le decisioni devono essere informate da evidenze scientifiche ottenute, per esempio, da studi clinici controllati. Questo implica il concetto, se non di verità assoluta, almeno di solidità delle evidenze. Un altro concetto chiave è quello del consenso scientifico, che risulta nella definizione di linee guida per la prevenzione e la terapia. Questi due concetti si sono rivelati insufficienti a prendere decisioni di politica sanitaria, in parte perché il virus era sconosciuto e in parte per l’incompletezza dei dati. Quali criteri scientifici ed etici adottare per qualificare un dibattito che passa ormai sui mass media? L’articolo di Pietro Ghezzi su la rivista il Mulino.

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Adesso c’è chi vuole riportare la sanità al centro

È una buona idea ricentralizzare la sanità italiana, come chiedono alcuni politici? Su LaVoce Massimo Bordignon e Gilberto Turati riflettono sulle competenze di Stato e Regioni in tema sanità, mettendo in luce come le falle legate alla gestione dell’emergenza Covid-19 siano soprattutto di tipo organizzativo più che istituzionale.

Leggi sullo stesso tema anche le riflessioni di Cristiano Gori e Marco Trabucchi pubblicate su I luoghi della cura, la rivista online di Network Non Autosufficienza.

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Gli investimenti pubblici nella sanità italiana 2000-2017

Sul Menabò di Etica ed Economia Gianfranco Viesti fornisce elementi utili per comprendere le difficoltà che il nostro sistema sanitario sta incontrando. Nello specifico, lo studioso mette in luce come, a partire dal 2010, la spesa per investimenti abbia subìto un’importante contrattura, e come questa abbia indebolito il SSN. Tale contrazione è inoltre risultata maggiore al Sud e in generale nelle Regioni che già presentavano valori più bassi delle dotazioni, incrementando così le disuguaglianze territoriali.

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La sanità rischia la privatizzazione?

Franco Pesaresi sul suo blog riflette sul rischio di privatizzazione della sanità. Secondo l’autore per parlare di privatizzazione in sanità occorre tenere in considerazione due temi: da un lato, quanta parte di sanità pubblica è gestita da soggetti privati e, dall’altro, quanto le famiglie spendono di tasca loro per accedere ai servizi sanitari.