Politiche europee

Il Discorso sullo stato dell’Unione del Presidente Juncker (2018)

Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea, il 12 settembre ha pronunciato dinanzi ai membri del Parlamento Europeo, come ogni anno, il Discorso sullo Stato dell’Unione 2018.

Tra i temi di rilevo sociale su cui quest’anno il Presidente Juncker si è concentrato vi è sostanzialmente solo quello delle migrazioni. Ha in particolare posto l’attenzione sulla necessità di rafforzare le frontiere esterne, eliminando quelle interne che si sono andate creando negli ultimi mesi, attraverso la promozione di una cooperazione forte sulla difesa dei confini e allo stesso tempo una riforma della politica comune di asilo. Ha criticato la scarsa propensione alla solidarietà in Europa che porta all’attuale situazione nella quale i paesi membri decidono di volta in volta, nave per nave, come comportarsi rispetto alle persone bisognose di aiuto.  Ha anche puntato sulla necessità di promuovere canali di accesso legali per i lavoratori ad alta qualificazione professionale, di cui l’Europa ha molto bisogno.

Nulla invece emerge, in alcuna forma, sul tema della povertà e dell’esclusione sociale, sul tema dell’invecchiamento, della disabilità, della disparità di genere o dell’inclusione lavorativa dei più vulnerabili. Un solo accenno alla disoccupazione giovanile. In tutto il discorso Juncker ha fatto due solo accenni alla ‘dimensione sociale’ dell’Europa, da un lato chiedendo ai parlamentari europei di non relegare più il sociale al mero ruolo di cenerentola nelle politiche europee, e dall’altro sottolineando la necessità di trasformare le buone intenzioni del pilastro sociale, approvato lo scorso anno in ottobre, in legge.

Decisamente poco, anzi pochissimo, per chi, come Juncker, nel 2014 nel suo discorso di insediamento con grande enfasi annunciò che sotto la sua Presidenza la dimensione sociale dell’Europa sarebbe diventata altrettanto importante di quella economica, da diventare una priorità da ‘tripla A’.

Link audio in italiano e link al testo in inglese.

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