Tag “strutture residenziali”

Politiche europee

Studio Eurofound sulle strutture per anziani in Europa

Eurofound ha pubblicato un interessante studio relativo alle strutture per anziani in Europa:  “Care homes for older Europeans: Public, for-profit and non-profit providers”. Lo studio evidenzia una crescita nella necessità di strutture dato l’allungamento della vita media e parallelamente un’espansione del settore privato in termini di numero di case di cura che di posti. Questo aumento avviene in un contesto di progressiva diminuzione dell’offerta pubblica. Il rapporto esamina i servizi offerti nelle strutture pubbliche e private e  la differenza nell’offerta in termini di qualità, accessibilità ed efficienza dei servizi. La crescita dell’offerta privata pone questioni relative  alla crescita dei costi a carico degli utenti e ciò richiede di approfondire la dimensione del supporto pubblico all’accesso alle prestazioni offerte dal privato. Lo studio approfondisce anche questioni relative alla localizzazione e alla reddittività dei diversi tipi di strutture. Il rapporto in inglese è scaricabile qui.

Anziani

Come definire le rette delle strutture residenziali per anziani

In Italia, di norma, l’ospite della struttura residenziale fa fronte alla retta alberghiera con tutte le proprie risorse. Il comune di residenza dell’anziano interviene solo nel caso in cui il suo reddito risulti insufficiente a coprire l’intera retta. Come si può regolamentare la compartecipazione alla spesa dell’utente nelle strutture residenziali per anziani? Come si può determinare la retta alberghiera di una struttura residenziale per anziani nel rispetto del Decreto legislativo n. 159/2013 sull’Isee? Leggi >

Persone con disabilità

Inclusione e non segregazione in struttura

Sono oltre 270 mila le persone con disabilità che vivono in presidi residenziali
socio-assistenziali e socio-sanitari, strutture che solitamente non riproducono le condizioni di vita familiari. Sono frequenti in questi contesti violazioni e maltrattamenti, documentati anche da precise denunce. Un fenomeno che ha portato la Fish, a margine della prima Conferenza di consenso, a lanciare un appello affinché le persone con disabilità non siano segregate. L’articolo su Redattore Sociale.

Persone con disabilità

Casa Anch’io, comunità alloggio dove i migranti aiutano i disabili

Persone italiane e straniere cercano di convivere provando a sostenersi a vicenda. Sono gli ospiti della comunità alloggio Casa Anch’io, struttura residenziale per persone con disabilità della cooperativa Apriti Cuore onlus che accoglie ora anche beneficiari del progetto Sprar gestito dalla cooperativa sociale Badia Grande in collaborazione con il Comune di Palermo. Le storie personali nell’articolo di Redattore Sociale.

Persone con disabilità

La rete dei servizi residenziali psichiatrici in Piemonte e Lombardia

L’articolo deriva da un’indagine condotta sul territorio piemontese, alzando lo sguardo anche a livello nazionale ed europeo. La ricerca sulla rete dei servizi residenziali psichiatrici è stata promossa e finanziata dalla Fondazione Casa dell’Ospitalità Onlus di Ivrea (TO). I risultati sono contenuti in un report che presenta un quadro necessariamente incompleto, ma che offre diverse angolazioni sul mondo della salute mentale, sulle tendenze in atto, sui bisogni delle persone, sulle risposte date (o non date) dai servizi. Un articolo più ampio e approfondito verrà pubblicato in un prossimo numero di Prospettive Sociali e Sanitarie. Leggi >

Persone con disabilità

Quante sono le persone private della libertà?

Presentata la Relazione Annuale al Parlamento 2017 del Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale. Nel primo anno di attività il Garante ha evidenziato che «le persone con disabilità sono spesso oggetto di esclusione e di discriminazione causate dalla disparità di accesso a opportunità educative, culturali, di lavoro, di cura e di servizi. A volte sono soggette a vere e proprie forme di segregazione e di isolamento per il mancato riconoscimento dell’uguale importanza dei loro bisogni e, conseguentemente, dei loro diritti». Il Garante considera “luoghi” critici come il carcere, ma anche le strutture di ricovero e i TSO.

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Passaggio alla maggiore età: il riferimento è il progetto personalizzato

Una volta compiuti i 18 anni i giovani con disabilità complesse del Lazio non saranno più costretti a lasciare la struttura che li accoglie. La DGR 54/2017 prevede che nel caso di disabilità ad alta complessità, nelle more di una presso un’adeguata struttura assistenziale a carattere familiare, sia salvaguardata la continuità assistenziale e affettiva, oltre alle esigenze di cura, “secondo quanto previsto nel piano personalizzato”. Le eventuali dimissioni e inserimento in una nuova struttura assistenziale saranno concordati dai servizi sociali territorialmente competenti, dalla famiglia (o da chi ne fa le veci) e dall’équipe della struttura di provenienza.

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