Politiche e governo del welfare

Le principali novità della Legge di Bilancio 2021

Dopo il voto di Camera e Senato, la Legge 30 dicembre 2020, n. 178 recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 è stata approvata in via definitiva e pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Molte sono le novità introdotte dalla norma in materia di fisco, lavoro e finanziamenti, ma anche relative a sanità, politiche sociali e istruzione.

Presentiamo di seguito una selezione dei principali elementi contenuti nella Legge di Bilancio 2021 riguardanti i temi cari a Welforum.it e ai suoi lettori, a partire dall’ambito sociosanitario, fino ad arrivare a quello lavorativo e occupazionale, delle politiche di coesione e della scuola.

 

Politiche sociali

In tema di politiche socialiAd integrazione della presente rassegna si veda anche l’articolo pubblicato il 5 gennaio 2021 sul blog di Franco Pesaresi, Il sociale nella Legge di Bilancio 2021. le misure previste dalla Legge di Bilancio 2021 sono dirette essenzialmente all’incremento di risorse e servizi destinati alle famiglie. In sintesi, il provvedimento:

  • Incrementa il Fondo assegno universale e servizi alla famiglia di 3.012,1 milioni di euro per il 2021, indirizzando tali risorse all’attuazione di interventi in materia di sostegno e valorizzazione della famiglia nonché al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alle famiglie con figli [commi 2-7];
  • Rinnova per il 2021 l’assegno di natalità (c.d. Bonus bebè), con una dotazione di 340 milioni di euro per l’anno 2021 e 400 milioni di euro per l’anno 2022 [comma 362];
  • Istituisce il Fondo per la copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico delle attività di cura del caregiver familiare, con una dotazione di 30 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2021-2023 [comma 334];
  • Incrementa di 5 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2021-2023 il Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, riservando tale stanziamento in via sperimentale a interventi volti a permettere di completare il percorso di crescita verso l’autonomia fino al 21° anno di età [comma 335];
  • Istituisce il Fondo per il contrasto alla discriminazione di genere volto a sostenere attività di promozione della libertà femminile e di prevenzione e contrasto alle forme di violenza e discriminazione fondate sul genere, sull’orientamento sessuale e sulla disabilità, con una dotazione di 1 milione di euro per ciascun anno del triennio 2021-2023 [commi 1134-1139];
  • Rifinanzia con 40 milioni di euro, per l’anno 2021, il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti, al fine di consentire il consolidamento delle misure di tutela adottate a favore delle persone più bisognose, scongiurando al tempo stesso il pericolo di spreco alimentare [comma 375];
  • Incrementa il Fondo di solidarietà comunale con risorse destinate a finanziare lo sviluppo dei servizi sociali comunali delle Regioni a statuto ordinario e ad incrementare il numero di posti disponibili negli asili nido dei comuni delle Regioni a statuto ordinario e delle Regioni Sicilia e Sardegna, con particolare attenzione ai comuni in cui tali servizi denotano maggiori carenze [commi 791-794];
  • Potenzia il Sistema dei servizi sociali comunali rafforzando i servizi territoriali di cui all’articolo 7, comma 1 del D.Lgs 147/2017Segretariato sociale; servizio sociale professionale; tirocini finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione; sostegno socio-educativo domiciliare e territoriale; assistenza domiciliare socio-assistenziale e servizi di prossimità; sostegno alla genitorialità e servizio di mediazione familiare; servizio di mediazione culturale; servizio di pronto intervento sociale. nell’ottica di fissare un livello essenziale delle prestazioni e dei servizi sociali [commi 797-804];
  • Proroga fino al 31 dicembre 2023 la Segreteria tecnica dell’Osservatorio nazionale sulle condizioni delle persone con disabilità [commi 367-368].

 

Sostegno al reddito, lavoro e conciliazione

In tema di sostegno al reddito, il provvedimento:

  • Dispone l’autorizzazione di una spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2021-2023 volta al riconoscimento di un contributo mensile, fino a un massimo di 500 euro netti, in favore di madri disoccupate o monoreddito che fanno parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico con disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60% [commi 365-366];
  • Incrementa in misura crescente l’autorizzazione di spesa per il finanziamento del Reddito di Cittadinanza: 196,3 milioni di euro per l’anno 2021, 473,7 milioni di euro per il 2022, 474,1 per il 2023, 474,6 per il 2024, 475,5 per il 2025, 476,2 per il 2026, 476,7 per il 2027, 477,5 per il 2028 e 477,3 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2029 [comma 371].

In tema di politiche attive del lavoro, il provvedimento:

  • Istituisce il Fondo per l’attuazione di misure relative alle politiche attive, con una dotazione di 500 milioni di euro per il 2021. Tali risorse dovranno essere utilizzate per l’istituzione del programma nazionale “Garanzia di occupabilità” (c.d. GOL), finalizzato ad incentivare l’inserimento nel mondo del lavoro dei beneficiari di Reddito di Cittadinanza, dei disoccupati percettori di NASpI, dei lavoratori in cassa integrazione in transizione [commi 324-325].

In tema di sostegno alle donne e alla conciliazione lavoro-famiglia, il provvedimento:

  • Incrementa di 50 milioni di euro per il 2021 il Fondo per le politiche della famiglia, al fine di favorire il rientro a lavoro delle madri lavoratrici [commi 23-24];
  • Incrementa per il 2021 e il 2022 il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, al fine di contenere gli effetti economici derivanti dall’emergenza Covid-19, per quanto concerne le donne in condizioni di vulnerabilità nonché favorire percorsi di autonomia ed emancipazione delle donne vittime di violenza in condizioni di povertà [comma 28];
  • Dispone la proroga per il 2021 del congedo obbligatorio di paternità, la cui durata viene elevata da 7 a 10 giorni, ed esteso – così come quello facoltativo – nei casi di morte perinatale [comma 25 e commi 363-364].

 

Sanità

In tema sanità le misure previste dalla norma sono complessivamente dirette ad un rafforzamento del Sistema Sanitario Nazionale, anche ai fini di un contrasto più efficace dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In sintesi, il provvedimento:

  • Istituisce, per il 2021, il Fondo per la sanità e i vaccini, con una dotazione di 400 milioni di euro, finalizzato all’acquisto dei vaccini per contrastare il virus SARS-CoV-2 e dei farmaci specifici per la cura dei pazienti con l’infezione Covid-19. Si provvede a tale copertura mediante le risorse del programma “Next Generation EU” [commi 447-449];
  • Disciplina l’adozione del Piano nazionale vaccini anti SARS-CoV-2 definendo le misure necessarie, a livello territoriale, in termini di personale e risorse necessarie per la somministrazione degli stessi [commi 457-473];
  • Al fine di valorizzare l’apporto delle competenze e dello specifico ruolo nelle attività finalizzate alla tutela del malato e alla promozione della salute, prevede che ai dipendenti delle aziende ed enti del SSN (professioni sanitarie della riabilitazione, della prevenzione, tecnico-sanitarie e di ostetrica, assistenti sociali e operatori sociosanitari) sia riconosciuta, nell’ambito della contrattazione collettiva nazionale del triennio 2019-2021 relativa al comparto sanità, nei limiti dell’importo complessivo lordo di 100 milioni di euro, un’indennità di tutela del malato e promozione della salute [commi 414-415].

Ancora, il provvedimento:

  • Istituisce il Fondo per l’Alzheimer e le demenze, con una dotazione di 5 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2021-2023, allo scopo di migliorare la protezione sociale delle persone affette da demenza e di garantire la diagnosi precoce e la presa in carico tempestiva delle persone affette da Alzheimer [commi 330-332];
  • Incrementa di 50 milioni di euro per il 2021 il Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico [commi 454-456].

 

Scuola

In tema di scuola e istruzione le misure previste dalla Legge di Bilancio 2021 riguardano l’incremento del personale (in primis docenti di sostegno e insegnanti della scuola dell’infanzia), l’ampliamento dell’offerta formativa, l’innovazione digitale e l’inclusione scolastica. In sintesi, il provvedimento:

  • Incrementa di 60 milioni di euro annui, a partire dal 2021, il Fondo per il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai 6 anni (c.d. Sistema 0-6) [comma 969];
  • Incrementa, allo scopo di ridurre le disuguaglianze e favorire il diritto allo studio, il Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi, con una dotazione di 117,8 milioni di euro per il 2021, 106,9 milioni di euro per il 2023, 7,3 per ciascuno degli anni 2024-2025 e 3,4 per il 2026 [comma 503];
  • Incrementa di 70 milioni di euro per il 2021 le risorse destinate alle scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità [comma 514];
  • Incrementa di 8,2 milioni di euro annui, a partire dal 2021, le risorse destinate all’innovazione digitale e alla didattica laboratoriale attraverso il coinvolgimento degli animatori digitali [commi 970-971].

In tema di ricerca, il provvedimento:

  • Stanzia 2 milioni di euro per l’attuazione di un programma nazionale di ricerca-intervento sul contrasto alla povertà educativa della durata di 12 mesi [commi 507-509].

 

Politiche di coesione

In tema di politiche di coesione e sostegno al Mezzogiorno, il provvedimento:

  • Stabilisce le modalità di copertura degli oneri per il cofinanziamento nazionale degli interventi cofinanziati dall’Unione europea per il periodo di programmazione 2021-2027 a valere sulle risorse dei Fondi strutturali (FSE e Fesr), del Fondo per la giusta transizione, del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e del Fondo europeo per gli affari marittimi e per la pesca (Feamp) [commi 51-57];
  • Istituisce il Fondo volto ad assorbire il divario infrastrutturale tra le aree del Paese, con una dotazione di 4,6 miliardi di euro dal 2022 al 2023 [comma 815];
  • Dispone una prima assegnazione aggiuntiva di risorse al Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2021-2027, con una dotazione complessiva di 50 miliardi di euro distribuiti per l’80% alle Regioni del Mezzogiorno e per il restante 20% a quelle del Centro e Nord Italia [comma 177].

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