Tag “welfare collaborativo”

Terzo settore

Le iniziative di prossimità, tra protagonismo, creatività (e criticità)

La Biennale della Prossimità, dopo Genova nel 2015 e Bologna nel 2017, ha realizzato nel maggio 2019 la terza edizione a Taranto e si è caratterizzata per essere quest’anno non solo luogo di incontro tra chi opera in iniziative di prossimità, ma anche di approfondimento culturale; a questo ha contribuito un’Area ricerca, già attiva nelle precedenti edizioni e rafforzatasi in vista dell’appuntamento di Taranto, che a partire dallo studio e dall’analisi di casi concreti, ha estratto ragionamenti e indicazioni su caratteristiche, sfide e questioni aperte degli interventi di prossimità. In questa sede si proporranno riflessioni principalmente sugli interventi che riguardano l’ambito del welfare (“welfare generativo di prossimità”, secondo la terminologia già utilizzata nella procedente ricerca), anche se va ricordato che gli interventi di prossimità investono ambiti più ampi. Leggi >

Terzo settore

Cosa ho imparato nel convegno “La coprogettazione in azione”

Il 17 dicembre 2018 si è svolto a Torino il Seminario “La coprogettazione in azione”. Gianfranco Marocchi, che ha tenuto la relazione introduttiva, condivide alcuni prime impressioni sulla giornata di lavoro.

Ecco alcune delle cose che ho imparato nel convegno “La coprogettazione in azione”. O, per essere più precisi: nel Convegno, ascoltando i relatori, ma anche nell’incontro che ne è seguito finalizzato a dare vita ad una comunità di pratica sui temi dell’amministrazione collaborativa, nonché dalle discussioni a margine del convegno fatte con operatori pubblici e di terzo settore che stanno sperimentando pratiche collaborative. Leggi >

Terzo settore

La coprogettazione è in azione

Negli ultimi due anni il numero di territori che hanno avviato pratiche di coprogettazione è aumentato come non mai. Grandi metropoli come Torino, Milano e Bologna e piccoli centri in diverse regioni italiane; esperienze storiche come Lecco e Bergamo ed enti locali che sino a quel momento non avevano mai utilizzato strumenti collaborativi. Perché sta avvenendo? Senza sminuire la portata di provvedimenti normativi come l’art. 55 del d.lgs. 117/2017, il Codice del Terzo settore, le ragioni di ciò vanno trovate in evoluzioni di cui senz’altro l’elemento normativo è parte, ma che vanno lette in primo luogo comprendendone la valenza culturale e sociale. Inoltre, va sottolineato che, fermo restando che a collaborare si è necessariamente in due (o più), questa stagione di collaborazione nasce spesso come frutto di un’iniziativa assunta o comunque fortemente voluta dalla pubblica amministrazione. Leggi >

Terzo settore

Coprogrammazione, coprogettazione e gli anticorpi della conservazione

Il Punto di Welforum Il primo segnale che qualcosa di importante sta accadendo sul fronte della coprogettazione (o, più in generale, dell’amministrazione collaborativa) lo si scorge da un’anomala reazione di allarme da parte di soggetti istituzionali che, in ottica conservativa, vogliono perpetuare, nel welfare come negli altri settori di interesse generale, il paradigma di mercato, che vuole i rapporti tra enti pubblici e terzo settore basati sul controinteresse (cliente vs. fornitore) e quelli tra Enti di terzo settore improntati alla competizione attraverso gare di appalto. Leggi >

Mese sociale. Ma la domanda sociale si aggrega poco

L’aggregazione della domanda di servizi è un tema aperto. Non solo in chiave di autotutela, di mutue solidaristiche, ma anche dal punto di vista dei produttori: unire la domanda produce economie di scala, riduce la frammentazione, crea massa critica. Qui si gioca una partita importante, perché i bisogni sono di per sé dispersi e saperli canalizzare può creare nuovi spazi per l’impresa sociale e la sharing economy. Eppure, dietro molta narrazione ottimistica, rimangono ostacoli importanti. Leggi >

Anziani

Badante di condominio: molte attese, pochi risultati

Il Punto di Welforum L’assistente familiare si regge su un modello individuale. Che isola le persone e ne mantiene la frequente solitudine. Di badante condominiale si parla ormai da anni. L’idea è quella di superare i limiti del modello uno a uno: perché se l’assistente familiare opera nello stesso palazzo può più facilmente occuparsi dei problemi comuni, svolgere piccole commissioni in modo più efficiente, favorire relazioni tra persone isolate. Leggi >

Anziani

House rich. La lunga strada della condivisione abitativa

In Italia la formula della coabitazione sotto lo stesso tetto, qui assunta nella sua declinazione intergenerazionale, è abbastanza acerba rispetto a molti paesi del nord Europa. Eppure gli spazi di sviluppo potrebbero essere consistenti, se solo si puntasse a una informazione chiara dei vantaggi e dei benefici per le persone coinvolte, con una funzione di garanzia offerta da una parte terza. Leggi >

Mese sociale. Quasi 60.000

Sarà un nuovo anno record, il 2017, per gli sbarchi nel nostro paese: stiamo già avvicinandoci a quota 60.000, di cui il 15% minori non accompagnati.  Dopo le accuse al ruolo delle Ong sulle rotte del Mediterraneo si è aperto il caso di Isola di Capo Rizzuto, attualmente sotto indagine. Secondo in Italia per capienza (1.200 ospiti) dopo quello di Mineo in Sicilia (3.400), la vicenda del centro calabrese getta un’ombra sull’operato dei centri di prima accoglienza.

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Altre politiche

Che cos’è il welfare collaborativo? Una ricerca in Lombardia

La prima ricerca sul welfare collaborativo nel nostro paese. Per iniziare a decifrare questa galassia e per superare la retorica con poche evidenze che spesso circonda questa realtà e che non ci aiuta a capire, lo storytelling che non ci aiuta a interpretare i meccanismi virtuosi, la sostenibilità nel tempo delle diverse azioni, la loro autonomia organizzativa, le opportunità e le criticità. Leggi >