Segnalazioni con tag “servizi prima infanzia”

Famiglia, infanzia e adolescenza

Sezioni primavera, nidi Sud

Le sezioni primavera stanno sopperendo alla mancanza strutturale di nidi nel nostro Paese, soprattutto nel Mezzogiorno. Introdotte oltre dieci anni fa, come misura sperimentale, si sono rivelate strategiche nel raggiungimento degli obiettivi di Barcellona. Le sezioni primavera possono considerarsi complementari all’offerta di nidi, a patto che questa venga potenziata, soprattutto là dove vi è una forte carenza e a patto che le sezioni primavera rispettino le esigenze dei più piccoli. Leggi l’articolo di Openpolis per approfondire.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Regione Veneto: DGR 2010/2019, Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e i bambini sino ai sei anni

Vengono approvate, d’intesa con ANCI Veneto e Federazione Italiana Scuole Materne (FISM), nonché con l’Ufficio Scolastico Regionale, le tipologie di interventi, attuati o da attuare, di cui al Decreto di riparto relativo al “Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione per i bambini dalla nascita sino ai sei anni” anno 2019, approvato in sede di Conferenza Unificata del 18 dicembre 2019. Vengono previste le attività di formazione continua per il personale.

 

DGR 30 dicembre 2019, n. 2010

 

Famiglia, infanzia e adolescenza

Regione Umbria: DGR 1291/2019, Riparto ai Comuni per il 2019 del Fondo nazionale per il Sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione per i bambini fino a sei anni

In relazione al Piano di azione nazionale pluriennale (Decreto del ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca di riparto regionale del Fondo nazionale per il Sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione per i bambini di età compresa dalla nascita fino a sei anni), vengono definite per un triennio le risorse da riservare al Sistema integrato 0-6 con specifiche tipologie: edilizia; gestione; potenziamento dei servizi offerti alle famiglie e abbassamento dei costi sostenuti dalle famiglie stesse; si provvede a ripartire le risorse regionali ai Comuni del Fondo nazionale per l’anno 2019, pari a € 3.814.237,00. Il Comune di Città di Castello gestirà l’attività formativa, che sarà coordinata da Anci Umbria.

 

DGR 27 dicembre, n. 1291

 

Famiglia, infanzia e adolescenza

Regione Marche: DGR 1665/2019, Indirizzi regionali e criteri di riparto delle risorse per il “Programma regionale degli interventi per lo sviluppo del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita a 6 anni di età”

Vengono approvati gli indirizzi regionali finalizzati alla predisposizione del Programma regionale degli interventi per la promozione del sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione dalla nascita a 6 anni di età per l’anno 2019, e vengono adottati i criteri di riparto tra i Comuni della Regione Marche delle risorse regionali (pari ad € 1.595.407,50) e di quelle assegnate dal MIUR (pari ad € 5.318.025,00) per il 2019.

 

DGR 23 dicembre, n. 1665

Famiglia, infanzia e adolescenza

Regione Lazio: Determinazione G17917/2019, Attuazione del Programma regionale “Supporto alle famiglie nel primo anno di vita del bambino”

La DGR 829/19 ha approvato il programma suddetto volto a: sostenere la relazione madre/bambino in situazioni di rischio psico-sociale attraverso interventi domiciliari; offrire percorsi ad hoc di sostegno alle gestanti che intendono avvalersi della facoltà di partorire in anonimato; implementare un approccio multidisciplinare e multi professionale; implementare percorsi integrati tra ospedale e servizi sanitari e sociali del territorio. Si procede all’assegnazione dei fondi ai distretti socio-sanitari.
Individuazione dei soggetti attuatori e impegno della spesa relativa all’acconto, pari a complessivi € 1.290.000,00.

 

Determinazione 18 dicembre 2019, n. G17917

Famiglia, infanzia e adolescenza

Quanto e come spendiamo per l’infanzia?

Investire nell’infanzia è fondamentale per spezzare il circolo vizioso dello svantaggio sociale, come ha riconosciuto la Commissione Europea nel 2013, chiamando gli Stati membri a investire le proprie risorse finanziare in iniziative rivolte ai bambini. A questo proposito l’Autorità Garante per l’Infanzia e per l’Adolescenza si occupa di monitorare l’utilizzo di tali risorse all’interno del bilancio dello Stato. I risultati di tale attività di monitoraggio sono raccolti nel dossier DisOrdiniamo, giunto alla sua seconda edizione.

Famiglia, infanzia e adolescenza

La Dote Infanzia, una misura controversa

A inizio dicembre Regione Lombardia ha approvato la Dote Infanzia, una misura sperimentale di 15 milioni di euro a “supporto della genitorialità e del benessere del bambino”. Si tratta di un intervento per ora destinato solo ai genitori dei bambini che nel 2020 compiranno 4 anni e prevede un contributo, erogato come rimborso e scaglionato in base all’Isee, per l’acquisto di beni e servizi. Elisabetta Dodi e Cecilia Guidetti, dopo aver descritto nel dettaglio il funzionamento della misura, nel loro contributo per Lombardia Sociale, sottolineano i forti limiti di questa iniziativa e anche come si ponga in controtendenza rispetto a precedenti misure come il bonus nido.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Rilevazione Istat sui servizi socio-educativi per la prima infanzia

La rilevazione Istat sui servizi socio-educativi per la prima infanzia evidenzia come nell’anno scolastico 2017/18 la copertura sia ancora al di sotto del 33%, parametro fissato dall’Unione Europea all’inizio degli anni Duemila. La differenza territoriale, inoltre, è drastica: se al Nord-Est ci si avvicina infatti al parametro europeo, il Sud si attesta su valori decisamente ancora lontani, basti pensare alla Calabria che accoglie nei servizi pubblici il 2,1% dei bambini al di sotto dei tre anni di età.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Un difficile equilibrio

Alessandra Casarico e Salvatore Lattanzio, nell’articolo per LaVoce, sottolineano l’inadeguatezza di alcune misure, come il bonus nido, di fronte a un problema strutturale di mancanza di servizi di cura. In particolare, gli autori sottolineano le difficoltà di conciliazione dei genitori con bambini molto piccoli: i servizi di cura nei primi anni di vita sono fondamentali per l’investimento in capitale umano e anche per evitare che la momentanea interruzione non si trasformi in un’uscita definitiva dal mercato del lavoro, soprattutto per le donne.

Famiglia, infanzia e adolescenza

E se il bonus nido andasse ai Comuni?

La misura del bonus nido, per come è attualmente proposta nella Legge di Bilancio per il 2020, non risolve la mancanza di posti nei servizi per la primissima infanzia, e lascia anche parte delle risorse inutilizzate poiché la cifra allocata è superiore a quella spesa dalle famiglie con reddito medio-basso che potranno usufruire del bonus. Massimo Baldini e Andrea Barigazzi discutono del malfunzionamento del bonus nido nel loro articolo per LaVoce utilizzando l’esempio dell’Emilia Romagna e propongono come alternativa il trasferimento del bonus ai comuni. In tal modo le risorse potrebbero essere utilizzate per ampliare il servizio e ne gioverebbero anche i comuni in cui attualmente non vi sono nidi.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Asili nido in Italia: da regione a regione, di città in città

L’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanza Attiva ha pubblicato alcuni dati sui servizi per la prima infanzia in Italia. Si evidenzia una forte differenza tra le regioni, sia a livello di copertura che di tariffe. Se a livello generale il Nord risulta più oneroso, mette però anche a disposizione più servizi in confronto alle regioni del Sud. L’articolo mostra nel dettaglio le tariffe e il peso di queste ultime sulle spese delle famiglie, così come altri dati sulla qualità dell’offerta e sulle agevolazioni disponibili per le famiglie.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Nuova edizione del Manuale dei servizi per l’infanzia

La nuova edizione del Manuale dei servizi per l’infanzia si è arricchita di un aggiornamento dedicato alla domanda e offerta dei servizi d’infanzia, alla luce dell’introduzione della riforma sul “Sistema Integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni”. Il Manuale, oltre a dati aggiornati, contiene anche informazioni sugli aspetti normativi a livello regionale. Si tratta di uno strumento di consultazione interattivo, indispensabile per i professionisti coinvolti nello sviluppo dei servizi educativi per la prima infanzia.