Tag “servizi sociali”

Professioni sociali

La voce degli assistenti sociali sul PNRR

I contenuti del PNRR coinvolgono direttamente il servizio sociale da diversi punti di vista. Nell’interlocuzione con la politica, l’Ordine nazionale degli assistenti sociali ha avuto modo di esprimere le proprie posizioni su diversi ambiti dell’intervento professionale. Al tempo stesso, nell’ambito del Piano, sono in discussione modifiche riguardanti l’abilitazione all’esercizio di alcune professioni ordinate, tra cui anche quella dell’assistente sociale. Abbiamo affrontato con la Vicepresidente del Cnoas alcune delle numerose tematiche relative alle istanze e alle proposte degli assistenti sociali, chiedendole valutazioni di carattere generale sul PNRR e soffermandoci successivamente sul dibattito attuale e sugli scenari futuri per l’accesso alla professione. Leggi >

Professioni sociali

Le emozioni di chi aiuta per professione

Le emozioni degli assistenti sociali rappresentano spesso un tema tabù che genera imbarazzo e di cui quindi si evita di parlare. Tuttavia raccontare e raccontarsi le proprie esperienze professionali di rabbia, disgusto, paura, tristezza e gioia migliora l’apprendimento dalla pratica e beneficia chi si trova nei servizi per lavorarvi e, mediante interventi più competenti, chi ad essi si rivolge per chiedere aiuto. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Il PNRR: un’opportunità per il sistema integrato dei servizi alla persona

Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza non è una shopping list, cioè un elenco di progetti slegati fra loro, ma un piano a tutti gli effetti con obiettivi generali che orientano la pluralità delle azioni strategiche, con priorità e risorse finanziarie commisurate. È un Piano di massicci investimenti pubblici da realizzare nell’arco temporale di riferimento 2021-2026 che assume l’obiettivo di modernizzare e rafforzare il potenziale di crescita della società italiana e affrontare le sue criticità storiche: l’assenza di infrastrutture digitale adeguate, la capacità amministrativa della pubblica amministrazione, la concorrenza e le barriere di accesso al mercato. Questi sono le priorità e gli interventi specifici che sono ritenuti necessari per attivare rapidamente e rimettere in moto un meccanismo che a causa di eventi esterni al sistema economico si è fermato. Leggi >

Professioni sociali

L’intervento educativo nell’Ufficio di servizio sociale per i minorenni

Nell’ambito del sistema dei servizi del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, gli Uffici di servizio sociale per i minorenni (Ussm) si attivano nei confronti dei minori autori di reato e li accompagnano lungo tutto il percorso penale, fino al compimento del venticinquesimo anno di età. Gli Ussm, che sul territorio nazionale sono complessivamente ventinove, intervengono in ogni stato e grado del procedimento penale, predisponendo su richiesta dell’Autorità giudiziaria la raccolta di elementi conoscitivi per l’accertamento della personalità, fornendo concrete ipotesi progettuali e concorrendo alle decisioni dell’autorità giudiziaria. Leggi >

Politiche e governo del welfare

L’avvio del SIOSS e i vasi (non) comunicanti

Un po’ a sorpresa entra in attività il Sistema informativo dell’offerta dei servizi sociali, che richiede agli ambiti – in tempi brevissimi – l’alimentazione di nuove banche dati nazionali sull’offerta presente nei propri territori e sulle professionalità impiegate. Un nuovo importante debito informativo, che pone interrogativi sulle garanzie di correttezza e coerenza del dato fornito, sugli spazi di interoperabilità tra banche dati già presenti e sulla cooperazione tra livelli istituzionali differenti. Leggi >

Professioni sociali

Cartella Sociale Informatizzata (II)

L’articolo presenta la seconda parte del contributo pubblicato su welforum.it il 13 maggio 2021. Si riporta l’esperienza partita dagli Assistenti Sociali di un territorio che hanno saputo valorizzare il loro lavoro creando una Cartella sociale informatizzata diventata un modello per tanti enti locali in Italia. Nella Parte I sono stati descritti il Segretariato sociale e la Cartella sociale. In questa seconda parte si descrive il Fascicolo, gli automatismi, l’interoperabilità, sviluppi, reportistica e Protocolli d’Intesa tra pubbliche amministrazioni. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Riequilibrare Nord e Sud per costruire il Welfare delle opportunità

Se è vero che per “capire l’Italia occorre spiegare il Sud”, allora una chiave di lettura in gran parte inesplorata è quella che riguarda, in particolare, il Welfare locale. Perché con un reddito medio pro-capite che è vicino al 50% rispetto a quello del Centro-Nord, il Sud non riesce ad esprimere una spesa per il proprio sistema dei servizi sociali almeno prossima a quella percentuale? Leggi >

Professioni sociali

Cartella Sociale Informatizzata (I)

L’articolo riporta un’esperienza partita dagli assistenti sociali di un territorio che hanno saputo valorizzare il loro lavoro creando una Cartella sociale informatizzata diventata un modello per tanti enti locali in Italia. Il contributo è diviso in due parti: nella prima si descrive il Segretariato sociale e la Cartella sociale; nella seconda parte vengono descritti il Fascicolo, gli automatismi, l’interoperabilità, sviluppi, reportistica e Protocolli d’Intesa tra pubbliche amministrazioni. Leggi >

Professioni sociali

Covid-19: piccole grandi rivoluzioni nelle relazioni di aiuto

Tra le parole maggiormente associate al Covid, c’è stata quella di guerra. Pensiamo alle norme che limitano, o meglio, rimodulano le libertà delle persone, o alle conseguenze sull’economia considerate paragonabili a quelle dei periodi bellici. Quali sono le rivoluzioni messe in atto dagli operatori sociali e professionisti della relazione di aiuto in era pandemica? E se Bion e Foulkes hanno ideato in piena Seconda Guerra Mondiale un modello terapeutico nuovo tutt’ora efficace, quali sono le strategie adottate nel rapporto con il paziente o utente, legate alla emergenza pandemica che rimarranno e miglioreranno il nostro lavoro? Leggi >

Politiche e governo del welfare

Il punto sul finanziamento del welfare 2021

Per fare il punto sulla situazione del finanziamento del nostro welfare sociale e sociosanitario – in particolare delle partite gestite a livello territoriale – è utile rappresentare il quadro tendenziale di medio periodo, attraverso le più aggiornate statistiche di settore. Su questo contesto l’avvento del Covid ha comportato una serie di interventi di natura straordinaria, che non sempre hanno trovato conferma nel 2021. Si cercherà di offrire una ricognizione di tutte queste partite, sottolineando le questioni aperte per il futuro. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Uno a Cinquemila

La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha previsto un apposito finanziamento, a valere sul Fondo Povertà, finalizzato ad incentivare l’assunzione di assistenti sociali da parte degli Ambiti Territoriali che garantiscono un livello minino di servizio di almeno 1 assistente sociale ogni 6.500 abitanti, fino a raggiungere il livello essenziale delle prestazioni assistenziali di 1 assistente sociale ogni 5.000 abitanti. Ulteriori finanziamenti sono inoltre riconosciuti per le assunzioni eccedenti il rapporto di 1 a 5.000 e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 4.000. Il finanziamento avrà natura strutturale e non riguarderà solo le nuove assunzioni. Si tratta di un’iniziativa epocale in termini di stabilizzazione del personale del sociale, ma con alcuni elementi di complessità attuativa e di impossibilità di accesso al contributo da parte di quei territori ancora molto distanti dagli standard previsti. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il primo Rapporto del governo sul Reddito di Cittadinanza

Il governo italiano ha istituito le prime forme di reddito minimo nel 2013, ma non era mai stato divulgato un rapporto di monitoraggio (e valutazione) di queste misure. Nel novembre del 2020 è successo con la pubblicazione, da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del primo Rapporto Annuale 2020 sull’attuazione del Reddito di Cittadinanza. Questo rappresenta di per sé stesso una buona notizia ed un primo importante passo in avanti nella direzione di una maggiore conoscenza della misura e della messa a disposizione di una gran mole di dati ed informazioni. Ma un’analisi attenta sembra evidenziare alcune lacune. Il presente contributo prova a ripercorrerle, a partire dalle domande di ricerca che avevano orientato in passato il monitoraggio del Reddito di Inclusione (ReI) dell’Alleanza contro la povertà. Leggi >