Segnalazioni con tag “spesa sanitaria”

Politiche e governo del welfare

Gli investimenti pubblici nella sanità italiana 2000-2017

Sul Menabò di Etica ed Economia Gianfranco Viesti fornisce elementi utili per comprendere le difficoltà che il nostro sistema sanitario sta incontrando. Nello specifico, lo studioso mette in luce come, a partire dal 2010, la spesa per investimenti abbia subìto un’importante contrattura, e come questa abbia indebolito il SSN. Tale contrazione è inoltre risultata maggiore al Sud e in generale nelle Regioni che già presentavano valori più bassi delle dotazioni, incrementando così le disuguaglianze territoriali.

Politiche e governo del welfare

La sanità rischia la privatizzazione?

Franco Pesaresi sul suo blog riflette sul rischio di privatizzazione della sanità. Secondo l’autore per parlare di privatizzazione in sanità occorre tenere in considerazione due temi: da un lato, quanta parte di sanità pubblica è gestita da soggetti privati e, dall’altro, quanto le famiglie spendono di tasca loro per accedere ai servizi sanitari.

Altre politiche

Quando per la salute si paga di tasca propria

In Italia, la spesa sanitaria privata out of pocket continua a crescere, come certificato dal sistema dei conti pubblici nazionali. Nel giugno 2019, Istat stima che la spesa privata sia passata da 33,9 miliardi del 2016 (pari al 22,7% della spesa sanitaria corrente) a 35 miliardi. Tale situazione viene confermata anche dal Ministero dell’Economia e Finanze, che ha di recente pubblicato dati sulla spesa sanitaria dei cittadini: da 30,5 miliardi nel 2017 a 32,3 miliardi nel 2018. Leggi il contributo di Carla Collicelli su LaVoce.

Altre politiche

Regione Puglia: DGR 2176/2019, Progetto di ricerca Medicina di Genere: indicatori di esito e impatto economico sulla spesa sanitaria

In relazione alla legge 11 gennaio 2018, n. 3, recante “Applicazione e diffusione della medicina di genere nel Servizio sanitario nazionale”, e alla relativa definizione approvata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e indicata quale elemento portante per la promozione della salute, viene approvato e il progetto, che avrà durata triennale (2020-2022); a tale riguardo viene costituito apposito Gruppo di lavoro per il monitoraggio dell’attuazione del progetto. Il coordinamento del progetto è assegnato al referente A.Re.S.S.

 

DGR 27 novembre 2019, n. 2176

 

Altre politiche

Regione Lazio: DCA U00512/2019, Rimodulazione quota FSR 2018. Integrazione DCA n. 516/2018

Come è noto, il finanziamento delle Aziende Sanitarie Locali avviene in base a quota capitaria corretta in relazione alle caratteristiche della popolazione residente, coerenti con quelle indicate dalla Legge 662/1996: popolazione residente, frequenza consumi sanitari per età e per sesso, tassi di mortalità della popolazione, indicatori relativi a particolari situazioni territoriali al fine di definire i bisogni sanitari delle regioni ed indicatori epidemiologici territoriali. La quota FSR 2018 è complessivamente fissata in € 10.462.214.225.

 

DCA 18 dicembre 2019, n. U00512

Altre politiche

Ripartizione delle risorse destinate al finanziamento della sanità penitenziaria

Il 2 aprile 2019 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Delibera n. 78 del 28 novembre 2018 relativa alla ripartizione tra le regioni e le province autonome delle risorse destinate al finanziamento della sanità penitenziaria. Le risorse, afferenti al Fondo sanitario nazionale per l’anno 2018, ammontano a 165,4 milioni di euro.

Migrazioni

Più immigrati, meno spesa sanitaria

Su LaVoce Giulia Bettin e Agnese Sacchi riflettono sul tema della spesa sanitaria degli immigrati. Nonostante l’attuale dibattito sugli effetti socio-economici dell’immigrazione, che è accompagnato da una diffusa percezione che gli immigrati siano un peso perché sfruttano i sistemi di welfare nei paesi di arrivo, le autrici mostrano come in Italia l’aumento di 1 punto percentuale della quota di cittadini stranieri sulla popolazione totale porta, in media, a una riduzione della spesa sanitaria regionale pro capite di circa 70 euro. Gli stranieri che risiedono in Italia sono infatti mediamente più giovani della popolazione italiana, ed essendo la loro domanda di servizi sanitari più bassa, ne fanno scendere la spesa complessiva.

Altre politiche

Rapporto annuale Meridiano Sanità

Nonostante l’Italia sia ai primi posti per stato di salute in Europa, dal Rapporto annuale Meridiano Sanità, elaborato da The European House – Ambrosetti, emerge la preoccupazione per alcuni temi quali l’invecchiamento della popolazione, l’emersione di patologie croniche e il rapporto con la spesa sanitaria. Tra gli approfondimenti contenuti nel documento vi è la ricostruzione delle patologie ad alto impatto per il sistema sanitario, le dinamiche della spesa sanitaria, lo stato di salute della popolazione e le performance dei sistemi sanitari.

Scarica tutti i materiali sul sito di The European House – Ambrosetti.

Povertà e disuguaglianze

Rapporto 2018 del Banco Farmaceutico

Il 13 novembre Fondazione Banco Farmaceutico ha presentato il Rapporto 2018 “Donare per curare. Povertà sanitaria e donazione farmaci”. Nel corso dell’anno oltre 500 mila persone non hanno potuto permettersi cure mediche e farmaci di cui avevano bisogno, mentre circa 13,7 milioni di italiani hanno limitato le spese per visite ed accertamenti. A causa di spese più urgenti, le famiglie povere hanno destinato alla salute solo il 2,5% della propria spesa totale (circa 117 euro all’anno), contro il 4,5% delle famiglie non povere (circa 703 euro all’anno).

In attesa della pubblicazione del rapporto, guarda la presentazione di Gian Carlo Blangiardo, demografo dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e leggi il commento di Redattore Sociale.

Altre politiche

I sistemi sanitari più efficienti al mondo? La classifica di Bloomberg

Bloomberg Health Care Efficiency 2018, basandosi sui dati 2015 di Banca Mondiale, Organizzazione mondiale della sanità, Nazioni Unite e Fondo monetario internazionale, illustra quali sono i sistemi sanitari più efficienti al mondo in relazione al rapporto tra costi e aspettativa di vita. L’Italia risulta al quarto posto, in crescita rispetto all’anno precedente e superata in Europa solo dalla Spagna. Primo in classifica, su 56 nazioni, Hong Kong.

Altre politiche

Reddito di salute: una proposta indecente?

Su SaluteInternazionale Marco Geddes commenta la proposta avanzata dal VIII Rapporto RBM-Censis sull’introduzione del Reddito di salute come una possibile componente strutturale di quello di cittadinanza. Il documento sostiene infatti come la sottoscrizione di una Polizza Sanitaria o l’adesione ad un Fondo Integrativo risulti decisamente più conveniente per il cittadino rispetto al pagamento di tasca propria delle cure private. Ma è realmente così? Secondo l’autore, questo confronto si basa su tre affermazioni false.