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Famiglia, infanzia e adolescenza

La riapertura delle scuole in Italia e in Europa. Il progetto ScuolaCovid19

Quali misure sono state prese in Europa per la riapertura della scuola durante la pandemia globale? Che cosa ha contraddistinto l’approccio italiano? L’articolo riflette sulle similitudini e le differenze che caratterizzano sette paesi europei: Francia, Germania, Italia, Spagna, Norvegia e Regno Unito. La comparazione si base sulle informazioni tratte dal sito www.scuolaCovid.eu, nato dalla collaborazione tra il Laboratorio di Politiche Sociali del DAStU – (Politecnico di Milano) – e il Comune di Milano con lo scopo di mappare le pratiche messe in campo nei servizi scolastici, fino al primo grado di istruzione. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Educazione: Cenerentola del welfare al tempo del Covid-19 – Parte 2 

Nell’articolo precedente su “Educazione: Cenerentola del welfare al tempo del Covid-19 (Parte 1)” abbiamo preso in esame alcuni aspetti, con particolare riferimento al Sistema educativo, relativi al periodo della chiusura e di una graduale ri-apertura. Proseguendo il nostro esame retrospettivo sulla tragica vicenda pandemica in Italia, per il Sistema educativo tentiamo, quindi, una prima valutazione, pur provvisoria, sulla situazione della riapertura, che offre indubbie opportunità di cambiamenti e innovazioni, ma anche presenta preoccupanti ritardi e rilevanti complessità. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Educazione: Cenerentola del welfare al tempo del Covid-19 – Parte 1

In questo e nel successivo contributo abbozziamo un primo provvisorio esame retrospettivo della tragica vicenda pandemica in Italia, con particolare riferimento al Sistema Educativo. In questo articolo prendiamo in esame il periodo della chiusura (fase 1) e della sperimentazione di una graduale ri-apertura (fase 2). Nel secondo analizziamo le opportunità, ma anche i ritardi e le complessità, della ri-apertura dei nidi e delle scuole, in presenza e sicurezza, a virus ancora attivo. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Comunità educante

Dopo molti anni di lavoro come pedagogista nelle comunità con le diverse sue ramificazioni, mi sento di raffigurarle come una grande ruota che gira; non importa a quale punto di accesso riesca ad appigliarmi per entrare, l’importante è trovarne uno e avere chiaro l’obiettivo. Mi spiego meglio: una comunità è composta da persone, associazioni, istituzioni ma anche trasversalmente da bambini, giovani, famiglie, anziani. Ognuno di loro porta in sé un desiderio o un bisogno. Intercettarne uno significa aprire la porta per la comunità, perché ciascuno è interconnesso. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

La comunità nella scuola

Lo scritto racconta un’esperienza di lavoro educativo dell’autore in alcune scuole secondarie di primo grado tra il Veneto Orientale e il Basso Friuli sia all’interno di grandi città capoluogo che nei medi centri urbani; il tema intorno a cui questa esperienza ruota riguarda la necessità di riportare al centro la questione educativa in un’istituzione, la scuola, che spesso sembra metterla da parte, riducendola ad un’attività didattico-istruttiva. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Riempire le scuole vuote: una proposta per l’estate

La chiusura delle scuole avrà un impatto importante sullo sviluppo cognitivo, relazionale ed emotivo di tutti gli alunni. A soffrirne maggiormente saranno gli studenti con difficoltà pregresse e in condizioni di disagio socioeconomico. Per compensare in parte il danno, è necessario organizzare attività educative estive su base volontaria. Si potrebbe aprire la possibilità di partecipare a chi frequenta l’asilo nido, le scuole materne, le elementari e le terze medie. La proposta del think tank Tortuga. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Famiglie diseguali, anche di fronte al virus

Il Punto di Welforum L’emergenza Covid-19 ha mutato rapidamente e profondamente consolidate abitudini e prassi organizzative delle famiglie italiane. Come sempre, la crisi esaspera le disuguaglianze sociali esistenti, mettendo a rischio soprattutto i bambini e i ragazzi più svantaggiati. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Educare e includere con il teatro. Vent’anni di progetti nell’Ovest Ticino

L’uso dei linguaggi artistici consente di sviluppare strategie relazionali e inclusive, aperte ad ogni tipo di differenza. L’esperienza ventennale nell’Ovest Ticino in ogni ordine e tipo di scuola e in vari altri contesti educativi offre molti spunti di riflessione su potenzialità e limiti delle attività laboratoriali. Ne parliamo con Marco Bricco, della Compagnia Teatrale Stilema/Unoteatro di Torino, e Grazia Fallarini, del C.I.S.A. Ovest Ticino. Leggi >

Mese sociale. Se il lavoro domestico entra nel RdC

In collaborazione con Redattore Sociale

 

C'è un possibile aggancio tra RdC e lavoro domestico, che renderebbe la misura, oltre che uno sbocco occupazionale potenzialmente rilevante, una leva di emersione dal mercato irregolare. Ma per il RdC ci si auspica anche l’attivazione di un sistema di coordinamento a livello nazionale, regionale e locale, con il coinvolgimento del terzo settore, per migliorare le politiche di contrasto della povertà. E poi, riconoscimento dei caregiver, il discusso disegno di legge delle telecamere in scuole e ospedali, e housing sociale a Firenze. Sono i temi di questo nuovo Mese Sociale. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Playmakers: bambini e adulti co-autori della scena sociale

Bambini e bambine non sono attori passivi nel teatro della società. Osservare le loro interazioni all’interno dei servizi per l’infanzia consente di capire quanto anche essi siano capaci di produzione culturale e trasformazione sociale. Portare tra le mura di asili nido e scuole dell’infanzia i linguaggi teatrali consente di evidenziare ancora di più questa competenza. L’esperienza del teatro diviene dunque occasione per creare cultura e società e invita a riflettere su come far fruire tale opportunità al maggior numero di bambini, famiglie, educatori. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Tre reti scolastiche (e tre città) che tendono ad evitarsi

Il Punto di Welforum La ricerca “White flight a Milano” ha il grande merito di avere messo a disposizione di tutti una lettura della mobilità territoriale della popolazione scolastica dell’obbligo dell’intera città, ovvero ha consentito – per la prima volta – di potere disporre di dati, di conoscenze e di interpretazioni che determinano l’accesso all’universo dei plessi scolastici (e delle istituzioni scolastiche) della scuola dell’obbligo milanese. Il commento di Giuseppe Como, insegnante e dirigente presso diversi istituti scolastici superiori. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

L’effervescenza delle scuole periferiche: dalla segregazione all’inclusione

Il Punto di Welforum Il commento di Milena Piscozzo, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Riccardo Massa di Milano, mette in luce come spesso si pensi ai quartieri periferici, e alle scuole ivi collocate, come a immutabili contesti di disagio e di degrado. Le periferie sono realtà fluide, dove la scuola a volte è l’unica agenzia educativa, che opera in mancanza di adeguati centri di aggregazione per la popolazione, soprattutto giovanile. Nell’immaginario collettivo prevale, dunque, una rappresentazione che associa la periferia urbana a conflitto, povertà e fragilità. In realtà le scuole periferiche, proprio perché rispondono a bisogni educativi diversi, sono molto “effervescenti”. Leggi >