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Politiche e governo del welfare

Integrazione e sviluppo dei servizi sociosanitari

Il Punto di Welforum Il Punto estivo di Welforum,  Un nuovo paradigma per i servizi sanitari, era centrato sull’affermazione che la pandemia può rivelarsi un’occasione per ripensare lo stesso paradigma delle politiche sanitarie. Come avevamo preannunciato, presentiamo ora la successiva raccolta su Integrazione e sviluppo dei servizi sociosanitari, che riprende la stessa impostazione trattando delle politiche e degli interventi sociosanitari, di cui occorre rivedere e riequilibrare l’impostazione e organizzazione per renderli più efficienti, più efficaci e più equi attraverso la costruzione di forti reti territoriali integrate. Leggi >

Politiche e governo del welfare

L’integrazione sociosanitaria: assetti istituzionali e profili giuridici

Il Punto di Welforum In Italia, così come in molti Stati Membri dell’Unione Europea, gli enti pubblici hanno ridefinito il loro ruolo, progressivamente abbandonando la produzione e l’erogazione diretta dei servizi, per assumere invece una funzione di programmazione e di regolazione. Nell’ambito di quest’ultima funzione, poi, enti locali ed enti del servizio sanitario hanno attivato meccanismi di finanziamento e produzione dei servizi sociosanitari basati su dinamiche contrattuali e convenzionali. Si tratta di contesti di “quasi-mercato” ovvero di forte raccordo istituzionale, anche verticale, tra istituzioni pubbliche locali. In questi contesti, particolare rilevanza assumono le attività svolte e i servizi erogati dalle organizzazioni non profit, sempre più coinvolte nell’erogazione dei servizi sociosanitari e quindi (anch’esse) a garantire i diritti fondamentali e livelli essenziali delle prestazioni. Leggi >

Politiche e governo del welfare

La Riforma inconsapevole e l’esigenza di un Patto per il sociale

Il Punto di Welforum La legge delega 33/2017 è nota per l’introduzione del REI, ora sostituito dal Reddito di Cittadinanza, tuttavia la sua struttura è molto più complessa. Oltre al REI e al riordino di tutte le misure sulla povertà, la terza materia oggetto di delega è stata ‘il rafforzamento del coordinamento degli interventi in materia di servizi sociali, al fine di garantire in tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni, nell’ambito dei princìpi della L. 328/2000’. L’autore propone alcune riflessioni sul tema. Leggi >

Terzo settore

I partenariati pubblico-privati (PPPs) nei servizi sociosanitari

Il Punto di Welforum I partenariati pubblico-privati, secondo il diritto europeo, identificano diverse modalità giuridiche di cooperazione strutturata e duratura tra pubbliche amministrazioni e soggetti privati, non profit e for profit. Si è soliti suddividere le PPPs in due categorie: contrattuali e istituzionalizzate. Nel caso delle “PPPs contrattuali” gli enti pubblici e il soggetto privato sottoscrivono un contratto per l’esecuzione di un’opera o la prestazione di un servizio. La logica contrattuale è la stessa che si ritrova negli appalti, salvo che in un’ipotesi di PPP le parti sono chiamate a concordare elementi ulteriori rispetto a quelli che definiscono un appalto “tradizionale”. Leggi >

Politiche e governo del welfare

2.1. La spesa sanitaria secondo i LEA

Il Punto di Welforum In questi giorni di epidemia si fa un gran discutere di modelli sanitari regionali: il modello veneto contrapposto a quello lombardo, quello emiliano-romagnolo a quello piemontese, quelli del sud a quelli del nord. La diversità dei modelli sanitari può essere una ricchezza per il paese, perché si possono valorizzare le best practice di ognuna, ma può anche causare difficoltà nell’impartire un unico indirizzo politico e nel coordinarne le attività. Leggi >

Politiche e governo del welfare

2.4. Misure per la sanità nel Decreto rilancio

Il Punto di Welforum Il Decreto Legge “Rilancio Italia” del 19 maggio 2020 stanzia risorse per il comparto sanitario, in misura di 3,2 miliardi, di cui in particolare 1,256 miliardi per l’assistenza territoriale e 1,467 miliardi per il riordino della rete ospedaliera. Le disposizioni in materia di assistenza territoriale prevedono che le Regioni siano chiamate ad adottare piani di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale. Leggi >

Politiche e governo del welfare

3.3. Cure primarie e medicina di famiglia. Il vecchio e il nuovo

Il Punto di Welforum La pandemia ha messo a nudo gli elementi di maggiore fragilità e inefficienza del nostro sistema sanitario e assistenziale, tra questi in particolare il complesso dei servizi territoriali, dall’igiene pubblica alle cure primarie, alla medicina di famiglia. L’assenza di un filtro territoriale che identificasse i casi, i conviventi e i contatti (l’ABC della sanità pubblica), intervenendo e curando a domicilio e inviando solo quando necessario in ospedale, ha disorientato la popolazione, ha messo nel panico i pazienti e ha prodotto alla fine il collasso degli ospedali. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Una raccolta di segnalazioni

Il Punto di Welforum La recente, e ancora attuale, emergenza sanitaria Covid-19 ha riportato in luce l’importanza della presenza di una rete efficiente di servizi territoriali nel nostro Paese. Con l’obiettivo di arricchire e completare il quadro di analisi e riflessioni sul tema dei servizi territoriali, abbiamo raccolto, in ordine cronologico, alcuni articoli che presentano studi, prese di posizione e voci autorevoli di esperti. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Ecco chi è l’infermiere di famiglia/comunità

L’infermiere di famiglia e comunità è un professionista responsabile dei processi infermieristici in ambito familiare e di comunità, con conoscenze e competenze specialistiche nelle cure primarie e sanità pubblica. Il suo ruolo è quello di promuovere salute, prevenzione e gestire nelle reti multiprofessionali i processi di salute individuali, familiari e della comunità all’interno del sistema delle cure primarie. Svolge attività trasversali per accrescere l’integrazione e l’attivazione tra i vari operatori sanitari e sociali e le risorse sul territorio utili a risolvere i problemi legati ai bisogni di salute. Leggi >

Professioni sociali

I Servizi centrati sulla persona utente

Storicamente i Servizi Dipendenze Patologiche della nostra AUSL distinguono varie fasi nell’approccio all’utente: dal primo contatto, alla fase di osservazione-diagnosi fino al trattamento vero e proprio. Per questo percorso è essenziale far riferimento al lavoro di equipe, vera e propria sede del lavoro comune, perché “lavoro comune” devono essere sia la diagnosi che il trattamento, sistematizzando i “pezzi di sé” che spesso l’utente proietta sulle varie figure professionali. Nella UOC Ser.D.P. a Bologna si è cercato di uniformare le fasi dell’accoglienza per garantire pari diritti in tutti i territori. Nella procedura è chiaro il periodo temporale (60 giorni) a cui si riferisce la valutazione interdisciplinare (colloqui con 2 operatori di diverse professionalità, ossia medico e personale psico-socio-educativo), oltre il rapporto con gli infermieri per un eventuale terapia farmacologica. Leggi >

Politiche e governo del welfare

La contrattazione sociale di prossimità per la non autosufficienza oltre l’emergenza

Nell’emergenza sanitaria determinata dal Covid-19, l’ambito della non autosufficienza ha chiaramente mostrato che la medicina e l’assistenza sociosanitaria territoriali sono un bene da salvaguardare e potenziare, che l’intero sistema della cura presso le famiglie va ripensato, che le soluzioni alternative alla presa in carico ospedaliera e all’assistenza residenziale devono essere sviluppate e innovate. Sono questi obiettivi da tempo al centro della contrattazione sociale territoriale che, tramite accordi e protocolli tra istituzioni, sindacato e altre forze sociali, si rivela più che mai essere un volano per politiche partecipate e leva strategica per l’infrastrutturazione del welfare italiano. Leggi >

Anziani

Covid-19 e Rsa, oggi e domani

Il Punto di Welforum Il settore RSA era caratterizzato da criticità già prima dell’emergenza Covid-19. Durante l’epidemia queste si sono acuite e non hanno permesso una gestione sistemica, lasciando alle singole strutture o gestori la ricerca delle soluzioni necessarie. Covid-19 può essere l’occasione per ripensare il modello esistente e il ruolo delle RSA a partire dalle innovazioni promosse. Leggi >