Tag “senza dimora”

Migrazioni

Migranti senza dimora: l’impatto nei sistemi di accoglienza in Italia

Lo scorso Febbraio 2020, fio.PSD ha diffuso tra i suoi soci una indagine su “Migranti Senza Dimora: le risposte dei servizi di accoglienza in Italia” con l’obiettivo di comprendere e approfondire gli effetti che il fenomeno migratorio e le recenti normative in materia di sicurezza e accoglienza dei migranti possono avere sui servizi rivolti alle persone senza dimora, nonché per riflettere su criticità e proposte di miglioramento del sistema attuale.

La correlazione tra l’essere senza dimora e l’essere cittadino straniero è stata rilevata già 5 anni fa dall’Indagine Istat (2015) che ci diceva che in Italia gli stranieri rappresentano quasi il 60% delle 50.724 persone senza dimora stimate, con un incremento di quasi il 10% tra la rilevazione del 2011 e quella del 2015. Ma dopo il 2015, anno in cui sono notevolmente aumentati i flussi migratori a causa dei conflitti in Africa e in Medio Oriente, è diventato necessario approfondire come hanno risposto i servizi per persone senza dimora in termini di accoglienza.

In quest’articolo presentiamo i primi risultati raccolti attraverso il questionario inviato telematicamente ad organizzazioni pubbliche e del privato sociale che in tutto il territorio nazionale offrono servizi di supporto e accoglienza alla grave marginalità adulta (senza dimora). Si tratta di organizzazioni territoriali che conoscono bene anche il circuito dell’accoglienza rivolta ai cittadini stranieri (CAS, Cara, Siproimi…) e che quindi hanno potuto rispondere al questionario. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

La pandemia raccontata dalla bassa soglia

Il Punto di Welforum L’articolo propone alcune riflessioni sull’attuale contesto di emergenza provocato dalla pandemia in corso focalizzando lo sguardo sui servizi per le persone senza dimora. È stato scritto dalla città di Torino ma si riferisce a una situazione più ampia e generalizzata. Le misure necessarie per il contenimento del Covid-19 evidenziano alcune criticità tipiche del sistema dei servizi a contrasto dell’homelessness. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Solitudini

Il Punto di Welforum Ci sono i bambini e i ragazzi che non vanno più a scuola (in Lombardia da un mese), c’è chi è a casa senza lavoro e si chiede se lo riavrà, c’è chi è in quarantena e vive giornate buie di attesa, ci sono i genitori single con figli piccoli, c’è chi non ha un tetto dove dormire, dove stare, ci sono le persone con disabilità che vedono chiusi i servizi che frequentavano, ci sono gli anziani soli. È stato detto che il distanziamento sociale ci sta rendendo tutti un po’ più uguali. Mica tanto vero. Queste condizioni sembrano dimostrare il contrario. Perché divaricano chi ha risorse di cura, educazione, relazione da chi non ne ha. Leggi >

Politiche europee

L’accesso alle prestazioni sociali da parte della popolazione senza dimora

È stato da poco pubblicato il report tematico che ho predisposto per il peer review che si è tenuto a Bruxelles il 3 e 4 ottobre, che ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti dei Ministeri del welfare di vari paesi europei, oltre a rappresentanti della Commissione Europea, e alcune ONG che in Europa si occupano della tutela dei diritti dei senza dimora. Oggetto di discussione del peer review sono state le misure messe in atto dagli Stati membri per facilitare l’accesso dei senzatetto alle misure di welfare. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di cittadinanza e persone senza dimora

Le persone senza dimora sono tra le più povere, fragili e vulnerabili. A causa dei requisiti stringenti richiesti dal Reddito di Cittadinanza rischiano di rimanere esclusi dalla misura. Molte persone infatti perdendo la casa, perdono la residenza anagrafica e con essa la possibilità di richiedere prestazioni assistenziali o sanitarie nella città dove abitualmente vivono. Se si vuole offrire a queste persone una opportunità di riconoscimento ed emancipazione, bisogna rivedere le logiche di accesso e i meccanismi di accompagnamento. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Combattere la povertà estrema: l’esperienza del Comune di Milano

Secondo i primi risultati dell’indagine racCONTAMI2018 realizzata dalla Fondazione De Benedetti, con la collaborazione del Comune di Milano e dell’Università Bocconi, i senza dimora rappresenterebbero lo 0,2% della popolazione cittadina, dato in linea con quello di altre grandi città europee. Qual è il quadro degli interventi attuati dal Comune di Milano per il contrasto alla grave marginalità adulta? Quali gli obiettivi e gli attori coinvolti? Approfondiamo tali questioni con Miriam Pasqui, funzionaria responsabile dell’Unità Coordinamento delle Emergenze Sociali del Comune di Milano. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Contrasto alla grave emarginazione: dall’emergenza all’inclusione

Il Comune di Milano ha di recente presentato il Piano per i senza dimora 2017/2018, sottolineando l’importanza di creare un sistema di collaborazione tra strutture pubbliche e private, finalizzato al reinserimento delle persone senza dimora nel tessuto sociale cittadino. Gli attori in gioco in queste tipologie di interventi non sono soltanto i Comuni, ma anche – e soprattutto – gli enti non profit, del privato sociale e la società civile, che nella maggior parte delle situazioni si fanno concretamente carico delle persone senza dimora, attivando buona parte degli interventi. Ma quali sono i numeri e le cause della homelessness in Italia, e i servizi attivati per contrastare la grave emarginazione? Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Le case dei poveri. È ancora possibile pensare un welfare abitativo?

Un libro magari scomodo, ma che descrive con grande lucidità e chiarezza i limiti delle politiche abitative rivolte ai soggetti più deboli, a chi non ha alloggio ed è spesso escluso dalle politiche che intendono facilitare o promuovere l’accesso alla casa, oppure intendono fornirla direttamente.

Si tratta del volume di Antonio Tosi, Le case dei poveri. È ancora possibile pensare un welfare abitativo?, pubblicato da Mimesis. L’articolo presenta un’intervista all’autore, tra i principali esperti nazionali di esclusione abitativa e politiche abitative sociali.

Il volume verrà presentato il prossimo 13 marzo alle 16.30 presso l’Aula Gamma del Politecnico di Milano, in Via Ampère 2. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Povertà e disuguaglianze. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum Con la XVII legislatura la povertà è entrata a pieno titolo nell’agenda politica e l’accelerazione data, specialmente nell’ultimo biennio, all’evoluzione normativa che la riguarda non ha precedenti nel nostro paese. Dopo la sperimentazione della Social Card nelle 12 Città, con la Legge di Stabilità 2016 ed il successivo DDL Delega, nella previsione di un riordino complessivo dei trasferimenti sottoposti alla prova dei mezzi, viene introdotto il SIA, la misura ponte che ha aperto la strada al nuovo REI, attivo dal dicembre 2017. Un’attenzione particolare, a cui vengono destinate specifiche risorse, è anche data alla povertà estrema ed alla condizione dei senza fissa dimora e viene istituito un Fondo sperimentale per il contrasto della povertà educativa minorile alimentato dai versamenti effettuati dalle fondazioni bancarie. Ripercorriamo di seguito i principali provvedimenti. Leggi >

Anziani

Ludmilla, da badante a homeless: «L’Italia era la mia America»

Il Punto di Welforum Una vita passata ad accudire «gli anziani degli altri» per poi perdere il lavoro e finire in strada con «chi soffre per davvero». La storia di Ludmilla, 48 enne ucraina, è una storia di disoccupazione e smarrimento. Una testimonianza della difficoltà di reinventarsi dopo gli anni trascorsi come badante. Dalla Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci di Milano, dove risiede temporaneamente, Ludmilla racconta dei contributi pagati, della casa dove viveva in affitto e dei soldi mandati al paese per far studiare medicina al figlio. Tra le righe spunta l’immagine di un’Italia mitica, vista come l’America del sogno anni Cinquanta. Leggi >