Tag “servizi sociali”

Politiche e governo del welfare

Il punto sul finanziamento del welfare 2021

Per fare il punto sulla situazione del finanziamento del nostro welfare sociale e sociosanitario – in particolare delle partite gestite a livello territoriale – è utile rappresentare il quadro tendenziale di medio periodo, attraverso le più aggiornate statistiche di settore. Su questo contesto l’avvento del Covid ha comportato una serie di interventi di natura straordinaria, che non sempre hanno trovato conferma nel 2021. Si cercherà di offrire una ricognizione di tutte queste partite, sottolineando le questioni aperte per il futuro. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Uno a Cinquemila

La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha previsto un apposito finanziamento, a valere sul Fondo Povertà, finalizzato ad incentivare l’assunzione di assistenti sociali da parte degli Ambiti Territoriali che garantiscono un livello minino di servizio di almeno 1 assistente sociale ogni 6.500 abitanti, fino a raggiungere il livello essenziale delle prestazioni assistenziali di 1 assistente sociale ogni 5.000 abitanti. Ulteriori finanziamenti sono inoltre riconosciuti per le assunzioni eccedenti il rapporto di 1 a 5.000 e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 4.000. Il finanziamento avrà natura strutturale e non riguarderà solo le nuove assunzioni. Si tratta di un’iniziativa epocale in termini di stabilizzazione del personale del sociale, ma con alcuni elementi di complessità attuativa e di impossibilità di accesso al contributo da parte di quei territori ancora molto distanti dagli standard previsti. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il primo Rapporto del governo sul Reddito di Cittadinanza

Il governo italiano ha istituito le prime forme di reddito minimo nel 2013, ma non era mai stato divulgato un rapporto di monitoraggio (e valutazione) di queste misure. Nel novembre del 2020 è successo con la pubblicazione, da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del primo Rapporto Annuale 2020 sull’attuazione del Reddito di Cittadinanza. Questo rappresenta di per sé stesso una buona notizia ed un primo importante passo in avanti nella direzione di una maggiore conoscenza della misura e della messa a disposizione di una gran mole di dati ed informazioni. Ma un’analisi attenta sembra evidenziare alcune lacune. Il presente contributo prova a ripercorrerle, a partire dalle domande di ricerca che avevano orientato in passato il monitoraggio del Reddito di Inclusione (ReI) dell’Alleanza contro la povertà. Leggi >

Mese sociale. Ma la transizione ecologica sarà anche sociale?

Il nuovo governo investe sulla transizione ecologica: promette convergenza tra innovazione e sostenibilità, investimenti per una grande riconversione dei consumi. Ma con un rischio. Il rischio è che tutto si riduca a una transizione puramente energetica. E invece parliamo di ecologia, che riguarda esattamente il legame tra gli organismi e il loro ambiente. E qui entra in gioco una dimensione sociale in senso proprio. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Dopo la fase Rem: riformiamo il Reddito di Cittadinanza

Si possono trarre diversi insegnamenti dall’esperienza del Rem per riformare il RdC. Ad esempio, sarebbe opportuno correggerne alcuni requisiti (10 anni di residenza in Italia, le modalità di presentazione dell’Isee) e rivederne la scala di equivalenza. Inoltre, è necessario potenziare la parte dei servizi alla persona, rimettendo al centro i servizi sociali comunali, e avviando una riflessione più dettagliata del tipo di interventi forniti ai beneficiari, attraverso un’analisi dei dati sui servizi offerti e il loro impatto. In particolare, sarebbe utile riflettere su come vengono indirizzati i giovani, visto che quasi la metà dei beneficiari sono under-35. Leggi >

Professioni sociali

Servizio sociale e pandemia in una prospettiva internazionale

L’impatto della crisi pandemica sulle professioni sociali ha attivato processi di ridefinizione delle pratiche, che si sono combinati con un’attività di pensiero e riflessione diffusa. La pandemia, inoltre, in quanto fenomeno globale, ha rivelato una condivisione di idee ed esperienze a livello internazionale, che si è avviata già nelle prime fasi dell’emergenza. Vale dunque la pena riprendere la raccolta dei report internazionali quale esempio di contributo divulgativo che non propone un’analisi scientifica, ma piuttosto una condivisione di punti di vista dei professionisti. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

L’affido familiare: un’opportunità per rigenerare le relazioni

L’istituzione della famiglia si trova oggi in una condizione di grave difficoltà, dovuta ad un insieme di fattori quali l’aumento della povertà economica ed educativa, l’esponenziale crescita delle famiglie “monogenitoriali”, oltre al moltiplicarsi di situazioni di violenza fisica e psicologica.
Dalle ultime rilevazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali emerge un quadro di famiglia in difficoltà, non sempre in grado di assicurare il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le indispensabili relazioni affettive del minore. Una famiglia dalla quale il minore può essere allontanato temporaneamente, e non definitivamente, solo se si investe in politiche familiari nuove, integrate e sostenibili, che prevedano il coinvolgimento attivo e la promozione di forme di organizzazione tra le famiglie stesse per assicurare a ciascun bambino la possibilità di sperimentare la cura e l’affetto di una nuova famiglia per poi fare rientro nella propria. Leggi >

Professioni sociali

Tra valori professionali e pressioni manageriali

Il saggio propone una riflessione sulla discrezionalità situata degli operatori sociali. In un contesto di austerity e di managerializzazione dei servizi, emergono come centrali non solo la carenza di risorse che rappresenta il principale dilemma e il motore primo delle strategie di fronteggiamento agite, ma anche l’autorappresentazione degli operatori sociali come citizen-agents. Questa narrazione contrasta con la rinuncia al pieno esercizio dell’agency di cui dispongono. Tali aspetti inducono a riflettere sul professionalismo degli operatori sociali e sul loro essere policy makers. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Covid-19 e disuguaglianze: quale impatto sui senza dimora?

Il Punto di Welforum A causa di fragilità sociali, relazionali e di salute, le persone senza dimora sono tra i gruppi sociali maggiormente esposti all’emergenza sanitaria e ai fattori di rischio sia per infezione che per conseguenze della malattia, che non sono quindi uguali per tutti. La pandemia ha colpito duramente anche i servizi a loro rivolti, che hanno dovuto rivoluzionare attività e modalità di presa in carico mettendo in atto un vero e proprio processo riorganizzativo. Fio.PSD e Iref, in collaborazione con Caritas Italiana, hanno condotto uno studio sull’impatto della pandemia su tali servizi. Leggi >

Professioni sociali

Quanti centottanta giorni per i profili delle professioni sociali?

A vent’anni di distanza dall’entrata in vigore della legge 328/2000, molti contributi hanno analizzato il percorso evolutivo, e non di rado involutivo, che il sistema di welfare ha da allora compiuto. Ci soffermiamo sulle figure professionali sociali che, ai sensi dell’art. 12, avrebbero dovuto essere oggetto di decreti attuativi volti a definirne il profilo e i percorsi formativi. Un’attesa prolungata e tradita che continua a esporle a condizioni di scarsa legittimazione e a rischi di usurpazione. Leggi >

Professioni sociali

Il lavoro sociale professionale è anche politico! Sì, ma…

Le/i professioniste/i sociali hanno una responsabilità politica: nel loro lavoro quotidiano sono chiamati anche ad opporsi a pratiche oppressive, a promuovere la giustizia sociale e a garantire condizioni di efficacia delle politiche sociali e dei processi di aiuto. Ciononostante, si parla e si riflette troppo poco su come supportare la loro azione politica. Comparando il caso italiano a quello spagnolo, questo contributo offre una prospettiva sull’evoluzione delle organizzazioni professionali che hanno sostenuto l’agire politico di questi lavoratori nel periodo tra il 2009 e il 2015. Leggi >

Politiche e governo del welfare

A vent’anni dalla 328: storia e attualità di una riforma

A vent’anni dall’introduzione della 328/00, molti dei nodi che essa intendeva affrontare sono ancora d’attualità. Livia Turco, allora Ministra per la Solidarietà Sociale, ripercorre la storia dell’approvazione della riforma e i nodi della sua implementazione. Discute poi l’urgenza di una nuova agenda delle riforme che si collochi entro una scelta radicale a favore di una società della cura e di una economia che valorizzi i Beni Comuni, con un forte investimento del pubblico. Leggi >