Elezioni 2018. Le politiche sociali fra bilanci e prospettive

A cura dell’Istituto per la ricerca sociale

Dai programmi elettorali. Elezioni 2018

I programmi presentati per le elezioni politiche del prossimo 4 marzo dicono generalmente poco sul sociale, con limitate eccezioni. Tra silenzi e vaghezze, è difficile tentare una sintesi o anche soltanto dei confronti. Riteniamo tuttavia interessate offrire, in modo volutamente selettivo, una panoramica di quelle che a nostro parere sono le proposte più significative, in tema di politiche sociali, presentate da alcuni dei maggiori partiti in competizione.

I principali e ricorrenti temi sociali trattati nei programmi riguardano il sostegno al reddito per il contrasto della povertà, gli aiuti a giovani coppie, la gestione delle migrazioni e i diritti civili. Anche il sostegno delle famiglie, e delle famiglie con figli in particolare, trova consenso trasversale tra i partiti, con proposte che vanno dalla revisione del sistema fiscale, a nuovi trasferimenti monetari, dalla gratuità dell’accesso agli asili nido, a una nuova gestione dei congedi parentali. Ad eccezione del Partito Democratico, la sensazione è invece quella che si taccia su tutto ciò che è già in essere: REI, riforma del Terzo settore e Dopo di noi. Risultano vaghe e trascurate le questioni riguardanti il terzo settore, la non autosufficienza e la disabilità, ad eccezione ancora una volta del programma del PD che ha avanzato proposte puntuali in particolare in tema di non autosufficienza. Come se in Italia sulle politiche sociali si ripartisse sempre daccapo.

La seguente non è una rassegna sistematica dei contenuti programmatici, ma un estratto selettivo dei punti che ci paiono più rilevanti. Partiamo dal Partito Democratico, che ha presentato il programma oggettivamente più dettagliato, quindi i dieci punti del programma condiviso dalla coalizione di centro-destraSul sito del Ministero dell’Interno, dove sono state depositate le proposte dei partiti a garanzia di una maggiore trasparenza, si può vedere come Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia abbiano adottato uno stesso programma elettorale condiviso. composta da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia. A seguire le proposte del Movimento 5 Stelle, quelle di Liberi e Uguali e, per finire, quelle di + Europa.

 

 

Partito Democratico

 

È possibile scaricare il programma completo del PD presentato sul sito internet del partito e quello depositato sul sito del Ministero dell’Interno.

 

“Più lavoro. E più qualità del lavoro”

  • Adozione di un salario minimo garantito per tutti, fissato da una commissione di cui faranno parte anche sindacati e organizzazioni datoriali, da utilizzare in assenza di un contratto collettivo.
  • Detrazione fiscale del valore di 150 euro al mese a beneficio di tutti gli under 30 con un reddito fino a 30 mila euro e un contratto d’affitto sulle spalle.
  • Introduzione di una tessera gratuita di sei mesi per i trasporti pubblici, valida nell’arco di 50 km dalla sede di residenza, destinata a tutti i Neet e i disoccupati nei primi sei mesi dalla dichiarazione di disponibilità al lavoro.
  • Introduzione di un unico sostegno universale alle famiglie che prevede 240 euro di detrazione Irpef mensile per i figli a carico fino a 18 anni e 80 euro per i figli fino a 26 anni.
  • Estensione a 10 giorni del congedo obbligatorio per i padri.
  • Introduzione di un piano nazionale di asili nido, in modo da allargare l’offerta pubblica.
  • Riordino del sistema di sussidi per la famiglia, che confluiranno in un’unica carta universale, affinché entrambi i genitori possano tornare al lavoro dopo la nascita dei figli: per tre anni 400 euro al mese per ogni figlio fino ai 3 anni da spendere per il pagamento della retta dell’asilo nido o per il rimborso delle spese di baby sitter, e per sei mesi un buono per le spese di cura pari al 30% dello stipendio della madre, anche per quelle donne che tornano a lavorare dopo la maternità obbligatoria.

 

“Più Europa. E più politica in Europa”

  • Creazione della Children Union che realizzi investimenti comuni contro la povertà educativa.
  • Revisione del regolamento di Dublino e costruzione di politiche comuni per l’immigrazione economica, a partire dall’introduzione di quote europee annuali di migranti economici da accettare.
  • Gestione sicura e solidale dei flussi migratori e lotta al traffico degli esseri umani.
  • Investimenti mirati in particolar modo in Africa alla luce del progetto Migration Compact.
  • Creazione del fondo europeo della difesa per portare all’istituzione di una guardia costiera e di frontiera comune.
  • Innalzamento graduale del livello di contribuzione alla cooperazione internazionale.

 

“Prendersi cura delle persone”

  • Rafforzamento dell’indennità di accompagnamento in base ai bisogni effettivi delle persone, dando libertà di scelta tra un assegno di cura e un budget di cura, favorendo così il riconoscimento professionale e la regolarizzazione degli assistenti familiari.
  • Realizzazione di una politica specifica sui giovani in grado di accrescere l’indipendenza economica delle persone con disabilità, attraverso l’investimento nei nuovi strumenti tecnologici e informatici che ne possono consentire non solo l’inserimento ma anche il potenziamento della partecipazione scolastica, e la costruzione di una rete di servizi che accompagnino le imprese e le persone disabili nel processo di inserimento lavorativo.
  • Raddoppio dei fondi a disposizione per il REI, in modo da raggiungere tutte le persone in condizioni di povertà assoluta, anche attraverso la collaborazione dei servizi sociali e dell’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro.
  • Assegno di ricollocazione rafforzato per tutti coloro che accedono al REI, che preveda un percorso di formazione e uno sgravio contributivo per l’impresa che assume.
  • Co-programmazione tra le istituzioni pubbliche e il privato sociale, affinché diventi la modalità ordinaria di attuazione delle iniziative pubbliche.
  • Introduzione di un mese di servizio civile obbligatorio in sinergia tra scuola e terzo settore, a fianco della piena attuazione del servizio civile nazionale.

 

“Più cultura. Scuola e università al centro”

  • Introduzione di un fondo strutturale per il contrasto alla povertà educativa per finanziare interventi innovativi e monitorati mediante l’istituzione di aree di priorità educativa nelle aree marginali con i più alti tassi di abbandono e di povertà.
  • Approvazione di una legge che preveda l’ottenimento della cittadinanza per i bambini nati in Italia da genitori stranieri in possesso del permesso di soggiorno e per i minorenni entrati nel nostro Paese entro il dodicesimo anno di età, purché abbiano frequentato regolarmente per almeno cinque anni o più cicli di studio o seguito percorsi di istruzione e formazione professionale.
  • Lotta all’omofobia.
  • Riforma della legislazione in materia di adozioni in quanto l’attuale non tiene conto delle evoluzioni sociali e del diritto di famiglia.
  • Rifinanziamento del fondo per i centri antiviolenza e per i centri per le vittime della tratta delle donne con incentivazione dei centri protetti.
  • Superamento della legge Bossi-Fini.
  • Implementazione del piano per l’accoglienza diffusa, che si fonda sulla collaborazione con gli enti locali e gli attori del terzo settore, per superare la fase dei grandi centri di accoglienza.

 

 

Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia

 

È possibile scaricare il programma condiviso di Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia, mentre sui siti internet dei singoli partiti si possono trovare indicazioni e orientamenti più specifici, sebbene parziali.

 

“Meno tasse”

  • Riforma del sistema tributario con l’introduzione di un’unica aliquota fiscale (flat tax) per famiglie e imprese con previsione di no tax area e deduzioni a esenzione totale dei redditi bassi e a garanzia della progressività dell’imposta con piena copertura.

 

“Più aiuto a chi ha bisogno”

  • Azzeramento della povertà assoluta mediante un piano di sostegno ai cittadini italiani in condizione di estrema indigenza allo scopo di ridare loro dignità economica.
  • Aumento delle pensioni minime e pensioni alle mamme.
  • Raddoppio dell’assegno minimo per le pensioni di invalidità e sostegno alla disabilità.
  • Introduzione di incentivi all’inserimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro.

 

“Più sicurezza per tutti”

  • Lotta al terrorismo.
  • Ripresa del controllo dei confini.
  • Blocco degli sbarchi con respingimenti assistiti e stipula di trattati e accordi con i Paesi di origine dei migranti economici.
  • Piano Marshall per l’Africa.
  • Rimpatrio di tutti i clandestini.
  • Abolizione dello status di protezione umanitaria, mantenendo soltanto gli status di rifugiato e di eventuale protezione sussidiaria.

 

“Più sostegno alla famiglia”

  • Attuazione di un piano straordinario per la natalità con asili nido gratuiti e assegni familiari proporzionali al numero dei figli.
  • Quoziente familiare.
  • Azioni di tutela del lavoro delle giovani madri.
  • Difesa delle pari opportunità e tutela delle donne con riconoscimento pensionistico a favore delle madri.
  • Persecuzione dell’obiettivo di piena occupazione per i giovani attraverso stage, lavoro e formazione.

 

 

Movimento 5 Stelle

 

È possibile scaricare il programma completo del M5S depositato sul sito del Ministero dell’Interno e approfondire le proposte sul sito internet del partito.

 

“Reddito di cittadinanza: rimettiamo l’Italia al lavoro”

  • 2 miliardi di euro per la riforma dei centri per l’impiego, in modo da realizzare un maggiore incontro tra domanda e offerta di lavoro, e garantire formazione continua a chi ha perso l’occupazione.
  • Azioni di sostegno al reddito delle fasce più deboli.

 

“Pensione di cittadinanza: mai più sotto i 780 euro”

  • Introduzione di una pensione minima di 780 euro netti al mese a tutti i pensionati e di 1.170 euro netti al mese per una coppia di pensionati.

 

“17 miliardi per aiutare le famiglie con figli”

  • Rimborsi per asili nido, pannolini e baby sitter.
  • Introduzione dell’IVA agevolata per prodotti neonatali, per l’infanzia e per la terza età.
  • Innalzamento dell’importo detraibile per l’assunzione di colf e badanti.

 

“Un lavoro di qualità, una pensione con dignità”

  • Rafforzamento del sistema dei congedi.

 

“Immigrazione: obiettivo sbarchi zero”

  • Rafforzamento delle vie legali e sicure di accesso per raggiungere l’Europa, in modo da scardinare il business degli scafisti e azzerare sbarchi e morti nel Mar Mediterraneo.
  • Gestione trasparente dei fondi destinati al sistema di accoglienza.
  • Meccanismo automatico ed obbligatorio di distribuzione dei richiedenti asilo tra tutti gli Stati Membri, in modo da condividere equamente la gestione dei flussi, l’accoglienza, le responsabilità e gli oneri in base a parametri oggettivi e quantificabili, come popolazione, PIL e tasso di disoccupazione.
  • Potenziamento delle Commissioni territoriali (10 mila nuove assunzioni) per ridurre i tempi di riconoscimento dello status di protezione internazionale.
  • Sviluppo di attività di cooperazione internazionale, finalizzati anche alla stipula di trattati per i rimpatri.

 

 

Liberi e Uguali

 

È possibile scaricare il programma completo di Liberi e Uguali depositato sul sito del Ministero dell’Interno e approfondire le proposte sul sito internet del partito.

 

“Dignità e diritti per tutti i lavoratori”

  • Introduzione di misure strutturali di sostegno alla genitorialità.

 

“Una distribuzione più equa del carico fiscale”

  • Unificazione delle detrazioni per carichi familiari e degli assegni familiari in uno strumento unico di sostegno alle famiglie, da estendere anche ai lavoratori autonomi.
  • Creazione di un fondo collettivo per il finanziamento del welfare, sostituendo Irap e contributi sociali con un’imposta su tutti i redditi prodotti.

 

“Un welfare universale”

  • Estensione del REI in modo da renderlo realmente uno strumento universale di contrasto alla povertà assoluta.
  • Adozione di un piano sociosanitario nazionale per la non autosufficienza incentrato sulla domiciliarità e articolato in funzione del grado di bisogno.
  • Definizione di un piano integrato di interventi a favore delle persone con disabilità, che ne favorisca la vita indipendente e che interessi non solo l’inserimento lavorativo ma anche l’accessibilità delle case e dei luoghi pubblici nonché la mobilità territoriale.
  • Effettività del diritto alla casa.

 

“L’uguaglianza nei diritti”

  • Riforma del diritto di famiglia, includendo anche le famiglie di fatto e ogni altra forma di legame familiare.
  • Riforma dell’istituto dell’adozione ordinaria, in modo da rispondere a criteri più accessibili e semplificati, nell’esclusivo interesse del minore.
  • Matrimonio accessibile a tutti con il pieno e uguale riconoscimento di tutti i legami affettivi, compresi quelli delle coppie LGBT, con una parità di diritti anche sul piano della genitorialità.
  • Inasprimento delle pene per chi commette violenze con l’aggravante della discriminazione.
  • Azioni volte alla depatologizzazione della condizione di transessuale per affermare in pieno i diritti di autodeterminazione della persona.
  • Azioni determinate e continue di contrasto alla violenza nei confronti delle donne, anche attraverso la promozione di un piano straordinario per l’occupazione femminile.
  • Gestione delle migrazioni con razionalità, abolendo la legge Bossi-Fini e introducendo permessi di ricerca lavoro e meccanismi di ingresso regolari, in modo da promuovere la nascita di un unico sistema di asilo europeo che superi il criterio del paese di primo accesso e che comprenda canali umanitari e missioni di salvataggio.
  • Costruzione di un sistema di accoglienza rigoroso, diffuso e integrato, sulla base del modello Sprar, in modo da generare nuove opportunità di inclusione e sviluppo.
  • Riconoscimento della cittadinanza italiana a chi nasce in Italia o ha completato almeno un ciclo di studi nel nostro Paese.

 

“Con la cultura si vive”

  • Regolamentazione del volontariato culturale e del servizio civile con fondi statali.

 

 

+ Europa

 

È possibile scaricare il programma completo di + Europa depositato sul sito del Ministero dell’Interno e approfondire le proposte sul sito internet del partito.

 

“+ Equità. Sentirsi uguali per essere migliori”

  • Interventi mirati al miglioramento dei servizi, soprattutto a favore di donne e famiglie giovani (contributi alla formazione, sostegno al reddito e servizi che consentano alle donne di conciliare famiglia e lavoro).
  • Aumento della quota del Fondo Sociale Europeo destinata all’accesso al lavoro e all’inclusione sociale.
  • Contrasto alla povertà assoluta e contenimento di quella relativa mediante una riforma complessiva del welfare non previdenziale: abrogazione di alcune misure esistenti e la loro sostituzione con nuove prestazioni fondare su principi di maggiore equità sociale.
  • Introduzione di uno strumento di sostegno al reddito universale rivolto a tutti coloro che si trovano in povertà assoluta, che vari in base al numero e all’età dei componenti della famiglia e al comune di residenza, e che abbini al trasferimento monetario e alla fornitura di servizi anche interventi d’inclusione attiva per responsabilizzare i beneficiari e favorire l’ingresso nel mercato del lavoro.

 

“+ Diritti. Per poter scegliere responsabilmente”

  • Revisione della regolamentazione nazionale in favore della procreazione libera e responsabile.
  • Promozione di strategie di legalizzazione e regolamentazione dell’uso delle droghe, anche nell’ottica della libertà di ricerca sull’utilizzo medico e scientifico di tali sostanze.
  • Sostegno allo jus culturae per offrire a tutti i giovani le stesse opportunità di vita.
  • Discussione della proposta di legge in tema di fine vita.
  • Riforma del diritto di famiglia nella prospettiva di superare le discriminazioni in materia di matrimonio, unione civile, adozione, riconoscimento automatico dei figli alla nascita e opportunità dei figli di genitori separati.
  • Istituzione di un’agenzia nazionale autonoma e indipendente per la tutela dei diritti umani che favorisca la prevenzione delle discriminazioni e la difesa delle libertà fondamentali in ottemperanza alle risoluzioni ONU ratificate dall’Italia.
  • Ripensamento dell’attuale legislazione in tema di immigrazione e superamento della legge Bossi-Fini, allo scopo di creare un sistema di integrazione efficace.
  • Introduzione di meccanismi diversificati di ingresso per lavoro, a partire da un permesso di soggiorno temporaneo per ricerca di occupazione attraverso attività di intermediazione pubbliche e private tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri e dalla reintroduzione del sistema dello sponsor, e forme di regolarizzazione degli stranieri irregolari qualora sia dimostrabile la disponibilità in Italia di un’attività lavorativa o di formazione o l’esistenza di legami familiari.
  • Miglioramento del sistema di accoglienza, con l’adozione esclusiva del modello Sprar, ed erogazione di servizi di formazione e avviamento lavorativo attraverso appositi sportelli per l’integrazione.
  • Superamento del regolamento di Dublino.
  • Costruzione di canali legali e sicuri di ingresso per lavoro, implementazione di programmi di reinsediamento e creazione di corridoi umanitari per le persone bisognose di protezione.

 

“+ Efficienza. Un’Italia che funziona è possibile”

  • Maggiori stanziamenti per la cura delle cronicità e della disabilità.

 

“+ Lavoro. In un Paese che dia fiducia ai cittadini”

  • Introduzione di strumenti più efficaci di conciliazione tra lavoro e famiglia (interventi sul piano dei servizi, in particolare degli asili nido, assicurandone anche il funzionamento in orari che consentano alle donne il pieno svolgimento della propria attività lavorativa).
  • Superamento del congedo di maternità in favore del congedo parentale, di cui possono usufruire sia uomini che donne.

 

 

Riportiamo alcune analisi e proposte concrete che, a nostro parere, risultano tra le più significative:

In vista delle elezioni, Vita ha interrogato i leader del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Forza Italia sui temi del welfare.

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