Tag “territori”

Politiche e governo del welfare

Radicamento territoriale e accesso all’abitazione

In presenza di risorse limitate, numerosi sono gli interventi che Stato, Regioni ed enti locali hanno adottato nel corso degli ultimi anni per selezionare la platea dei possibili beneficiari di certi servizi e prestazioni di natura sociale. A tal fine è stata spesso richiesta come condizione di accesso al sistema welfare la residenza protratta sul territorio – statale, regionale o locale – sperimentando, con sempre maggiore frequenza, politiche che potremmo definire di appartenenza, finalizzate a favorire coloro che hanno un legame più intenso ovvero duraturo con il territorio di riferimento. Talvolta tali requisiti sono stati previsti per i soli stranieri, in altri casi indifferentemente per cittadini e stranieri. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Pronti, PUC…si parte?

Pubblicato il decreto sui PUC (Progetti utili alla collettività), aggiornata la piattaforma GePI, pubblicate le linee guida sulla rendicontazione delle risorse da poter spendere, rientrata la sospensione della condizionalità generata dalla diffusione del Covid-19, adesso i territori sono pronti (o quasi) a far partire i PUC. L’articolo sintetizza a che punto siamo su questo aspetto dell’attuazione della misura del reddito di cittadinanza, nella nostra regione, e mette in luce le principali difficoltà che hanno ostacolato l’attivazione dei PUC, almeno sin qui. Leggi >

Politiche e governo del welfare

1.1. Dopo il Coronavirus. Che fare del sistema sanitario?

Il Punto di Welforum Tra le molte incertezze che circondano gli attuali eventi, c’è almeno una cosa sicura: il nostro sistema sanitario, come del resto quello di tantissimi altri paesi, era impreparato a far fronte all’epidemia ed è andato sotto stress. Io credo invero che la principale motivazione delle misure adottate in quasi tutti i paesi sia proprio quella di evitare di dover platealmente rifiutare le cure (o più precisamente l’assistenza) ad una gran quantità di malati. Leggi >

Politiche e governo del welfare

2.2. Non dove li troviamo ma come li spendiamo

Il Punto di Welforum Il nostro paese avrà a disposizione nel giro di poche settimane una grande quantità di risorse per sostenere e rilanciare la propria economia, in una dimensione del tutto impensabile fino a pochi mesi fa. L’Unione Europea ha già messo sul tavolo risorse complessive nell’ordine di centinaia, forse addirittura migliaia, di miliardi. Come useremo queste risorse? Leggi >

Politiche e governo del welfare

2.3. Fondi per l’emergenza

Il Punto di Welforum L’emergenza Covid ha richiesto una serie di misure di finanziamento straordinarie rispetto al quadro di stanziamenti disposto dalle manovre per il bilancio 2020. È utile fare il punto su queste vicende, avendo come prospettiva quella del welfare territoriale sociale e sanitario. Quale centralità è stata riconosciuta a questi ambiti nell’allocazione delle risorse emergenziali? Quali effetti immediati sui servizi locali e quali prospettive future si aprono? Leggi >

Politiche e governo del welfare

3.1. Coronavirus: quadro e criticità dei servizi sanitari territoriali

Il Punto di Welforum I risvolti più drammatici della pandemia hanno sollecitato una riflessione critica sulle caratteristiche del nostro sistema sanitario, e in particolare sul ruolo troppo marginale giocato dai servizi territoriali. Le recenti misure del governo nazionale in materia di sanità pubblica hanno confermato l’urgenza di un cambiamento profondo di prospettiva, a cui riteniamo anche Welforum possa utilmente contribuire. Allo scopo di contribuire al processo conoscitivo e al dibattito pubblico, in questa nota presentiamo i contenuti principali di un breve rapporto di ricerca, pubblicato di recente dal titolo: “A volte ritornano. Pandemia, politiche di welfare sanitario e territorio per la gestione della riapertura”. Leggi >

Politiche e governo del welfare

3.4. Il Coronavirus e l’organizzazione sanitaria locale

Il Punto di Welforum L’evoluzione nel tempo dell’epidemia di Coronavirus si accompagna ai primi tentativi di lettura e analisi di quanto accaduto e del ruolo dell’organizzazione sanitaria nell’influenzare la capacità del virus di infettare la popolazione e la relativa morbosità e mortalità. Il rischio è di utilizzare nell’analisi categorie e schemi scarsamente utili nell’interpretare l’evoluzione dell’epidemia e nel prefigurare linee di una politica sanitaria efficace nell’affrontare le nuove sfide epidemiologiche; categorie e schemi oggetto di dibattito e contrapposizione politica in Lombardia, quali il livello di autonomia regionale nella gestione della sanità e il rapporto tra sanità pubblica e sanità privata. Ritengo che l’epidemia di Coronavirus ci costringa a rileggere il percorso logico di approccio alle malattie infettive ad andamento epidemico, che negli ultimi decenni abbiamo dimenticato, mettendo ordine nella scala dei problemi da affrontare. Leggi >

Mese sociale. Più realtà dietro le parole

Nella girandola dei buoni propositi – che dovranno tradursi presto in proposte concrete con tempi, costi e risultati attesi – manca una cosa: la realtà. A livello nazionale, talvolta anche regionale, ci si muove con grande autoreferenzialità, seguendo uno schema centralista top-down. Partire, apprendere dall’esperienza (propria, altrui) fatica ad essere contemplato nel pilastro della ripresa che riguarda l’inclusione sociale. Qualche esempio. Leggi >

Terzo settore

Regione Toscana: “Norme di sostegno e promozione degli enti del terzo settore”

La Regione Toscana ha approvato il 14 luglio la legge “Norme di sostegno e promozione degli enti del terzo settore toscano”.  Si tratta di un testo di grande rilievo per diversi motivi, che vengono illustrati in questo breve articolo. L’approvazione di questa legge apre, in un quadro reso più sereno dalle conferme della Corte costituzionale, un nuovo capitolo per le relazioni di partenariato tra Enti pubblici e Terzo settore, costituito dalle implementazioni regionali su cui la Toscana fa oggi da apripista. Leggi >

Persone con disabilità

Riaprono i Centri diurni per persone con disabilità

Le Regioni Marche ed Emilia-Romagna hanno deliberato le regole per la riapertura dei Centri diurni per le persone con disabilità nello stesso giorno. Una coincidenza, ma in realtà l’impostazione nelle due realtà territoriali è diversa. L’analisi comparata dei dispositivi normativi prende in considerazione i percorsi previsti e le precauzioni da adottare. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Comunità educante

Dopo molti anni di lavoro come pedagogista nelle comunità con le diverse sue ramificazioni, mi sento di raffigurarle come una grande ruota che gira; non importa a quale punto di accesso riesca ad appigliarmi per entrare, l’importante è trovarne uno e avere chiaro l’obiettivo. Mi spiego meglio: una comunità è composta da persone, associazioni, istituzioni ma anche trasversalmente da bambini, giovani, famiglie, anziani. Ognuno di loro porta in sé un desiderio o un bisogno. Intercettarne uno significa aprire la porta per la comunità, perché ciascuno è interconnesso. Leggi >

Politiche e governo del welfare

Disuguaglianze e SSN: una contraddizione irrisolvibile?

L’equità territoriale nell’assistenza sanitaria, in un’ottica di giustizia distributiva, riguarda in particolare, tre criteri: l’equità delle risorse, l’equità di accesso ai servizi/prestazioni e l’equità dei risultati. In un’ottica temporale di medio periodo, sino a che punto il Servizio Sanitario Nazionale e i Servizi Sanitari Regionali sono giunti a garantire livelli di tutela sanitaria tendenzialmente omogenei? Leggi >