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Migrazioni

Osservatorio Naga: Lo smantellamento dell’accoglienza

Il report di dicembre 2019 Senza (s)campo – Lo smantellamento del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati. Un’indagine qualitativa rappresenta il terzo lavoro di monitoraggio e analisi compiuto dall’Osservatorio del Naga sul sistema di accoglienza italiano, con particolare attenzione all’area di Milano. Questo nuovo report si pone l’obiettivo di comprendere i cambiamenti nel sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati con particolare attenzione all’area di Milano, in cui il Naga opera dal 1987. Da un lato descrive le conseguenze della contrazione dei finanziamenti e delle direttive dei nuovi decreti sulle strutture di accoglienza e, dall’altro, registra le esperienze di centinaia di persone che si ritrovano sul territorio metropolitano senza accoglienza. Leggi >

Migrazioni

Più integrazione, più sicurezza

Il tema del rapporto fra immigrazione e criminalità è un tema molto delicato perché si presta a facili strumentalizzazioni o a semplificazioni basate su ciò viene percepito piuttosto che su ciò che accade davvero. Ad alimentare la percezione del rapporto fra immigrazione e criminalità è soprattutto il dibattito politico che, senza far riferimento a dati oggettivi, da una parte alimenta ingiustificate paure nella popolazione per suscitare reazioni che favoriscano la propria parte politica e dall’altra parte si nega la più elevata delittuosità degli stranieri dipingendo un mondo ideale che ancora non c’è. La realtà è molto più complessa ed è fatta di fenomeni di segno diverso che è necessario conoscere  se vogliamo comprenderli e governarli. Leggi >

Migrazioni

Come cambia l’accoglienza un anno dopo il ‘decreto sicurezza’

È trascorso poco più di un anno dalla pubblicazione del “Decreto Sicurezza” e del Nuovo Schema di Capitolato, scelte politiche che hanno monopolizzato il dibattito pubblico sulle migrazioni, legandole sempre più a questioni di sicurezza, decoro e merito. Questo articolo si concentra sul lavoro nell’accoglienza rivolta alle persone richiedenti asilo e rifugiate evidenziando, attraverso la voce delle operatrici e degli operatori, il cambiamento radicale del suo significato. Leggi >

Migrazioni

Gli stranieri nelle carceri

I detenuti nelle carceri italiane al 30 aprile 2019 sono 60.439. Fatta eccezione per la breve parentesi dell’indulto del 2006, la popolazione detenuta è stata tendenzialmente in continuo aumento fino al picco del 2010 per poi ridursi fino al 2015. Dall’inizio del 2016 si inverte nuovamente la tendenza, registrando un continuo aumento del numero dei detenuti. Leggi >

Migrazioni

Tutela dell’ambiente e difesa dell’accoglienza dei migranti: due battaglie giuste ma distinte

L’allarme per il cambiamento climatico è stato rilanciato recentemente da un rapporto dell’ICCP, l’agenzia dell’ONU preposta al tema. Il rapporto sottolinea che il cambiamento climatico sta minacciando tutti e quattro i pilastri della sicurezza alimentare: la disponibilità di cibo, l’accesso, l’utilizzo e la stabilità. Ma la divulgazione del rapporto ha fatto ricorso a una narrativa ormai invalsa quando si parla di cambiamento climatico, disegnando scenari di guerre e soprattutto di apocalittiche migrazioni per cause ambientali. Il nesso sembra logico e difficilmente contestabile. Ma in realtà la questione è un po’ più complessa. Leggi >

Migrazioni

I reati commessi dagli stranieri irregolari

La popolazione straniera è responsabile di circa il 31% di tutti i reati commessi in Italia ma c’è una straordinaria differenza fra la frequenza dei reati commessi dagli stranieri regolari e di quelli commessi dagli immigrati irregolari. La gran parte dei reati commessi dagli stranieri sono commessi dagli immigrati irregolari, che non hanno più titolo a restare in Italia. Leggi >

Migrazioni

Gli stranieri delinquono di più?

Gli stranieri sono costantemente aumentati mentre i reati complessivi, in Italia, sono costantemente diminuiti (Pesaresi, 2019). Per cui, in base ad un ragionamento logico, sembrerebbe che gli stranieri commettano meno reati degli italiani ma questo contrasta con il numero degli stranieri detenuti che costituiscono un terzo di tutti i carcerati, più del triplo della quota di stranieri in Italia. Il fenomeno, in realtà, è molto complesso e va approfondito. Per questo, nelle pagine che seguono, si è cercato di indagare se l’andamento dei reati complessivi sia in qualche modo legata alla presenza degli stranieri in Italia oppure, più direttamente, se i tassi di criminalità di italiani e stranieri divergono ed eventualmente in che misura. Leggi >

Migrazioni

Dei delitti e delle paure

In Italia, negli ultimi 10 anni, il totale generale dei delitti ha mostrato un trend altalenante ma dal 2014 in forte riduzione. Questa costante diminuzione dei reati segue una tendenza che si registra in tutta Europa. In Italia, la riduzione è determinata dall’andamento dei reati degli stranieri anche se non nel senso che in prima battuta si potrebbe ritenere. Gli stranieri mantengono un  tasso di criminalità più elevato, anche significativamente, di quello degli italiani ma questo si va riducendo costantemente ed in modo radicale di anno in anno tanto che dal 2006 al 2016 si è quasi dimezzato. La tendenza costante e pluriennale alla riduzione del tasso di criminalità degli immigrati sembra essere collegato alla stanzialità duratura degli stranieri nel territorio italiano ed in definitiva al loro livello di integrazione. Leggi >

Mese sociale. Ma il “sociale” non è solo lotta alla povertà

In collaborazione con Redattore Sociale

 

Al Reddito di cittadinanza Welforum ha dedicato molta attenzione e continuerà a farlo. Per il 14 maggio abbiamo promosso un seminario nazionale che ha analizzato a fondo le luci e le ombre di questo intervento. Ma l’attenzione pubblica verso questa misura rischia di distrarre rispetto ad altri ambiti di politiche che attendono interventi di sostanza. Leggi >

Migrazioni

Italia 2018: stranieri stabili ma aumentano gli irregolari

Nel 2018, la popolazione straniera presente a vario titolo nel territorio italiano è aumentata dell’1% rispetto al 2017. A fronte di una riduzione radicale del numero degli sbarchi che è passato dai 119.369 del 2017 ai 23.370 del 2018 è aumentato in modo molto significativo il numero degli stranieri residenti. L’altro elemento caratterizzante il 2018 è l’aumento degli stranieri irregolari che supera la cifra del mezzo milione con un aumento dell’8,5% rispetto all’anno precedente. Leggi >

Migrazioni

Immigrazione e pluralismo religioso

Una delle grandi questioni che le migrazioni pongono alle società riceventi riguarda l’aumento del pluralismo religioso, con le sue implicazioni culturali e istituzionali. Un recente volume, Il Dio dei migranti (ed. Il Mulino), ha approfondito questi fenomeni.  Il dato di partenza è che nella separazione dai diversi ancoraggi sociali e morali della loro vita precedente molti immigrati si aggrappano alla religione come elemento di continuità che sopravvive al trasferimento in un contesto alieno. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Un Reddito di cittadinanza da riequilibrare

Il Punto di Welforum Il Reddito di cittadinanza introdotto dal recente decreto è senz’altro una misura particolarmente simbolica per questo governo ma è anche significativa sia dal punto di vista delle risorse impiegate che dal punto di vista dell’impatto che può generare. Mentre sul maggior impiego di risorse per il contrasto alla povertà c’è un generale consenso sia da parte delle Amministrazioni interessate, che delle Parti Sociali e delle Organizzazioni impegnate da tempo sul territorio ad arginare tale fenomeno, sulle modalità di definizione della nuova misura indicate dal decreto sono emerse, anche nel corso delle recenti audizioni al Senato, diverse perplessità. Sarebbe dunque particolarmente importante se già in sede di conversione in Legge si potessero operare dei cambiamenti migliorativi, che orientassero le risorse in maniera più adeguata ai bisogni delle famiglie in difficoltà economica. In quest’articolo abbiamo selezionato due grossi temi sui quali a nostro parere occorrerebbe intervenire a breve: l’allargamento della platea nei confronti dei cittadini stranieri; lo spostamento dei benefici a favore delle famiglie con minori o con disabili. Leggi >