Emergenza Coronavirus

In questo periodo di emergenza pubblichiamo quotidianamente articoli e segnalazioni sul tema Covid-19. Gli articoli sono raccolti nel Punto di Welforum. Le segnalazioni, che quotidianamente aggiorniamo, sono distribuite su quattro percorsi di lettura:
Rassegna normativa | Dati nazionali e internazionali | Punti di vista | Prese di posizione

Segnalazioni con tag “violenza”

Politiche e governo del welfare

Sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie

In data 25 settembre 2019, il Senato ha approvato il DdL S. 867 Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni. L’iniziativa riconosce la necessità di fare fronte, attraverso misure di prevenzione e contrasto, a un fenomeno riconosciuto come emergente, riferito a gli atti di violenza a danno degli esercenti le professioni sociosanitarie caratterizzate da un peculiare tipo di rapporto, inevitabilmente interattivo, con i soggetti di cui si prendono cura o con i loro familiari che, non di rado, versano in condizioni di vulnerabilità, frustrazione o perdita di controllo.

Si prevede l’istituzione di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza di questi professionisti che, operando anche in collaborazione con l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità e gli ordini professionali, avrà il compito di monitorare gli eventi sentinella, promuovere studi e analisi per la formulazione di proposte e misure idonee a ridurre i fattori di rischio negli ambienti più esposti, monitorare l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione, e promuovere la diffusione delle buone prassi. Rispetto all’ambito penale, si integra:

  • l’articolo 583-quater c.p., disponendo che, in caso di lesioni personali gravi o gravissime cagionate a personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria o a incaricati di pubblico servizio presso strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche o private, si applichino le stesse pene previste nel caso di pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive;
  • l’art. 61, che disciplina le circostanze che aggravano un reato, con l’introduzione dell’aggravante costituita dall’aver commesso il fatto con violenza o minaccia in danno degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni.

Il completamento dell’iter alla Camera consentirà l’emanazione di un provvedimento atteso, ma che necessita di essere esteso per affrontare il problema che tocca le professioni sociali che non esercitano in ambito sanitario, come dimostrato dalla ricerca sulle aggressioni a danno degli assistenti sociali di cui si è dato recentemente notizia.

Famiglia, infanzia e adolescenza

Regione Campania: LR 54/2018, Fondo a favore delle vittime innocenti di camorra

Attraverso l’“Istituzione del Fondo regionale per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo a favore delle vittime innocenti di camorra, dei reati intenzionali violenti e dei loro familiari”, la Regione Campania intende sostenere le famiglie colpite dalla criminalità.
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Politiche e governo del welfare

Regione Lazio: DD 13505/2018, Prevenzione della violenza a danno degli operatori sanitari

Gli operatori dei servizi sanitari sono a rischio di subire atti di violenza durante la propria attività lavorativa. Per prevenire e gestire in maniera più adeguata gli atti di violenza, quali insulti, minacce e qualsiasi forma di aggressione fisica o psicologica da parte di soggetti esterni all’organizzazione, la Regione Lazio ha predisposto un apposito documento di indirizzo.
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Migrazioni

Viaggi Disperati, il nuovo report di Unhcr

Unhcr ha pubblicato in lingua inglese il report Viaggi Disperati. Il volume rileva come gli arrivi via mare in Italia, provenienti principalmente dalla Libia, siano drasticamente diminuiti dal luglio 2017. Questa tendenza è continuata anche nei primi tre mesi del 2018, con un calo del 74% rispetto allo scorso anno. Tuttavia, in molti casi il viaggio verso l’Italia si è dimostrato pericoloso: nel 2018 il tasso di mortalità è salito a un decesso ogni 14 persone e sempre più persone sbarcano in precarie condizioni di salute, ulteriormente aggravate dagli abusi e dalle estorsioni subite per mano di trafficanti, contrabbandieri o gruppi armati.

Altre politiche

Istat: le molestie e i ricatti sessuali sul lavoro

Il 13 febbraio l’Istat ha pubblicato il report Le molestie e i ricatti sessuali sul lavoro riferito agli anni 2015 e 2016. Sono 8 milioni 816mila (il 43,6%) le donne dai 14 ai 65 anni che nel corso della loro vita hanno subito una qualche forma di molestia sessuale come pedinamenti, molestie verbali e fisiche, e sui social network. Istat rivela anche, per la prima volta, le molestie a sfondo sessuale ai danni degli uomini: si stima che 3 milioni 754mila uomini le abbiano subite nel corso della loro vita (il 18,8%). I numeri e la gravità delle molestie sono correlate all’età della vittima e variano in relazione al contesto territoriale di appartenenza? Come può essere spiegato il fenomeno dei ricatti sessuali sul lavoro?

Famiglia, infanzia e adolescenza

Regione Marche: DGR 1311/2017, Contrasto alla violenza di genere, perfezionamento governance

Il Protocollo d’Intesa, approvato con questa delibera, ha lo scopo di perfezionare il modello di governance regionale e territoriale nell’ambito delle politiche di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Viene così istituita la “Rete regionale antiviolenza delle Marche”, di cui fanno parte anche l’ANCI-Marche, la Prefettura di Ancona, l’Arma dei Carabinieri delle Marche ed altri soggetti istituzionali, per porre in essere azioni integrate per la prevenzione ed il contrasto alla violenza di genere.
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Politiche e governo del welfare

Assistenti sociali vittime di violenza

L’11 ottobre scorso è stata presentata al Cnel una ricerca promossa dal Consiglio nazionale assistenti sociali e dalla Fondazione nazionale degli assistenti sociali sul tema della violenza contro gli assistenti sociali. Dallo studio, che ha raccolto 20 mila testimonianze, emerge come nove professionisti su dieci abbiano subìto aggressioni verbali durante la propria carriera, e tre su venti una violenza fisica. Si tratta di un fenomeno preoccupante e in forte aumento, considerando poi che solo una minima parte dei casi vengono denunciati.

Approfondisci la notizia leggendo l’articolo di Redattore Sociale riservato agli abbonati.

Guarda qui il video della presentazione della ricerca.

Politiche e governo del welfare

Assistenti sociali: in prima linea e da soli

Lluis Francesc Peris Cancio e Giulia Moreschini presentano, su Scambi di prospettive, una ricerca sul tema delle strategie di autoprotezione e fronteggiamento delle aggressioni da parte degli assistenti sociali. A partire da 24 interviste ad assistenti sociali che hanno subito episodi di violenza, la ricerca approfondisce la natura, le conseguenze e la prevenzione delle aggressioni subite dai social worker durante il rapporto di aiuto con l’utenza.

Leggi l’articolo.

Migrazioni

Linee guida per la programmazione di interventi a favore dei rifugiati vittime di violenza

Il 24 aprile 2017, il Ministero della Salute ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto relativo alle linee guida per la programmazione di interventi di assistenza e riabilitazione nonché per il trattamento dei disturbi psichici dei titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale. Il tema è purtroppo di grande rilevanza e attualità, e intercetta esperienze umane drammatiche che necessitano di attenzioni specifiche.

Leggi il decreto.