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Istituzioni e governance

Su povertà e immigrati, contrapporre o ricomporre?

In materie di particolare rilevanza sociale la cronaca quotidiana ci offre esempi di approcci politici con contenuti, modalità comunicative, possibili incidenze sociali e culturali su cui vogliamo richiamare l’attenzione. Prendiamo allora in considerazione due temi di grande rilevanza che sono stati al centro del confronto elettorale e che rimangono al centro dell’attenzione e dell’azione di governo, povertà e immigrazione. Vengono finora affrontati e gestiti con approcci e modalità molto diverse, da considerare rispetto al loro effettivo impatto sociale, ma anche rispetto ai loro effetti sul futuro dell’opinione, dei comportamenti, della cultura, popolare e di governo, del nostro paese. Fra le funzioni del nostro Osservatorio, insieme al sistematico quotidiano compito di informazione e commento su scelte, fatti, esperienze rilevanti per le condizioni e le politiche sociali, poniamo anche l’attenzione a tendenze più generali in atto, e al loro impatto su valori sociali che assumiamo come nostro costante riferimento. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Reddito di inclusione: la figura del manutentore di rete e coordinatore di equipe

Il D.Lgs 147, oltre ad aver istituito il Reddito di Inclusione (REI), ha investito gli Enti locali di nuovi stimoli per ripensare e riorganizzare i Servizi sociali, cui è attribuito il ruolo di regia e di promozione di una comunità protagonista e solidale. Con il “Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà” approvato lo scorso 22 marzo, le prestazioni sociali previste dal REI acquisiscono la natura di Livelli essenziali delle prestazioni: i concetti di valutazione multidimensionale e di corresponsabilità nella presa in carico tra servizi territoriali, terzo settore e famiglia, sperimentati con il programma ministeriale PIPPI e con il SIA, diventano ora un paradigma  per i Servizi sociali. Focus centrale di questo modello di welfare è la famiglia, a cui viene restituita la dignità di scegliere e di autodeterminarsi, ma anche l’onere di riassumersi la responsabilità del proprio percorso di cambiamento. Leggi >

Istituzioni e governance

Verso la fine del sociale?

In questo ultimo decennio l’ambiente di vita nel quale operano le politiche sociali è cambiato profondamente. La radicalizzazione degli effetti di molti rischi sociali (precarietà lavorativa, bassi livelli retributivi, instabilità familiare) e l’indebolirsi dei soggetti di welfare storicamente presenti nel sociale evidenziano i limiti dei programmi e degli strumenti di welfare pensati nei decenni trascorsi, quelli soprattutto di conciliazione, di attivazione delle capacità delle persone, di contrasto delle povertà e di recupero ad una vita attiva. Leggi >

Altre politiche

L’educatore socio-pedagogico e il pedagogista

Il ruolo delle professioni sociali è posto, in questo periodo di incertezza sullo sviluppo del welfare, di fronte a significativi cambiamenti. Chi opera nel sociale oggi è quotidianamente messo alla prova di fronte alla necessità di lavorare con bisogni profondi, culture diverse, esigenze essenziali. In questo quadro i professionisti del sociale si trovano costantemente ad orientare i propri comportamenti professionali per accogliere tali bisogni, e a incrementare le sinergie fra professioni, nella prospettiva di sviluppare nuovi e più efficaci interventi. Le professioni sociali sono pertanto sempre più frequentemente portate a lavorare da un lato sviluppando proprie competenze specifiche e specialistiche, dall’altro mettendo a disposizione le proprie abilità e competenze in sinergia con altre professionalità e organizzazioni nella logica del lavoro di rete. Leggi >

Mese sociale. Il sociale in campagna elettorale

Si è chiuso un anno storico per il sociale: traguardo raggiunto per interventi che aspettavamo da anni, da decenni: il REI, la riforma del terzo settore, la legge sul Dopo di noi, il primo ”Piano nazionale per l’integrazione dei titolari di protezione internazionale”, il nuovo Fondo per i caregiver. Il 2017 ha visto anche l’iniziativa di molte Regioni nel promuovere innovazione dal basso, la sperimentazione di risposte che vanno oltre i servizi tradizionali e la Fondazione Cariplo ha avviato la quarta edizione del bando “Welfare in azione”. Dopo il voto di marzo sarà importante presidiare i passi compiuti, per non arretrare sul cammino compiuto. Leggi >

Istituzioni e governance

Riforme del welfare e impatto sulle realtà territoriali con sistemi di welfare avanzato

Grazie alla sua autonomia e ai legami con le realtà del Centro e Nord Europa, la Provincia di Bolzano ha introdotto con decenni di anticipo misure che a livello nazionale sono di recente introduzione o non ancora presenti. La questione posta dall’articolo, e affrontata sulla base dell’esperienza della Provincia, può essere così riassunta: come sviluppare il proprio sistema locale di welfare, che prima si trovava ad operare in un sostanziale “vuoto” a livello nazionale, e ora deve invece coesistere con leggi e misure statali che vanno ad incidere in misura crescente sui medesimi ambiti di azione? Leggi >

Istituzioni e governance

L’assistenza integrativa al welfare pubblico

A pochi decenni dall’affermazione del dettato Costituzionale della salute come diritto e dell’universalismo delle prestazioni stanno evolvendosi nuove forme di protezione individuale e collettiva che mobilitano grandi risorse e coinvolgono milioni di cittadini. Tra Fondi sanitari integrativi, Società di Mutuo Soccorso e società di assicurazioni: potenzialità e limiti. Leggi >

Mese sociale. Quasi 60.000

Sarà un nuovo anno record, il 2017, per gli sbarchi nel nostro paese: stiamo già avvicinandoci a quota 60.000, di cui il 15% minori non accompagnati.  Dopo le accuse al ruolo delle Ong sulle rotte del Mediterraneo si è aperto il caso di Isola di Capo Rizzuto, attualmente sotto indagine. Secondo in Italia per capienza (1.200 ospiti) dopo quello di Mineo in Sicilia (3.400), la vicenda del centro calabrese getta un’ombra sull’operato dei centri di prima accoglienza.

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Mese sociale. Aprile 2017

In termini di lotta alla povertà e di una misura universale di sostegno ai redditi, possiamo finalmente dire che l’Italia si sta allineando con la maggior parte dei paesi europei. Già approvata alla Camera nel luglio scorso, il 9 marzo anche il Senato ha varato definitivamente la Legge Delega che istituirà il REI (Reddito di Inclusione). Si prevede a questo punto che il Governo emani, entro le prossime settimane, il decreto con il quale dare concreta attuazione ai principi contenuti nella delega. Leggi >

Mese sociale. Marzo 2017

Ha un rilievo importante la pubblicazione (Gazzetta ufficiale n°65 del 18­/3/­2017, Suppl. Ordinario n. 159) dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria (LEA), che introducono molti significativi miglioramenti nell’offerta del SSN. I nuovi LEA appaiono tuttavia come un’occasione mancata per sviluppare e riordinare gli interventi sociosanitari per la non autosufficienza, un’area di bisogni in tumultuosa crescita e con risposte ancora inadeguate. In questo sito si possono trovare due articoli che discutono i nuovi LEA, la cui messa in opera dipende adesso dagli atti delle Regioni. Leggi >

Mese sociale. Gennaio 2017

Con l’anno nuovo il governo Gentiloni eredita tre anni del precedente esecutivo che sul sociale non ha fatto poche cose. Mettiamole in fila: la riforma del terzo settore; il superamento della carta acquisti verso una misura universalistica di contrasto della povertà: il Sia; dopo quindici anni, la definizione di nuovi livelli essenziali di assistenza. Leggi >