Segnalazioni con tag “sicurezza”

Migrazioni

VII Rapporto Carta di Roma 2019

Il 17 dicembre è stato presentato il VII Rapporto Carta di Roma 2019: Notizie senza approdo. La ricerca analizza il racconto mediatico delle migrazioni focalizzandosi in particolare sui flussi. L’elemento più interessante riguarda il confronto fra i trend relativi alla percezione degli italiani nei confronti dei migranti come minaccia alla sicurezza e all’ordine pubblico, la rappresentazione mediatica del fenomeno e i dati relativi alla presenza degli stranieri. Nel 2019 si registra un’assenza di correlazione tra quantità di esposizione mediatica del fenomeno e incremento della percezione di insicurezza delle persone: ad una continua attenzione al tema si accompagna un calo dell’insicurezza percepita nei confronti degli stranieri, come se nel tempo “la spettacolarizzazione della paura avesse prodotto una sua normalizzazione”.

Migrazioni

Quando l’insicurezza percepita supera quella reale

Nei territori dove la presenza degli stranieri è maggiore i reati non aumentano, cresce però la percezione di insicurezza collettiva che si traduce nell’introduzione di politiche migratorie troppo restrittive e nell’incremento di spesa in sicurezza, sottraendo così risorse a cultura, turismo e sviluppo locale. Su LaVoce le analisi di Vincenzo Bove, Leandro Elia e Massimiliano Ferraresi.

Migrazioni

Inapp: scenari normativi in materia di immigrazione dopo il Decreto sicurezza

Curato da Inapp, l’approfondimento riguarda le principali novità introdotte in tema di politiche dell’immigrazione dal DL 113/2018, c.d. Decreto sicurezza, e successiva legge di conversione. Il documento si sofferma in particolare su alcuni degli istituti di maggiore rilevanza toccati dalla riforma e viene completato da una rassegna dei nodi interpretativi più controversi.

Migrazioni

Il Decreto sicurezza bis è legge

Il 5 agosto scorso il Senato ha approvato, in via definitiva, il testo licenziato dalla Camera per il DDL di conversione in legge, con modificazioni, del DL 53/2019, recante disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, cosiddetto Decreto sicurezza bis. La norma era stata approvata dalla camera il 24 luglio e doveva essere tramutata in legge entro il 13 agosto.

Approfondisci le principali novità introdotte sul sito IntegrazioneMigranti.

Migrazioni

In vigore il Decreto sicurezza bis

Il 14 giugno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 53/2019, Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, il cosiddetto Decreto sicurezza bis. Il testo andrà poi all’esame del Parlamento per l’iter di conversione. La norma prevede, tra le altre cose, alcune modifiche al codice della navigazione e pesanti sanzioni amministrative a chi viola il divieto di ingresso nelle acque italiane, lo stanziamento di 2 milioni per le forze dell’ordine, e l’estensione delle facilitazioni per soggiorni di breve durata agli atleti che partecipano a gare sportive e al personale impegnato in servizi in missione (in questo caso non si richiede il permesso di soggiorno ma una semplice dichiarazione di presenza). Approfondisci il tema sul sito IntegrazioneMigranti.

Migrazioni

Più immigrati, più crimini: falso!

Sul Menabò di Etica ed Economia Patrizio Gonnella riflette sulla declinazione della questione migratoria in termini di sicurezza pubblica, che spesso avviene mediante accostamenti ingiustificati al tema della criminalità. Con riferimento a questa tendenza, l’autore richiama dati statistici e analisi criminologiche da cui emerge un’assenza di correlazione tra i flussi di migranti in arrivo e i tassi di detenzione, soprattutto per i crimini più efferati.

Altre politiche

XI Rapporto sulla sicurezza e l’insicurezza sociale in Italia e in Europa

Il 25 febbraio scorso è stato presentato il XI Rapporto sulla sicurezza e l’insicurezza sociale in Italia e in Europa, progetto realizzato da Fondazione Unipolis e Demos&Pi con la direzione scientifica del sociologo Ilvo Diamanti. La ricerca rileva come il 75% delle persone intervistate viva una situazione di “inquietudine globale”, il 62% percepisca un’insicurezza economica e il 38% un’insicurezza legata alla criminalità. Si tratta di dati in lieve diminuzione rispetto all’anno scorso, che indicano come nessuna di queste paure sia attualmente in aumento. Tuttavia, queste evidenze non prefigurano una netta inversione di tendenza, ma anzi una maggiore interiorizzazione dell’insicurezza.

Leggi il commento di Redattore Sociale.

Migrazioni

Igor e gli altri: gli omicidi degli stranieri in Italia

L’affermazione che gli immigrati hanno fatto aumentare il tasso di criminalità in Italia non trova conferma nei dati sugli omicidi: il numero di questi delitti è infatti costantemente diminuito a partire dal 1992. Ciò non significa che gli stranieri non commettano un numero rilevante di omicidi (su 16 mila arrestati o denunciati dal 1992 al 2017 per tale delitto, più del 20% sono infatti stranieri). Questo si è verificato molto di più nelle regioni centro settentrionali, in primo luogo perché gli immigrati vivono più spesso a Nord e, in secondo luogo perché gli omicidi di mafia e di criminalità organizzata, ancora numerosi dieci anni fa, sono stati commessi quasi esclusivamente da italiani e nel Mezzogiorno. La buona notizia è che dal 2008 il numero di stranieri denunciati o arrestati per omicidio è diminuito. Tale tendenza è continuata anche dal 2014, mentre il numero degli sbarchi dei richiedenti asilo aumentava, suscitando timori e polemiche.

Ne parlano Marzio Barbagli e Alessandra Minello su LaVoce.

Altre politiche

Istat: la percezione della sicurezza

Istat ha pubblicato il Report La percezione della sicurezza riferito agli anni 2015-2016. L’indagine fornisce un quadro articolato di indicatori sulla preoccupazione di subire reati e sul livello di degrado socio-ambientale della zona in cui si vive. Rispetto alle precedenti rilevazioni, la percezione di insicurezza risulta stabile mentre si riduce l’influenza della criminalità sulle abitudini di vita: il 27,6% dei cittadini si ritiene poco o per niente sicuro uscendo da solo di sera, e per il 38,2% la paura della criminalità influenza molto o abbastanza le proprie abitudini. Tale percezione risulta decisamente più elevata nelle donne rispetto agli uomini.

Persone con disabilità

1º Rapporto sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro

Il 1º Rapporto sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, presentato dall’ANMIL il 17 maggio 2017, contiene importanti indicazioni a partire dalla premessa, ove si ravvisa la necessità di introdurre “previsioni più mirate dedicate alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro delle persone con disabilità, che vadano oltre le mere declaratorie di principio. Il riferimento va in particolare alla particolare organizzazione del lavoro delle persone con disabilità, le cui peculiari esigenze – tra cura, vita e lavoro – legittimano l’introduzione di tale categoria svantaggiata nei gruppi esposti a rischi particolari“.

Scarica qui l’executive summary.