Governo M5S-Lega: dalle promesse ai fatti, a che punto siamo

A cura dell’Istituto per la Ricerca Sociale

Persone con disabilità. A che punto siamo

Promesso

Nel Contratto per il Governo (cap. 16) è stato previsto di istituire il Dicastero per le Disabilità, idea molto discussa nel mondo associativo, “al fine di dare adeguata rappresentanza alla disabilità nell’agenda politica” per “dare completa attuazione alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità”. Sono state previste numerose azioni, ad esempio: un “generale rafforzamento dei fondi al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita”; l’esclusione dal calcolo dell’ISEE di qualsiasi “trattamento” attinente alle condizioni di disabilità, percepito da amministrazione pubblica; l’innalzamento della pensione di invalidità civile; il tempestivo aggiornamento delle agevolazioni per l’acquisto di beni e ausili.

Nel Contratto sono contenuti anche dei richiami di principio alla necessità di garantire l’inclusione scolastica e percorsi specifici per il collocamento al lavoro di persone con disabilità fisica e/o psichica, l’abbattimento delle barriere architettoniche, nonché la necessità di implementare delle politiche abitative e per la vita indipendente.

Nessun riferimento al II Programma di Azione Biennale (DPR 12 ottobre 2017) che ha al proprio interno ben 8 linee di azioni e che attende di essere attuato. Idem per quanto riguarda l’Osservatorio Nazionale che da tempo attende di essere convocato.

 

Fatto o avviato

Lorenzo Fontana (Lega) è il Ministro per la famiglie e le disabilità. Vincenzo Zoccano (M5S), una persona non vedente, è stato nominato Sottosegretario di Stato. E’ imminente il provvedimento di nomina dei componenti della Struttura di Missione per le politiche in favore delle persone con disabilità, task force con funzioni di coordinamento dell’azione di governo.

Il Ministro Fontana ha annunciato più volte l’elaborazione di un “Codice” ovvero una riforma complessiva “che mira ad armonizzare, organizzare e riformare l’intera disciplina in materia, assicurando finalmente alle persone con disabilità tutele effettive e concrete che troppo spesso in questi anni sono mancate”. Un nuovo approccio al mondo della disabilità che terrà conto di tutte le esigenze delle persone con disabilità – affettive, relazionali, formative, materiali – “per la prima volta considerate non solo come singoli ma anche in relazione al proprio contesto di vita, in primis la famiglia” (Fonte: Superando.it, 13 dicembre 2018).

Nel 2018 il Governo ha disposto tempestivamente il riparto e la liquidazione delle risorse per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Le Regioni non hanno avuto l’alibi, questa volta, per predisporre gli atti e garantire gli interventi educativi in collaborazione con i Comuni.

Tra le norme contenute nella Legge di Bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018 n. 145) segnaliamo il ripristino a 56,1 milioni di euro del Fondo per il Dopo di Noi di cui alla legge 112/2016.

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