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Povertà e disuguaglianze

Sfide e opportunità dall’introduzione del REI

È uscito, edito da Maggioli, il nuovo libro a cura di Daniela Mesini, vicedirettore di welforum.it. Ve ne proponiamo una breve presentazione.

I servizi e le professioni acquisiscono con il REI un ruolo centrale e l’inclusione delle persone e delle famiglie rappresenta la vera sfida della nuova misura e una grande opportunità per il sistema dei servizi nel suo complesso. È questo l’assunto di base del recentissimo libro curato da Daniela Mesini.

Il volume propone analisi, attenzioni attuative e indicazioni per la delicata messa in opera del Reddito di Inclusione. Spunti e riflessioni possono essere validi più in generale per l’attuazione di una politica di contrasto alla povertà che dal REI trae origine e al REI si ispira, magari ampliandolo e migliorandolo. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il rafforzamento dei servizi territoriali contro la povertà

La vera rivoluzione del ReI, oltre all’introduzione per la prima volta in Italia di una misura unitaria di contrasto alla povertà, è l’impostazione di una strategia di sviluppo del welfare territoriale finalmente in linea con lo spirito della Legge 328/2000. Sono state messe a disposizione risorse ingenti sia di fonte nazionale che europea, che mai prima d’ora erano state stanziate, a riconoscimento del ruolo centrale dei servizi e delle professioni nell’inclusione delle persone e delle loro famiglie. Il Piano Nazionale Povertà è il documento di programmazione nazionale volto ad individuare le priorità nell’utilizzo delle risorse afferenti al Fondo Povertà, cui seguiranno a breve i Piani Regionali e poi apposite sezioni dei documenti di programmazione zonale. Si aprono opportunità considerevoli ma anche sfide programmatorie, ricompositive e poi di capacità di spesa ed attuative. Ma andiamo per ordine, a partire dagli adempimenti richiesti alle Regioni. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Tre reti scolastiche (e tre città) che tendono ad evitarsi

Il Punto di Welforum La ricerca “White flight a Milano” ha il grande merito di avere messo a disposizione di tutti una lettura della mobilità territoriale della popolazione scolastica dell’obbligo dell’intera città, ovvero ha consentito – per la prima volta – di potere disporre di dati, di conoscenze e di interpretazioni che determinano l’accesso all’universo dei plessi scolastici (e delle istituzioni scolastiche) della scuola dell’obbligo milanese. Il commento di Giuseppe Como, insegnante e dirigente presso diversi istituti scolastici superiori. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

Quale ruolo per la scuola nelle aree periferiche?

Il Punto di Welforum Il tema delle periferie urbane, delle cause della loro persistente (e, per alcuni versi, crescente) presenza nella città contemporanea e degli strumenti per intervenire su di esse è tornato di recente all’attenzione del dibattito pubblico in Italia, anche grazie a diverse iniziative istituzionali, promosse a livello centrale, così come da alcune città. Obiettivo del commento di Carolina Pacchi, professore associato presso il Politecnico di Milano, è quello di offrire alcuni spunti di riflessione sulle relazioni possibili tra intervento di riqualificazione delle aree periferiche e scuole, intese sia come luoghi della formazione, sia in una declinazione più ampia, come centri di servizi e agenzie di cittadinanza per la comunità locale, e in ultima analisi come laboratori di uguaglianza. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza

La segregazione in quattro città italiane

Il Punto di Welforum La ricerca proposta da Eduardo Barberis, ricercatore TD presso l’Università di Urbino Carlo Bo, mette in evidenza come il governo del fenomeno migratorio, qui analizzato dall’osservatorio dell’inserimento scolastico, sia in genere lasciato al libero gioco del mercato del lavoro e della casa, e a percorsi relazionali “molecolari” locali.

Non esiste una geografia sociale unica della segregazione scolastica perché i mercati locali della casa e del lavoro assumono configurazioni diverse. Tuttavia, un tratto comune è dato dalla necessità di adeguare l’offerta scolastica a livello di area metropolitana, per provare a compensare gli effetti di fuga e di concentrazione nei rapporti fra Comuni centrali e periferici. Leggi >

Terzo settore

Lucca. Come si infrastruttura la collaborazione

L’articolo ripercorre alcune esperienze di collaborazione tra amministrazioni locali e Terzo settore nel territorio di Lucca. A fronte del perdurante impoverimento a seguito della crisi economica, nascono infatti in quell’area esperienze collaborative che si sviluppano in più direzioni, sia con specifici interventi nell’ambito del contrasto della povertà, sia con azioni di animazione di comunità. Nell’ottica dei protagonisti, questi due filoni costituiscono un insieme integrato di interventi che vanno nella direzione di una rinascita in senso inclusivo di comunità fortemente provate dalla crisi. Leggi >

Istituzioni e governance

Un percorso di programmazione territoriale integrata: gli ambiti toscani riprendono il cammino

Nell’autunno 2017 gli ambiti territoriali toscani hanno intrapreso un processo di programmazione operativa che ha coinvolto contemporaneamente i settori della sanità territoriale, sociosanitario e sociale. Alla fine del febbraio 2018 è stata presentata la raccolta delle elaborazioni zonali che al momento riguardano il primo biennio di programmazione, in attesa del processo più ampio che andrà a regime dopo l’approvazione del Piano Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale. Intanto gli ambiti hanno ripreso il cammino in un sistema di azioni regionali fortemente condiviso e sostenuto. Leggi >

Istituzioni e governance

Tavola rotonda dei Promotori, gli interventi

Quali sono le priorità nelle politiche sociali per la conclusione dell’attuale e per la prossima legislatura, su cui Welforum deve continuare a puntare l’attenzione con analisi e proposte? Inizia con questo interrogativo la terza parte del Convegno svoltosi a Roma presso la sede del Cnel lo scorso 28 novembre. Pubblichiamo qui di seguito una sintesi dei principali suggerimenti e punti di attenzioni proposti dai Promotori di Welforum e dal ministro Giuliano Poletti in tema di servizi e politiche sociali. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Contrasto alla povertà: REI, riforma da attuare

Il REI rappresenta insieme una grande sfida e una grande opportunità. A vent’anni dalla Commissione Onofri, e dopo una serie di misure sperimentali, finalmente anche l’Italia si è dotata di una misura strutturale rivolta ai poveri. Certo non è ancora un vero reddito minimo come nei paesi europei più avanzati, ma l’impalcatura è ormai realizzata.

Ne hanno discusso i relatori della sessione povertà del primo convegno di welforum.it, introdotta e coordinata da Daniela Mesini. Sono intervenuti nell’ordine: Stefano Sacchi, presidente dell’INAPP; Ileana Piazzoni,relatrice alla Camera dei Deputati della Legge Delega sul contrasto alla povertà; Rita Visini, Assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio; Roberto Rossini, portavoce Alleanza contro la povertà e presidente Acli; Edi Cicchi, presidente Commissione welfare dell’Anci; Maurizio Motta, collaboratore Welforum.it e Irs, Raffaele Tangorra, Direttore Generale per l’Inclusione e le Politiche Sociali del MLPS. Di seguito sono disponibili le videoregistrazioni dei singoli interventi e le relative sintesi curate da Daniela Mesini ed Eleonora Gnan. Leggi >

Terzo settore

Parte il REI. E il Terzo settore?

Per quanto il terzo settore e la società civile siano stati negli anni scorsi attivi nelle iniziative di contrasto alla povertà, la loro l’integrazione nei SIA e ora nel REI non appare scontata; ma d’altra parte rappresenta una sfida ineludibile per poter offrire percorsi di integrazione qualificanti ai moltissimi destinatari che affluiranno ai servizi con la progressiva implementazione di queste misure. Leggi >

Anziani

Gli anziani soli del Giambellino, se la famiglia è la badante

Il Punto di Welforum Nelle case popolari, lontani dalla loro famiglia e spesso accuditi solamente dalle badanti. Sono gli anziani del Giambellino, quartiere nella periferia ovest di Milano dove un abitante su tre ha più di 65 anni. Qui l’assistente familiare non è un’opzione:  i cosiddetti «anziani soli» sono il 20 per cento dei residenti secondo un rapporto di Regione Lombardia, Aler e Comune di Milano. Per capire come vivono e si relazionano tra loro anziani e badanti abbiamo bussato alla porta di due caseggiati. Conosciamo così Diana, 78 anni, seguita da Daniela, 46, e Liliana, 88, da tempo con Patrizia originaria dell’Ecuador. Leggi >

Persone con disabilità

Claudio Castegnaro: coordinamento e coinvolgimento delle famiglie per una buona riforma

Il Punto di Welforum Claudio Castegnaro è ricercatore presso l’Irs di Milano, dove si occupa di politiche e servizi sociali e sanitari. Nel suo intervento a partire dalla proposta di riforma dell’Indennità di Accompagnamento elaborata nel Punto di welforum, riflette attorno alcuni nodi cruciali dal punto di vista dell’implementazione della riforma, ed in particolare sul coinvolgimento delle famiglie e sui processi di accompagnamento sul fronte attuativo. Leggi >